Perché si dovrebbe cambiare lavoro? Quali sono i motivi? A volte non è semplice capire quando è arrivato il momento di cambiare lavoro e cercare alternative all’attuale situazione lavorativa. Vi invitiamo a fare una riflessione: esistono dei buoni motivi per cambiare lavoro, noi ve ne proponiamo 10; se vi riconoscete in almeno due di questi motivi ci sono i presupposti per guardarsi attorno e valutare nuove opportunità; se vi riconoscente in tre di questi motivi non dovete perdere altro tempo, rimboccarvi le maniche e iniziare una seria ricerca; se vi riconoscete in più di tre motivazioni, significa che vorreste già cambiare lavoro ma avete paura: il vostro primo problema da affrontare è la paura del cambiamento. In ogni caso, leggere questi motivi vi aiuterà ad analizzare e valutare la vostra attuale situazione.
1. Insofferenza nell’andare al lavoro
I sintomi dell’insofferenza sono ad esempio: svegliarsi al mattino e non avete nessuna voglia di andare a lavorare; provare frustrazione e pesantezza nel recarsi al lavoro, nel prendere la macchina o i mezzi pubblici; angosciarsi all’idea di affrontare una giornata lavorativa ecc.
2. Disinteresse per il lavoro e mancanza di propositività
Avete perso ogni motivazione, non vi importa nulla di quello che fate al lavoro o di come lo fate, cercate di svolgere il minimo indispensabile delle attività che vi sono state assegnate, non avete spirito d’iniziativa o desiderio di dimostrare quanto valete.
3. Risentimento verso l’azienda e chi vi lavora
Provate risentimento, rabbia verso il capo o il direttore; non sopportate chi lavora con voi, i vostri responsabili o colleghi oppure i clienti e le persone con cui siete costretti a collaborare.
4. Desiderio di sfogo e pettegolezzo
Sentite il bisogno di sfogarvi con qualcuno, di parlare dei vostri problemi con i colleghi, sfruttate le pause per parlare male e mettere in luce aspetti negativi di responsabili o collaboratori che non sopportate. Dopo questi momenti di sfogo vi sentite meglio.
5. Senso di insoddisfazione e invidia
Vi sentite sempre insoddisfatti di quello che fate, della vostra qualifica, delle attività che svolgete, dello stipendio, degli orari di lavoro ecc. Provate invidia per chi ha un ruolo più elevato, per chi guadagna molto e per chi è felice del proprio lavoro.
6. Aggressività, stress e difficoltà di relazione
Non siete sereni, avete della rabbia repressa che a volte non sapete controllare, vi rivolgete male ai vostri collaboratori, vi arrabbiate facilmente e per motivi futili, avete difficoltà nel relazionarvi con gli altri. Vi sentite stressati e non siete mai calmi e rilassati.
7. Confusione, disorganizzazione
Dimenticate gli impegni, perdete gli oggetti, non ricordate quello che il capo vi ha detto poche ore fa, commettete errori di distrazione, vi sentite confusi e non sapete da che parte iniziare il vostro lavoro.
8. Lentezza e apatia
Tutto quello che fate vi pesa, per questo ogni attività la svolgete con lentezza, non avete voglia di fare nulla nemmeno i lavori che in passato apprezzavate.
9. Assenteismo
Desiderate rimanere a casa dal lavoro, trovate scuse per prendervi permessi o chiedete giorni di malattia per un mal di pancia.
10. Disturbi psicosomatici
Il vostro corpo manda dei segnali: le vostre difese immunitarie si sono abbassate, vi sentite fiacchi e privi di forze, oppure avete degli sfoghi cutanei, sempre mal di stomaco o mal di testa.