Archivio | giugno, 2008

Cambiare sesso non è motivo di licenziamento

Cambiare sesso non è motivo di licenziamento. Lo ha stabilito la legge francese. Un’azienda di Montpellier, la Kaliop, dovrà pagare 25.000 euro di danni e 32.000 euro di stipendi arretrati per aver licenziato un suo dipendente che ha cambiato sesso, definendo questo mutamento di identità una “mancanza professionale”. L’allora uomo era stato assunto nel 2005 come…

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Ballava in tv ma era in malattia per ernia

Era a casa in malattia per convalescenza dopo aver subito un’operazione di ernia inguinale, ma è andato a ballare in un programma televisivo. Non è riuscito a farla franca. Il suo datore di lavoro facendo zapping si è soffermato proprio su quel programma ed è rimasto esterrefatto dalla visione del dipendente, inquadrato sul palcoscenico dello studio mentre era impegnato…

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Succede alla Disney: licenziato perché portava il turbante

Un sikh americano ha querelato la Walt Disney accusandola di averlo licenziato perché portava la barba e il turbante. Ha chiesto un milione di dollari di danni per discriminazione religiosa, infatti il suo aspetto e il suo abbigliamento è vincolato alla religione sikh, una delle più diffuse in India. Il giovane, Sukhbir Channa, era stato assunto come membro della banda musicale…

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Licenziato: anziché lavorare in Comune serviva in un bar

E’ successo a Licata, importante centro dell’agrigentino. Un dipendente comunale è stato sorpreso mentre serviva bevande nel bar di sua proprietà durante l’orario di lavoro, è scattato così l’immediato licenziamento. Per i fannulloni tolleranza zero! Il commissario straordinario del Comune, Alfredo Caputo, come riporta il «Giornale di Sicilia», sulla scorta di quanto scoperto…

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Tempi duri per i dirigenti pubblici

Più si sale di grado e meno si lavora. I dirigenti pubblici si giustificano dicendo che quando hanno iniziato a lavorare svolgevano un ruolo operativo e man mano che sono saliti di grado il loro lavoro è diventato sempre più intellettuale, in altre parole si è spostato “dalle mani al cervello”. Questo significa potersi permettere di non timbrare il cartellino, di fare pranzi di lavoro…

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Fare sesso per non perdere il posto di lavoro

Il proprietario di un bar ha stuprato una dipendente minacciando di licenziarla e dopo essere stato condannato dai giudici del primo e del secondo grado di giudizio ha fatto ricorso in Cassazione. Anche se la donna è stata definita «sessualmente spregiudicata» e ha acconsentito all’abuso per non perdere il posto di lavoro, si tratta comunque di reato.

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Licenziato: anziché lavorare faceva sesso con un aspirapolvere

E’ successo a Londra: un operaio polacco è stato sorpreso mentre faceva sesso con un aspirapolvere! Proprio così, effetteviamente c’è da rimanerne stupiti. A beccarlo nudo e in ginocchio mentre “maneggiava” l’elettrodomestico è stata una guardia giurata. Il fatto è accaduto a Londra.

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