Pubblicato il 24 luglio 2008. Tags: gay, lavoro, licenziato, licenziato perchè gay, McLaren, perdere lavoro, steward
Il sospetto è che Peter Boland, steward della McLaren facesse le ore piccole divertendosi con i suoi amichetti? Per ora non c’è nulla di certo sulla presunta omosessualità dell’uomo e nemmeno sulle accuse che gli sono state rivolte. Ma la vera domanda da porsi è se una motivazione simile possa giustificare il licenziamento.
La battaglia legale è aperta. Infatti, poco dopo la drastica comunicazione, Mr Boland ha deciso di trascinare in tribunale Ron Dennis, e le tre compagnie da lui controllate, per licenziamento ingiusto e discriminazione in base a orientamenti sessuali.La McLaren ha già fatto sapere la sua versione dei fatti: “Il licenziamento deriva dal fatto che la persona in questione era sempre assonnata e maleducata“. Per avere maggiore chiarezza si dovrà attendere fino a gennaio (a stagione di F1 conclusa), quando verrà ascoltato il testimone d’eccezione: Ron Dennis.
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Pubblicato il 24 luglio 2008. Tags: fare, fare il pianista, pianista, politica
Ecco a voi Livia Turco mentre, come si dice in gergo, da brava “pianista“, vota per un collega assente. L’ex ministro della Sanità è stata fotografata mentre infilava le mani in due postazioni per il voto elettronico. Lo scatto è stato pubblicato sul quotidiano “il Giornale” anche se la notizia ha raggiunto solo pochi altri media. Per fortuna nei giorni scorsi la Turco aveva detto: “Chiedo coraggio, schiena dritta, dobbiamo costruire un nuovo senso civico”. Di sicuro non ha saputo dare il buon esempio.
L’assenteismo dei politici è un fatto grave del quale se ne parla troppo poco! Si tratta di un fenomeno che riguarda indistintamente la destra e la sinistra, per rendersene conto è sufficiente andare a leggere i dati relativi alle presenze/assenze dei deputati che sono disponibili sul sito OpenPolis (http://www.openpolis.it/presenzeCamera).
Il maggio scorso il vice presidente della Camera, Rocco Buttiglione, aveva espresso un parere a tal proposito: “dobbiamo dare una multa ai parlamentari fannulloni e assenteisti. Un provvedimento che si può fare da subito. Ma anche la sospensione dai lavori parlamentari per chi si assenta spesso”. Ad oggi queste sono rimaste solo parole.
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Pubblicato il 21 luglio 2008. Tags: Brunetta, lavoro, licenziamento, licenziare, nero, posto di lavoro, secondo lavoro

Roma – ”Noi stiamo definendo con Guardia di finanza e Corte dei conti una serie di programmi di collaborazione, che sono già previsti dalle leggi e che sono utili strumenti negli ambiti specifici. La Guardia di finanza, ad esempio, interviene soprattutto sull’evasione fiscale, per cui noi punteremo proprio sull’evasione operata dai pubblici dipendenti”.
E’ quanto spiega il ministro della Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, a margine di un incontro con i direttori del personale dei ministeri. La Guardia di finanza in pratica, precisa il ministro, dovrà rilevare che un pubblico dipendente non svolga lavoro in nero, commettendo evasione fiscale. Se ciò dovesse avvenire e il pubblico dipendente fosse scoperto dalla Guardia di finanza scatterebbero le sanzioni, compreso il licenziamento.
”La Guardia di finanza deve stanare l’evasione – ribadisce il ministro – il sistema deve essere messo sotto controllo, chi fa il proprio dovere non ha nulla da temere, chi si ammala veramente non ha nulla da temere, i furbacchioni dovranno cambiare registro. E’ finita l’era della connivenza. Spero che il sindacato sia dalla mia parte.”
Fonte: Asca
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Pubblicato il 21 luglio 2008. Tags: assenze, assenze dal lavoro, certificati, certificati falsi, disponibili, falsi, falsi certificati, lavoro, on line
Succede in Inghilterra.
Su un sito web britannico si possono acquistare certificati medici finti per giustificare le assenze dal lavoro di persone malate solamente di pigrizia! Il costo è pari a 29,99 euro. In questo modo gli utenti del Regno Unito, insieme ai colleghi irlandesi e agli australiani – gli altri due Paesi dove opera il sito – si possono procurare il documento firmato indicando la propria Asl di appartenenza e la malattia che preferiscono segnalare.
Nel prezzo è compresa anche una copia omaggio per ogni certificato ordinato. Tutti i moduli venduti sono in carta intestata della mutua e utilizzano nomi di medici veri!
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Pubblicato il 21 luglio 2008. Tags: conclusa, money for money, operazione, truffa
Dopo due anni di indagini condotte dalla Polizia Postale di Rimini l’operazione “Money for Money” si è conclusa vedendo il coinvolgimento di 36 persone, tutte indagate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio.
Ma facciamo un passo indietro. Le indagini hanno portato alla luce una complessa attività illecita: l’organizzazione criminale smascherata pubblicava su internet annunci di lavoro aventi come oggetto ricerca di personale da assumere presso le dipendenze di un fantomatico hotel di Cesenatico. I colloqui si tenevano presso un bar e il fine ultimo era quello di acquisire copia del documento di identità e del codice fiscale degli intervistati. Tali documenti venivano poi falsificati e utilizzati per richiedere a società finanziarie ingenti somme di denaro.
I finanziamenti richiesti venivano concessi in un brevissimo lasso di tempo, grazie all’intervento di un promotore finanziario. In totale sono stati realizzati 16 finanziamenti – tutti compresi fra i 9mila e i 15mila euro. Infine, l’associazione a delinquere si avvaleva, per l’attività illecita, anche di una serie di “prestanome”: destinatari dei vari finanziamenti risultavano, infatti, persone indigenti con gravi difficoltà economiche e tossicodipendenti. Per concludere, una volta erogati i finanziamenti, l’associazione tratteneva per sé una provvigione del 20%. Ed il gioco era fatto!
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Pubblicato il 10 luglio 2008. Tags: fingere di lavorare, fingeva, lavorare, lavoro, mare, vacanza
Napoli – E’ stata arrestata la dipendente pubblica del napoletano che risultava in servizio presso l’ASL 63 di S. Antimo, quando invece, dopo aver oblato la tessera magnetica di prima mattina, si era assentata dalla struttura per andare in spiaggia. Forse aveva già sperimentato altre volte la medesima truffa ed era riuscita a farla franca.
A scoprirlo sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia di Frattamaggiore che, a seguito di un controllo anti-assenteismo, hanno denunciato la dipendente pubblica di 39 anni. Il tentativo da parte della dipendente, avvisata dei controlli della Polizia, di far rientro nella struttura sanitaria alle 11,15 è stato vano. Gli agenti, infatti, erano sul posto da oltre un’ ora e avevano già accertato la sua assenza ingiustificata.
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Pubblicato il 09 luglio 2008. Tags: basta, contratti, contratti a progetto, Meloni, Ministro, progetto
Roma, (Adnkronos) – “Dobbiamo fare attenzione alle forme di abuso che sono state fatte dalla legge Biagi“. Lo ha affermato il ministro per le politiche per Giovani Giorgia Meloni a margine di una conferenza che si e’ svolta nella sede dell’Anci per presentare i dati di un rapporto sui giovani. “Il problema non è il co.co.pro. – ha spiegato il ministro – ma il problema è vedere ragazzi che vengono contrattualizzati con un contratto a progetto ma di fatto svolgono una mansione di lavoro subordinato.
E’ in quel caso una contrattualizzazione che favorisce il datore di lavoro ma non il giovane”. “Si deve essere contrattualizzati con un contratto a progetto quando si fa un lavoro a progetto e con un contratto subordinato quanto si svolge un lavoro subordinato – ha concluso – e su questo noi dobbiamo vigilare”.
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Pubblicato il 09 luglio 2008. Tags: collega, coltellate, lite, uccide il collega, uccidere, ucciso il collega
Firenze – E’ successo tutto su un camion: i due colleghi autisti si trovavano alle porte di Firenze.
L’assassina è una donna rumena di 51 anni, la vittima è un suo connazionale che era alla guida del tir. I motivi della lite sono ancora sconosciuti, di certo si sa solo che la camionista avrebbe colpito tre volte con un coltello il collega, il quale ha immediatamente perso il controllo del mezzo che è finito contro la recinzione di una ditta, fermandosi poi a ridosso di un cancello. A dare l’allarme è stato un automobilista. La donna, che risulta vivere in provincia di Firenze, a Calenzano, è stata prima trasportata all’ospedale per alcune contusioni, e poi è stata portata in caserma per l’arresto.
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Pubblicato il 08 luglio 2008. Tags: Brunetta, lavora, lavorare, politica, politico, pubblica amministrazione
Gli interventi sul sistema della pubblica amministrazione proposti dal Ministro Brunetta sono numerosi e articolati. La riforma prevede 34 punti inerenti principalmente a nuove regole per i dipendenti e i dirigenti pubblici relative alla mobilità, ai premi sotto forma di incentivi economici e alle “punizioni” sotto forma di disincentivi alla perseverazione di un comportamento scorretto, e ancora controllo di gestione, valutazione del personale, modifiche dell’inserimento per concorsi ecc. Sono previste anche importanti innovazioni strutturali e gestionali come la digitalizzazione degli uffici, l’eliminazione degli enti inutili e le esternalizzazioni di servizi fino ad oggi gestiti da strutture pubbliche a costi nettamente superiori a quelli del mercato.
Non si parla quindi solo di lotta contro i fannulloni, ormai al centro del dibattito mediatico, ma di importanti riforme che andranno a modificare notevolmente gli equilibri interni alla pubblica amministrazione. L’opinione pubblica tende ad apprezzare il piano di Brunetta anche se ovviamente i sindacati, i dipendenti pubblici, le associazioni dei consumatori e i cosiddetti “fannulloni” si oppongono a questi cambiamenti. Il fatto è che indipendentemente dalla posizione politica del Ministro Brunetta, per la prima volta qualcuno ha sollevato questo problema e ha proposto metodi per ridimensionarlo che saranno realmente messi in atto.
Ora ci vorrebbe qualcuno che intervenisse anche sul sistema governativo. Quanti politici si presentano ogni giorno sul luogo di lavoro? Quanti assenti ci sono alle commissioni parlamentari? Quanti chiedono ai propri colleghi di firmare la loro presenza? Fini non molto tempo fa, già in qualità di presidente della camera, aveva dichiarato “I parlamentari lavorino di più: dal lunedì al venerdì, non 3 giorni…”. Durante lo scorso governo è stata addirittura stilata una classifica degli onorevoli più assenteisti, un fenomeno ormai noto ai più.
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