Pubblicato il 29 gennaio 2009. Tags: Colleghi, Giappone, giornata, retribuita, sesso
Che l’amore sbocci spesso in ufficio, non è una novità. Che una giornata di sesso tra colleghi sia retribuita come se fosse una giornata lavorativa, non si era mai sentito! Eppure è così: i datori di lavoro giapponesi per motivare i propri dipendenti hanno deciso di concedere alle coppie “nate” in azienda una giornata lavorativa retribuita affinché si possano dedicare a incontri erotici e al sesso. Ovviamente sempre tutto nel nome della produzione: dopo questa giornata, si presuppone che la coppia possa rendere molto di più.
Anche i lavoratori italiani scelgono spesso l’ufficio e la pausa pranzo per incontri hot con colleghi. Tuttavia, a differenza dei loro colleghi giapponesi, i datori di lavoro italiani, stanno pensando all’istituzione di un “love contract” ovvero un contatto che renda indenne l’azienda nel caso in cui fra gli amanti finisca male fino ad arrivare a cause o denunce per molestie sessuali. Che dire? Sì al sesso in ufficio libero e consenziente purché regolato da contratto!
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Pubblicato il 29 gennaio 2009. Tags: allarme, lavoro, ONU, perdere, posti, posti di lavoro
Se la crisi economica globale durasse più a lungo del previsto, 50 milioni di lavoratori in più rispetto al 2007 rischierebbero di perdere il posto entro la fine dell’anno. E’ l’allarme lanciato dal rapporto Ilo (International Labour Office).
Secondo il rapporto “sulla base dei nuovi sviluppi del mercato del lavoro e in funzione della tempestività ed efficacia delle misure a favore della ripresa, il numero dei disoccupati a livello mondiale potrebbe aumentare nel 2009, rispetto al 2007, di una cifra compresa tra i 18 e i 30 milioni e, se la situazione continuasse a peggiorare, questo numero potrebbe superare addirittura i 50 milioni di disoccupati”. Nel caso si verificasse quest’ultima ipotesi, secondo l’Ilo, “circa 200 milioni di lavoratori, in particolare nelle economie in via di sviluppo, potrebbero trovarsi in condizioni di estrema povertà. Il rapporto ha richiamato l’attenzione sul prossimo G20 che si terrà a Londra il 2 aprile 2009 dove, insieme alle questioni finanziarie, “è urgente trovare un accordo sulle misure prioritarie da adottare per promuovere investimenti, obiettivi di lavoro dignitoso e di protezione sociale e coordinamento delle politiche”.
Fonte: La Repubblica – Affari e Finanza
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Pubblicato il 28 gennaio 2009. Tags: 2009, carnevale, carnevale di Venezia, Venezia
Il carnevale di Venezia 2009 nasce sotto i migliori auspici: confermando l’indovinata e affermata formula “Sensation, 6 sensi per 6 sestieri” che debuttò lo scorso anno, ma con un programma più ricco e più vario! Un Carnevale che investe i cinque sensi più uno, cioè, come ha specificato lo stesso Balich (Direttore Artistico), la mente, sede dell’anima: sensi che troveranno posto uno per ogni sestiere di Venezia, portando il ’sesto senso’ a San Marco. Un carnevale, dunque, che manterrà gli appuntamenti della tradizione (volo della Colombina e Festa delle Marie) ma romperà decisamente con il passato: sarà un format che servirà a creare una immagine forte e consolidata del carnevale di Venezia, vendibile all’estero e fruibile al massimo sia dai veneziani che dai turisti. Un concept, quello presentato da Balich, che terrà da conto la terraferma e che vede in Mestre e Marghera due location che sapranno attrarre un pubblico numeroso.
I principali appuntamenti del carnevale saranno:
- in P.zza San Marco una storica manifestazione chiamata “La festa delle Marie”.
- Il giorno seguente “il volo della colombina” o “Il volo dell’angelo” renderanno omaggio alla città di Venezia celebrando un’ antica tradizione della Serenissima.
- E poi ancora altre manifestazioni quali “la danza delle ore” e lo spettacolo piromusicale, la musica dal vivo con Big Band e Grandi orchestre, sfilate in costume e grandi concorsi in maschera.
- Sul Canal Grande le storiche gondole faranno sfilare persone rigorosamente in maschera che prima di imbarcarsi potranno gustare una cioccolata e una frittella, dolce tipico del carnevale.
- Da non dimenticare le grandi feste di Palazzo: feste a tema in grandi palazzi monumentali.
Per saperne di più, ecco il programma
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Pubblicato il 26 gennaio 2009. Tags: lavoro, più, profili, profili più ricercati, ricercati
Pochi e ricercatissimi, anche in una fase difficile per il mercato del lavoro come quella attuale. Sono soprattutto gli ingegneri e in particolare gli informatici e gli elettrici, ma anche i matematici e gli statistici. Gettonatissimi sia dalle grandi multinazionali sia dalle piccole realtà. A essere sempre a caccia del neolaureato in informatica e in matematica è per esempio la Fujitsu Service, fornitore a livello mondiale di prodotti e soluzioni per l’information technology, che sta terminando una selezione di candidati per quest’anno e che nel prossimo aprile intende inserire nel proprio staff due nuove leve per il dipartimento dei servizi applicativi. La stessa figura fa gola anche alla più piccola 7Pixel, proprietaria di due motori di ricerca Shoppydoo e Trovaprezzi che si occupano della comparazione dei prezzi e shopping on line. Tanto che quest’anno ha deciso di bandire una borsa di studio di dottorato per tre anni presso l’università dell’Insubria di Varese. «La nostra domanda è sempre superiore all’offerta», spiega Nicola Lamberti, ammini-stratore delegato della società, che riferisce inoltre che la società scommette anche su giovani a partire dal secondo anno di corso di laurea. Gli ingegneri elettrici sono i più difficili da trovare per Abb Italia, produttrice di materiali per impianti elettrici civili, industriali e del terziario, automazione e controllo, domotica e strumenti da lavoro, che quest’anno ha assunto più di 100 giovani e che per l’anno prossimo conta di aver bisogno dello stesso numero di profili. «Stiamo già pianificando le selezioni di gennaio che prevedono test on line e una giornata d’aula a cui sono ammessi 8-10 ragazzi», racconta Giovanna Taiana, responsabile della ricerca e della selezione che aggiunge poi che sono previsti Global Training program di 18-24 mesi in giro per il mondo per i più dotati e programmi di Alto apprendistato finanziati dalla Regione Lombardia e dal Fondo Sociale europeo. Sono invece i laureati in scienze statistiche e attuariali i più ambiti dalle compagnie assicurative e in particolare dalle Generali che quest’anno ne ha inseriti una ventina. «La ricerca di laureati in questa disciplina è continua e in aumento, in quanto vengono utilizzati sia negli uffici che richiedono conoscenze statico/ attuariali come il ramo danni sia nel marketing, risk management e la gestione della finanza mobiliare», dichiara Antonio Fois, responsabile reclutamento e selezione di Gruppo. La società di ristorazione Mychef, presente sulle principali autostrade italiane e aeroporti, ha sempre bisogno invece di laureati in agraria e in tecnologie alimentari disponibili a ricoprire il ruolo di direttore di punto vendita. «Siamo in costante contatto con le università per trovare queste figure e abbiamo sempre ricerche aperte per le nuove aperture», afferma Alessandro Peri, direttore del personale, che rivela che a breve saranno necessari 5 nuovi direttori per la Fiera di Roma e una decina per Malpensa e Linate. Infine i laureati in ingegneria chimica interessano alla Lyondell Basell che appena ripartirà l’economia conta di inserirne, e i gestionali alla Danone. Fonte: Corriere della Sera
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Pubblicato il 26 gennaio 2009. Tags: cervelli, estero, fuga, fuga all'estero, fuga cervelli, laureati, laureati scappano
Se ne vanno e spesso non tornano. La metà dei laureati italiani occupati in altri paesi dichiara, infatti, di ritenere molto improbabile un ritorno in patria (fonte: Alma Laurea – Migrantes). Restano all’estero soprattutto perché, al di là dei confini nazionali, le opportunità di carriera e di crescita professionale sono migliori. Conferma Marco Pirone, general manager dei brand cosmetici Estée Lauder e Tom Ford Beauty per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa: «Lavoro a Parigi, dove è basato il nuovo quartier generale europeo del gruppo. Qui ho la possibilità di seguire un progetto complesso e interessante, che coinvolge mercati con logiche di consumatore e distribuzione molto diverse tra loro. Questa esperienza mi consente di arricchire la mia visione manageriale, in quanto opero con 17 filiali diverse, ma anche di acquisire un approccio imprenditoriale, poiché si tratta di una start up». Un altro fattore che incide in maniera significativa è la remunerazione: all’estero gli stipendi sono più elevati. Un esempio? Un laureato in materie politico-sociali, a 5 anni dalla laurea, in Italia guadagna in media poco più di 1.300 euro al mese, negli altri paesi supera quota 1.900 euro, circa il 50% in più. Nel caso di un giovane ingegnere la differenza sfiora, poi, i 1.000 euro a mensilità. Oggi gli italiani al di sotto dei 35 anni che risiedono e lavorano al di fuori del Bel Paese sono circa 1,4 milioni. La maggior parte sceglie l’Europa (in primis Regno Unito, Francia e Spagna), ma molti (quasi il 10%) vanno negli Stati Uniti. Aumenta, intanto, il numero di coloro che si muovono verso il Far East, alla volta di Hong Kong oppure di Tokyo. Di fatto il fenomeno della così detta emigrazione d’élite negli ultimi 10 anni è triplicato. E sembra destinato a crescere sempre di più. Per questo in occasione della prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo, tenutasi lo scorso dicembre a Roma, è stata proposta la creazione di un database professionale ad hoc, nel quale i giovani possono inserire il proprio curriculum e al quale gli imprenditori che vogliono investire sui mercati stranieri possano attingere direttamente. E quelli che decidono di rientrare? Spesso riescono a capitalizzare l’esperienza fatta oltre confine. Racconta Marco Raveggi, che opera nella sede milanese della società di consulenza Jmac Europe: «Dopo aver lavorato 2 anni in Francia su un progetto di riqualificazione della rete aftersales di un’azienda automobilistica sono tornato in Italia. Qui mi sono immediatamente inserito nella divisione automotive di una realtà internazionale, come Jmac Europe, dove ho potuto valorizzare il know how acquisito ». Fonte: Corriere della Sera
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Pubblicato il 26 gennaio 2009. Tags: lavorare, lavorare stanca, lavoro, stanca, stanchezza
Per alcuni provoca stress, ansia e frustrazione. Per altri non è un’attività da inserire nella lista delle occupazioni più piacevoli. Eppure, secondo uno studio americano, potrebbe addirittura essere l’elisir di lunga vita. Questa volta niente diete proteiche o a base di “calories deprivation”. Il segreto per vivere a lungo è, per alcuni scienziati dell’Università della California, semplicemente lavorare sodo e non avere vizi o sregolatezze.
Secondo questa ricerca infatti, pubblicata dall’American Psychological Association Journal, una vita fatta di lavoro duro e autodisciplina regala oltre quattro anni di vita in più rispetto a chi invece è uno “spirito libero”. «Lavoro e sono occupata diciotto ore al giorno», ha dichiarato più volte il premio Nobel Rita Levi Montalcini, che ad aprile spegnerà le 100 candeline. La sua ricetta? Sveglia puntata all’alba e soprattutto tanto studio. L’elenco dei suoi impegni giornalieri spaventerebbe un trentenne. E che dire di Arnoldo Foà? L’attore con una carriera fatta di 151 pellicole, alla veneranda età di 92 anni, ha esordito da poco come scrittore con il romanzo “Joanna. Luzmarina”, già alla seconda ristampa. E sulla vecchiaia in un’intervista ha detto: «Solo una convenzione». «Lavorare stanca»?
Cesare Pavese, che diede questo titolo a una delle sue più note raccolte di poesie, oggi forse cambierebbe idea. Il relax, insieme all’ozio, non è una condizione essenziale per una vita migliore (e longeva).
Fonte: Corriere della Sera
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Pubblicato il 25 gennaio 2009. Tags: Colleghi, fastidio
In quante delle seguenti affermazioni vi riconoscete?
1. Fate affermazioni provocatorie per “promuovere il dialogo” o punzecchiare gli altri.
2. Spesso vi trovate a fare un discorso che consiste unicamente di parole in voga e frasi ad effetto.
3. Affibbiate nomignoli a tutti i colleghi e vi rivolgete a loro esclusivamente con questi soprannomi.
4. L‘ufficio è completamente tappezzato con le immagini e i disegni dei vostri figli.
5. Avete rivestito lo spazio della scrivania con foto che vi ritraggono in compagnia di gente famosa.
6. Recitare versi o altri graziosi messaggi come saluto della vostra casella vocale è la caratteristiche che vi contraddistingue.
7. Le domande che ponete durante le riunioni sono precedute da lunghi monologhi sulle vostre opinioni e sui risultati che avete conseguito.
8. In genere consumate alla scrivania cibi maleodoranti.
9. Portate pietanze preparate con le vostre mani, ma che non vi sono riuscite troppo bene, come “speciali delizie” per i vostri colleghi.
10. La gente sembra tesa, addirittura in preda al panico, quando vi vede arrivare.
11. Quando parlate gli altri indietreggiano.
12. Inviate fiumi di e-mail alle altre persone dell’azienda raccontando loro ciò che state facendo (ad esempio: “Se qualcuno avesse bisogno di me, sono in bagno”).
13. Masticate energicamente cicche o fate scoppiare palloncini.
14. Usate una colonia o un profumo intenso.
15. Date per scontato che i colleghi siano affascinati dai vostri problemi e dalle vostre prodezze personali.
16. Interrompete gli altri mentre parlano o sono immersi in una conversazione.
17. Siete umorali e non ve ne importa nulla.
18. Spesso affidate dei compiti ad altre persone che stanno uscendo per il pranzo o per prendere il treno che le riporta a casa.
19. Prendete in presto pinzatrici, forbici e nastro adesivo dalla scrivania degli altri e dimenticate di restituirli.
20. Le vostre conversazioni spesso terminano con un “Sei così fastidioso!” urlato all’altra persona.
Se si siete ritrovati solo in una o due frasi… non preoccupatevi, qualche rapida correzione del tiro ed eviterete l’etichetta di “flagello”. Se le vostre azioni corrispondono a un numero di affermazioni compreso tra tre e cinque, fate attenzione. Siete sulla buona strada per diventare il motivo di molti sguardi rivolti al cielo.
Se compite sei o più di queste azioni regolarmente, probabilmente siete già nella lista nera dell’ufficio e i colleghi vi hanno già affibbiato l’etichetta di persona fastidiosa. È il momento di riprendere in mano la situazione e fare alcuni cambiamenti. Chiedete l’opinione del vostro superiore e dei colleghi e siate pronti ad ascoltare. Se ciò che dicono non corrisponde all’immagine che avete di voi stessi, chiedete loro di spiegarsi meglio attraverso degli esempi. Ascoltate, senza discutere, non difendete o giustificate le vostre azioni.
Ricordate che esistono innumerevoli modi attraverso i quali esasperare i colleghi; potreste dare loro fastidio anche cercando a tutti i costi di piacere o di essere troppo gentili! Purché evitiate il comportamento descritto sopra, usate la vostra energia per il bene dell’organizzazione e trattate gli altri così come voi vorreste essere trattati e tutto andrà per il meglio. E ricordate che a volte è del tutto accettabile dare un po’ di fastidio agli altri. In questo modo si ricorderanno della vostra esistenza!
Fonte: CareerBuilder Italia
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Pubblicato il 22 gennaio 2009. Tags: cena, cena con delitto, delitto, weekend con delitto
Vi piacciono i gialli? Volete vivere un’avventura emozionante? Quello che fa per voi è una cena con delitto! Oppure, perché no, un giallo che dura un weekend!
Queste iniziative sono organizzate presso splendide location dove i partecipanti sono convocati per interpretare in prima persona il personaggio di un misterioso “giallo”. Immersi in una atmosfera coinvolgente, gli eventi si susseguono con ritmo incalzante, ora dopo ora. Divisi in squadre investigative, gli ospiti devono investigare, trovare gli indizi, interrogare i sospetti, risolvere infine il “caso”. Colpi di scena, delitti, telefonate inattese, indizi reali, sopralluoghi in case, appartamenti e zone vicine.
Il gruppo di murderparty.it organizza diverse tipologie di giochi: murder parties, cene con delitto, weekend con delitto “Giallo classico”, weekend con delitto “Scena del crimine”, teatro giallo interattivo.
Vi segnaliamo i prossimi appuntamenti da non perdere:
La leggenda del castello
Un weekend con delitto in costume
21 e 22 febbraio 2009 – Castello di Clanezzo (BG)
Trama: Francia fine Ottocento. Durante un ballo in maschera al Castello dei Du Maurier ha avuto un luogo un tragico evento: la moglie del Conte è precipitata dalla Torre. Nel primo anniversario della sua morte il Conte Du Maurier riunisce al Castello gli stessi ospiti che erano presenti in quella tragica occasione. Ma avviene una serie di nuovi attentati misteriosi. I delitti sembrano accadere seguendo lo schema di un’antica leggenda. Un’oscura maledizione grava forse sul Castello?
Sangue sul tartan
Un giallo interattivo a teatro
Dal 3 febbraio al 1 marzo 2009 – Teatro Agorà, Via della Penitenza 33 – Roma
Trama: Sir Reginald è stato assassinato con un colpo di attizzatoio. Accanto al cadavere, in un angolo della sala da pranzo, viene trovata sua moglie, sotto shock e in lacrime… Episodio tipicamente sherlockiano, questo enigma si sviluppa sullo sfondo di una società spaccata in due: da una parte i nobili, fieri del loro casato e sprezzanti con gli “inferiori”, dall’altra la servitù umiliata e alla ricerca di una qualche difesa della propria dignità!
Gli incubi tornano a galla
Weekend con delitto
28 e 29 marzo 2009 – Hotel Capracotta (IS)
Trama: il dottor Marcucci è ritornato finalmente in attività dopo un brutto incidente ed invita gli amici nel suo casolare di campagna per festeggiare. Ma una visita inaspettata proietterà i presenti in una incredibile vicenda, nella quale i peggiori incubi di alcuni di loro sembreranno materializzarsi.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.murderparty.it
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Pubblicato il 20 gennaio 2009. Tags: Bit, borsa, internazionale, turismo
Al via la 29° Edizione del Bit – Borsa Internazionale del Turismo che come ogni anno si terrà a Milano presso la prestigiosa sede di Fieramilano progettata dal grande architetto Massimiliano Fuksas. Quest’anno la manifestazione si svolgerà dal 19 al 22 febbraio 2009 e per tutti gli amanti del mondo del turismo gli appuntamenti all’interno della fiera sono davvero tanti e tutti da non perdere!
Una Bit che si conferma sempre più internazionale, quella del 2009, con il ritorno dopo alcuni anni di assenza della Bulgaria e della Georgia. Sempre presenti con spazi particolarmente significativi Grecia e Spagna, mentre Sudafrica, Israele e Siria parteciperanno con aree espositive rinnovate e ampliate rispetto alla scorsa edizione. Grande risalto quest’anno anche per gli Usa che vedono la presenza tra gli altri, nel Discover America Pavilion, di Tourism Massachusetts, Visit Florida e Texas Tourism.
In linea con la propria missione di far incontrare domanda e offerta – operatori e viaggiatori – per meglio cogliere opportunità e tendenze reali del mercato, Bit ha promosso una serie di iniziative che ne hanno fatto una delle prime realtà del settore a costruire un vero e proprio social network tematico. Interattività e coinvolgimento sono le parole d’ordine, che si concretizzano innanzitutto nella grande novità di tipo “travel 2.0” – il web 2.0 applicato al turismo – di Bit, Bit channel. Pensata per gli operatori, ma rivolta anche al grande pubblico dei viaggiatori, Bit channel è una innovativa piattaforma di videosharing che consente agli operatori del turismo di proporre con originalità le nuove soluzioni di vacanza, servendosi dei linguaggi multimediali più avanzati e potenziando così anche la visibilità delle proprie aziende sul web. Al pubblico dei viaggiatori, Bit channel offre l’opportunità di essere protagonisti attivi inviando i propri video e votando i migliori contributi presenti sul sito, con un grande concorso che premia sia per i “videoturisti” sia per i votanti.Già da diversi anni, del resto, interattività e coinvolgimento sono la cifra del rapporto tra Bit e il suo pubblico. Ne è esempio Bit tourism award, il riconoscimento promosso da Bit che premia le destinazioni più amate e gli Operatori più apprezzati sulla base delle votazioni dirette dei viaggiatori, tramite il sito www.bitaward.it. Senza dimenticare il web tradizionale: la Borsa internazionale del turismo, infatti, ha appena lanciato il nuovo sito www.bit.fieramilanoexpocts.it, con un layout completamente rinnovato.
Novità assoluta di Bit 2009, il primo workshop del turismo religioso. Organizzato in collaborazione con Aurea, Borsa del turismo religioso, e Spazio Eventi, si terrà venerdì 20 febbraio. È attesa la partecipazione di almeno 60 operatori selezionati della domanda (incaricati diocesani, agenzie di viaggi, animatori parrocchiali) e 150 dell’offerta (centri diocesani di accoglienza, luoghi di culto, destinazioni mete di pellegrinaggi, destinazioni). Festeggia la 24esima edizione BuyItaly, il più grande workshop al mondo dell’offerta turistica italiana, un momento di incontro unico tra Buyer qualificati di tutto il mondo e i Seller che rappresentano il meglio del “Made in Italy” in fatto di turismo. Confermato anche l’appuntamento con la seconda edizione Buy club international, il workshop internazionale dedicato a Buyer nazionali ed esteri appartenenti alla categoria delle associazioni e dei Cral che, al suo debutto, ha fatto registrare buoni risultati. Ritorna ampliato e rinnovato, infine, anche CerticiBit, il focus dedicato al viaggio vissuto come momento di esplorazione e conoscenza delle buone abitudini alimentari e delle produzioni enogastronomiche di qualità. Realizzato con il supporto del ministero per le Politiche agricole e forestali, quest’anno l’“atlante del gusto” Bit dedica uno spazio ancora più ampio all’inserimento dei prodotti enogastronomici certificati nel contesto del loro territorio.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.bit.fieramilanoexpocts.it
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Pubblicato il 20 gennaio 2009. Tags: lavoro, porta a porta, sfruttati, venditori
Un’azienda di Padova offriva notevoli guadagni e possibilità di carriera, peccato che i contratti erano irregolari: promettevano un contratto di vendita ma dopo un periodo di ‘training’ nessun contratto veniva stipulato, il pagamento era in nero. Il testo dell’annuncio recitava: “Offresi 800 posti di lavoro, a persone tra 20 e 45 anni da impiegare in mansioni amministrative, risorse umane, vendita e assistenza. Offresi alloggio e personal trainer, per inizio attività”. Questa offerta di lavoro è stata pubblicata sui giornali nazionali e all’inserzione hanno risposto centinaia di giovani da tutta Italia.
Giovani diplomati e laureati, ma anche persone disoccupate di una certa età, tutte motivate dalla possibilità di trovare un nuovo impiego, aspirando magari all’opportunità di diventare imprenditori. Quando i candidati si sono recati a Ferrara, sede dei colloqui di lavoro, dopo una preve intervista con i datori di lavoro, sono stati ritenuti idonei. Tutti sono stati avviati direttamente al lavoro con o uno pseudo-contratto di incaricato alle vendite assolutamente irregolare, oppure direttamente in nero.
Una vera e propria truffa secondo la Guardia di Finanza, che ha contestato alla ditta ferrarese, che fa capo ad una società nazionale con sede a Padova, una maximulta di quasi 50.000 euro per i mancati versamenti all’Inps, e sanzioni fiscali per l’ omessa Iva e per aver ’sfruttato “ 42 lavoratori in ‘grigio”, ossia autonomi senza contratto ma con rapporti subordinati per la vendita, porta a porta, di abbonamenti di società di servizi, pacchetti televisivi o pubblicazioni. Ovviamente tutti i contratti sottoscritti sono risultati irregolari e sono stati scovati tutti i rapporti di lavoro non regolarizzati da un contratto che prevedevano un pagamento “in nero”.
L’impiego consisteva nella vendita porta a porta di abbonamenti vari a società di servizi nel campo televisivo e dell’energia; i giovani avviati al lavoro hanno sostenuto tutte le spese, tra cui quelle telefoniche per contattare i potenziali clienti, quelle necessarie ai movimenti sul territorio per raggiungerli, nonché il vitto e l’alloggio, mentre i loro guadagni erano di pochi euro per ogni contratto concluso. In genere dopo alcune settimane di lavoro la maggior parte, senza stipulare un vero contratto di lavoro, ha abbandonato l’incarico dopo averci rimesso tutte le spese anticipate, facendo ritorno ai paesi di origine. Dalle indagini è emerso anche che la ditta faceva parte di una rete di imprese che operano secondo un sistema simile a quello del multilevel. Attenzione quindi al multilevel marketing sfruttato per fini illeciti.
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