Quest’anno potrebbero essere necessari fino a 3.000 nuovi dipendenti per gli sforzi di ricerca di Microsoft, in parte controbilanciando i licenziamenti annunciati a gennaio. Il Chief Operating Officer, Kevin Turner, durante il suo keynote al Cebit di Hannover, ha sottolineato come il resto di quest’anno continuerà a rappresentare una sfida mentre l’economia globale affronta una severa flessione.
Turner ha spiegato che quest’anno Microsoft prevede di investire 9 miliardi di dollari in ricerca, uno in più rispetto al 2008. E nuovi posti di lavoro verranno creati mentre la società analizza la sua attività. “Questo allineamento e riallineamento ci consentirà anche di riassegnare alcuni dipendenti a nuove priorità e che possiamo creare tra 2.000 e 3.000 nuovi posti nella stessa finestra di tempo mentre continuiamo a investire in nuove opportunità di crescita”, ha sottolineato Turner. Il manager ha aggiunto che l’economia mondiale ha visto una crescita incredibile che per molti anni è stata tuttavia alimentata da un incremento del debito dei consumatori. E che l’economia dovrà “resettarsi”, incentrandosi più sull’innovazione e la crescita piuttosto che sull’incremento del debito privato.
Parte degli sforzi di ricerca di Microsoft hanno il loro fulcro in Europa, includendo la struttura di ricerca nel Regno Unito e il centro tecnologico a Monaco. Lo scorso ottobre la società aveva anche annunciato di voler condurre sviluppo sul tema dei motori di ricerca a Londra e nei pressi di Parigi. Turner ha infine detto che Microsoft si focalizzerà sui cosiddetti cloud computing e software as a service, dove data center remoti eseguono la parte di elaborazione e offrono i successivi risultati ai computer client.
Fonte: Computerworld
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