Il nuovo stabilimento con sede a Catania di 3SUN, la joint-venture costituita lo scorso agosto tra Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics, sarà operativo a partire dal 2011 e assumerà direttamente 250 persone, oltre ai quaranta ingegneri di Microelectronics. Addirittura nel 2013, l’impianto dovrebbe portare alla creazione, in totale, di 1300 posti di lavoro.
Ogni partner della joint-venture darà il proprio contributo: Enel Green Power opererà nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management, Sharp, nella tecnologia del film sottile a tripla giunzione e STMicroelectronics nel comparto manifatturiero. La produzione verrà finanziata combinando il capitale dei partner (70 milioni di euro ciascuno), il finanziamenti del Cipe, che ha già deliberato uno stanziamento di 49 milioni di euro, e il project financing con diversi istituti di credito.
Le aspettative su 3SUN sono molto elevate: si pensa che potrà diventare la fabbrica di pannelli solari più grande d’Italia e il secondo impianto di produzione al mondo di pannelli solari a film sottile in silicio dopo l’impianto Sharp in Giappone. I suoi pannelli verranno utilizzati da Enel Green Power e Sharp per servire un grande mercato che si estende dall’Europa al Medio Oriente fino all’Africa. Nei giorni scorsi 3SUN ha presentato il piano industriale nella sede del ministero dello Sviluppo economico alle delegazioni dei sindacati di categoria dei metalmeccanici ed è stato aperto il discorso assunzioni.
3SUN rappresenta una grande opportunità occupazionale per la Sicilia e in particolare per Catania e la “Etna Valley”. La fabbrica darà lavoro a 250 persone che saranno assunte direttamente al suo avvio, oltre ai 40 ingegneri ultraspecializzati della StMicroelectronics. Nel 2013, quando l’impianto sarà funzionante a regime, saranno 1300 le persone occupate presso 3SUN. Non ci resta che aspettare l’avvio delle selezioni di personale.
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cosa bisogna fare per inviare il CV ?
Anch’io vorrei sapere come inviare il CV
Ciao ragazzi, bisognerà aspettare un po’, perché l’azienda non ha ancora predisposto un sito web o una piattaforma per la raccolta delle candidature. Non ci risulta nemmeno che abbiano dato in gestione il processo di selezioni ad altre aziende che operano nel settore delle risorse umane.
Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati sugli sviluppi!
Un caro saluto dalla Redazione di Ti Consiglio!
E alla fine la montagna partorì il topo (morto).
Il progetto è bello, i nomi sono importanti e altisonanti, il posto in cui viene ralizzata la fabbrica è strategico, peccato che il film sottile sia costoso, a basso rendimento e destinato ad una morte a breve termine.
Attualmente si vende qualche impianto di film sottile, il prezzo al W del fil sottile costa circa la metà di quello del silicio, ma ha bisogno di del doppio di spazio in quanto ha una resa che è circa la metà del silicio.
Inoltre dopo 10 anni il modulo fotovoltaico al silicio perde circa il 10% della sua potenza, mentre il film sottile siamo introno al 25 %, dopo 20 anni non ne parliamo.
Per finire, i moduli in silicio normale costano molto perchè ci sono gli incentivi e i produttori di celle lo sanno. Le celle potrebbero costare meno di un terzo rispetto ai valori attuali se non ci fossero gli incentivi in quanto è un mercato drogato.
Con le celle che costano meno di un terzo, il film sottile (che lavora con margini normali e non faraonici come il silicio) è morto.
Ciao Pito
mi sento di dover replicare, visto che io ci lavoro nel film sottile
alcune delle tue asserzioni sono inesatte, altre esposte in maniera non chiara, e quindi rischiano di generare confusione e conclusioni affrettate.
- Dici bene quando affermi che la resa e’ circa la meta’, e quindi lo spazio necessario e’ circa il doppio.
Il prezzo per W tiene gia’ conto della resa piu bassa (e’ infatti euro/Watt di picco prodotta)
l prezzo per W del film sottile e’ piu basso (pero’ non e’ circa la meta’) il che rende l’investimento piu conveniente e produttivo rispetto al silicio cristallino.
La resa piu bassa si traduce solamente in maggior spazio necessario e quindi l’applicazione ideale e’ quella di capannoni industriali, parchi solari, serre o pensiline.
La perdita di potenza avviene solamente nei primi mesi di funzionamento (al massimo il 20%) e la potenza dichiarata e’ gia ridotta di questo valore. Quindi da un punto di vista di resa economica si potrebbe dire che il film sottile non e’ penalizzato da questo punto di vista mentre il silicio cristallino si.
Alcune prove sul campo dimostrano anche che il film sottile e’ ulteriormente vantaggioso in condizioni di luce diffusa ed elevate temperature (condizioni peraltro di normale funzionamento)
Da un punto di vista di tecnologia, il film sottile ha tutte le carte in regola per continuare con successo.
La direzione nella quale andra’ il mercato nei prossimi anni, ovviamente dipendera’ da moltissimi fattori e in questo sono daccordo con te che l’abbattimento dei costi e’ un fattore chiave.
Ciao Pierluigi,
Personalmente mi auguro che le mie mie previsioni sul film sottile non siano vere, inoltre mi quguro che tu ci possa lavorare in questo settore ancora per moltissimi anni, tuttavia
- la scorsa settimana le celle in silicio si vendevano a 1 dollaro al W, ma crediamo che possano scendere ancora di molto. Il film sottile, potrà ancora competere se la cella arrivasse (come prospettiamo) a 0.35 dollari W?
- Applied Materials, forse il più importante costruttore di macchinari per il fotovoltaico ha abbandonato il film sottile. Qualcosa dovrà pur dire, non credi?