Catalogato | News

Basta alle discriminazioni di sesso nei luoghi di lavoro

Il 20 febbraio 2010 è entrato in vigore il decreto legislativo sulle pari opportunità di trattamento tra uomo e donna, nel mondo del lavoro. In particolare il tema è quello dell’Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
Questo provvedimento normativo rafforza il principio antidiscriminatorio di genere ampliandolo ed estendendolo a tutti i livelli nei diversi ambiti e, in primo luogo, in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Le sanzioni saranno più severe per i datori di lavoro che discriminano, con ammende fino a 50 mila euro e anche arresto fino a sei mesi. Ci si augura che l’incremento delle pene relative a questo reato disincentivi comportamenti scorretti da parte delle aziende. Tenete presente che prima di questa modifica legislativa la sanzione pecuniaria arrivava a un massimo di 206 euro e l’arresto non oltre i tre mesi.

Si parla inoltre di estensione di tutti i diritti relativi alla maternità e alla paternità anche in caso di adozioni nazionali e internazionali. E’ vietata qualunque forma di discriminazione nelle forme pensionistiche complementari, sulle regole di accesso, sull’obbligo di versare i contributi e sul calcolo delle prestazioni. Nel testo del decreto legge si inerviene anche sul tema delle molestie – comprese quelle sessuali – considerate forme di discriminazione che ledono la dignità della lavoratrice o del lavoratore. Questo significa ad esempio che trattamenti sfavorevoli applicati a persone che rifiutano proposte sessuali saranno considerati discriminanti.

Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è stato istituito il Comitato nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento e uguaglianza di opportunità fra lavoratori e lavoratrici. E, al Comitato sono stati assegnati nuovi compiti, tra i quali la possibilità di indagare – attraverso la Direzione provinciale del lavoro (Dpl) -  sui datori di lavoro che destano sospetti, richiedendo tutti i dati necessari per verificare l’assenza di discriminazioni in azienda. Insomma una modifica normativa necessaria per limitare il più possibile qualsiasi forma di discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro.

© E' VIETATA QUALSIASI FORMA DI RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI

Se ti e' piaciuto questo articolo allora potrebbero interessarti anche questi:

Annunci Adv

Commenti:

Lascia una Risposta

You must be logged in to post a comment.

newsletter
rss
250 Link

Collegati

Annunci Pubblicitari