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Partono i contributi della Regione Toscana per chi ha perso il lavoro oppure non riesce a far fronte al mutuo per la prima casa per problemi legati alla crisi economica. A partire dal 4 maggio sarà possibile fare domanda per il sostegno di 1.650 euro messo a disposizione dei disoccupati che non hanno ammortizzatori sociali e per quello, sempre di 1650 euro, per lavoratori licenziati o in cassa integrazione per pagare la rata del prestito bancario.

Possono chiedere il contributo le persone residenti in Toscana o che hanno lavorato in aziende con unità produttive o operative con sede in Toscana. La soglia di reddito, riferita al 2008, accertata secondo la normativa Isee (Indicatore situazione economica equivalente) non può essere superiore ad un valore di 12.500 euro, più o meno la cifra media di una famiglia di tre persone con un reddito familiare complessivo lordo di non più di 25 mila euro annui. Se un lavoratore è stato licenziato (ma sono esclusi il licenziamento per giusta causa, motivo soggettivo, mancato superamento del periodo di prova e le dimissioni volontarie) dovrà dimostrare di aver perso il posto nel periodo compreso fra il dicembre 2008 e il dicembre 2009 e di avere accumulato un´anzianità aziendale di almeno 3 mesi complessivi. Anche i co.pro.co possono chiedere il contributo, a patto di aver avuto un unico committente per una durata minima di 3 mesi consecutivi o nell´arco di 10 mesi complessivi, con un contratto risolto per cessazione dell´attività o stato di crisi dell´azienda. Hanno poi diritto i lavoratori a tempo determinato provenienti da aziende assoggettate a procedura concorsuale che abbiano cessato l´attività o che abbiano attuato una riduzione dell´organico aziendale per la crisi. I lavoratori che fanno domanda dovranno essere residenti in Toscana, ed essere iscritti da almeno tre mesi alle liste di disoccupazione e non beneficiare di interventi di sostegno derivanti da ammortizzatori sociali.

Può richiedere i 1650 euro una tantum per il mutuo prima casa chi abbia perso il posto di lavoro o sia in cassa integrazione straordinaria, residente in Toscana e proveniente da imprese con sede in Toscana. La soglia di reddito, riferito all´anno 2008 ed accertato secondo la normativa Isee non deve essere superiore a 12.500 euro. La casa per cui si paga il mutuo non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e non deve avere un valore (risultante dal contratto di mutuo) superiore a 250 mila euro. Tutte le rate precedenti dovranno essere state versate regolarmente.

Da lunedì 4 maggio le domande potranno essere inviate ad Artea (l´organismo pagatore della Regione Toscana); indirizzo: via San Donato 42/1, 50127 Firenze. I moduli si scaricano dal sito www.regione.toscana.it

Fonte: La Repubblica – Firenze

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