Nessun accenno ai possibili licenziamenti di cui si era parlato giorni fa, Sergio Marchionne - amministratore delegato di Fiat - è stato molto chiaro: «Il nostro piano per l’Italia rappresenta anche una grande opportunità per creare posti di lavoro». Questa dichiarazione è stata rilasciata ieri, al Lingotto di Torino in occasione della presentazione del piano industriale 2010/2014 del Gruppo FIAT.
Davanti ad un grande pubblico di analisti, giornalisti e soprattutto sindacati, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha dato un annuncio che pochi si aspettavano: Fiat avvierà un grande piano di rilancio in Italia, un programma che prevede 30 miliardi di investimenti in quattro anni, nuove assunzioni di personale e il raddoppio della produzione negli stabilimenti italiani. Tutto questo avverrà senza nessun aiuto politico «Allo Stato non abbiamo chiesto nulla e l’impegno è solo della Fiat», ha sottolineato Marchionne.
Se da una parte è confermata la chiusura di Termini Imerese, dall’altra sono previsti aumenti di produzione che interesseranno la maggior parte degli altri stabilimenti Fiat, per arrivare nel 2014 a 1,4 milioni di auto prodotte, più del doppio delle 650.000 del 2009; di questi, oltre un milione sarà destinato all’esportazione (300.000 unità per l’America). Questo nuovo piano di sviluppo porterà inevitabilmente all’assunzione di nuovo personale, a patto che – hanno sottolineato i vertici di Fiat – ci sia la disponibilità a lavorare su 18 turni a settimana.
Al Lingotto si è parlato anche dello scorporo, non tanto dell’auto – come si era sempre immaginato – quanto dei veicoli industriali. «Tenere tutto insieme ci ha aiutati nella fase di uscita dalla crisi ma adesso non ha più senso» ha dichiarato Marchionne. Rimarrà quindi l’azienda Fiat Spa con la partecipazione di Chrysler insieme con Fiat, Alfa Romeo e Lancia, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, e Comau e sarà creata una nuova realtà “FI-Fiat industrial” che gestirà Cnh, Iveco e la quota di Fpt extra-auto. Marchionne sarà il Presidente. Scorporo a parte, il core business resterà l’auto ed entro il 2014 saranno creati 34 nuovi modelli, in aggiunta al restyling di 17.