Il prossimo mercoledì 14 ottobre sarà presentato grande piano per lo sviluppo di Fiumicino, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, la cifra rappresenta in maniera plastica cosa significherà il nuovo aeroporto di Roma per l’economia. Si parla di 60 mila posti di lavoro, questa è l’ingente cifra stimata. E’ chiaro l’impegno dei soci di Adr e Sea per dare ai due hub italiani una nuova prospettiva, colmando il gap che ci separa dagli altri scali europei.
Come avverrà l’incremento dei posti di lavoro? E’ semplice, più aumenteranno i passeggeri e più aumenteranno i posti di lavoro. Ogni milione in più significa un incremento di circa 1.000 posti diretti nello scalo e altri 1.500 tra indotto e indiretti. Secondo il piano, l’obiettivo è quello di passare da 35-40 milioni di viaggiatori a 60-65 milioni in 10 anni che si traduce quindi in circa 25-30 mila nuovi posti, a cui vanno aggiunti quelli legati alla costruzione e ristrutturazione dell’aeroporto. Un volano enorme, insomma, che Expo di Milano e, se le cose andranno bene, l’Olimpiade di Roma del 2020, potrebbero ulteriormente incrementare.
Gli investimenti sono pari a circa 3,6 miliardi in 10 anni. Fiumicino diventerà uno dei primi scali europei, leader in Italia e principale hub del bacino del Mediterraneo. Al top per qualità e servizi, funzionalità e design. Al Presidente del Consiglio verrà presentato anche il progetto di Fiumicino Nord, cioè della nuova aerostazione, pensata insieme a Changi Airports, il partner asiatico di Adr.
Circa 1,9 miliardi di investimenti sono già programmati nel periodo 2010-2016. Questo è stato possibile grazie ad un quadro normativo certo, in grado di supportare i piani economici di medio lungo periodo agendo da stimolo per gli investimenti e il richiamo dei capitali. Una norma del decreto anticrisi – approvato il 3 agosto scorso – consente infatti non solo a Fiumicino, ma anche a Malpensa e agli altri aeroporti di crescere. E questo dopo oltre 7 anni di blocco delle tariffe. Tariffe che sono attualmente inferiori del 50% rispetto a quelle medie europee.