Ha già fatto tanto discutere la nuova apertura di Ikea a Pisa e l’attenzione di tutti si concentra ancora una volta sulle future assunzioni e sui 300 posti di lavoro disponibili.
La discussione si è accesa dopo che gli amministratori del colosso svedese Ikea hanno dichiarato di voler coinvolgere nelle selezini di personale solo i pisani che risiedono al massimo a 20 minuti di distanza dal punto vendita.
Questa decisione, porterebbe all’esclusione degli abitanti di Lucca, Livorno, Pontedera e della Valdera, per non parlare di tutti gli altri cittadini della Toscana. Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e l’assessore all’urbanistica Fabrizio Cerri hanno spiegato questa novità sul fronte assunzioni la scorsa domenica e hanno fatto il punto della situazione, dopo il voto favorevole alla variante urbanistica che aprirà l’area dei Navicelli alla grande distribuzione.
Ormai è certo, il nuovo punto vendita Ikea di Pisa sorgerà quindi nell’area dei Navicelli, nella frazione Porta a Mare, su un terreno di 32.200 metri quadrati, dei quali quasi 20 mila destinati alla vendita, oltre 12 mila a magazzini e servizi connessi. Ancora incertezze e dissapori rimangono invece sui posti di lavoro che rischiano di essere riservati a pochi.
Il bacino di utenza del negozio Ikea è stimato in 68 Comuni (ossia le località distanti circa un’ora dallo store) e comprende Pisa, Pistoia, Livorno e Lucca con 1,4 milioni di abitanti. Per quale motivo allora i 300 posti di lavoro dovrebbero essere riservati solo ai cittadini dei cinque comuni limitrofi alla nuova struttura? Si tratta di Cascina, San Giuliano Terme, Calci, Vecchiano e Vicopisano.
Il Sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, ha subito espresso la sua contrarietà. “Non si può fare una selezione a priori – ha dichiarato il primo cittadino – attenzione a porre criteri di questo tipo. Sono lontani dai valori della Toscana”. Non ci resta che stare a vedere come si evolverà la questione.
Per informazioni su come candidarsi leggete il nostro articolo.