Il Governo francese ha rilanciato il curriculum anonimo come strumento per combattere le discriminazioni. Dal 2006 la legge sull’eguaglianza delle opportunità, aveva già reso obbligatorio il curriculum anonimo per le imprese di oltre 50 dipendenti, ma il decreto finora non era stato pubblicato. Ora l’esecutivo guidato dal premier, Francois Fillon, ha voluto riproporlo lanciando una sperimentazione di sei mesi coinvolgendo una cinquantina di aziende volontarie che, in base agli accordi, si impegneranno ad assumere, almeno parzialmente, i loro dipendenti tramite curriculum anonimo.
Rispetto al tradizionale cv, il curriculum anonimo prevede la cancellazione dei numerosi dati personali: nome, cognome, età, sesso, data e del luogo di nascita, nazionalità, situazione familiare e fotografia. Questa sperimentazione riguarderà qualunque candidatura che sia per contratti a tempo determinato o indeterminato. La sperimentazione, secondo quanto riferisce la stampa francese, dovrebbe entrare in vigore in sette dipartimenti (Seine-Saint-Denis, Nord, Rodano, Bocche del Rodano, Basso Reno, Loira Atlantica e Parigi). Il bilancio di questa fase di test, preparata dal Commissario alla diversità e all’uguaglianza delle opportunità, Yazid Sabeg, sarà effettuato allo scadere dei sei mesi.
Ricordiamo che l’idea del curriculum anonimo era stata lanciata nel 2004 da Claude Bebear, l’allora presidente del Consiglio di sorveglianza di Axa e fondatore dell’Istituto Montaigne. Successivamente, il Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, aveva riproposto questa misura in un discorso del 2008.