Dal management di Intel è arrivato l’annuncio del prossimo incremento della forza lavoro aziendale nel corso del 2010, con 1000 o addirittura 2000 nuovi posti di lavoro. L’incremento di assunzioni è funzionale ai successi di questo periodo. L’apertura del 2010 per Intel è stata caratterizzata da risultati estremamente positivi: i ricavi netti sono quadruplicati rispetto al 2009. Nel primo trimestre del 2010 Intel ha guadagnato in totale 10,3 miliardi di dollari, un +44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e ha ottenuto profitti da record: 2,4 miliardi di dollari, +400% rispetto al 2009.
Come anticipato in apertura, le previsioni sono particolarmente rosee sul piano occupazionale, il direttore finanziario, Stacy Smith, ha confermato l’intenzione di assumere tra le 1000 e le 2000 persone entro il 2010. Ricordiamo che Intel nei primi tre mesi dell’anno ha già aumentato i propri dipendenti di un centinaio di unità, invertendo la tendenza del 2009 che aveva visto una riduzione dei posti di lavoro.
«Il settore si è quasi ripreso completamente» ha dichiarato Paul Otellini, direttore generale di Intel, commentando i risultati conseguiti dal gruppo nel primo trimestre. Questa ripresa è stata determinata in primo luogo dalla nuova predisposizione delle imprese a rinnovare le attrezzature informatiche e, per assurdo dato il periodo di crisi, dalla crescita della domanda di laptop di fascia alta che ha sorpreso analisti e produttori i quali si aspettavano che i consumatori orientassero le proprie scelte su prodotti più economici.
Il giro d’affari atteso per il prossimo trimestre è stato rivalutato in rialzo e Intel, visti gli ottimi risultati conseguiti, ha anche corretto la stima per quanto riguarda il margine lordo atteso per l’intero esercizio: dal 58-64% al 62-66%. Il gigante dei microchip punta anche su nuovi mercati come quello del personal energy management e nuovi investimenti.
Fantastico … chissa che non calino anche i prezzi!