In base all’articolo 15 del decreto liberalizzazioni, entro il 2014 saranno disponibili 1500 nuovi posti di lavoro per notai. Nel prossimo triennio saranno banditi almeno tre concorsi pubblici.
In particolare i primi 500 posti saranno assegnati per concorso da svolgersi entro il 30 giugno del 2012, altri 500 con concorso bandito entro il 30 giugno 2013 e ulteriori 500 entro il 30 giugno 2014.
«Per gli anni successivi entro il 30 giugno è comunque bandito un concorso per la copertura di tutti i posti che si rendono disponibili» si legge sul testo del decreto, che prevede anche l’aumento del numero dei giorni di assistenza obbligatoria del notaio nella sua sede (almeno tre giorni a settimana) e pone limiti alla facoltà di aprire uffici secondari. L’art. 15 prevede infatti che le sedi secondarie possano essere aperte solo «in tutto il territorio del distretto della corte d’Appello in cui trovasi la sua sede notarile».
La bozza del decreto liberalizzazioni, composta da 44 articoli e 107 pagine, oltre ai notai tocca altre categorie professionali come i farmacisti – con liberalizzazioni di orari e turni – e i taxisti, le cui sorti saranno definite dall’Authority. Lavoro e misure per la crescita restano in primo piano nell’agenda del Governo Monti e intanto nel testo sparisce l’articolo 18.
Gli aspiranti notai possono partecipare al concorso in atto per 150 posti la cui scadenza è fissata per il 24 febbraio 2012, sapendo che potranno far conto anche su nuovi concorsi.