Professioni creative più richieste ora e in futuro

       

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L’Istituto Europeo di Design ha realizzato un’analisi del settore industriale della creatività e ha individuato le professioni creative più richieste dalle aziende negli ultimi 5 anni e i mestieri creativi che saranno protagoniste del futuro nel mondo del lavoro.

Esistono dei lavori creativi che vanno in controtendenza rispetto all’attuale contesto occupazionale, infatti ci sono delle professioni molto ricercate per le quali il posto di lavoro è assicurato non solo per gli italiani ma anche per gli stranieri. Dal sound designer al fashion stylist, dal videomaker al visual artist, dal fashion coordinator al visual merchandiser, sempre più professionisti del settore creativo si formano nel nostro Paese e restano qui perchè l’Italia è la seconda industria creativa in Europa, preceduta solo dalla Germania. I creativi non hanno bisogno di emigrare secondo lo studio realizzato dallo IED.

Dal punto di vista dell’occupazione e delle assunzioni, il settore della produzione creativa ha impiegato circa 1,4 milioni di persone, pari al 5,7% degli occupati del Paese. I posti di lavoro sono stati creati principalmente dalle industrie creative con il 53,5%, seguite dalle industrie culturali con il 39% scendendo poi con alle arti visive e spettacolo dal vivo che assorbono il 6% e il settore del patrimonio artistico l’1,5%.

Lo IED – Istituto Europeo di Design ci fa scoprire quali sono stati i mestieri che, negli ultimi 5 anni, hanno trainato i settori della moda, della comunicazione visiva, del design e del management e quelli che invece saranno i protagonisti del mercato del lavoro creativo negli anni a venire.

Ecco le 5 professioni creative più richieste sul mercato del lavoro negli ultimi 5 anni:

1 INTERIOR DESIGNER
L’Interior Designer si occupa della progettazione in diversi ambiti: primo fra tutti è l’ambito abitativo nel senso tradizionale, includendo spazi abitativi privati e collettivi. Vi sono gli spazi pubblici, dai non-luoghi di transito (aeroporti, porti, stazioni), ai luoghi pubblici di servizi (banche, uffici postali, ospedali, scuole, spazi e allestimenti museali); i luoghi del consumo (negozi, bar, hotel) e infine gli spazi aperti (piazze, cortili e spazi per il gioco). Un insieme complesso di elementi che costruiscono la qualità̀ della relazione tra gli individui e lo spazio che vivono di cui dimensione, arredi, luci, colori, suoni, rappresentano solo alcuni degli elementi che un progetto di interni deve saper modulare e comporre.

2 FASHION DESIGNER
Oggi un fashion designer deve conoscere l’intero processo che porta alla traduzione dell’idea in un prodotto moda. Fondamentale è la conoscenza di codici e linguaggi del sistema moda, inteso come insieme di dinamiche economiche, logiche produttive industriali, strategie di marketing e comunicazione. Ci sono poi diverse aree di specializzazione, quali il Fashion Designer (specializzato nella progettazione e realizzazione di collezioni uomo/donna, bambino, maglieria, streetwear & jeanswear); il Textile Designer (specializzato nella ricerca legata ai nuovi materiali e alle tecnologie produttive); Il Product Manager (specializzato nella gestione dei processi di creazione e produzione del prodotto moda); l’Accessories Designer (specializzato nella progettazione di borse, scarpe, piccola pelletteria, ecc).

3 PRODUCT DESIGNER
Il Product Designer si occupa dell’ideazione e della progettazione di prodotti per il sistema industriale. Questa figura professionale possiede il ruolo di veicolatore dell’innovazione sotto tutti i profili: creativo, estetico, sociale e tecnologico. Il suo compito è infatti comprendere e anticipare le esigenze del mercato, mediarle con le intenzioni aziendali e tradurle in un progetto concreto da realizzare su scala industriale. La sua cultura progettuale deve essere trasversale, coprendo aspetti teorici e competenze tecniche più specifiche.

4 GRAPHIC DESIGNER
Il Graphic Designer è il professionista in grado di operare sia sugli strumenti e i media tradizionali – dalla grafica editoriale all’identità visuale di aziende ed enti, dal packaging alla identità di brand, dall’annuncio pubblicitario alla progettazione dell’allestimento di una mostra – sia in tutti i modi e con tutti i linguaggi legati ai nuovi media e alle tecnologie digitali: il web in tutte le sue articolazioni, i dispositivi mobili (smartphone, tablet), l’editoria digitale, la motion graphic per video e televisione. La sua cultura progettuale deve essere trasversale, coprendo aspetti teorici e competenze tecniche più specifiche.

5 ART DIRECTOR E COPYWRITER
Sono professionisti della comunicazione creativa in grado di mettere in connessione il mondo dei consumi con una realtà sociale in fluido divenire. Con una solida preparazione nell’area della comunicazione pubblicitaria, sono capaci di operare creativamente nello scenario contemporaneo. In particolare l’Art Director è il responsabile della strategia creativa a livello visivo mentre il Copywiter è il responsabile della strategia creativa, per la parte scritta di tutte le campagne: stampa, radio, tv e web.

Ecco le 6 professioni creative del futuro, quelle che saranno più richieste e più in voga nei prossimi 5 anni:

1 DIGITAL MEDIA MANAGER
Social Network, Viral Marketing, Brand Reputation, Gamification, Realtà Aumentata: le continue evoluzioni della comunicazione in Rete modellano ogni giorno un tessuto di canali e informazioni sempre più articolato, ricco di stimolanti opportunità professionali. La capacità di intercettare nuove tendenze, di manipolare nuove tecnologie e di elaborare progetti complessi rappresenta oggi un know-how indispensabile per chiunque voglia orientare la propria ricerca di lavoro – in Italia e all’estero – nel mondo dei Digital Media.

2 INTERACTION DESIGNER
L’interaction desiger è un professionista in grado di utilizzare con consapevolezza tutti i mezzi e i linguaggi delle nuove tecnologie multimediali applicate ai diversi ambiti della comunicazione visiva contemporanea (web, app, multiscreen). Il mondo della comunicazione è sempre più proiettato nel sistema della multimedialità, in cui lo sviluppo costante delle tecnologie digitali e, contemporaneamente, la compenetrazione di media diversi richiedono competenze e creatività differenti che l’interaction designer padroneggia.

3 TRANSMEDIA PRODUCER
Il transmedia producer è un esperto di storytelling attivo nell’audiovisivo e nei new media in produzioni multiplatform rivolte all’intrattenimento, alla comunicazione e all’informazione. Come autore progetta, scrive e trasforma idee creative in progetti editoriali che contaminano più mezzi di comunicazione simultaneamente. Come producer, sa realizzare il proprio prodotto in formati condivisibili su più piattaforme (cinema, tv, web, mobile, book) e sa promuoverlo su diversi device (app. social network, gaming). Come director, è coordinatore del progetto editoriale e conosce i meccanismi basilari dell’industria cinematografica, televisiva e new media e sa operare per la ricerca di partnership rivolte al finanziamento del proprio progetto, con particolare attenzione verso le produzioni indipendenti e low budget.

4 HOSPITALITY DESIGNER / MANAGER
Sono professionisti che hanno acquisito gli strumenti e le tecniche di Management necessari a “Disegnare concept, servizi e strategie” nel settore Ospitalità nel suo complesso e sono in grado di fornire competenze per la costruzione strategica di un Brand e della sua comunicazione on site e on line, con particolare riferimento ai settori Hôtellerie, Restaurant, Catering.

5 MANAGER DELL’ARTE
L’Arts Manager opera in modo fortemente interdisciplinare nell’ambito della cultura e si candida a essere figura fondamentale nella vita di istituzioni pubbliche e private, con molteplici ambiti di applicazione professionale. E’ una figura centrale per la vita delle istituzioni culturali, impegnata nella gestione di progetti artistici, capace di identificare contenuti innovativi, di strutturare un’articolata programmazione di eventi, di pianificare e sviluppare le attività di raccolta fondi e gestione delle risorse

6 MANAGER DEL TERRITORIO
E’ il professionista capace di rilevare, gestire, rigenerare le qualità ambientali, culturali e imprenditoriali del luogo, definendo strategie di sviluppo a basso impatto di consumo delle risorse, ma ad alto contenuto ambientale ed imprenditoriale. La cultura, il paesaggio, l’arte, saranno strumenti per fare sistema con un tessuto produttivo locale, nell’ottica di innestare uno sviluppo adeguato mediante interventi che richiedono competenze e conoscenze specifiche, raggruppate all’interno di una strategia comune con obiettivi chiari e condivisi.

SCOPRIAMO LO IED
Fondato nel 1966 dal presidente Francesco Morelli, lo IED è un istituto di alta formazione famoso nel mondo, un punto di riferimento a livello internazionale per chi vuole seguire un percorso di formazione nel campo della Moda, Design, Comunicazione Visiva e Management delle discipline creative. Offre Corsi Triennali post-diploma, Corsi Master e Corsi di Specializzazione. La struttura si impegna per sviluppare il talento creativo degli studenti e li segue anche nella fase di inserimento lavorativo grazie ad una rete di relazioni con le più importanti aziende del settore. Lo IED è presente con sedi a Milano, Roma, Torino, Venezia, Firenze, Cagliari, Como in Italia, oltre alle sedi estere di Barcellona, Madrid, San Paolo e Rio de Janeiro.

Negli ultimi 5 anni il numero di studenti che si sono iscritti ai corsi dello IED è aumentato del +6%. Se siete interessati ad un percorso di formazione nei settori creativi e se siete interessati alle professioni creative del futuro visitate il sito web dello Ied per maggiori informazioni. Periodicamente vengono messe a disposizioni borse di studio.



by Max Arteconi
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