Cinquecento imprese minori assumono a tempo indeterminato 700 precari, loro dipendenti. A stimolare la regolarizzazione del rapporto di lavoro è un piccolo incentivo a fondo perduto messo a disposizione dalla Camera di commercio: 5 mila euro per ogni contratto di collaborazione (dal lavoro in affitto a quello a progetto) che venga trasformato in un rapporto di impiego stabile.
La risposta all´appello, lanciato in forma di bando dalla Camera di commercio, è arrivata in poco più di un mese: ai 500 imprenditori sono destinati tre milioni e mezzo "in cambio" dell´impegno a mantenere almeno per un anno il dipendente assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. «Un po´ poco», commenta il segretario della Cgil regionale, Claudio Di Berardino, «per questo il controllo sugli effetti dell´iniziativa deve vedere in campo il sindacato, contro possibili tentativi di utilizzare la forza lavoro come merce di cui potersi disfare al momento opportuno». «Messaggio raccolto», assicurano i dirigenti dell´ente camerale, «ma le assunzioni a tempo indeterminato sono comunque un atto di coraggio».
Alla ripresa lenta dell´economia potrebbe non accompagnarsi la tenuta e la crescita dell´occupazione. Perciò si rivelano cruciali iniezioni ricostituenti sulla forza lavoro. «Una rondine non fa primavera», commenta Di Berardino, «ma di fronte all´assenza di una politica nazionale di sostegno al lavoro, l´iniziativa è significativa. Un sasso nello stagno, tanto più importante in quanto sarà lanciato di nuovo: l´esperimento e la risposta larga e tempestiva delle imprese sono valse a testimoniare che nell´area romana esiste una questione-occupazione». «Speriamo», sollecita, «si allarghi il confronto con il sindacato e quell´esperienza orienti la stessa Amministrazione pubblica, dal Comune alla Provincia, alla Regione, verso politiche di sostegno ai percorsi virtuosi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari».
«Le domande,
Fonte: L’Espresso