La legge di Cupido parla chiaro
Innamorarsi in ufficio è una legge statistica, si chiama “legge di Cupido”, a sostenerlo è lo psicanalista Loick Roche, vicedirettore dell’Ecole de management di Grenoble. «È inevitabile – spiega Roche nel suo libro ’Cupidon au travail’ (Cupido al lavoro) – in azienda si incontrano persone diverse dal proprio giro di conoscenze, ci si passa assieme la maggior parte del proprio tempo da svegli, truccati, lavati e ben vestiti». Inoltre «è normale per la psicologia essere infedeli» e il luogo di lavoro «è uno dei più seducenti».
Grazie alla legge di Cupido, ogni persona, in funzione della propria anzianità aziendale e della quantità di persone che fanno parte del luogo in cui lavora, tende a sviluppare un numero preciso di relazioni intime con i propri colleghi. Ad esempio in un’ impresa di 200 persone con una media di cinque anni di anzianità si ottengono 75 relazioni sessuali tra coppie di persone differenti dove saranno implicati almeno 150 colleghi. È quello che risulta moltiplicando 200 lavoratori per 5 anni di anzianità media e dividendo il tutto per sette perchè, spiega l’ autore, «sette anni è la durata media di una relazione sessuale tra esseri umani» quindi per la legge di Cupido si ha mediamente un’avventura amorosa ogni sette anni di esperienza in azienda.
Inoltre, più l’interessato si avvicina ai vertici della catena gerarchica aziendale, più le probabilità crescono perchè, si sa, «il potere rende più seducenti» e nutre la fantasia dei subordinati di possedere l’ altro e in un certo modo di comandarlo. Quindi «più si è piazzati in alto e più si seduce in basso»: dell’ 80% delle relazioni intime o sessuali sul posto di lavoro il 40% implicano persone che hanno potere. La legge statistica di Roche ha preso in considerazione la situazione di tre aziende francesi, constatando che più avventure sessuali ci sono e più l’azienda è produttiva. Ma non sono i francesi a detenre il primato in relazioni d’ufficio, bensì svedesi e norvegesi, migliori “amatori da ufficio” con una percentuale di storie d’amore tra le scrivanie che tocca il 55%, come rivela un’indagine condotta sul web in tutta Europa da Monster, leader mondiale nella ricerca di personale su Internet.
Il sesso lavorativo del resto non costa nulla, nè all’azienda nè a chi lo pratica, cura l’ansia e aumenta la produttività. Un benefit che è diventato persino più ambito del telefonino e degli aumenti di stipendio. Non c’è altro posto al mondo così pieno di maschi e femmine desiderosi di fare sesso per sfuggire alla noia o all’ansia, delle aziende, specie se grandi.