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Vodafone: 200 posti di lavoro per venditori diretti

Vodafone, leader mondiale nelle telecomunicazioni, ha aperto una grande selezione di personale finalizzata a reclutare 200 venditori diretti per coprire altrettanti posti di lavoro all’interno dell’area commerciale.

In tutta Italia Vodafone cerca persone dinamiche ed intraprendenti da inserire nel ruolo di Agente e Venditore Diretto per promuovere i servizi di telefonia mobile e i nuovi servizi Vodafone di telefonia fissa. Scopriamo insieme i requisiti richiesti e le modalità per candidarsi.

AGENTI / VENDITORI DIRETTI VODAFONE VSB
Sede di lavoro: tutta Italia

REQUISITI
Le persone interessate a questa opportunità di lavoro possono candidarsi se possiedono i seguenti requisiti:
- essere automuniti;
- avere una precedente esperienze di lavoro nella vendita;
- possedere buone capacità di relazione con il pubblico;
- dimostrare volontà e spirito d’iniziativa teso alla crescita;

OFFERTA
Vodafone offrirà ai 200 venditori – agenti selezionati:
- Formazione / Affiancamento
- Appuntamenti
- Rimborso Spese
- Pacchetto Provvigionale ai livelli più alti del settore
- Extrabonus e Gare Mensili
- Benefit Aziendali

Si precisa che le dotazioni per gli Agenti Vodafone sono basate sulle più moderne tecnologie di comunicazione. Lavorare in Vodafone significa crescere in un contesto dinamico e sfidante ed usufruire di un piano formativo dedicato e costante. Si tratta di un’opportunità di lavoro davvero interessante sia per chi opera da poco tempo nel settore commerciale sia per i professionisti del settore.

COME CANDIDARSI
Le persone interessate, di entrambi i sessi, sono invitate a trasmettere un curriculum vitae corredato da espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.lgs. 196/03, precisando chiaramente la provincia di interesse, all’indirizzo e-mail: selezione.vsb2011@vodafone.it

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Ministero Giustizia: concorso per 200 notai, ecco il bando e cosa sapere

Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso pubblico, per esami, a 200 posti di notaio. Il bando è uscito sulla Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale – Concorsi n. 3 di ieri, 11 gennaio 2011. Per inviare la domanda di partecipazione a questo concorso c’è tempo fino al 25 febbraio 2011, data di scadenza del bando.

REQUISITI
Per essere ammessi al concorso per 200 notai è necessario possedere i seguenti requisiti:
- essere cittadini italiani;
- aver compiuto l’età di 21 anni e non aver ancora compiuto i 50 anni;
- essere di moralità e di condotta sotto ogni rapporto incensurate e non aver subito condanne;
- possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza date o confermate da una università italiana, o di titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002 n. 148, ed aver conseguito un periodo di praticantato di diciotto mesi presso un notaio.
Per le categorie dei funzionari dell’ordine giudiziario in servizio da almeno un anno e degli avvocati in esercizio da almeno un anno, è sufficiente la pratica per un periodo continuativo di otto mesi, come disposto dal d.lgs. 24 aprile 2006, n. 166. L’articolo 66 della Legge 18 giugno 2009 prevede, tra i requisiti di ammissione, il non essere stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web del Ministero della Giustizia, nella sezione dedicata ai notai.

PROVE D’ESAME
I candidati al concorso per 200 posti di notaio dovranno affrontare tre prove scritte e tre prove orali.
- Le tre prove scritte teorico – pratiche riguardano un atto di ultima volontà e due atti tra vivi di cui uno di diritto commerciale. In ciascun tema sono richiesti la compilazione dell’atto e lo svolgimento dei principi attinenti agli istituti giuridici relativi all’atto stesso.
- L’esame orale consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie:
a) diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l’ufficio di notaio;
b) disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili;
c) disposizioni concernenti i tributi sugli affari.
Il diario delle prove scritte verrà indicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale del 6 maggio 2011.

Attenzione: in media solo un aspirante ogni venti supera il concorso, che richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello. Il concorso prevedeva, fino al 2009, il superamento della prova di preselezione informatica che è stata soppressa dall’art. 66 della Legge 18 giugno 2009, n. 69.

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
La domanda di ammissione al concorso, redatta su carta da bollo secondo il MODELLO (Pdf 15Kb) e indirizzata al Ministero della Giustizia - Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – ufficio III, deve essere presentata a mano oppure spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale nella cui giurisdizione risiede l’aspirante candidato al concorso, entro il 25 febbraio 2011, data di scadenza del bando.

BANDO DI CONCORSO
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO DI CONCORSO (Doc 69Kb) indetto dal Ministero della Giustizia per 200 posti di notaio.

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Inaugurazione dello shopping village “Il Carro”: 200 nuovi posti di lavoro

Oggi ha aperto le porte al pubblico “Il Carro”, lo shopping village più grande della provincia di Avellino che ha dato lavoro a circa 200 persone. All’inaugurazione erano presenti oltre al Sindaco di Mirabella Eclano, Vincenzo Sirignano, numerose autorità, esponenti della Regione, diversi assessori e consiglieri provinciali e rappresentanti sindacali. Il taglio del nastro, classico gesto di inaugurazione, è stato affidato alla famiglia Capone che ha ricevuto i ringraziamenti direttamente dal Sindaco, come “esempio di rettitudine, moralità e impegno”.

Con i suoi quindicimila metri quadrati disposti su due piani, cinquecento posti auto e ben trenta negozi, tra cui Crai Supermercati, Oviesse, Procenter e Trony, lo shopping village Il Carro”, rappresenta un grande investimento per il territorio, fonte di occupazione ed espressione di vigore economico in un momento di crisi. L’occupazione generata, tra quella diretta e quella dell’indotto, è pari a circa duecento persone, ma non bisogna dimenticare che l’opportunità riguarda anche le imprese del territorio, la maggior parte made in Irpinia, che possono inserirsi in un’innovativa struttura distributiva.

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Gruppo Marcegaglia: 200 nuovi posti di lavoro

Il Gruppo Marcegaglia ha promesso di creare circa 200 nuovi posti di lavoro grazie ai nuovi investimenti nel fotovoltaico. «Si tratta di investimenti che si inseriscono nel nostro piano industriale 2009-2012 che prevede di spendere un miliardo di euro, equamente divisi tra Italia ed estero, per rafforzarci nel core business. Adesso, con la produzione dei pannelli solari, proseguiamo nella diversificazione che già pesa per il 15% sul nostro business» – ha dichiarato Antonio Marcegaglia, amministratore delegato del gruppo di famiglia, insieme alla sorella Emma (presidente di Confindustria).

Il Gruppo Marcegaglia – leader mondiale nella trasformazione dell’acciaio – opera già da tempo nel settore delle energie rinnovabili. La ricerca di soluzioni versatili ed economiche ha portato la Marcegaglia energy business unit ad investire su pannelli al Tellururo di Cadmio – sviluppati dalla controllata Arendi – e di pannelli e lamiere al Silicio Amorfo – a marchio Brollo Solar.

Ora il Gruppo Marcegaglia darà il via alla produzione vera e propria, in due diversi siti. Si tratta dello stabilimento di Taranto, dove, insieme ai pannelli e alle lamiere grecate verrà prodotta anche la pellicola di silicio amorfo per l’integrazione architettonica e per le coperture commerciali e industriali. E, a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, dove il Gruppo produrrà pannelli solari che utilizzano la tecnologia al tellururo di cadmio sviluppata dalla controllata Arendi. Entrambe le lavorazioni andranno a regime in autunno.

Inoltre il Gruppo mantovano ha effettuato un ingente investimento nell’impianto di Casalmaggiore (Cremona) utilizzando la tecnologia “thin film” con il marchio Uni-Solar: uno dei più grandi impianti fotovoltaici in Italia e in Europa. E a Taranto, grazie alla joint venture con Enel Green Power, il gruppo Marcegaglia realizzerà sulle coperture degli stabilimenti industriali un impianto fotovoltaico da ben 4,2 megawatt che entrerà in funzione entro l’anno. A regime, l’impianto – posseduto al 51% da Enel Green Power e al 49% dal gruppo Marcegaglia – sarà in grado di produrre oltre 5 milioni di chilowattora all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di circa 1.900 famiglie evitando così, ogni anno, l’ emissione in atmosfera di circa 4 mila tonnellate di CO2.

Il Gruppo Marcegaglia opera già in tutto il mondo con 6.500 dipendenti, 51 unità commerciali, 210 rappresentanze commerciali e 50 stabilimenti; i 200 nuovi posti di lavoro faranno gola a molti! Gli interessati, possono inviare il proprio curriculum vitae al seguente indirizzo mail: risorse.umane@marcegaglia.com

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Le 200 migliori Università del mondo

Quest’anno, per la sesta edizione, nella classifica mondiale delle 200 migliori università al mondo, pubblicata da Time Higher Education e Qs , la partita si gioca tutta tra Usa e Regno Unito e Asia. La prima classificata che rimane salda da cinque anni è Harvard, e la seconda è Cambridge che supera Yale, l’università di Heaven nel New England scende di una posizione rispetto all’anno scorso. 

Nelle prime 20 posizioni la predominanza resta delle università statunitensi, ma ad avanzare sono le londinesi, e anche Oxford . Ci sono 39 università europee nelle top cento, tre in più dell’anno passato: ETH Zurich, l’università svizzera di Zurigo è la prima tra le europee, guadagna quattro posti e si piazza in 20esima posizione. Tra queste ci sono delle eccellenze in alcuni ambiti, come la migliore in assoluto tra le facoltà d’ingegneria École normale supérieure di Parigi e al numero uno delle università con corsi in scienze sociali London School of Economics. 

L’unica università italiana rappresentata nelle prime 200 è l’università di Bologna, al 174° posto (era 192esima nel 2008) è 72esima nella classifica delle migliori facoltà di Scienze Economiche e Sociali e 51esima tra quelle di Lettere e Arte. La posizione media delle università italiane nel ranking é scesa da 431 nel 2008 a 441 nel 2009. Tra quelle che hanno migliorato la propria performance dopo Bologna, ci sono il Politecnico di Milano (286) e l’università di Pisa (322). Entro le prime 400 si sono classificate anche La Sapienza (205), l’Università di Padova (312) e di Firenze (377esima, 349esima nel 2008).

Ci sono altri 15 atenei italiani tra le 621 che compongono la classifica di quest’anno, che sono posizionate tra le ultime 200, da quota 400 a 600, tra cui la Bocconi (entro le 500), le università, di Roma Tor Vergata, Siena, Trieste, Trento, Torino, Napoli Federico II, che confermano in parte le posizioni del 2008, e poi new entry assolute, anche se in fondo alla classifica l’università di Catania, Genova, Modena e Perugia.

La Sapienza é 25esima nella classifica delle migliori facoltà di Scienze Naturali, il Politecnico di Milano é a quota 57 nel ranking delle migliori facoltà di Ingegneria e Tecnologia al mondo, l’Università Commerciale Luigi Bocconi é la 68 nella classifica delle migliori facoltà di Scienze Economiche e Sociali, l’universitá di Bologna é 72 nella classifica delle migliori facoltà al mondo di Scienze Economiche e Sociali e 51 nella classifica delle migliori facoltà di Lettere e Arte. 

Allontanandoci dai confini italiani, si risale vertiginosamente alla prima parte della classifica, dopo il 20esimo posto, sino a quota 100, dove c’è un gran dinamismo degli Atenei europei, cinesi, giapponesi, australiani, ma anche francesi, inglesi, danesi, neozelandesi, australiani e canadesi. Una citazione a parte merita l’università McGill di Montreal al 18esimo posto. L’analisi di The e Qs mette in evidenza che il significativo calo delle università Nord americane nelle prime cento, l’anno scorso erano 42 quest’anno 36, è un riflesso della presenza crescente e dell’impatto delle istituzioni asiatiche ed europee. Nelle prime cento posizioni ci sono due università asiatiche in più rispetto al passato, e con un’ottima performance. L’University of Tokyo, 22esima è tra le migliori classificate, mentre University of Hong Kong al 24esimo posto era la prima in assoluto nel ranking asiatico dello scorso maggio pubblicato da Job24.it

 

Fonte: Job24.it

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