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Banca Intesa Sanpaolo: previste 1.100 nuove assunzioni nel 2010

La banca Intesa Sanpaolo nel 2010 prevede 1.100 nuove assunzioni: 600 tra giovani nel centro - sud e cassaintegrati a Torino, e la conferma a tempo indeterminato di oltre 400 lavoratori a termine. Lo ha confermato ieri Corrado Passera, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo durante un incontro pomeridiano con le rappresentanze sindacali al Lingotto di Torino. Nella mattinata Passera ha presentato il bilancio 2009 e le prospettive per il 2010 a circa mille dirigenti del gruppo bancario.

“Mostrare coraggio nell’erogazione del credito alle imprese per favorire la crescita in una fase di difficoltà” questo è stato l’appello rivolto dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo ai dirigenti, che ha continuato esortando questi ultimi ad avere come riferimento i risultati delle imprese, i progetti, le garanzie e il rapporto di conoscenza con il cliente, soprattutto dove questo è in essere da tempo.

Poi, nell’incontro con i sindacati Passera ha sottolineato che l’anno della crisi e’ stato superato grazie a tutti i lavoratori del gruppo, che non si sono spaventati e fermati davanti alla grande crisi. Per quanto riguarda le nuove assunzioni l’AD di Intesa Sanpaolo ha confermato che complessivamente nel 2010 saranno circa 1.100. Di queste, 600 riguarderanno giovani del centro e del sud Italia e i cassintegrati di Torino. Mentre 400 deriveranno dalla trasformazione di contratti a termine, in contratti a tempo indeterminato.

Passera ha aggiunto che Intesa Sanpaolo intende svilupparsi in Italia ”comprando filiali o piccole banche locali in regioni, dove non e’ stata raggiunta la quota di mercato desiderata”. Circa il welfare per i dipendenti di Intesa Sanpaplo, Passera ha sottolineato che il gruppo possiede tutti gli elementi per creare un nuovo modello in Italia – tenuto conto dell’evoluzione della sanità pubblica – e si è detto aperto all’obiettivo comune di creare una cassa sanitaria unica.

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Intesa Sanpaolo: nuove assunzioni a salario ridotto per i primi 4 anni

Dai vertici aziendali si è saputo che la banca Intesa SanPaolo è disposta ad effettuare circa 500 assunzioni in più rispetto a quanto previsto. Nel particolare si tratta di lavoratori giovani e di cassintegrati (mansioni: lavorazioni amministrative e gestione magazzini, sicurezza, banca telefonica, trattamento valori e relativo trasporto), che avrebbero una riduzione del salario d’ingresso del 20% per i primi quattro anni, sarebbero inseriti con contratto di apprendistato professionalizzante e a partire dal quinto anno il contratto di lavoro sarebbe esteso completamente. Questa è la proposta che Francesco Micheli, direttore generale della banca, ha presentato alle organizzazioni sindacali, Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Silcea, Sinfub Ugl e Uilca. I poli territoriali individuati per le assunzioni sono: Lecce, Potenza e L’Aquila, ai quali si aggiungono aree dove è più rilevante la presenza della cassa integrazione.

COME CANDIDARSI
Per inviare la propria candidatura spontanea a Banca Intesa Sanpaolo è necessario registrarsi al sito web e compilare l’apposito modulo per l’inserimento del curriculum vitae nella sezione job opportunities. Vi ricordiamo che le domande inviate in formato diverso (email, cartaceo, etc) non verranno prese in considerazione.


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I voucher lavoro per il 2009 saranno validi anche per i cassintegrati

Giardinieri, insegnanti per le ripetizioni, baby sitter e anche dog sitter, venditori ambulanti di giornali. Dopo i voucher per pagare chi aiuta in campagna per la vendemmia e per le colf occasionali, arrivano i buoni lavoro per tutta una serie di attività e soggetti che possono rientrare nelle attività di lavoro di tipo occasionale accessorio. E, solo per il 2009, in via sperimentale, potranno integrare il reddito con lavori occasionali pagabili con i voucher anche i cassintegrati e i lavoratori in mobilità.

A disegnare la nuova mappa delle attività coperte dai voucher per i lavori occasionali è stato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, presentando, assieme al presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, la nuova campagna di comunicazione volta a sviluppare l’utilizzo di questo strumento. La nuova campagna – che partirà a fine giugno e, in vista della vendemmia, sarà ripresa a settembre – ha infatti l’obiettivo di informare i cittadini sulle nuove misure volte ad ampliare le forme di lavoro regolare, favorendo le possibilità di impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più "deboli", e per evitare le zone d’ombra del lavoro nero.

PENSIONATI, STUDENTI, CASALINGHE: CHI PUO’ ACCEDERE?
I prestatori di lavoro occasionale accessorio possono essere pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati titolari di disoccupazione ordinaria o a requisiti ridotti o di disoccupazione speciale per agricoltura ed edilizia e, solo per il 2009, i cassintegrati e i lavoratori in mobilità. In alcuni casi possono accedere al lavoro occasionale anche i cittadini stranieri "regolari". Tra i pensionati possono accedere quelli in trattamento pensionistico in regime obbligatorio, mentre sono considerati studenti i giovani, con meno di 25 anni e più di 16, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi: possono lavorare il sabato e la domenica o nei periodi di vacanza estiva, pasquale o natalizia.  

AZIENDE E FAMIGLIE COMMITTENTI
A commissionare il lavoro possono essere famiglie, privati, aziende, imprese familiari operanti nel settore del commercio turismo e servizi, imprenditori agricoli, enti senza fini di lucro ed enti pubblici, ma solo in caso di prestazioni per lavori di emergenza e di solidarietà. Le aree sono quelle del settore agricolo, svolte a favore di produttori con volume di affari non superiore a 7.000 euro, o imprese familiari nei settori commercio, turismo e servizi con un limite di 10 mila euro per anno fiscale a favore di soggetti estranei alla famiglia. In campo domestico i lavori considerabili come occasionali sono quelli svolti in maniera discontinua e saltuaria. In questa fattispecie si inseriscono la babysitter e il dogsitter. Ci sono poi i lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, e quelli che rientrano in manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli, di emergenza o di solidarietà. E’ pagabile con i voucher anche la consegna porta a porta e la vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica, e l’insegnamento privato e supplementare. Per gli altri settori produttivi si può ricorrere ai buoni sono nel caso di giovani studenti, pensionati, cassintegrati.

MASSIMO 5 MILA EURO ESENTASSE
I prestatori possono svolgere attività di lavoro fino a un limite economico di 5.000 euro per singolo committente nell’anno solare. Nel caso di cassaintegrati o lavoratori in mobilità il limite è di 3.000 euro. Questi compensi sono esenti da ogni imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato e sono totalmente cumulabili con i trattamenti pensionistici.   

I VOUCHER
I buoni, acquistabili singolarmente o in multipli da cinque, hanno un valore di 10 euro ciascuno, che comprende sia la retribuzione sia la contribuzione previdenziale e assicurativa. Il valore nominale di ogni buono comprende i contributi Inps (13%), l’assicurazione Inail (7%) e un compenso all’Inps per la gestione del servizio (5%). Il valore netto è pertanto di 7,50 euro. Il buono multiplo ha invece un valore netto complessivo di 37,50 euro. I buoni si possono acquistare o presso le sedi provinciali Inps o per via telematica.

Fonte: Ansa.it

 

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