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Intesa Sanpaolo: cosa sapere sui 3 step di colloquio, test e metodi di selezione


Banca Intesa Sanpaolo ha dato il via al progetto che porterà alla creazione di 600 nuovi posti di lavoro in tutta Italia. Le selezioni di personale sono già in corso per le 4 aree geografiche individuate: Potenza, Lecce, Torino e L’Aquila. Per aiutare tutte le persone che sono coinvolte in questo processo di selezione, riassumiamo di seguito quanto siamo riusciti a sapere circa le metodologie di recruiting, i test e gli step di colloquio adottati da Intesa Sanpaolo.

Facciamo presente che le informazioni sono state reperite da giovani che hanno già affrontato queste prove, non esiste la certezza che gli stessi test siano proposti per tutte le future selezioni.

1° STEP: LA PRESELEZIONE
Le persone che hanno inviato la propria candidatura compilando l’apposito modulo presente online sul sito web di Banca Intesa Sanpaolo e sono ritenute idonee rispetto ai requisiti richiesti, vengono contattate telefonicamente e ricevono informazioni su data e luogo del primo colloquio di selezione. Il primo step rappresenta la fase di preselezione e consiste in  più prove psicoattitudinali.

Il processo di preselezione può prevedere più prove, alcune sono:
- Test con una serie di domande a risposta multipla (crocette) e c’è un tempo limitato per completare la prova. I quesiti sono di tipo logico, matematico (es. eseguire brevi calcoli basati su proporzioni, scegliere le forme corrette per un determinato contesto) di solito sono 45 domande attitudinali a cui rispondere in 30minuti.
- Prova di gruppo, esempio: ai partecipanti viene consegnato un testo nel quale si dice di far finta di aver vinto un viaggio, si ha una somma precisa a disposizione e lo scopo è organizzarlo. Si apre una discussione di gruppo in cui si riflette sui metodi di organizzazione del viaggio, il tipo di alloggio da scegliere, i possibili costi da sostenere per rimanere nel budget a disposizione ecc.
- Problema di logica da risolvere, esempio: cinque amici si incontrano, ognuno ha come cognome una professione (es: sig. ingegnere, sig. architetto) ma non svolge la professione identificata dal suo cognome. Naturalmente ognuno svolge una professione che è identificata dal cognome di un altro. Data una descrizione della loro interazione, associare correttamente ogni persona alla loro reale professione.
- Prova individuale, esempio: definire le caratteristiche personali contrassegnando gli aggettivi che meglio descrivono il proprio carattere.

2° STEP: IL COLLOQUIO IN AREA
Le persone che hanno superato la fase di preselezione, vengono ricontattate per fissare la data del secondo step che consiste in un colloquio individuale. L’esame verte sulla flessibilità di pensiero, sulla comunicazione, sull’equilibrio emotivo e sulla motivazione. Lo scopo è valutare se la persona è veramente adatta alla posizione da ricoprire, per il suo carattere e il suo modo di relazionarsi e soprattutto capire se esiste una reale motivazione di acquisire questo lavoro. Le domande poste sono strettamente personali e non riguardano materie di studio.
Alcuni esempi sono:
- parlami di te stesso e di cosa vorresti fare nella vita
- pregi e difetti del tuo carattere
- ti piace il lavoro in banca e, se sì, perché
- cosa pensi delle mansioni e del contratto offerto (viene prima illustrato dal selezionatore)
- sei in grado di lavorare in team
- quali situazioni non vorresti affrontare nel tuo lavoro
- hai mai vissuto momenti di stress o difficoltà sul lavoro e come le hai superate

3° STEP: ASSESMENT
Anche il terzo step, come il primo è composto da più prove.
- Prova di logica: ai candidati viene presentato un primo test individuale con un problema da risolvere. Esempio: vengono fornite una serie di informazioni che riguardano un organigramma aziendale con nomi degli uffici e ruoli svolti dai lavoratori; lo scopo è ricostruire in modo corretto l’organigamma.
- Test di inglese a risposte multiple (crocette).
- Serie di prove di gruppo. Esempio: ai candidati vengono proposte 3 figure e chiesto di sceglierne una per inventare un prodotto da pubblicizzare con quella figura e uno slogan.
- Altra eventuale prova individuale.

Una volta terminati i 3 step di selezione, viene elaborata una valutazione complessiva, un giudizio globale. Tra le persone che hanno affrontato tutte le prove vengono richiamati solo quelli che saranno ritenuti idonei all’inserimento in azienda.

MAGGIORI INFORMAZIONI DA UILCA
Come spiegato da UILCA Gruppo Intesa Sanpaolo – Coordinamento nazionale, le fasi della selezione per essere assunti come apprendisti o con contratto di inserimento sono: la Preselezione, il Colloquio in Area, svolto da specialisti identificati dall’Azienda, il processo di Assesment effettuato dall’Ufficio Reclutamento e Selezione. Chi supera queste prove viene inserito nel Bacino delle persone idonee all’assunzione.
Su 100 persone che partecipano alla Preselezione, sono 53 quelle che avanzano alla seconda fase, ove si svolge il Colloquio in Area. In quest’ambito vi è un’ulteriore scrematura che fa accedere al processo di Assesment 27 persone, delle quali accedono al bacino di idoneità in 10. I 47 esclusi all’inizio del processo possono essere ripresi in considerazione nel caso si modificasse, nel corso del tempo, la loro situazione per quanto riguarda le competenze o il titolo di studio.

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Le domande più frequenti del colloquio di lavoro


Durante un colloquio di lavoro il selezionatore sarà interessato a conoscere le esperienze professionali e le competenze del candidato, delle quali si sarà già fatto un’idea leggendo il curriculum vitae, ma vorrà approfondire le informazioni reperite e soprattutto conoscere la personalità di chi ha di fronte.
Vorrà capire se si tratta di una persona sveglia, valutare le sue capacità relazionali, conoscere i motivi che spingono al cambiamento di lavoro, i suoi obiettivi professionali, le esigenze e le richieste del candidato.

Le classiche domande d’apertura sono:
- Mi parli di lei
- Mi racconti le sue esperienze professionali
- Per quale motivo ha risposto al nostro annuncio?

In pochi minuti ci si gioca l’opportunità di ottenere un lavoro. Ecco perché è molto importante arrivare preparati ad un colloquio, avendo le idee chiare circa cosa si desidera, quali sono i propri obiettivi, cosa ci si aspetta dall’azienda. Ma non solo, si deve essere in grado di presentare sé stessi come la persona che più di ogni altra potrebbe essere adatta a quella posizione; dimostrare il proprio interesse esclusivo per l’offerta di lavoro in quanto si adatta e risponde perfettamente alle proprie competenze e alle proprie prospettive di crescita.

Altre domane sono:
- Quali sono i suoi obiettivi professionali?
- Dove si vede tra 5 anni?
- Perché si sente la persona giusta per questa mansione?

Un errore da evitare è quello di parlare male dei precedenti posti di lavoro e delle persone con cui si ha collaborato. Alla domanda “Per quale motivo vuole cambiare lavoro?” Se si vuole fare una bella figura, si deve parlare dei propri obiettivi di crescita professionale e del desiderio di acquisire nuove competenze e di affrontare nuove sfide ed esperienze. Se si parla male dei propri collaboratori si dimostra di avere problemi relazionali e di essere incapaci di lavorare in gruppo, ancora peggio se si disprezzano i propri superiori.

Successive potenziali domande sono:
- Quali sono i suoi punti di forza e i suoi punti deboli?
- Preferisce lavorare in gruppo o da solo?
- Pensa di essere in grado di gestire delle persone?

La capacità di sviluppare buoni rapporti interpersonali con i collaboratori e di lavorare in gruppo sono sempre viste come caratteristiche positive, e spesso indispensabili quando la mansione prevede l’inserimento in un team di lavoro.

Altre domande che spesso mettono in difficoltà sono: “Descriva sé stesso con tre aggettivi” oppure “Quali sono i suoi difetti a livello personale?”. Per rispondere alla prima domanda è fondamentale conoscere le caratteristiche della posizione da coprire, se si tratta di una mansione operativa alle dipendenze di un responsabile, se si tratta di un ruolo di leadership, se si tratta di un’attività molto autonoma e indipendente. Un manager ci si aspetta che abbia capacità di leadership e di mediazione, determinazione, fermezza, astuzia, capacità di gestione, di problem solving e organizzazione ecc. un operativo invece dovrebbe essere preciso, ordinato, meticoloso, propenso all’apprendimento, positivo e propositivo, avere l’entusiasmo di crescere, la voglia di imparare ecc.
Per rispondere alla seconda domanda, ricordatevi che esistono degli aggettivi che pur essendo “negativi“possiedono una valenza positiva che è bene sottolineare dopo aver elencato i termini, come: pignolo (in altre parole preciso), testardo (in altre parole tenace nel raggiungere i propri obiettivi), autoritario (in altre parole capace di farsi valere) e così via.
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Ricordatevi che il colloquio è un momento in cui si diventa “venditori” di sé stessi. Tutti gli aspetti positivi del proprio carattere e delle proprie esperienze devono essere messi in primo piano. Non dite mai bugie, perché potrebbero dimostrarsi dei boomerang, piuttosto omettete le informazioni “scomode” se non vi vengono richieste.

Spesso viene chiesto anche:
Cosa conosce della nostra azienda?
Cosa l’ha colpita?

Dimostrare la conoscenza dell’azienda presso cui si realizzerà il colloquio è fondamentale: informarsi sull’attività svolta, sul management, sulla mission aziendale. Tutte queste informazioni, facilmente reperibili dal sito web aziendale, potrebbero venir utili proprio durante il colloquio e dimostrerebbero il vostro reale interesse per la società in oggetto.

Mostratevi sempre sicuri, non tentennate, non rispondete mai “non so” o “non saprei” piuttosto evitate di rispondere alla domanda cambiando discorso.
I colloqui spesso si concludono con: “ha qualche domanda?” a questo punto dovete dimostrare la vostra partecipazione attiva alla discussione, chiedete informazioni aggiuntive sull’azienda o sulla posizione, siate sempre interessati.

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Lavorare in Banca Intesa Sanpaolo


Consigli selezionati per voi dal web
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…Banca Intesa Sanpaolo assume i giovani con l’apprendistato di 4 anni, è probabile che lo stipendio sia quello, forse poco più… l’aspetto positivo è che dopo al 90% ti confermano ind. ormai sono poche le banche che assumono senza apprendistato e ti danno subito 1400 o giu di li… pr fortuna la mia si…
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Lavoro in Sanpaolo ora Intesa Sanpaolo da più di un anno.. ho fatto le varie selezioni che anche voi menzionate e senza la minima raccomandazione sono entrata con contratto di apprendistato 4 anni.. quindi non sono vere ste cose della raccomandazione.. poi è chiaro che qualche infiltrato ci scappa penso accada un p in qualsiasi realtà lavorativa. I test sono gli stessi che tutte le aziende propongono per i laureati in economia e consorelle cioè gente non laureata in materie scientifiche.. chiaro che un ingegnere mica gli fai i test psicoattitudinali..o meglio non solo quelli..questo deve saper fare calcoli specifici mica bau bau.. (…) Basta con sta cosa delle raccomandazioni..tanto per avere facili scuse..E poi mica gran cosa lavorare in banca..a me capita di pagare gli stipendi delle altre aziende (sono in un centro imprese) e vedo di quei lavori..altro che i nostri miseri 1250 netti da apprendista..primo scatto dopo 7 anni dall’assunzione sai che bello!!!
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ciao a tutti, io sono una delle tante che hanno fatto le selezioni alla san paolo:
- test scritto psicoattitudinale
- test di gruppo
- coloquio con lo psicologo
- colloquio con una manager di intesa san paolo
- visita medica (obbligatoria per i contratti di apprendistato)
non so cosa aspettarmi, sono andata tre volte a roma e ho speso quasi 260 euro di treno (no comment…)e vorrei non aver fatto tutto questo invano. per chi di voi ha fatto la mia trafila e lavora per intesa san paolo: sapete quanto tempo in media passa fra il completamento dell’iter che ho fatto e l’eventuale assunzione?
io non ho raccomandazioni, e mi sono laureata (alla triennale) con 99 su 110.

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ciao io sono stato assunto lo scorso gennaio in Intesa Sanpaolo. faccio un pò di chiarezza:
il contratto può essere di 18 mesi o 4 anni, dipende in che regione vieni assunto ma le condizioni poi sono le stesse;
lo stipendio è di 1400 euro circa compresa indennità di cassa + buoni pasto + tredicesima + premio aziendale;
20 gg di ferie annue + 5 ex festività + 1 permesso + ore di straordinario
per quanto riguarda il resto, ovvero aspettative ambiente ecc ognuno fa le sue valutazioni: non è più la banca di una volta ma oggi come oggi è un posto sicuro nel mondo degli stage non retribuiti, co.co.co. cocopro, tirocini ecc. spero di essere stato d’aiuto.
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Io sono allo sportello come credo tutti i neo-assunti. L’orario è uguale a quello degli altri dipendenti, 8.20 -17 all’incirca. Credo che l’intento della banca sia quello di tenere quelli a contratto di inserimento o apprendistato. Per i tempi determinati è molto difficile invece.
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Vi dico alcune mie impressioni del lavoro in banca.
Sebbene a singhiozzo lavoro in banca da tre anni, ne ho cambiate 4 (tra grandi e piccole)con 5 contratti tra stage, tempo determinato e quant’altro.
Voglio innanzi tutto demolire un mito, in banca si lavora moltissimo, le responsabilità sono molte (non a caso anche un semplice cassiere ha almeno due assicurazioni, resp. professionale e indennità di cassa) e lo stipendio, sebbene buono per un neoassunto, non è molto più alto di un qualsiasi altro stipendio impiegatizio.
A ciò si aggiunge il fatto che spesso magari si lavora lontano da casa con relativi costi da sostenere.
E’ vero che si hanno circa 21 giorni di ferie + festività soppresse e banca ore ma molto dipende dalla filiale in cui si lavora e dal direttore. Per esempio dove mi trovo ora prendere le ferie è una chimera vista la mole di lavoro e le pressioni del direttore per non prenderle.
Un capitolo a parte meriterebbero le pressioni commerciali ma non voglio dilungarmi. Vi dico solo che in banca si DEVE vendere!!! Punto! Il lavoro di consulenza è morto, si devono vendere i prodotti che ti dicono di vendere.
Per concludere, chi vuol lavorare in banca deve mettere in conto frequenti spostamenti nel corso degli anni.
Dopo tante critiche veniamo ai lati positivi.
Stipendio discreto, sicuro, straordinari quasi sempre pagati (anche se a volte alcuni direttori di filiale si rifiutano di segnarli/validarli) e soprattutto alcuni benefit come pensione integrativa, spese mediche e odontoiatriche rimborsate in pecentuale e altro.
Le mensilità sono 13 a cui si aggiunge l’eventuale premio produzione a metà anno.
Il contratto di apprendistato di 4 anni prevede un ingresso in 2 area 3 livello (qualche anno fa in 2 area 2 livello) che viene portato in 3 area 1 livello dopo due anni. Lo stipendio è di circa 1270€+150€ di indennità.
Il contratto di inserimento e gli altri contratti a tempo determinato che non siano l’apprendistato solitamente prevedono l’ingresso direttamente in 3 area 1 livello e in questo caso lo stipendio è di circa 1350€+150€ di indennità.
A fronte del minor stipendio l’apprendistato ha dalla sua una maggiore probabilità di conferma in quanto prevede una maggiore formazione (corsi).
Per concludere, per piacere il lavoro di bancario, deve piacere l’attività commerciale e si deve essere pronti a sopportare spesso alti livelli di stress. Inoltre sappiate che la carriera richiede in gran parte fortuna e le giuste “leve” mosse al momento giusto. La meritocrazia è l’eccezione, e credo che molti di voi che hanno avuto già le prime esperienze se ne saranno accorti.
Visti i tempi che corrono comunque, mi ritengo molto fortunato ad avere un lavoro, e sebbene non ne sia entusiasta, me lo tengo stretto.
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Tutti desiderano l’apprendistato xché al termine dei 4 anni, dopo che la banca ha investito su di te in termini di formazione e dopo che si è divenuti il più delle volte indispensabili all’interno della propria filiale o comunque della banca, è quasi impensabile non venire confermati.
Senza considerare il fatto che l’apprendistato è il contratto più protetto anche dai sindacati.
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Io so per certo che mio cugino che lavora da intesa da poco più di 7 mesi ha sempre preso un netto che si aggira sui 1500 più i ticket, però è entrato subito come terza fascia primo livello.
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Diciamo che il lordo è circa 1900 euro al mese, che netti sono poco più di 1300 euro per un area 3 livello 1. Poi se si fà cassa bisogna aggiungere 150 euro di indennità e allora si arriva sui 1450-1500 netti/mese.
Il contratto di inserimento prevede l’assunzione ad area 2 livello 2, di conseguenza si è 2 livelli sotto a quanto detto prima e lo stipendio ne risente.
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Per il colloquio, ci sono più test ed hai pochissimo tempo a disposizione… è questa la difficoltà devi solo mantenere la calma… o ti perdi..
- hai un regolamento da leggere e devi rispondere a delle domande in pochissimo tempo se non sbaglio in 20 minuti
- 2 test di matematica tassi di cambio, percentuali, fusi orari, tassi d’interesse ect da 6 minuti l’uno se non sbaglio erano o 12 o 14 esercizi a test
poi la parte più semplice:
2 test di gruppo:
si simula una situazione bisogna mettersi d’accordo x trovare una soluzione
tutto sta nel riuscire a mettersi d’accordo e dare la propria opinone, incisiva ma senza prevalicare gli altri
-poi c’è un monologo di 3 minuti su un tema a “caso”
scegli un n° e ti dicono a cosa corrisponde hai pochi secondi x riordinare le idee e parli x 3 minuti
gli argomenti???? TUTTI
quando sono andata io sono usciti: la luna, l’oroscopo, i soldi, il calcio miliardario, xk hai fatto domanda in banca, le crociate, e altri non ne ricordo…
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Io ho fatto la preselesione più di un anno e mezzo fa.
La prova è semplice.
Si tratta di circa 100 quesiti di logica, con qualche domanda anche su significati di parole, serie numeriche…
Il mio consiglio, che è anche un pò banale, è di fare prima le domande che per te sono più semplici e poi passare a quelle complicate.
Io mi sono preparata usando questo libro:
Alphatest “eserciziaro per i test psicoattitudinali” collana Passepartout €15,90
ma se chiedi in libreria ti sapranno consigliare…
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Allora…io ho fatto la preselezione a marzo 2008, e si trattava delle 100 domande di cui ti accennavo.
Poi, inaspettatamente, circa 15 giorni fa mi hanno contattato per il secondo step…ed era un colloquio individuale inerente il mio curriculum. Superato questo step mi hanno contattato per il terzo e ultimo step.
Nell’ultimo step ci hanno fatto fare una prova individuale (ricostruzione di un organigramma a partire da informazioni date) e 4 prove di gruppo.
Le dinamiche di gruppo servono per vedere che tipo di ruolo assumi nei lavori di gruppo…tipo se riesci a farti valere senza “aggredire” gli altri, se proponi idee innovatrici. L’obiettivo è arrivare ad una soluzione unanime,ma non è una cosa fondamentale…loro osservano come ti comporti. Il mio consiglio è quello di essere te stessa (sempre) e cercare di avere un comportamento equilibrato…non essere nè troppo timida nè troppo “esuberante”.
Attualmente sono in attesa dell’esito del terzo step…se è andato male riceverò una email tra circa un mese se è andato bene mi chiameranno per lavorare (ma non ci sono tempi per questo).
Speriamo bene!
Il mio consiglio quindi è quello di essere sempre sè stessi, di andare tranquilli e sereni…ma soprattutto fare queste prove con convinzione ma senza illudersi…se va va..se non va ci saranno mille altre strade!!
Io la prendo così..ci credo ma non troppo. Se entro sarebbe mitico, se non entro amen..

LA PAROLA DELL’AZIENDA

Siamo alla ricerca di collaboratori motivati a crescere e migliorarsi, dotati di energia e passione per ottenere risultati eccellenti: le persone e il loro livello di professionalità costituiscono per noi il vero asset strategico di cui disponiamo per migliorare la redditività e creare il differenziale competitivo. Desideriamo entrare in contatto con giovani brillanti che, oltre alle specifiche conoscenze acquisite durante il percorso di studio ed alle esperienze maturate, evidenzino buone capacità in termini di attitudine a lavorare in gruppo, a prendere decisioni tempestive e coerenti con gli obiettivi assegnati, a confrontarsi con l’innovazione e l’apprendimento continuo. Ogni candidatura è per noi una persona, ogni persona una risorsa preziosa!

Come scegliamo le nostre persone
La nostra selezione è finalizzata a testare le capacità di analisi, di problem solving e di flessibilità di pensiero nonché a valutare le attitudini commerciali, le capacità di negoziazione e di relazione con i differenti interlocutori (colleghi e clienti interni ed esterni) e le inclinazioni individuali che guidano il comportamento organizzativo (orientamento all’obiettivo, all’innovazione, alla relazione, al team working) di ogni individuo.
Per ottenere una valutazione adeguata, ci basiamo principalmente su un processo di selezione articolato in prove individuali, colloqui e dinamiche di gruppo mirati a valutare le caratteristiche personali dei candidati, le attitudini e le esperienze maturate rispetto ai profili ricercati. Il processo di selezione è dunque orientato a rilevare, oltre l’idoneità del candidato all’assunzione, un insieme di informazioni sulle sue capacità intellettuali, relazionali ed organizzative che ne possono orientare il percorso di sviluppo fin all’ingresso in azienda. Il nostro processo di selezione si ispira a un modello di selezione che si pone l’obiettivo di assumere “non per una posizione, ma per l’azienda” e costituisce pertanto la prima base per le future azioni di sviluppo del personale.

Nella sezione web di Banca Intesa Sanpaolo dedicata alle opportunità di lavoro è possibile consultare le posizioni aperte e inviare la propria candidatura compilando l’apposito modulo di registrazione. Attenzione: Le domande pervenute in formato diverso (e-mail, cartaceo, etc) non verranno prese in considerazione da Banca Intesa Sanpaolo.

SE VUOI SCAMBIARE OPINIONI SUL TEMA “NUOVE ASSUNZIONI BANCA INTESA SANPAOLO” GUARDA IL NOSTRO FORUM

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Colloquio di lavoro – Woody Allen


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