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Ikea a Pisa: 350 assunzioni, come candidarsi

Ikea sbarca a Pisa, ormai è ufficiale. Il colosso svedese del mobile aprirà un nuovo punto vendita nell’area dei Navicelli, su un terreno di 32.200 metri quadrati, dei quali quasi 20 mila destinati alla vendita, oltre 12 mila a magazzini e servizi connessi. Ma in un periodo di crisi come questo, l’attenzione si concentra subito sui posti di lavoro. Saranno circa 300 le assunzioni di personale e coinvolgeranno quasi esclusivamente cittadini residenti in provincia di Pisa.

L’azienda vuole reclutare personale in grado di raggiungere il posto di lavoro in tempi rapidi, non più di 20-30 minuti, ha spiegato Alessandro Paglia, responsabile italiano di Ikea. Serviranno addetti alle vendite, alla ristorazione, alla cassa, magazzinieri, esperti di arredamento, manager e numerosi altri profili professionali. Già in molti si chiedono come fare per candidarsi.

La Provincia di Pisa, vorrebbe che Ikea coinvolgesse le strutture del territorio (centri per l’impiego) nell’iter di selezione. E’ tuttavia più probabile che l’azienda proceda, come già fatto per altri negozi aperti in Italia, con la raccolta delle candidature tramite il sito web. Nella sezione Lavora con noi, sarà creata una apposita pagina dedicata al nuovo punto vendita di Pisa, dove gli interessati potranno inviare il proprio curriculum vitae online.

Dopo una prima scrematura, i candidati ritenuti idonei saranno chiamati a svolgere colloqui di selezione a Pisa. Di sicuro la priorità nelle assunzioni sarà data ai locali. I posti di lavoro in Ikea suscitano sempre grande interesse perchè l’85% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato. Numerosi sono i contratti part time, particolarmente interessanti per le donne che vogliono conciliare lavoro e famiglia.

Quando sarà possibile candidarsi? E’ ancora presto per inviare il curriculum vitae, in quanto l’azienda apre solitamente le campagne di recruiting otto mesi prima dell’apertura del negozio, questo significa che bisognerà attendere fino alla fine del 2012.

L’apertura del nuovo punto vendita a Pisa è infatti prevista per la primavera o l’estate del 2013, le procedure burocratiche sono ancora lunghe. Prima dovrà essere avviato l’iter per l’adozione di una variante urbanistica che cambierà la destinazione d’uso dei terreni da attività industriale e commerciale, successivamente la Regione Toscana dovrà concedere le autorizzazioni commerciali e per costruire. Entro la prossima estate dovrebbe essere aperto il cantiere.

Bisogna avere un po’ di pazienza, le opportunità di lavoro e le assunzioni non mancheranno.

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Come scrivere un curriculum vitae di successo

Oggi vedremo di scoprire qualche segreto su come scrivere un curriculum vitae che colpisca immediatamente chi lo legge, che vada dritto al punto e che sia in grado di fornire una descrizione credibile di chi siamo e di quanto valiamo.

Gli addetti alle Risorse Umane leggono ogni giorno numerosi cv e la maggior parte di questi contengono sempre le stesse e monotone informazioni. Un curriculum vitae di successo è quello che si distinguersi dagli altri, che balza subito all’attenzione di chi lo legge.

Molti candidati scrivono frasi del tipo: “sono una persona motivata, sono capace di lavorare in team, sono creativo, ho capacità di problem solving ecc.”. Il problema è che tutti dichiarano più o meno le stesse capacità, ma i selezionatori cercano delle persone che dimostrino con i fatti di possedere queste qualità. Come? Leggete i nostri consigli su come scrivere un curriculum vitae di successo:

CARATTERISTICHE PERSONALI
Quando descrivete il vostro carattere tra le informazioni personali non dimenticate di dimostrare con i fatti quello che affermate. Ad esempio se sostenete di essere dei grandi lavoratori potete aggiungere che nell’ultimo anno di lavoro avete fatto solo 2 assenze; se sostenete di essere persone generose confermatelo scrivendo un’attività di volontariato a cui vi dedicate.

SPORT
Non sottovalutate l’importanza delle informazioni relative agli sport. Ad esempio un candidato che pratica uno sport di squadra molto probabilmente sarà portato al lavoro di gruppo. Chi svolge uno sport individualista e in cui conta molto l’agonismo per vincere le gare (es. tennis, sci, nuoto) probabilmente sarà portato alla competizione, alla sfida, e sarà abituato ad impegnarsi per raggiungimento degli obiettivi. Il capitano di una squadra avrà lo spirito del leader. I selezionatori leggono in questo modo ciò che noi scriviamo sul curriculum vitae in merito alle attività sportive.

CORSI DI FORMAZIONE SUPPLEMENTARI
Quando siete nell’immancabile fase di scrivere nel cv i corsi di formazione che avete seguito non tralasciate mai nulla! Non dovete dimenticare i corsi di approfondimento universitari, quelli aziendali, extra lavorativi, di lingue, di software, o altri corsi pratici. Non tralasciate corsi che potrebbero forse sembrarvi inutili in un primo momento (come corsi di decoupage, di manualistica, di modellismo), perché i selezionatori acuti sapranno vedere che avete voglia di acquisire nuove abilità che potrebbero tornare utili nel lavoro.

LATI NEGATIVI
Nessuno è perfetto, tutti hanno dei lati negativi e i selezionatori vorranno scoprirli. Allora anticipateli e precisateli nel vostro curriculum vitae quando descrivete la vostra personalità. Il segreto? Vi basterà indicare gli aspetti negativi che in realtà sono anche dei lati positivi come testardaggine, perfezionismo, competitività. I datori di lavoro li apprezzeranno.

REFERENZE
Fornite delle buone referenze, molti ne ignorano il valore ma in realtà sono un’assicurazione importante di ciò che valete! A fornire delle buone referenze su di voi potrebbero essere un insegnante che vi apprezza o un amico che possiede un’attività economica per cui avete collaborato, chiedete loro il permesso di fare da referenti per voi.

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Curriculum vitae: un italiano su due mente

Un italiano su due gonfia le informazioni contenute nel proprio curriculum vitae. Lo dimostra una ricerca realizzata dalla società di recruiting Robert Half su 2.500 manager in tutto il mondo, di cui 200 in Italia, che ha messo in luce quanto sia usuale mentire, millantare false conoscenze e dire bugie sul cv.

Lo studio ha rivelato che numerose voci del curriculum vitae sono spesso ritoccate, a partire dalle conoscenze linguistiche (54%), dai reali contenuti del proprio lavoro (52%) e dalle competenze informatiche (39%). Gli italiani in particolare sembra tendano a esagerare le proprie responsabilità di gestione di team di collaboratori (29%) e persino i propri titoli di studio (10%), oltre a mentire con una certa frequenza sulle motivazioni che li spingono a cambiare lavoro (15%).

I responsabili delle Risorse Umane e i Manager conoscono bene i loro polli, come si suol dire, e la maggior parte di loro (53%) è convinta che le informazioni contenute nei profili dei candidati siano esagerate. Il il 73% degli addetti HR dichiara di verificare le informazioni contenute nel cv, attraverso un colloquio telefonico oppure consultando i social e professional network.

“Le motivazioni per cui i candidati tendono a modificare le informazioni sui Curricula, in realtà, sono più che altro di natura formale”, spiega Carlo Caporale, Associate Director Robert Half. “Infatti i CV che si compilano nel nostro paese, per questioni culturali e di stile, sono in genere più discorsivi di quelli stranieri. Quindi consentono maggior libertà d’azione nelle zone d’ombra.

Certo, poi da noi esistono anche caratteri distintivi. Ad esempio, si tende a esagerare nella conoscenza delle lingue. Il 10%, poi (ma in linea con l’estero), tende a “truccare” il proprio titolo di studio, anche se non ci si spinge fino all’invenzione di una laurea in una più prestigiosa Università ma spesso si esagera l’importanza di qualche corso di specializzazione”. Insomma nel 50% dei casi i curriculum vitae degli italiani contengono bugie, più o meno rilevanti.

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Roma: “Officina del cv” con SOUL il 22 e 23 giugno 2011

SOUL – Sistema Orientamento Università e Lavoro organizza “Officina del cv“, due giornate di incontro dedicate a tutte le persone in cerca di impiego che desiderano migliorare il proprio curriculum vitae e la lettera di presentazione. L’appuntamento è fissto per il 22 e il 23 giugno 2011, dalle ore 10.30 alle 16.30, presso la Piazza Aldo Moro 5, a Roma.

Nel piazzale antistante il “Ciao” sarà allestito uno stand in cui gli operatori di SOUL e dell’Università la Sapienza saranno a disposizione di studenti, laureandi e laureati per offrire consulenza personalizzata e gratuita. Costruire un curriculum e una le­ttera di presentazione non è operazione banale: il selezionatore sceglie di contattare i candidati a seguito di una rapida esplorazione dei due documenti pervenuti. Come riuscire dunque ad essere sintetici, completi, coerenti con i requisiti richiesti dall’impresa e allo stesso tempo incisivi in sole 3 o 4 pagine? Come si selezionano le esperienze da presentare nel curriculum? Come si può redigere un cv adeguato ad ogni candidatura? E ancora: quali contenuti possono essere inseriti nella lettera di presentazione?

A queste ed ad altre domande, in un colloquio one to one, risponderanno gli operatori di SOUL e dell’Università degli studi di Roma la Sapienza. Chi desidera partecipare all’incontro gratuito “Officina del cv” deve presentarsi presso lo stand il 22 o il 23 giugno 2011 portando il proprio curriculum vitae.

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Scrivere il Curriculum Vitae

Come scrivere un curriculum vitae? La ricerca di un posto di lavoro inizia da qui. Il cv è il vero e proprio biglietto da visita, il primo strumento che abbiamo a disposizione per convincere il nostro interlocutore che siamo proprio la persona che stava cercando.

Dalla sua rapida lettura (il tempo medio dedicato è di 3 minuti) dipenderà un eventuale successivo colloquio di lavoro. Inutile sottolineare quanto sia importante questo strumento. Non è difficile scrivere un cv se si seguono delle semplici regole di base, ma per produrre un cv di successo è necessario che esso sia formulato e costruito su misura per chi lo riceve. Ma andiamo per gradi.

Cosa scrivere nel cv? Esso deve contenere le informazioni anagrafiche e i dati di contatto, il tipo di formazione, le esperienze di lavoro, le conoscenze di informatica e delle lingue, le competenze professionali e le caratteristiche personali. Tutte queste informazioni devono essere organizzate in modo chiaro e schematico, facilmente leggibile. Una buona soluzione è dividere il curriculum vitae in sezioni o aree tematiche, evidenziando in grassetto l’argomento trattato di volta in volta.

DATI PERSONALI
Innanzitutto bisogna indicare i dati anagrafici (nome, cognome, residenza, domicilio se diverso, data di nascita) e i dati di contatto (numero di telefono, e-mail).

ESPERIENZE
Poi si inseriscono le macro aree, la prima di solito è dedicata alle esperienze di lavoro, che devono essere elencate dalla più recente alla più lontana. Bisogna precisare: il nome dell’azienda per cui si è lavorato, l’intervallo di tempo dell’esperienza di lavoro (dal – al), il ruolo ricoperto e una breve descrizione delle mansioni svolte.

FORMAZIONE
Anche in questo caso si parte dall’ultimo titolo conseguito, il più recente (ad esempio prima la laurea e poi il diploma). E’ necessario precisare il nome dell’Istituto, la data di conseguimento del titolo, il titolo di studio, il voto e nel caso di laurea anche il titolo della tesi oppure altre informazioni inerenti il percorso formativo. In questa sezione si devono indicare anche i corsi di specializzazione e ogni altro percorso didattico seguito che possa essere utile a mettere in evidenza le conoscenze acquisite.

CONOSCENZE INFORMATICHE E DELLE LINGUE
E’ bene precisare le proprie conoscenze informatiche relative a sistemi operativi, programmi (es. Microsoft Office o software per la grafica ecc.), utilizzo di internet e della posta elettronica. Per le lingue bisogna essere precisi nell’indicare il grado di conoscenza sia a livello scritto che parlato.

ALTRE INFORMAZIONI
Un’ultima area può essere dedicata alle proprie capacità e competenze relazionali e organizzative, alle caratteristiche personali, agli hobby e interessi. Questa sezione non deve essere sottovalutata perchè i responsabili delle risorse umane valutano con attenzione anche questi aspetti.

AUTORIZZAZIONE
A termine del cv non può mancare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, secondo quanto previsto dalla Legge 196/03.

Qualche altro consiglio utile? Non superate le due pagine di lunghezza, i cv troppo lunghi non sono apprezzati. Non utilizzate un carattere troppo piccolo: almeno 10 punti se Arial o Helvetica e almeno 12 se Times New Roman. Scrivete in prima persona con un linguaggio semplice e corretto, fate attenzione agli errori ortografici (rileggete più volte il curriculum vitae e sottoponetelo anche alla lettura di altri per eliminare eventuali errori). Se volete potete fare uso del formato Europass, come schema di partenza che deve essere poi adattato alle vostre esigenze personali, in questo nostro articolo trovate il modello. Accompagnate sempre il cv con una lettera di presentazione, in questo nostro articolo trovate indicazioni utili su come scriverla.

COME SCRIVE UN CURRICULUM VITAE DI SUCCESSO
Tenete presente che non esiste un curriculum vitae perfetto per tutte le aziende e tutte le mansioni e che un cv scritto bene non è sufficiente per assicurarsi un colloquio. Il cv deve essere scritto per chi lo legge.

Per ogni offerta di lavoro per la quale ci si candida bisogna verificare e adattare il proprio cv, valorizzando ed enfatizzando i propri punti di forza in funzione ai requisiti richiesti.
Per rivolgersi con successo al mercato del lavoro bisogna essere dei bravi venditori di se stessi, presentarsi in modo “attraente”, anticipare i bisogni dell’interlocutore e non aspettare che questi li scopra o li intuisca. Nel cv e nella lettera di presentazione devono essere chiari e lampanti tutti i motivi per cui potreste essere il candidato ideale.

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Come scrivere una lettera di presentazione

E’ buona norma allegare al curriculum vitae una lettera di presentazione o di accompagnamento. Si tratta di uno strumento molto utile perché permette a chi dovrà valutare la vostra candidatura di reperire immediatamente le informazioni più significative del vostro profilo professionale.

Come si scrive una lettera di presentazione? E’ semplice, basta seguire poche ma importanti regole.

E’ bene che la lettera di presentazione sia scritta al computer, scegliendo un font semplice (Arial, times new roman ) e il nero come colore del carattere.

In testa al documento è necessario inserire i propri dati anagrafici (nome e cognome) e i propri recapiti (indirizzo di residenza, telefono ed e-mail).

Se da una parte si indicherà il mittente, dall’altra si scriverà il destinatario. Deve essere chiaro fin da subito a chi vi state rivolgendo, per questo bisogna precisare la persona, l’ufficio di riferimento e l’azienda alla quale si sta scrivendo. Non solo, è indispensabile indicare subito la posizione per cui vi volete candidare ed eventualmente indicare dove è stato individuato l’annuncio di lavoro (es. sito web, quotidiani ecc.).

Il corpo centrale della lettera di presentazione deve essere un breve testo descrittivo (non un elenco) delle proprie competenze ed esperienze. Si può precisare la propria formazione ma senza dilungarsi troppo. E’ buona regola non superare le 20 righe.

E’ necessario mettere in evidenza le capacità che sono richieste per il profilo ricercato e sottolineare i punti di forza del proprio curriculum vitae (es. la lunga esperienza oppure la conoscenza delle lingue, le capacità informatiche ecc. ).

Per concludere, esprimete la vostra disponibilità nell’approfondire la “reciproca” conoscenza attraverso un incontro. Ringraziate per l’attenzione e porgete i saluti più cordiali. Infine firmate con nome e cognome per esteso (evitate i titoli).

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