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Aggiorna il cv su Linkedin e viene licenziato

John Flexman, manager della società inglese BG Gruop, è stato licenziato in tronco per aver aggiornato il suo curriculum vitae su Linkedin, spuntando la casella “Interessato a opportunità di carriera”.

Si tratta del primo caso di questo genere e ovviamente sta facendo molto discutere. Si può perdere il posto di lavoro per aver aggiornato il proprio profilo su LinkedIn? Questa è la domanda che tutti si pongono.

John Flexman era responsabile delle Risorse Umane della BG Group, una società inglese che opera nel settore dei servizi energetici.

L’uomo dopo il licenziamento ha fatto risorso e, nonostante la vicenda risalisse al 2010, il suo caso è venuto a galla proprio in questi giorni perchè finalmente la questione è approdata in tribunale. Il giudice che segue il caso dovrà stabilire se cercare un nuovo lavoro o aggiornare il proprio cv online può essere considerata una giusta causa di licenziamento.

Il manager era a conoscenza del fatto che l’azienda non gradiva comportamenti di questo genere perchè una precisa policy aziendale li vietava. Lui, essendo responsabile dell’area HR, non poteva dichiararsi ignaro di questo. Anzi, secondo l’avvocato del lavoro Ann Bevitt, l’uomo avrebbe fatto firmare a centinaia di dipendenti documenti in cui si dichiarava la contrarietà di questi comportamenti da parte della BG Group.

Di sicuro la questione non è semplice, si tratta di uno di quei casi ancora inesplorati. Le vecchie regole del lavoro non contemplano l’uso dei social network come Linkedin. Qualsiasi decisione che il giudice prenderà, creerà un precedente che non si potrà ignorare, finchè non sarà scritta una precisa regolamentazione del settore lavorativo nell’era di Facebook, Twitter e Linkedin.

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Curriculum vitae: un italiano su due mente

Un italiano su due gonfia le informazioni contenute nel proprio curriculum vitae. Lo dimostra una ricerca realizzata dalla società di recruiting Robert Half su 2.500 manager in tutto il mondo, di cui 200 in Italia, che ha messo in luce quanto sia usuale mentire, millantare false conoscenze e dire bugie sul cv.

Lo studio ha rivelato che numerose voci del curriculum vitae sono spesso ritoccate, a partire dalle conoscenze linguistiche (54%), dai reali contenuti del proprio lavoro (52%) e dalle competenze informatiche (39%). Gli italiani in particolare sembra tendano a esagerare le proprie responsabilità di gestione di team di collaboratori (29%) e persino i propri titoli di studio (10%), oltre a mentire con una certa frequenza sulle motivazioni che li spingono a cambiare lavoro (15%).

I responsabili delle Risorse Umane e i Manager conoscono bene i loro polli, come si suol dire, e la maggior parte di loro (53%) è convinta che le informazioni contenute nei profili dei candidati siano esagerate. Il il 73% degli addetti HR dichiara di verificare le informazioni contenute nel cv, attraverso un colloquio telefonico oppure consultando i social e professional network.

“Le motivazioni per cui i candidati tendono a modificare le informazioni sui Curricula, in realtà, sono più che altro di natura formale”, spiega Carlo Caporale, Associate Director Robert Half. “Infatti i CV che si compilano nel nostro paese, per questioni culturali e di stile, sono in genere più discorsivi di quelli stranieri. Quindi consentono maggior libertà d’azione nelle zone d’ombra.

Certo, poi da noi esistono anche caratteri distintivi. Ad esempio, si tende a esagerare nella conoscenza delle lingue. Il 10%, poi (ma in linea con l’estero), tende a “truccare” il proprio titolo di studio, anche se non ci si spinge fino all’invenzione di una laurea in una più prestigiosa Università ma spesso si esagera l’importanza di qualche corso di specializzazione”. Insomma nel 50% dei casi i curriculum vitae degli italiani contengono bugie, più o meno rilevanti.

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Lavoro in banca: ecco i link dove inviare il curriculum vitae

Lavorare in banca è un sogno di molti. Numerose ricerche hanno riscontrato un interesse crescente, anche da parte dei giovani, nella ricerca di lavoro all’interno degli istituti di credito.

Come fare per mettersi in contatto con le banche italiane e inviare loro la propria candidatura? Il modo più semplice ed efficace è registrare il proprio curriculum vitae all’interno delle banche dati che gli istituti di credito utilizzano quando avviano nuove selezioni di personale. Infatti le banche quando cercano personale, consultano prima di tutto i propri database dove sono raccolti i curricula di coloro che si sono candidati online. I cv inviati dai potenziali candidati vengono conservati dalle aziende e consultati periodicamente dagli addetti alle risorse umane che selezionano i profili più adatti alle offerte di lavoro attive.

Per aiutarvi nell’entrare in contatto con le banche italiane, vi proproniamo di seguito i link che vi condurranno direttamente alla pagina generalmente chiamata “lavora con noi” degli istituti di credito e gruppi bancari, ossia la sezione web dedicata al reperimento di curriculum vitae e alla pubblicazione delle opportunità di lavoro attive. In questa pagina le banche indicano tutte le metodologie per inviare la candidatura (compilazione di moduli online, contatti e-mail a cui mandare il curriculum vitae, strumenti web per caricare il proprio curriculum vitae ecc.). Ecco i link:

ABI BancApulia
Banca Antonveneta Banco di Sardegna
Banca Barclays Banco Popolare
Banca del Fucino Cassa di risparmio di Ferrara
Banca del Piemonte Cassa di Risparmio di Ravenna
Banca D’Italia Cassa di Risparmio di San Miniato
Banca Etruria Che Banca
Banca Fideuram Credem Banca
Banca Generali Gruppo BNP Paribas
Banca Marche Gruppo Carige
Banca Monte dei Paschi di Siena Gruppo Creval
Banca Popolare dell’Emilia Romagna Gruppo Deutsche Bank
Banca Popolare di Bari Gruppo Intesa Sanpaolo
Banca Popolare di Lodi Gruppo Mediobanca
Banca Popolare di Novara Gruppo Mediolanum
Banca Popolare di Sondrio Gruppo Poste Italiane
Banca Popolare di Verona Gruppo UBI Banca
Banca Popolare di Vicenza Gruppo Unicredit
Banca Popolare Etica Gruppo Unipol
Banca Popolare Pugliese Gruppo Veneto Banca
Banca Sella ING DIRECT

Se siete interessati ad inviare il vostro cv non solo agli istituti di credito ma anche ad altre grandi aziende italiane vi consigliamo di leggere il nostro articolo: Lavoro: 250 link dove inviare il curriculum vitae.

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Lavoro: 250 link dove inviare il curriculum vitae

State cercando lavoro e non sapete a chi inviare il vostro curriculum vitae? Dovete sapere che il modo migliore per trovare lavoro nelle grandi aziende è instaurare un contatto diretto con loro, inviando il vostro cv tramite il sito web aziendale.

Le grandi aziende infatti, quando cercano personale, consultano prima di tutto i propri database dove sono raccolti i curricula di coloro che si sono candidati online. I curricula inviati dai potenziali candidati vengono conservati dalle aziende e consultati periodicamente dagli addetti alle risorse umane che selezionano i profili più adatti alle offerte di lavoro attive.

IL NOSTRO ELENCO DI LINK CONTINUA A CRESCERE, SIAMO ARRIVATI A QUOTA 250
I 250 link che vi proponiamo di seguito vi condurranno direttamente alla pagina generalmente chiamata “lavora con noi” delle grandi aziende, ossia la sezione web dedicata al reperimento di curricula e alla pubblicazione delle opportunità di lavoro attive. In questa pagina le società indicano tutte le metodologie per candidarsi (compilazione di moduli online, contatti e-mail a cui mandare il curriculum vitae, strumenti web per caricare il proprio curriculum vitae ecc.).

Spesso si trovano anche le offerte di lavoro attive con approfondimenti sulla tipologia di mansione, sul contratto offerto, sul luogo di lavoro e sui requisiti indispensabili. Ricordatevi che cercare lavoro è un vero e proprio lavoro: bisogna rimboccarsi le maniche e inviare il proprio curriculum vitae a tutte le aziende che potrebbero reputarlo interessante. Ecco i link dove potete inviare il vostro curriculum per entrare in contatto con le grandi aziende:

Questa parte del sito è riservato agli iscritti clicca qui per iscriverti.

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Curriculum vitae Europeo o Europass: quale scegliere?

Molte persone ci chiedono quale formato di cv scegliere tra il curriculum vitae europeo e la nuova versione Europass.

Innanzitutto dobbiamo precisare che in sostanza Europass non è altro che l’evoluzione del formato europeo del curriculum vitae, creato per snellire e migliorare la precedente versione. Il cv in formato europeo è la prima forma di curriculum europeo introdotta che è ormai considerata un po’ vecchia ma comunque utilizzata.

Infatti al momento, entrambe le tipologie di cv vengono utilizzate e accettate dagli enti e dalle aziende, in alcuni casi viene ancora richiesto espressamente il vecchio formato, questo succede ad esempio per gli enti pubblici e per le università. Con il tempo probabilmente Europass sarà l’unica versione utilizzata e richiesta.

Quindi, in altre parole, siete liberi di scegliere tra un formato e l’altro, tranne nei casi in cui venga fatta esplicita richiesta del formato europeo (prima versione). Noi ci sentiamo di consigliarvi l’utilizzo del formato Europass perchè è più semplice, essenziale e facile da leggere, non a caso rappresenta l’evoluzione del precedente.

SCARICARE I DUE MODELLI

Il curriculum vitae in formato europeo potete scaricarlo da questo LINK in formato Word (Doc 969Kb).

L’Europass Curriculum Vitae è rilasciato dal Centro Nazionale Europass, potete scaricarlo da questo LINK in formato Word (Doc 56Kb). E’ possibile anche compilarlo online in questa PAGINA e una volta terminata la compilazione potrete salvarlo, aggiornarlo, stamparlo o spedirlo alla vostra e-mail. Infine da questa PAGINA potete scaricare il modello di cv Europass in tutte le lingue.

ULTIME INDICAZIONI
Non dimenticate di inserire al termine del vostro cv la dicitura: Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003.
Allegate sempre al curriculum vitae una breve lettera di presentazione.

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Scrivere il Curriculum Vitae

Come scrivere un curriculum vitae? La ricerca di un posto di lavoro inizia da qui. Il cv è il vero e proprio biglietto da visita, il primo strumento che abbiamo a disposizione per convincere il nostro interlocutore che siamo proprio la persona che stava cercando.

Dalla sua rapida lettura (il tempo medio dedicato è di 3 minuti) dipenderà un eventuale successivo colloquio di lavoro. Inutile sottolineare quanto sia importante questo strumento. Non è difficile scrivere un cv se si seguono delle semplici regole di base, ma per produrre un cv di successo è necessario che esso sia formulato e costruito su misura per chi lo riceve. Ma andiamo per gradi.

Cosa scrivere nel cv? Esso deve contenere le informazioni anagrafiche e i dati di contatto, il tipo di formazione, le esperienze di lavoro, le conoscenze di informatica e delle lingue, le competenze professionali e le caratteristiche personali. Tutte queste informazioni devono essere organizzate in modo chiaro e schematico, facilmente leggibile. Una buona soluzione è dividere il curriculum vitae in sezioni o aree tematiche, evidenziando in grassetto l’argomento trattato di volta in volta.

DATI PERSONALI
Innanzitutto bisogna indicare i dati anagrafici (nome, cognome, residenza, domicilio se diverso, data di nascita) e i dati di contatto (numero di telefono, e-mail).

ESPERIENZE
Poi si inseriscono le macro aree, la prima di solito è dedicata alle esperienze di lavoro, che devono essere elencate dalla più recente alla più lontana. Bisogna precisare: il nome dell’azienda per cui si è lavorato, l’intervallo di tempo dell’esperienza di lavoro (dal – al), il ruolo ricoperto e una breve descrizione delle mansioni svolte.

FORMAZIONE
Anche in questo caso si parte dall’ultimo titolo conseguito, il più recente (ad esempio prima la laurea e poi il diploma). E’ necessario precisare il nome dell’Istituto, la data di conseguimento del titolo, il titolo di studio, il voto e nel caso di laurea anche il titolo della tesi oppure altre informazioni inerenti il percorso formativo. In questa sezione si devono indicare anche i corsi di specializzazione e ogni altro percorso didattico seguito che possa essere utile a mettere in evidenza le conoscenze acquisite.

CONOSCENZE INFORMATICHE E DELLE LINGUE
E’ bene precisare le proprie conoscenze informatiche relative a sistemi operativi, programmi (es. Microsoft Office o software per la grafica ecc.), utilizzo di internet e della posta elettronica. Per le lingue bisogna essere precisi nell’indicare il grado di conoscenza sia a livello scritto che parlato.

ALTRE INFORMAZIONI
Un’ultima area può essere dedicata alle proprie capacità e competenze relazionali e organizzative, alle caratteristiche personali, agli hobby e interessi. Questa sezione non deve essere sottovalutata perchè i responsabili delle risorse umane valutano con attenzione anche questi aspetti.

AUTORIZZAZIONE
A termine del cv non può mancare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, secondo quanto previsto dalla Legge 196/03.

Qualche altro consiglio utile? Non superate le due pagine di lunghezza, i cv troppo lunghi non sono apprezzati. Non utilizzate un carattere troppo piccolo: almeno 10 punti se Arial o Helvetica e almeno 12 se Times New Roman. Scrivete in prima persona con un linguaggio semplice e corretto, fate attenzione agli errori ortografici (rileggete più volte il curriculum vitae e sottoponetelo anche alla lettura di altri per eliminare eventuali errori). Se volete potete fare uso del formato Europass, come schema di partenza che deve essere poi adattato alle vostre esigenze personali, in questo nostro articolo trovate il modello. Accompagnate sempre il cv con una lettera di presentazione, in questo nostro articolo trovate indicazioni utili su come scriverla.

COME SCRIVE UN CURRICULUM VITAE DI SUCCESSO
Tenete presente che non esiste un curriculum vitae perfetto per tutte le aziende e tutte le mansioni e che un cv scritto bene non è sufficiente per assicurarsi un colloquio. Il cv deve essere scritto per chi lo legge.

Per ogni offerta di lavoro per la quale ci si candida bisogna verificare e adattare il proprio cv, valorizzando ed enfatizzando i propri punti di forza in funzione ai requisiti richiesti.
Per rivolgersi con successo al mercato del lavoro bisogna essere dei bravi venditori di se stessi, presentarsi in modo “attraente”, anticipare i bisogni dell’interlocutore e non aspettare che questi li scopra o li intuisca. Nel cv e nella lettera di presentazione devono essere chiari e lampanti tutti i motivi per cui potreste essere il candidato ideale.

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In Francia arriva il curriculum anonimo per combattere le discriminazioni

Il Governo francese ha rilanciato il curriculum anonimo come strumento per combattere le discriminazioni. Dal 2006 la legge sull’eguaglianza delle opportunità, aveva già reso obbligatorio il curriculum anonimo per le imprese di oltre 50 dipendenti, ma il decreto finora non era stato pubblicato. Ora l’esecutivo guidato dal premier, Francois Fillon, ha voluto riproporlo lanciando una sperimentazione di sei mesi coinvolgendo una cinquantina di aziende volontarie che, in base agli accordi, si impegneranno ad assumere, almeno parzialmente, i loro dipendenti tramite curriculum anonimo.

Rispetto al tradizionale cv, il curriculum anonimo prevede la cancellazione dei numerosi dati personali: nome, cognome, età, sesso, data e del luogo di nascita, nazionalità, situazione familiare e fotografia. Questa sperimentazione riguarderà qualunque candidatura che sia per contratti a tempo determinato o indeterminato. La sperimentazione, secondo quanto riferisce la stampa francese, dovrebbe entrare in vigore in sette dipartimenti (Seine-Saint-Denis, Nord, Rodano, Bocche del Rodano, Basso Reno, Loira Atlantica e Parigi). Il bilancio di questa fase di test, preparata dal Commissario alla diversità e all’uguaglianza delle opportunità, Yazid Sabeg, sarà effettuato allo scadere dei sei mesi.

Ricordiamo che l’idea del curriculum anonimo era stata lanciata nel 2004 da Claude Bebear, l’allora presidente del Consiglio di sorveglianza di Axa e fondatore dell’Istituto Montaigne. Successivamente, il Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, aveva riproposto questa misura in un discorso del 2008.

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Il curriculum? Un candidato su due lo spedisce dall’ufficio

Spedire il curriculum vitae dall’ufficio è una consuetudine per molte persone che non si fanno scrupoli e utilizzano direttamente la posta elettronica aziendale per inviare la propria candidatura. Questa pratica riguarda un po’ tutte le categorie di lavoratori, dagli impiagati ai manager. Bernard Cantournet (Ray & Berndtson) toglie ogni dubbio al proposito: «Sulla fascia media – afferma – lo fa tranquillamente un buon 50%». E non si ferma qui: riferisce, anzi, che ai «piani più alti» ci si spinge anche oltre.

Purtroppo il problema è che nessun head hunter apprezza i candidati che spediscono il loro cv dagli uffici in cui lavorano, si tratta sicuramente di un approccio poco elegante.

Giovanna Brambilla (Value Search), non va per le sottili e sulla questione afferma: «E’ di scarso buon gusto, oltre che spiacevole. E denota superficialità, se non arroganza». Chi vuole intendere, intenda. Se, poi, qualcuno si domandasse se sia un comportamento lecito, la risposta è assolutamente negativa. «L’ uso di strumenti aziendali per fini personali non è legittimo, salvo che non sia espressamente autorizzato dal datore di lavoro», informa l’ avvocato Gabriele Fava, esperto giuslavorista dell’ Associazione italiana per la direzione del personale Aidp. «Quanto più lo fai, tanto più aumenta il rischio di essere licenziato», ammonisce Fava. E, di fatto, c’ è chi ha perso il lavoro anche per il semplice vizietto di indugiare sui siti di viaggi. «Un’ora al giorno sottratta all’azienda è un inadempimento contrattuale: oltre a licenziarti, possono chiederti il pagamento dei danni». Il discorso vale, ovviamente, anche per l’ invio di cv dall’ azienda. Cosa può succede a chi eccede? Fava rassicura: «Finora si è arrivati al massimo alla sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per alcuni giorni». Però, di certo, è meglio non perseverare.

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Buttate carta e penna: arriva il CV su cellulare

Un video curriculum al posto del materiale cartaceo oppure e-mail per presentarsi al futuro datore di lavoro! Non è uno scherzo ma un nuovo progetto firmato da Riviera Communications, gruppo Finlloyd. A chi non pesa scrivere e aggiornare il curriculum? Per non parlare della lettera di presentazione che ogni volta dovrebbe essere personalizzata e adattata in funzione dell’offerta di lavoro alla quale si vuole rispondere.

A volte si rischia di scrivere troppo poco, altre volte si diventa noiosi raccontando particolari poco interessanti, eppure è attraverso quel pezzo di carta che ci giochiamo la possibilità di conoscere personalemente i nostri interlocutori. Di sicuro l’impatto visivo manca, allora decidiamo di mandare in allegato una foto, ma non possiamo comunicare la nostra personalità, il nostro atteggiamento, il nostro reale desiderio di ottenere quel posto di lavoro.

La risposta ai nostri problemi è semplice: registrare un video sul cellulare! Proprio così, pochi minuti per dire quanto necessario e poi inviare il filmato all’azienda di interesse. Ogni candidato in questo modo potrà presentarsi, esplicitare l’obiettivo del lavoro prescelto, spiegare cosa vuole e cosa è in grado di fare al proprio interlocutore. A sua volta, il futuro datore di lavoro potrà scegliere in base alla personalità spiccata o meno del candidato, valutando il suo aspetto, le sue inclinazioni, il suo modo di comunicare. Un modo diverso e originale per fare colpo e assicurarsi una carriera prestigiosa. Tutte le informazioni su questo progetto, sono disponibili online sul sito www.blobee.tv

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