Posted on 21 giugno 2011. Tags: disoccupazione, disoccupazione giovanile, Gi group, GiLab, giovani, idee
GiLab è un’iniziativa realizzata dall’agenzia per il lavoro Gi Group, con il patrocinio del Ministero della Gioventù, il cui scopo è dare voce ai giovani per trovare nuove idee, che aiutino a migliorare la situazione occupazionale dei ragazzi italiani. In Italia il problema è allarmante soprattutto per quanto riguarda i giovani con età compresa tra i 15 e i 24 anni. Il tasso di disoccupazione per questa fascia, secondo l’ultima rivelazione dell’Istituto di Statistica Nazionale, è prossimo al 29%.
Cosa fare per migliorare questa situazione? Come aiutare le nuove generazioni ad entrare nel mondo del lavoro? GiGroup ha pensato di dare spazio proprio ai diretti interessati, per questo ha creato un laboratorio di idee dedicato ai giovani ai quali viene data l’opportunità di presentare una proposta concreta, erogabile da un’agenzia per il lavoro, che abbia come obiettivo quello di combattere la disoccupazione giovanile.
Le proposte dovranno avere alcune caratteristiche “minime” per essere accettate: essere in linea con la legislazione italiana e rispondere a criteri di economicità e profittabilità. Inoltre, verranno accettati solo progetti presentati da singole persone, non gruppi.
Le idee ricevute verranno valutate da un comitato interno di Gi Group. Chi avrà presentato la più meritevole otterrà un contratto di lavoro e verrà inserito in Gi Group per realizzare il progetto proposto. Per partecipare a GiLab c’è tempo fino al 31 luglio 2011. Entro il termine del mese di settembre verrà comunicato il nome del vincitore. Per saperne di più e per inviare la propria idea, visitate la pagina web dedicata al progetto.
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Posted on 01 marzo 2010. Tags: basso, dati, disoccupazione, Istat, Italia, lavoro, occupazione, tasso, Unione Europea
Oggi l’Istat ha diffuso i dati: è salito il tasso di disoccupazione in Italia che nel mese di gennaio ha raggiunto l’8,6%, crescendo dell’1,3% rispetto a gennaio dello scorso anno e facendo registrare la variazione peggiore dal 2004. Il numero delle persone in cerca di occupazione, sempre nel mese di gennaio, è pari a 2.144.000, +0,2%, ovvero 5 mila unità in più rispetto al mese di dicembre. Nei due milioni circa di persone senza lavoro non vengono inclusi i lavoratori in cassa integrazione. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari a 26,8 per cento (+0,3% rispetto al mese precedente e +2,6% rispetto a gennaio 2009). 14 milioni 871 mila è il numero di inattivi in Italia con età compresa tra 15 e 64 anni (+ 0,2% rispetto a dicembre 2009 e +1,2% rispetto allo scorso anno).
Il tasso di disoccupazione dell’8,6% italiano, nonostante la recessione, è più basso di quello di molti altri Paesi dell’Unione Europea. A gennaio il tasso è arrivato al 9,9% per quella che viene definita Area Euro 16 che comprende Belgio, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Italia, Francia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia. Per l’Area Euro 27 – che comprende tutti i Paesi dell’UE – il tasso di disoccupazione è stato pari a 9,5%. Ancora maggiore è il divario con l’Italia se si considerano le punte più alte, toccate dalla Spagna con il 18,8% e dalla Lettonia con il 22,9%. Ma anche altri Stati sono messi peggio di noi. La Francia si è assestata al 10,1%, il Portogallo al 10,5%, la Svezia al 9,1%, la Finlandia al 9%.
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