Consigli selezionati per voi dal web
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Dai giornali si è saputo:
Rissa all’Esselunga di viale Umbria tra il vicedirettore e un dipendente. Motivo del contendere la pausa pipì, che sarebbe stata vietata. Dalle parole i due sono passati ai fatti: il dipendente, 32 anni, ha picchiato il capo facendolo finire in ospedale. Ferite lievissime per cui, comunque, si procede a querela di parte. Non è la prima volta che l’Esselunga finisce tra le polemiche: a febbraio 2008 una cassiera peruviana aveva denunciato di essere stata costretta a farsi la pipì addosso per una pausa negata. A quell’episodio, aveva fatto seguito un altro, secondo la denuncia della dipendente, alla fine di quel mese. Tornata in servizio dopo un periodo di malattia, la lavoratrice aveva denunciato di essere stata brutalmente aggredita alle spalle e minacciata a fine turno da una persona non riconosciuta nel locale spogliatoio.
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Lavoro in Esselunga da circa 5 anni e non ho mai avuto problemi di nessun genere. E’ vero che possono chiedere di fare più ore ma nessuno mi ha mai obbligato, quando ho potuto ho fatto straordinari e quando non potevo ho detto di no, ma nessuno dei miei capi mi ha fatto scontare il mio rifiuto in alcun modo. Ai miei “cari” colleghi che si lamentano tanto delle ore che fanno chiedo: ma chi vi obbliga? E come mai quando arriviamo a Dicembre nessuno dice mai di no e nessuno si lamenta? Fa piacere prendere una busta paga più gonfia! O qualcuno di voi lavora per hobby? Per il fatto della cassiera sono dispiaciuta, ma secondo me una volta che aveva chiesto alla capo cassiera avrebbe dovuto chiamare il direttore e ricordargli del certificato medico che aveva portato,e se ancora c’erano problemi (cosa che non credo) doveva chiudere la cassa e andare al bagno! Poi dopo se ne parlava e non so se ci andava di mezzo lei che aveva chiuso la cassa o la capo cassiera che non l’aveva mandata! Per lo meno si risparmiava di andare all’ospedale e di stare male! Io ci sto bene all’Esselunga e a chi deve far domanda dico: se hai voglia di lavorare fai pure il colloquio,ma se sei di “spalla tonda” non è l’azienda che fa per te: qui si lavora dall’addetto alle pulizie al direttore e tutti sono importanti perché se un anello non fa il suo si rovina tutta la catena!
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Beh che dire io lavoro per il servizio on line dell’Esselunga o meglio la spesa a casa e vi posso assicurare che siamo sotto pagati e ci trattano come gli schiavi; oltretutto dobbiamo farci i piano a piedi senza ascensore e dopo varie lamentele da parte nostra cosa ci rispondono? Il lavoro è questo se vi sta bene è così se no state a casa – e anche questa è l’Esselunga.
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Anche io lavoro in Esselunga e devo dire che è una buona azienda purtroppo alcuni responsabili ritengono di poter sfogare le propri frustrazioni sui subalterni e lo fanno. Certo che se gli ispettori e i capi area svolgessero il proprio compito (magari non avvertendo quando stanno per arrivare nel punto vendita) forse ci sarebbe più considerazione per le persone che lavorano, perché è vero che ogni volta che arriva qualcuno dalla” sede “si sa’ almeno il giorno prima e tutte le verifiche che vengono fatte sono fasulle.
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Sono una dipendente da otto anni di un supermercato Esselunga dell’Emilia Romagna. Sento spesso parlare del malcontento che aleggia sovrano nei negozi Esselunga ma, forse controtendenza,voglio segnalare che invece nel nostro punto vendita si vive in un clima piuttosto sereno. E’ vero i ritmi sono serrati e il sacrificio che chiedono in termini di disponibilità è tanto ma io (e non sono la sola)sono sempre stata ripagata dei miei sforzi. Nulla voglio togliere alla gravità del fatto che è successo a Milano ma vorrei solo poter chiedere a tutti quelli che si lamentano se hanno mai provato altri lavori. C’è molto di peggio ragazzi miei!
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Ero un dipendente Esselunga,sono stato assunto facendo ben 4 colloqui fuori dalla mia provincia spendendo la bellezza di quasi 200 euro. Bene contento mi hanno assunto Gastronomia. Ero tutto entusiasta dopo 3 settimane mi dicono che mi lasciano a casa perché in quel reparto ero troppo lento e il bello e’ che ero li per imparare facendo il contratto di formazione…ma niente repliche qui si lavora a tempo. Chiedo se posso essere spostato di reparto e mi dicono di no dovrei rifare la domanda da capo roba da pazzi. Tra la mia delusione essendomi impegnato al massimo me ne torno a casa però a testa alta.
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Frequento un supermercato Esselunga dell’hinterland milanese, le cassiere (che ormai conosco da qualche anno) si lamentano del clima che si respira nel supermercato, secondo loro ad essere discriminate sono soprattutto le donne.
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Dopo l’esperienza di 1 anno come addetto vendita nel negozio di Bologna, posso definire Esselunga solo come “la patria dello schiavismo legalizzato e del mobbing continuato”! Motivazioni: orario di lavoro stabilito quasi giornalmente (sai quando entri ma MAI quando te ne vai), venerdì e sabato da 12 ore lavorative tirate, trasferte negli altri negozi dell’Emilia per sostituzione personale in ferie o in malattia o licenziati e senza preavviso, divieto assoluto di pronunciare la sola “s” di sindacato, buste paga semi-indecifrabili, pausa caffè non retribuita, mal di schiena alla sera che nemmeno venissi dalla miniera, situazioni di tensione continua, premio di produzione al caporeparto e al suo vice anche per quanto riescono a spremerti, comportamento di questi soggetti dittatoriale, offensivo e provocatorio ma reputo più adatti altri termini che forse mi censurerebbero (esempio: se facevi chiusura e dovevi finire per le 22:00, per “facilitarti” le operazioni, capitava che ad una certa ora del pomeriggio questi sparivano rimandando svariate attività da fare in reparto alla sera o assegnandoti di proposito ulteriori compiti se gli girava, poi se di conseguenza timbravi stremato alle 22:30 o alle 23:00 e anche oltre, il giorno dopo erano solo urla, minacce e via dicendo) e ne avrei ancora altre da raccontare, potrei scriverci un libro… Unica nota positiva il pernottamento in alberghi a 4 stelle compresa cena al ristorante gratuita durante le trasferte ma erano giorni di stress e distruzione fisica anche quelli, per nemmeno 900 euro a volte, NO GRAZIE. Per concludere per quanto mi riguarda consiglio vivamente di non mettervi piede e di boicottare questi “lager”.
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Io sono stata chiamata dall’Esselunga e sono andata a fare un colloquio, per un part time verticale di 24 ore settimanali. Dovrei lavorare il venerdì, il sabato e un giorno della settimana. Con contratto inserimento della durata di 18 mesi. Poi forse se per loro vado bene dovrebbero passarmi fissa. Fanno un colloquio generale,diviso in gruppi: ogni gruppo è composto da una decina di persone. Il capo del personale spiega quali sono le caratteristiche e i ruoli che stanno cercando. Poi ti fanno compilare un modulo, che sarebbe uno specie di curriculum. Alla fine ti fanno parlare una ad una, spieghi quali sono le tue esperienze lavorative e cosa vorresti fare; infine un piccolo test da risolvere tutte insieme.
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Ho 22 anni e grazie a questa azienda sono riuscito ad avere la possibilità di accollarmi un mutuo e riuscire a pagarlo regolarmente! Questo lavoro con l’Esselunga mi sta dando grandi soddisfazioni. Bisogna aver rispetto per questa azienda perché con la crisi riesce a far lavorare più di 20000 persone.
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LA PAROLA DELL’AZIENDA:
Lavorare in una realtà solida come la nostra è un’ottima opportunità di carriera per giovani dinamici che sono incoraggiati a sviluppare l’iniziativa, l’innovazione e l’imprenditorialità.
La nostra è un’azienda partecipativa che valorizza il contributo di tutti.
Attrattività aziendale
Le politiche di orientamento e selezione del Personale si rivolgono a giovani dinamici che sono incoraggiati a sviluppare l’iniziativa, l’innovazione e l’imprenditorialità. Ciò consente a tutti maggiori soddisfazioni nel lavoro ed al tempo stesso permette all’Azienda di raggiungere i propri obiettivi.
Formazione
Esselunga ritiene che la valorizzazione delle Risorse Umane sia un obiettivo strettamente legato al miglioramento delle capacità professionali. Per questo segue il suo personale con formazione ed aggiornamenti continui.
Lavoro di squadra
Il lavoro di squadra è alla base del raggiungimento dei risultati. Esselunga incoraggia i propri Dipendenti ad esprimere le proprie potenzialità nell’ambito di obiettivi condivisi. I rapporti fra le persone sono chiari e impostati al massimo rispetto reciproco.
Percorsi di carriera
Esselunga progetta percorsi di carriera per le risorse con potenziale, privilegiando la crescita interna, al fine di mantenere alto il livello di efficienza in seno all’organizzazione e saper gestire i cambiamenti che provengono dal mercato.
Salute e sicurezza
Esselunga garantisce un ambiente sano e sicuro, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti in materia di sicurezza, nonché delle norme igienico-sanitarie.
Per candidarvi, visitate la pagina web “Lavora con noi” di Esselunga