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Confindustria: bando di concorso pubblico 100 giovani per 100 anni

Confindustria in occasione del Centenario organizza un percorso formativo di 12 mesi “Cento giovani per cento anni” rivolto a giovani laureati. Il percorso che si articola in 12 mesi di stage, avrà inizio nel mese di ottobre 2010 e si svolgerà presso le diverse sedi del Sistema di Rappresentanza distribuite sull’intero territorio nazionale. Ai partecipanti, sarà riconosciuto un rimborso spese mensile pari a 1.000 euro lordi omnicomprensivi da parte di Confindustria. Le domande di partecipazione devono essere inviate entro e non oltre il 24 luglio 2010.

REQUISITI PER PARTECIPARE
Possono partecipare alla selezione tutti i giovani che, entro il 1 ottobre 2010, siano in possesso di: diploma di laurea, di laurea magistrale e/o dottorato di ricerca. Costituirà titolo preferenziale la laurea in materie, tecnico / scientifiche e/o economico / giuridiche. per l’ammissione al percorso formativo promosso dal sistema Confindustria.

PROCEDURA DI SELEZIONE E PROVE D’ESAME
La procedura di selezione sarà seguita da una Commissione esaminatrice composta da: Confindustria, Unimpiego Confindustria, Luiss Business School, Università Carlo Cattaneo – LIUC ed SFC – Sistemi Formativi Confindustria e si svolgerà da Settembre a Ottobre 2010.
Il procedimento prevede 3 fasi:
1. Screening dei cv
La Commissione valuterà il curriculum vitae e accademico dei candidati con riguardo ai seguenti requisiti: voto di laurea / conseguimento nei tempi previsti; esperienze lavorative / partecipazione al Programma Erasmus e/o Leonardo / dottorati di ricerca; conoscenza delle lingue.
2. Ammissione al test scritto
I candidati ammessi alla prova scritta verranno informati via e-mail da parte della Segreteria del corso. I test saranno strutturati in domande di logica, cultura generale, psico – attitudinali e in lingua inglese.
3. Ammissione al colloquio motivazionale
In seguito al superamento del test scritto, verrà formulata una graduatoria di merito tra i candidati considerati idonei al colloquio motivazionale, particolare attenzione verrà posta in questa sede anche alla pertinenza tra la formazione e le posizioni richieste. Anche in questo caso, i candidati ammessi al colloquio motivazionale verranno informati via e-mail da
parte della segreteria del corso.

GRADUATORIA E AMMISSIONE
Saranno ammessi al percorso formativo di Confindustria i soggetti che ricopriranno i primi 100 posti in graduatoria. In caso di parità di punteggio verrà preferito il candidato più giovane di età. I risultati della valutazione effettuata dalla Commissione verranno resi noti ai candidati con lettera inviata presso la casella di posta elettronica indicata dal candidato nel curriculum. Nel termine perentorio di 5 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione con la quale si dà notizia dell’ammissione al corso, il candidato dovrà confermare, a pena di sostituzione, l’iscrizione al corso mediante comunicazione al seguente indirizzo e-mail: centogiovani@confindustria.it In caso di rinuncia da parte di un candidato selezionato verrà ammesso il primo tra i soggetti che seguono in graduatoria.

LIMITI
Non possono partecipare coloro che hanno in essere rapporti di lavoro dipendente, anche a tempo determinato, fatta salva la possibilità che il candidato venga collocato dal datore di lavoro in aspettativa. Il partecipante può svolgere attività di lavoro autonomo, previa comunicazione scritta alla segreteria del corso che valuterà la compatibilità con l’esercizio delle attività di formazione. La partecipazione al percorso non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non da luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli di Confindustria o di altri soggetti che saranno coinvolti nel programma formativo.

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO E DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Per maggiori informazioni vi consigliamo di scaricare il BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Pdf 90Kb) relativo al progetto “Cento giovani per cento anni“. Per accedere alla selezione i candidati devono compilare l’apposita DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (Pdf 288Kb) e inviarla sia tramite posta elettronica al seguente indirizzo e-mail: centogiovani@confindustria.it che tramite raccomandata al seguente indirizzo: Unimpiego Confindustria S.r.l. – Corso Stati Uniti 38 – 10128 Torino entro e non oltre il 24 luglio 2010. Unitamente alla domanda dovranno essere spediti i seguenti documenti:
- un certificato o un’autocertificazione attestante il conseguimento del titolo di laurea, con indicazione del nominativo del professore relatore e del titolo della tesi, degli esami sostenuti e delle votazioni e dei crediti conseguiti;
- un curriculum vitæ;
- eventuali ulteriori attestati (corsi di perfezionamento, attività svolte presso Istituti di Ricerca ed altro).

PROGRAMMA E LOCANDINA
Mettiamo a vostra disposizione anche il PROGRAMMA (pdf 762Kb) del percorso formativo della durata di 12 mesi che sarà caratterizzato da un processo di training on the job, associato ad una o più esperienze di stage e intervallato da alcuni momenti di formazione in aula. E’ rendiamo scaricabile la LOCANDINA (Pdf 358Kb) di presentazione del progetto. Per qualsiasi richiesta di informazione relativa al progetto “Cento giovani per cento anni” è possibile scrivere a: centogiovani@confindustria.it

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Lo stage in Ikea

L’esperienza di stage in IKEA è un’opportunità di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro alla quale molti giovani italiani aspirano. Che attività svolgono gli stagisti in IKEA? Qual è la durata media del tirocinio formativo? Quale retribuzione per i giovani? Quanti stagisti vengono poi assunti? Alessandro Lagazio, responsabile Risorse umane di IKEA in Italia, ha rilasciato un’intervista pubblicata sul quotidiano Affaritaliani, per dare risposta a molte di queste domande e noi ve la proponiamo di seguito.

Quanti stagisti più o meno sono impiegati presso le sedi italiane di Ikea in questo momento? E quanti dipendenti?
“I collaboratori di IKEA in Italia sono oltre 6.000, ad oggi gli stagisti impiegati sono circa 70″.

In quali aree sono inseriti gli stagisti?
“L’approccio allo stage ed ai tirocini formativi che IKEA propone è quello di avvicinare i giovani al mondo del Retail (attività di distribuzione al dettaglio, ndr) La maggioranza degli stage sono perciò attivati all’interno dei 17 negozi di IKEA in Italia ed alcuni anche presso la sede centrale di Milano. Le aree di inserimento in negozio si riferiscono alle diverse funzioni della vendita, del servizio al cliente, della logistica, della ristorazione, comunicazione/arredamento e delle risorse umane”.

Quali mansioni vengono loro assegnati?
“La proposta di stage si accompagna ad un piano formativo che prevede per tutte le funzioni l’esecuzione di attività operative. Tali attività sono necessariamente correlate al progetto formativo dello stage ed ai suoi obiettivi. L’operatività è fondamentale in IKEA: la cultura e i valori aziendali mettono sempre al centro il cliente. Ecco perché anche un manager di un negozio può trovarsi a lavorare in cassa, a riempire gli scaffali, a consegnare i mobili in magazzino o a servire al ristorante. Questa pluralità rappresenta per tutti i collaboratori IKEA una possibilità di acquisire competenze diverse e di assumere sempre nuove responsabilità”.

Qual è l’ente promotore dello stage presso IKEA?
“Non c’è un solo ente promotore. Ogni singolo negozio può attivare stage con enti del proprio territorio locale, quali ad esempio Università, Centri per l’impiego, ecc… In occasione dell’apertura del nuovo punto vendita di Parma ad esempio era stata attivata una convenzione con l’Assessorato al Lavoro della Provincia, che prevedeva che venissero attivati un certo numero di stage con l’impegno da parte di IKEA di assumerne il 60%. Gli stagisti assunti in questo caso sono stati a Parma il 70%. Invece proprio in questi giorni, sono in corso inserimenti di stage nelle aree del marketing e della logistica che propongono percorsi su progetti qualificanti (es. nella Logistica l’implementazione del progetto per l’automazione della movimentazione merce, nel Marketing l’analisi di mercato collegate ai soci IKEA Family,…) con studenti del Master in Retail Management dell’Università di Parma”.

Per quanto tempo lo stagista viene affiancato da un tutor?
“Nella gestione dei propri collaboratori IKEA favorisce lo sviluppo professionale attraverso la presa di responsabilità dei singoli individui. Ogni stagista in IKEA, seguendo la stessa logica, viene inserito all’interno di un programma formativo sviluppato sotto la guida di un tutor che assume non tanto un ruolo di affiancamento, quanto piuttosto di coach”.

Lo stagista viene regolarmente inserito nella turnazione di lavoro dei dipendenti?
“Quando lo stage si svolge in un punto vendita IKEA, la presenza dello stagista viene pianificata in fasce orarie. I negozi IKEA sono aperti 7 giorni su 7 in orari estesi e la pianificazione delle fasce orarie di presenza fa parte dell’organizzazione delle attività e del lavoro e consente di vivere la realtà del negozio secondo le sue specifiche caratteristiche, che dipendono anche dai diversi flussi dei clienti”.

Quale percentuale di stagisti viene successivamente assunta?
“La percentuale è variabile, su alcuni progetti attivati in occasione dell’apertura di nuovi punti vendita si è arrivati anche al 100%, in altre realtà più consolidate dove le opportunità di inserimento nell’organico sono più limitate, la percentuale si abbassa in alcuni casi al 40%”.

Qual è la durata media dello stage? Quale il rimborso?
“La durata media dello stage è di 6 mesi. Durante questo periodo il rimborso è pari a 300 euro per i primi 3 mesi e, se viene prorogato per ulteriori 3 mesi, il compenso passa a 600 euro”.

Ci sono diversi giovani che, in Rete, denunciano di essere stati “utilizzati come dipendenti” e inseriti nei loro turni di lavoro, senza alcuna assistenza da parte del tutor. Lo confermate?
“L’operatività è fondamentale in IKEA, così come in ogni azienda di Retail. Il servizio al cliente e l’attenzione ai dettagli è fondamentale sia per un manager che per un semplice collaboratore. In IKEA le persone sono coinvolte innanzitutto nell’assumersi responsabilità nella relazione con i clienti. Se non ci fossero i clienti infatti non ci sarebbe l’IKEA e nemmeno la possibilità di effettuare percorsi formativi in IKEA. Come detto prima, ogni stagista in IKEA viene inserito all’interno di un programma sviluppato sotto la guida di un tutor che assume non tanto un ruolo di affiancamento, quanto piuttosto di coach”.

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