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Roma, Porta Futuro: 100 posti di lavoro

Porta Futuro, la nuova e moderna struttura della Provincia di Roma dedicata allo sviluppo della persona e dell’economia del territorio, ha avviato il progetto “Career day, Oltre il Pregiudizio” che mette a disposizione 100 posti di lavoro.

I cittadini di Roma e provincia in cerca di impiego potranno candidarsi per partecipare alla preselezione, attiva dal 2 al 18 novembre 2011.

Le offerte di lavoro interessano diverse figure professionali, tra cui: cuochi e camerieri, dietiste, barman, esperti ICT, autisti, banconisti, personale amministrativo, laureati in comunicazione, agenti e manager. I titoli di studio richiesti vanno dalla scuola media inferiore alla laurea. Sono disponibili posti di lavoro per candidati con esperienza ma anche per giovani diplomati e neolaureati. Tutti i profili ricercati sono visibili in questo documento (Pdf 34Kb) messo a disposizione da Porta Futuro.

Il 10 novembre 2011 dalle ore 9 alle ore 13 a Porta Futuro i cittadini avranno la possibilità d’incontrare personalmente le aziende assistendo nel contempo alla tavola rotonda “Lavoro e pregiudizio, innovare per uscire dalla crisi”.

Per candidarsi alla preselezione, a cui faranno seguito i colloqui con i selezionatori delle aziende che mettono a disposizione la posizioni lavorative, è necessario inviare proprio CV aggiornato, Europass in formato doc o pdf, all’indirizzo e-mail: direzione@portafuturo.it specificando nell’oggetto la dicitura “Career day, Oltre il Pregiudizio” e indicando il riferimento alla posizione di interesse (Esempio: Career day, Oltre il Pregiudizio – rif. 6 International Sales). Per informazione è possibile telefonare a Porta Futuro, al numero 06.67664864 e visitare il sito web www.portafuturo.it

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Classifica: le 10 professioni del futuro

Quali professioni garantiranno un posto di lavoro nel futuro? Il magazine economico statunitense 24/7 Wall St. ha stilato la classifica delle 10 mansioni fortunate che nel prossimo decennio saranno ben pagate e molto ricercate dalle aziende. Sebbene la classifica si riferisca agli Stati Uniti d’America ci si aspetta che questi dati abbiano un’influenza anche in Europa e più in particolare nel nostro Paese.

In prima posizione si collocano gli infermieri, con 600 mila posti vacanti e stipendi in aumento. Questo dato riflette la situazione della popolazione che tende ad invecchiare e ad avere sempre più bisogno di servizi medici. Non a caso nella top ten compaiono altre due mansioni legate alla salute: i medici chirurhi in quinta posizione e gli igenisti dentali in nona. Al secondo posto tra le professioni del futuro si collocano i commercialisti e revisori dei conti, dei quali le aziende non potranno mai fare a meno e al terzo gli analisti di gestione.

Ben piazzati anche i professionisti altamente specializzati nel settore dell’Information Technology come gli sviluppatori di applicazioni per computer e gli nalisti di sistemi informatici. Pare che le richieste di analisti per la costruzione delle reti aziendali aumenteranno del 20%, mentre quelle di programmatori aumenteranno di oltre il 30%. Avranno un posto assicurato e un ottimo stipendio anche i ricercatori di marketing, gli ingegneri civili e i promotori finanziari.

Ecco la classifica completa delle 10 Professioni del futuro:

1. Infermieri
2. Commercialisti e revisori dei conti
3. Analisti di gestione
4. Sviluppatori di applicazioni per computer
5. Medici chirurghi
6. Analisti di sistemi informatici
7. Ricercatori di marketing
8. Ingegneri civili
9. Igienisti dentali
10. Promotori finanziari

Il magazine 24/7 Wall St. che ha redatto la classifica, ha monitorato e analizzato la crescita, i salari e i posti di lavoro disponibili in tutti gli Usa delle 750 maggiori categorie professionali attive sul territorio. Sulla base dei dati raccolti ha realizzato per ogni mansione delle proiezioni che indicano con precisione quanti posti posti di lavoro saranno disponibili entro il 2018 e persino in quali stati.

Chi deve scegliere oggi che studi intraprendere, può sicuramente puntare sui settori dell’ingegneria, della medicina, dell’informatica, del marketing e della consulenza aziendale.

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Puglia, Ritorno al Futuro: ecco il bando e cosa sapere

È uscito il nono bando del Piano straordinario per il Lavoro in Puglia. Il progetto “Ritorno al Futuro“, arrivato ormai alla sua quarta edizione, permette ai giovani laureati disoccupati di accedere gratuitamente ad una formazione post laurea nella Regione Puglia, in Italia o all’estero.

Solo per questo bando sono stati stanziati 20 milioni di Euro che andranno a sostenere la formazione di circa 1500 potenziali destinatari. Con “Ritorno al Futuro” arrivano a 111 milioni le risorse già impegnate su un totale di interventi pari a 340miloni di euro. Il bando è finanziato per il 50% dal Fondo Sociale Europeo, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale. Ecco sosa è importante sapere:

IL PROGETTO
In cosa consiste il progetto? La Regione Puglia concederà borse di studio per la frequenza di master post lauream erogati da Università italiane e straniere, pubbliche e private, o da Istituti di formazione avanzata. L’importo lordo della borsa di studio varia in base alla sede della formazione: 7.500 Euro per corsi svolti in Puglia o provincie limitrofe (Avellino, Benevento, Potenza, Matera, Campobasso); 15.000 Euro per corsi svolti in altre regioni italiane; 25.000 Euro per corsi seguiti all’estero. Potranno essere finanziati i master che si concludono, incluso l’esame finale, entro il 31 luglio 2013.

DESTINATARI
Possono presentare domanda i soggetti nati successivamente alla data del 16/06/1976 (35 anni di età) oppure, nel caso di soggetti diversamente abili di cui agli elenchi della Legge n.68/1999, nati successivamente alla data del 16/06/1972. Inoltre è necessario che i candidati:
- siano inoccupati o disoccupati;
- siano iscritti nelle liste anagrafiche di uno dei comuni presenti nel territorio della regione Puglia da almeno 2 anni (oppure, purché nati in uno dei Comuni pugliesi, abbiano trasferito la propria residenza altrove da non più di 5 anni);
- siano in possesso di un diploma di laurea (vecchio ordinamento, triennale o magistrale);
- non abbiano già ricevuto borse di studio post-lauream finanziate dalla Regione Puglia;
- abbiano un reddito familiare (I.S.E.E.) non superiore a 30.000 euro.

SCADENZA E DOMANDA
A partire dalle ore 14,00 di oggi, 20 giugno 2011 e fino alle 14,00 del 13 luglio 2011, sarà possibile accedere alla procedura telematica di iscrizione al concorso. L’iscrizione deve essere effettuata esclusivamente online registrandosi e seguendo la procedura per il progetto Ritorno al Futuro, sul sito web: www.pianolavoro.regione.puglia.it
A conclusione della procedura telematica, il candidato dovrà inviare tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) il file riepilogativo generato dal sistema all’indirizzo e-mail: ritornoalfuturo2011@pec.rupar.puglia.it entro le ore 14,00 del 15 luglio 2011. Ogni soggetto può presentare una domanda di candidatura per un solo percorso formativo.

BANDO
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare e a leggere attentamente il BANDO (Pdf 390Kb) e mettiamo a vostra disposizione anche l’ALLEGATO A (Pdf 101Kb) – Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione.

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Diritto al futuro: 300 milioni di euro per il domani dei giovani italiani

Diritto al futuro, è questo il nome del nuovo progetto presentato stamani in conferenza stampa dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che prevede un insieme di azioni rivolte alle nuove generazioni, sui temi del lavoro, della casa, della formazione e dell’autoimpiego. Diritto al futuro vuole rappresentare la fiducia in una generazione che non è fatta di “bamboccioni”, ma di giovani uomini e donne determinati a costruire il proprio futuro e quello dell’Italia.

Alcuni tra gli obiettivi di Diritto al futuro sono: dare un lavoro stabile ai giovani genitori precari, permettere alle giovani coppie con contratti atipici di avere accesso al mutuo, organizzare 20 campus per il job placement dei migliori laureati, permette di finanziare giovani meritevoli che desiderino proseguire gli studi dopo la scuola superiore iscrivendosi all’universtà.

Alla creazione di 10 mila posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori sono riservati 51 milioni di euro dello stanziamento complessivo. Come funzionerà? La misura prevede che un giovane disoccupato o precario con meno di 35 anni e con figli, possa portare in dote un bonus di 5mila euro all’azienda che lo assumerà a tempo indeterminato. 100 milioni di euro saranno invece destinati allo sviluppo dei talenti imprenditoriali under 35. Le aziende che decideranno di rischiare e investire in proprio sulle capacità e il talento dei giovani under 35 potranno usufruire di un cofinanziamento pubblico del 40% delle iniziative messe in campo. Questi sono solo degli esempi di come sarà messo in pratica il progetto Diritto al futuro. Ma scopriamo insieme i numeri di queste importanti azioni.

I NUMERI DI DIRITTO AL FUTURO
- 216 milionimessi in campo dal Ministro della Gioventù che diventano 300 milionigrazie al cofinanziamento pubblico e privato;
- 10.000 posti di lavoro a tempo indeterminato per giovani genitori con contratti atipici;
- 10.000 mutui concessi a giovani coppie di precari;
- 100 milioni per l’impresa giovanile, il talento e l’innovazione tecnologica;
- 20.000 tra i migliori neolaureati d’Italia messi a contatto con il mondo produttivo;
- 30.000 giovani meritevoli che potranno investire sul proprio futuro e completare la propria formazione grazie a un prestito garantito;
- oltre 68 milionidi spesa coordinata con gli enti locali a favore delle giovani generazioni.

Un riassunto di tutte le azioni in programma è presente nel documento pdf messo a disposizione dal Ministero della Gioventù: scarica Diritto al Futuro (Pdf 34Kb).
Per saperne di più, vi consigliamo di visitare il sito web del Ministero della gioventù.

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Finanza e Futuro Banca assume promotori finanziari, bancari e giovani neodiplomati e neolaureati

Finanza & Futuro Banca, società appartenente al Gruppo Deutsche Bank, ha avviato un ampio processo di selezione per inserire nel proprio organico 100 figure professionali: promotori finanziari, bancari e giovani neodiplomati o neolaureati da avviare alla carriera di promozione finanziaria. Finanza & Futuro Banca opera nel settore del risparmio gestito da 20 anni, distribuendo, tramite la rete di promotori finanziari, prodotti bancari, finanziari, assicurativi e di previdenza integrativa sia del gruppo di appartenenza – ossia Deutsche Bank – che di terzi. Con oltre 120.000 clienti, più di 8 miliardi di euro di patrimonio gestito e amministrato, oltre 1000 promotori finanziari organizzati in più di 140 uffici, Finanza & Futuro Banca è presente su tutto il territorio nazionale.

La selezione è rivolta a:
- promotori finanziari con competenze sia manageriali che di sviluppo del portafoglio clienti
- bancari con requisiti per l’iscrizione all’Albo dei Promotori Finanziari
- giovani che vogliono crescere all’interno della nostra realtà di professionisti della promozione finanziaria (diplomati o laureati)

Finanza & Futuro Banca offre:
- una gamma prodotti assolutamente completa
- strumenti efficacy per una gestione attenta del cliente
- opportunità di lavorare in maniera indipendente in un ambiente dinamico
- prospettive di carriera e riconoscimenti di sicuro interesse

La ricerca è rivolta a candidati di entrambi i sessi (L.903/77) ed è attiva in tutta Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

COME CANDIDARSI:
Per candidarsi è necessario inviare il proprio curriculum vitae tramite il sito web appositamente predisposto da Finanza & Futuro Banca per il reclutamento di personale

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Ricerca Regus, per le mamme al lavoro il futuro è più rosa

Un aiuto alle mamme, per natura affidabili, mature, grandi lavoratrici e con competenze elevate, ma per le quali il ritorno al lavoro è spesso più difficile. Una ricerca, condotta da Regus, azienda specializzata nelle soluzioni per gli spazi lavoro, su oltre 11.000 dipendenti in tutto il mondo rivela che circa un’azienda su due (44%) ha intenzione di aumentare nei prossimi due anni le assunzioni part-time di mamme che rientrano dopo il congedo di maternità.

Questo studio conferma come le imprese riconoscano sempre più l’importanza di ampliare il proprio parco di talenti, dando più spazio alla fascia delle mamme lavoratrici, ma soprattutto afferma la volontà imprenditoriale di favorire un giusto equilibrio fra impegni lavorativi e familiari che ben si adatta anche a una strategia più ampia di contrasto alla crisi economica. In definitiva, favorire la flessibilità lavorativa delle mamme permette di non perdere persone di talento, risparmiare sui costi e mantenere alti i livelli di produttività.

I dati raccolti offrono una previsione anche a seconda dei settori che vedranno una maggiore adozione di questo modello: l’area Finance (47%) e il settore manifatturiero (47%) prevedono infatti il maggiore aumento di assunzioni part-time fra le neo-mamme, mentre l’ICT (39%) riferisce stime leggermente inferiori a riguardo. Quest’ultima percentuale può trovare motivazione nella natura stessa di questo settore, che notoriamente vede una presenza elevata di personale maschile. Intorno al 45% si attestano altri settori principali: Marketing e Comunicazione, Consulenza, Sanità e Retail. Sul piano globale, le dimensioni aziendali sembrano però influire sulle intenzioni dei datori di lavoro: il 77% delle grandi imprese (oltre 1.000 dipendenti) prevede un aumento delle assunzioni part-time per le neo-mamme che rientrano, mentre le realtà più piccole con 250-999 dipendenti sono quelle che ne prevedono meno (solo il 39% prevede un numero maggiore di assunzioni).

“Attualmente le aziende sono alle prese con la fase di ripresa economica, che di certo contribuisce a far emergere forti cambiamenti nelle strategie per la gestione del luogo di lavoro – ha detto Mauro Mordini, Amministratore Delegato Regus Italia -. Le aziende hanno imparato che adottare una mentalità rigida basata su un modello lavorativo 9-18, 5 giorni a settimana e senza spazio alcuno per la flessibilità può tradursi in una penalizzazione del talento, un rischio impensabile in questo periodo in cui il focus va al taglio dei costi e alla massimizzazione della redditività”.

Fonte: IGN

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