Mai come in questo momento della nostra economia è importante parlare di lavoro e concentrare la propria attenzione sulle problematiche che attanagliano la nostra società: la precarietà dei giovani, la perdita di lavoro a causa della cessazione di attività imprenditoriali, le situazioni di mobilità e cassa integrazione e tutte le forme di difficoltà che gli italiani incontrano nel trovare occupazione. Le piccole e medie aziende del nostro Paese non riescono a riprendersi e molte di loro negli scorsi mesi sono state costrette a chiudere a causa dell’impossibilità di accedere al credito, ossia del mancato ottenimento di finanziamenti da parte delle banche. Non solo. L’elevato carico fiscale che pesa sulle imprese non incide esclusivamente sulla riduzione dei profitti di chi detiene il capitale di rischio, ma disincentiva gli imprenditori nell’effettuare investimenti, nella pianificazione di processi di sviluppo e nell’assunzione di nuovo personale. Per poter aiutare i lavoratori, per dare nuovi posti di lavoro, è necessario aiutare le imprese, soprattutto ora, in questo momento di grande difficoltà per la vita economica del nostro Paese. Mettere il lavoro al primo posto significa mettere le imprese nella condizione di poter offrire lavoro.
Uno spiraglio di luce arriva ancora da parte di quelle realtà che, nonostante tutto, sono riuscite ad affrontare la situazione attuale a testa alta e che guardano al “domani” riflettendo sulle potenzialità di crescita in nuovi settori, sull’importanza degli investimenti nella ricerca e sviluppo, sulle strategie per incrementare la propria competitività sulle possibilità di espansione in mercati sempre più ampi. Come è possibile immaginare, si tratta principalmente di grandi aziende e multinazionali, di realtà che anche in questi giorni stanno assumendo personale, creando nuove filiali o aprendo nuovi punti vendita. Ve ne presentiamo alcune e vi invitiamo ad approfondire le singole situazioni cliccando sul link collegato.