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Fondo Mecenati: finanziamenti ai giovani imprenditori

E’ stato pubblicato il bando relativo al Fondo Mecenati per il finanziamento dei progetti di giovani imprenditori di età inferiore a 35 anni che vogliono investire su innovazione tecnologica e creatività.

Il Fondo Mecenati rientra nel progetto Diritto al futuro del Ministero della Gioventù e ad esso possono accedere le grandi strutture private che intendono investire risorse proprie sull’imprenditoria giovanile. L’obiettivo del Fondo è sostenere l’avvio di attività produttive proposte dai giovani nel campo della cultura, della musica, del cinema, del teatro, dell’arte, della moda, del design, della tecnologia e della ricerca. Il Ministero della Gioventù con questa iniziativa ha voluto stimolare i privati a investire sui ragazzi che hanno talento, secondo lo storico modello dei mecenati, appunto, o dei più moderni “Business Angels”.

Il cofinanziamento da parte del Ministero è concesso a titolo di rimborso, nel limite del 40 % e sino ad un massimo di 3 milioni di euro, esclusivamente delle spese sostenute a vario titolo dal “Mecenate” in favore dei “Beneficiari finali” che sono i giovani imprenditori. Il restante 60% dovrà essere messo dai mecenati i quali possono scegliere le iniziative che vogliono sostenere.

I mecenati devono essere imprese costituite da almeno cinque anni, con un fatturato minimo di otto milioni di euro e due bilanci approvati, che non devono trovarsi in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo. Sono proprio queste aziende che possono presentare la domanda di ammissione al bando di finanziamento, allegata alla quale deve essere presentato il progetto che l’azienda intende supportare economicamente.

Sono ammissibili i progetti relativi alla nascita di nuove attività, ma anche quelli che sostengono le imprese già costituite. Particolare attenzione è riservata alle iniziative nell’ambito dell’eco-innovazione e dell’innovazione tecnologica; del recupero delle arti e dei mestieri tradizionali; della responsabilità sociale d’impresa; della promozione dell’identità italiana ed europea. Requisiti fondamentali, per tutte le tipologie di progetto, sono la rilevanza nazionale e la realizzazione in non meno di tre Regioni, rispettando il principio delle pari opportunità tra uomo e donna.

Le domande di ammissione al bando di finanziamento possono essere presentate dal 4 luglio 2011 fino al 4 ottobre 2011, secondo le modalità indicate nel bando. Il modello di domanda, il bando e ulteriori informazioni sul Fondo Mecenati sono disponibili in questa pagina del sito web del Ministero della Gioventù.

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Bari: finanziamenti a fondo perduto per giovani imprenditori

La Ripartizione Politiche Educative Giovanili e Sportive del Comune di Bari ha indetto il concorso pubblico “Soft Economy Start-up di microimpresa innovativa giovanile” per il finanziamento a fondo perduto di progetti di imprenditoria giovanile nell’ambito del Piano Locale Giovani “Differenze Generazionali”. Soft Economy è un’iniziativa del Piano Locale Giovani (PLG), un progetto sperimentale finanziato dal Ministero della Gioventù.

Il concorso è riservato esclusivamente a giovani imprenditori che non abbiano compiuto il trentatreesimo anno di età alla data di pubblicazione bando, che siano organizzati in gruppi informali composti da un minimo di 2 persone e che siano residenti in uno dei 31 comuni dell’Area Metropolitana di Bari (Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bari, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Capurso, Casamassima, Cassano delle Murge, Cellamare, Conversano, Corato, Gioia Del Colle, Giovinazzo, Grumo Appula, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Noicattaro, Palo del Colle, Polignano a Mare, Rutigliano, Ruvo di Puglia, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Terlizzi, Toritto, Triggiano, Turi e Valenzano). Il bando di concorso scade il prossimo 11 aprile 2011.

I gruppi di giovani, nel caso dovessero risultare vincitori, dovranno assumere una forma giuridica definita per poter realizzare il loro progetto. Potranno scegliere fra 3 possibili assi di sviluppo dei lavori: valorizzazione territoriale e ambientale, produzione culturale e innovazione tecnologica. Non possono presentare domanda di finanziamento società, enti e organizzazioni già formalmente costituite. I progetti possono essere sviluppati in partnership con enti locali, scuole, università, imprese e altri attori sociali che possono sostenerne l’attività in vari modi.

La dotazione finanziaria complessiva per il progetto Soft Economy Start-up è di 195.000,00 Euro. Ogni progetto potrà ottenere un massimo di 20.000 Euro. Il 70% dell’importo sarà erogato subito al momento della costituzione del soggetto giuridico mentre il restante 30% al momento della presentazione della rendicontazione di tutte le spese sostenute. I giovani neo imprenditori potranno utilizzare il finanziamento a fondo perduto per l’acquisto di beni durevoli.

Tre i criteri di valutazione delle proposte: un massimo di 40 punti per la sostenibilità futura del progetto, 25 per l’innovatività e la qualità, altri 25 per la fattibilità tecnica e 15 per le referenze e curricula degli aspiranti imprenditori. Sarà possibile presentare domanda per ottenere il finanziamento a fondo perduto fino all’11 aprile 2011, giorno di scadenza del bando. Le istanze di candidatura devono essere presentate direttamente al Comune di Bari - Ripartizione Politiche Educative e Giovanili e Sportive.

BANDO E ALLEGATI
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Doc. 34Kb). Mettiamo a vostra disposizione anche gli altri allegati:
- Allegato 1 – Modulo domanda;
- Allegato 2 – Dichiarazione sostitutiva di certificazione;
- Allegato 3 – Formulario di candidatura;
- Allegato 4 – Tipologia di costi e criteri di ammissibilità.

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Corsi gratuiti per aspiranti imprenditori

L’Agci Lazio sta realizzando corsi gratuiti per aspiranti imprenditori, rivolti in particolare a manager di impresa cooperativa, aperti a tutti. Svolgere un’attività imprenditoriale non è affatto semplice, non bastano lo spirito imprenditoriale e le disponibilità economiche per avviare l’attività, è importante anche avere una buona preparazione di base ad esempio sulle tematiche amministrative, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro o sui metodi per ottenere finanziamenti pubblici.

Per sostenere e favorire la creazione di start-up di successo L’Agci Lazio (Associazione Generale Cooperative Italiane) ha avviato dei corsi di formazione totalmente gratuiti, di breve durata ma densi di informazioni, rivolti a tutti coloro che hanno intenzione di creare una nuova impresa oppure hanno appena avviato una nuova attività e vogliono approfondire le tematiche relative alla gestione d’impresa, con particolare riferimento a quelle cooperative.

L’Agci Lazio ha deciso di dar vita a questo progetto, con il sostegno della Camera di Commercio di Roma, per sviluppare il livello di managerialità degli aspiranti imprenditori e di coloro che operano già in un’impresa attraverso la formazione su tematiche ad hoc, anche alla luce delle novità introdotte dai recenti testi normativi in materia di impresa in genere e di società cooperativa in particolare. Questi corsi di formazione dovrebbero mettere a disposizione degli imprenditori tutti gli strumenti indispensabili per il corretto sviluppo e la corretta gestione di un’attività d’impresa. Tra le tematiche trattate durante il corso verrà dato particolare risalto alle possibilità di reperire finanziamenti pubblici a sostegno dell’impresa e/o della nascita della stessa.

La quinta edizione del corso gratuito per aspiranti imprenditori si svolgerà da lunedì 7 giugno 2010 fino al venerdì 11 giugno 2010, le iscrizioni sono già aperte, la partecipazione è a numero chiuso. Il corso durerà 25 ore, si terrà tutte le mattine dalle 9,30 alle 14,30 presso la sede dell’Agci Lazio in viale Palmiro Togliatti 1651, e tratterà vari argomenti tra cui: le società e la riforma del diritto societario; il bilancio e la gestione di un’impresa; la società cooperativa; la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro; i finanziamenti pubblici a sostegno delle imprese e delle neoimprese; il marketing e la comunicazione d’impresa; il business plan e lo start up della neoimpresa.

Gli interessati possono prenotarsi compilando la scheda scaricabile dal sito web di Agci Lazio
Per maggiori informazioni è possibile contattare telefonicamente: 06-40500200 o 06-40500021 interno 18 (Dott. Gabriele Nardini) interno 15 (Dott. Umberto Bassetti), via Fax al numero: 06.40500007 oppure inviare un’e-mail all’indirizzo: formazione@agcilazio.it

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Progetto START: contributi a fondo perduto per aspiranti imprenditori

Promosso e finanziato da Ministero della Gioventù, Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e tutte le Camere di Commercio lombarde, il progetto START” ha l’obiettivo di favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese attraverso la messa a punto di un sistema organico di servizi gratuiti che presidi i diversi bisogni dello start-up d’impresa. L’attuale momento di crisi, i dati negativi sull’occupazione e la difficoltà per i giovani ad accedere al mondo del lavoro hanno spinto le istituzioni a dar vita a questo progetto.

Il progetto START erogherà contributi a fondo perduto a imprese neo-costituite, per contribuire alla copertura degli investimenti materiali e immateriali riconducibili allo start-up dell’impresa. Il contributo sarà pari al 70% delle spese ammesse, al netto di IVA: fino a un massimo di 6.000 Euro per imprese avviate da soggetti disoccupati, cassintegrati adulti e fino ad un massimo di 10.000 Euro per imprese giovanili.

Non solo, il progetto START offrirà numerosi servizi utili allo start-up d’impresa: dal momento del concepimento dell’idea fino alla prima gestione imprenditoriale. In particolare si tratta di:
- servizi di orientamento: seminari sul mettersi in proprio per la definizione dell’idea imprenditoriale;
- servizi di formazione: percorsi formativi per il trasferimento delle conoscenze/competenze e metodologie per la definizione del progetto imprenditoriale;
- servizi di assistenza personalizzata: consulenza specialistica per la stesura del Business Plan;
- assistenza post – contributo alla rendicontazione per le imprese agevolate;
- tutoraggio, mentoring, affiancamento alla gestione per i primi 24 mesi di vita dell’impresa.

Il progetto START è rivolto a domiciliati o residenti in Lombardia, disoccupati, inoccupati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità che intendono avviare un’attività in forma d’impresa. Particolare attenzione sarà data a giovani laureandi/laureati under 30, che avranno a disposizione più servizi e più contributi.

Per accedere ai servizi gratuiti e ai contributi a fondo perduto messi a disposizione dal progetto START gli aspiranti imprenditori dovranno partecipare ad un percorso che prevede “tappe” obbligatorie. Solo dopo aver partecipato alla “prima tappa”, sarà possibile accedere alle successive. Questo il percorso: 1a tappa: seminari di orientamento sul mettersi in proprio per la definizione dell’idea imprenditoriale; 2a tappa: corsi di formazione per il trasferimento delle conoscenze/competenze e metodologie per la definizione del progetto imprenditoriale; 3a tappa: assistenza personalizzata per la stesura del Business Plan; 4a tappa: erogazione di contributi a fondo perduto per le imprese neo-costituite; 5a tappa: azioni post-contributo di assistenza alla rendicontazione per le imprese agevolate; 6a tappa: azioni post-contributo di tutoraggio, mentoring, affiancamento alla gestione e consulenza specialistica per i primi 24 mesi di vita dell’impresa. Tale servizio sarà erogato solo alle imprese giovanili.

Il progetto START sarà presentato pubblicamente a Milano l’8 Aprile dalle ore 10 alle ore 12 presso la Camera di Commercio di Milano e in numerose altre città lombarde tra il 12 e il 16 aprile. Per i dettagli su come partecipare al progetto è possibile rivolgersi allo Sportello Punto Nuova Impresa della Camera di commercio della propria provincia oppure visitare il sito dedicato al progetto START Lombardia. Il Bando sarà disponibile a seguito della pubblicazione sul BURL nella prima metà di Aprile.

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Sei esperto di grafica e comunicazione? Mail Boxes Etc. ti offre una grande opportunità

Mail Boxes Etc. ha lanciato un nuovo modello di Centro Servizi MBE rivolto a chi ha esperienza nel settore della grafica e della comunicazione. Si tratta di una nuova formula di franchising che affianca ai servizi tradizionali di spedizione, i servizi di grafica e stampa. Mail Boxes Etc. è alla ricerca di giovani e di professionisti esperti nelle arti grafiche, con spirito imprenditoriale, che vogliano aderire al progetto “IL TUO NETWORK DI Grafica & Stampa“.

IL NUOVO MODELLO “Il Tuo Network di Grafica & Stampa”
Cosa c´è di nuovo nella formula Mail Boxes Etc. con il progetto “Il Tuo Network di Grafica & Stampa”? L´idea è semplice: promuovere e vendere prodotti e servizi delle arti grafiche nello stesso modo in cui vengono commercializzati tutti gli altri prodotti tipici di un Centro MBE, curare l´esposizione, far scegliere il cliente in libertà, fare pubblicità con un Marchio molto conosciuto e sinonimo di affidabilità e qualità del servizio, comunicare i prezzi. Ma non solo. Grazie a personale grafico specializzato che lavora nel Centro Mail Boxes Et. è possibile dare consulenza su prodotti e prezzi, suggerire idee di comunicazione, creare progetti grafici su misura di ogni singolo cliente, aziende, artigiani, commercianti, professionisti e famiglie. Per chi ha esperienza nel settore della grafica e della comunicazione, è l’occasione per diventare imprenditori nel proprio settore!

Nel corso del 2009, oltre 70 Centri MBE hanno integrato i servizi tradizionali di spedizioni con Corriere Espresso e imballaggi, con i nuovi di Grafica & Stampa; nel 2010, con il progetto IL TUO NETWORK DI Grafica & Stampa, Mail Boxes Etc. prevede di superare le 100 unità.

IL FRANCHISING, COSA SAPERE
La formula di franchising proposta da Mail Boxes Etc. permette di avviare un’attività in un contesto organizzato, con alle spalle un Marchio conosciuto e una squadra di professionisti capace di mettere i nuovi imprenditori nelle migliori condizioni per raggiungere i propri obiettivi. Perché è semplice aprire un Centro MBE? Avviare un’attività’ imprenditoriale richiede un investimento iniziale e la disponibilità dei capitali necessari per metterla in atto e renderla produttiva. Con MBE questo problema si supera facilmente perché Mail Boxes Etc. è stata classificata tra le migliori opportunità in franchising presenti sul territorio nazionale e grazie agli accordi esclusivi di Mail Boxes Etc. con Invitalia (Sviluppo Italia) e Unicredit Banca i nuovi franchisee potranno ottenere facilmente finanziamenti, pubblici e privati, per avviare il proprio punto vendita.

Mail Boxes Etc. offre anche un ottimo percorso di formazione per preparare al meglio i nuovi imprenditori. Il programma si articola in cinque giorni di pre-training in un punto vendita MBE, tre settimane in aula presso la sede di MBE Italia e altre due presso il centro pilota del Concessionario di Area. Il Concessionario di Area è un imprenditore che è proprietario di uno o più Centri MBE e gestisce, in una determinata area geografica, lo sviluppo della Rete e il supporto operativo ai Centri già aperti. Non dimentichiamo che MBE promuove, a beneficio dell’intera Rete, azioni di Comunicazione, Pubbliche Relazioni e Campagne Pubblicitarie a livello nazionale su Televisione, Radio, Stampa e Internet. Azioni che hanno permesso la crescita della notorietà del marchio e la fiducia da parte del pubblico. Inoltre, in qualità di Affiliati MBE, i nuovi imprenditori potranno usufruire di esclusivi accordi quadro con i fornitori – stipulati dal gruppo Mail Boxes Etc. – che permetteranno di acquistare i prodotti ai migliori prezzi di mercato.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di visitare la sezione dedicata alle opportunità di franchising del sito web di Mail Boxes Etc.

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Il costo della crisi è pagato dai giovani ma la voglia di fare impresa resiste

Secondo i dati dell’Osservatorio Confartigianato sull’Imprenditoria Giovanile, la crisi in Italia non ha sconfitto la voglia dei giovani di fare impresa: le nuove leve alla guida di Pmi artigiane sono arrivate a quota 615.239. Nel corso del 2009 si sono aggiunti 4.637 piccoli imprenditori under 40. Nonostante questa crescita, gli imprenditori hanno trascorso un anno difficile con cali del fatturato e dell’occupazione, problemi di accesso al credito, ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e delle aziende private.

Il 50% dei giovani intervistati dall’Osservatorio ha dichiarato di aver subito una diminuzione del fatturato nel corso del 2009 e il 30% degli imprenditori prevede un ulteriore calo del fatturato. Anche su fronte lavoro la situazione non è rosea: lo scorso anno l’occupazione nelle piccole imprese guidate dagli under 40 è diminuita del 6%. Sul fronte dell’accesso al credito, secondo il 29% degli intervistati, la crisi ha provocato ricadute negative nel rapporto con il sistema bancario. Le principali criticità rilevate, al primo posto compare la richiesta di maggiori garanzie da parte delle banche e al secondo l’aumento dei tassi di interesse. Altra nota dolente sono i ritardi di pagamento: è la Pubblica Amministrazione a farsi attendere più a lungo, ma il 43% degli imprenditori ha dichiarato che si sono dilatati anche i tempi per essere pagati dai privati. Con il risultato che a fine 2009 l’85% dei giovani imprenditori ha rivelato di avere crediti insoluti.

Il costo della crisi è sulle spalle dei giovani, è necessario investire sulla piccola impresa e sulle nuove generazioni” questo il commento espresso da Marco Colombo, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, durante l’intervento di apertura dei lavori dell’Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confartigianato svoltasi a Firenze il 12 e 13 marzo. Colombo ha aggiunto: “Nel 2009 i giovani hanno visto moltiplicarsi e aggravarsi oneri e ostacoli: difficoltà di accesso al credito, ritardi di pagamento della Pa e delle aziende private, oneri burocratici, lentezze della giustizia civile, elevato peso fiscale, infrastrutture poco efficienti, difficoltà a reperire manodopera qualificata”.

Il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato ha riconosciuto che “qualche passo in avanti è stato compiuto” e ha citato i provvedimenti in materia di lavoro e formazione, le norme a difesa del made in Italy, la moratoria dei debiti delle imprese. “Ma – ha aggiunto – per ritrovare la strada dello sviluppo bisogna ripartire dal modello di piccola impresa. Non solo a parole o con interventi spot. Serve una politica organica che dia attuazione ai principio enunciato dal Governo: ‘ciò che va bene alla piccola impresa va bene al Paese’. Serve un impegno concreto per investire sui giovani e sulla loro voglia di fare impresa”.

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