Tag Archive | "Imprenditoria"

Como, bando “Creatività femminile”: contributi per l’imprenditoria

La Camera di Commercio di Como, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile e l’azienda speciale Sviluppo Impresa, promuove la 4° edizione del bando «Creatività femminile» per la concessione di contributi per le migliori idee imprenditoriali con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove imprese femminili ed incentivare lo sviluppo delle imprese già operanti nella Provincia di Como.

Destinatarie del bando sono le aspiranti imprenditrici che intendono avviare una micro o piccola impresa a prevalente partecipazione femminile in provincia di Como entro il 30 giugno 2012 e le micro e piccole imprese femminili operanti in provincia di Como che abbiano avviato un’attività a carattere innovativo successivamente al 31 agosto 2010 o che intendano avviarla entro il 30 giugno 2012.

Saranno selezionate le tre migliori idee imprenditoriali, compilando due classifiche per le nuove e le aspiranti imprese, e saranno assegnati premi di euro 4.000, 2.500 e 1.000, per un totale di 15.000 euro. Verrà inoltre assegnato il premio speciale marchio d’impresa, che prevede l’erogazione di un contributo pari ad euro 3.000 per il deposito del brand presso la Camera di Commercio di Como. In totale saranno erogati contributi all’imprenditoria femminile per 18.000 euro.

Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere presentate entro il 15 dicembre 2011. Il 30 settembre (mattina) e il 20 ottobre (pomeriggio) saranno organizzati due incontri presso la sede della Camera di Commercio di Como, per presentare il bando e la modulistica e rispondere alle domande.

Mettiamo a vostra disposizione tutti i DOCUMENTI (Zip 749Kb) relativi al bando “Creatività femminile” comprensivi di modello di domanda e moduli da compilare. Per maggiori informazioni visitate il sito web della Camera di Commercio di Como.

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Sardegna, bando “Impresa donna”: contributi a fondo perduto per l’imprenditoria femminile

L’assessorato al Lavoro della Regione Sardegna ha predisposto un bando per il sostegno alla creazione d’impresa al femminile, rivolto a donne disoccupate, inoccupate oppure occupate con contratti atipici.

L’iniziativa chiamata “Impresa donna” è finanziata dai fondi europei (POR FSE 2007/2013, Asse II – Occupabilità) e prevede la concessione di contributi a fondo perduto fino a 50mila euro per favorire l’imprenditoria femminile e sostenere la fase di avvio dell’attività. Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di 6 milioni di euro, suddiviso per le 8 provincie della Sardegna (Cagliari 1.898.834,40; Medio Campidano 447.113,10; Carbonia Iglesias 493.358,77; Ogliastra 252.402,56; Nuoro 546.140,82; Oristano 588.243,72; Olbia Tempio Pausania 585.604,62; Sassari 1.188.302,02). Sarà possibile presentare domanda a partire dal 3 ottobre 2011.

DESTINATARIE
Destinatarie degli interventi sono donne disoccupate o inoccupate e donne occupate con contratti di lavoro atipici (es. contratti a progetto, contratti a tempo determinato, a chiamata, interinale, occasionale ecc.), senza limiti di età. Possono presentare un’idea di impresa persone fisiche, singole o in gruppo, residenti in Sardegna, che siano maggiorenni. Le interessate dovranno semplicemente proporre un’idea imprenditoriale innovativa che verrà valutata da un’apposita commissione.

CONTRIBUTO
I progetti di impresa che saranno ritenuti idonei potranno usufruire di un contributo fino a 50 mila euro a fondo perduto. In caso di progetti di impresa proposti da più di due persone fisiche l’ammontare massimo di contributo per il progetto di impresa è pari a 100.000 euro. In ogni caso, il budget finanziario approvato potrà ricevere, sotto forma di aiuto, un contributo non superiore all’80% del totale. Il restante importo, pari al 20% del totale, sarà a carico delle proponenti.

COME FARE DOMANDA
Le interessate dovranno presentare un plico chiuso contenente la domanda e l’idea imprenditoriale redatte secondo i modelli, con allegati i relativi documenti di riconoscineto, presso l’Assessorato Regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale – Servizio Politiche del Lavoro e per le Pari Opportunità,Via XXVIII Febbraio 1, 09131 Cagliari. La spedizione dovrà avvenire esclusivamente con raccomandata.

I plichi potranno essere spediti a partire dalle ore 10.00 del 3 ottobre 2011 e dovranno pervenire presso l’Amministrazione entro le ore 12.00 del 2 novembre 2011. La tempestività nella presentazione della domanda sarà fondamentale perchè il bando è a sportello, pertanto, saranno ammessi al contributo tutti i progetti ritenuti idonei, in ordine cronologico di ricevimento, presentati fino all’esaurimento delle risorse finanziarie assegnate a ciascuna Provincia.

BANDO E MODULI
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare il BANDO indetto dalla Regione Sardegna per il progetto “Impresa donna“. Mettiamo a vostra disposizione anche il modello di DOMANDA E IL FORMULARIO (Zip 368Kb)

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Roma, contributi a fondo perduto per giovani imprenditori: ecco i 4 bandi

Il Comune di Roma ha pubblicato 4 nuovi bandi destinati ai giovani dai 18 ai 35 anni e alle associazioni giovanili e del Terzo Settore, con lo scopo di favorire la creazione di imprese e sostenere l’occupazione dei giovani e lo sviluppo economico del territorio. Roma Capitale erogherà contributi a fondo perduto, con un investimento complessivo di oltre un milione di euro. Le iniziative si collocano nell’ambito delle azioni previste dal Piano Locale Giovani di Roma Capitale, approvato e sostenuto dalla Regione Lazio.

ROMA CAPITALE DEI GIOVANI: NUOVE IDEE D’IMPRESA PER IL BENE COMUNE
Il bando principale premia le 25 migliori idee imprenditoriali proposte ed è finanziato da un milione di euro. Queste nuove imprese giovanili, realizzate con un contributo a fondo perduto di euro 40.000 ciascuna, dovranno offrire servizi al territorio. Saranno privilegiati i progetti di giovani imprenditori che prevedano servizi al territorio, rivolti alle famiglie, agli anziani, all’infanzia, ai giovani stessi, e servizi d’impiego delle nuove tecnologie. La scadenza di presentazione della domanda è fissata per le ore 12.00 del 3 ottobre 2011. Scarica il BANDO (Pdf 112Kb) e il modello di DOMANDA (Doc 89Kb).

AVVISO PUBBLICO ESPORTIAMO BUONI COMPORTAMENTI
“eSPORTiamo buoni comportamenti: SPORT quale educazione alla legalità, non violenza e condivisione dei valori” è un bando finanziato con 48.000 euro che premierà progetti di educazione alla legalità, alla non violenza e alla condivisione dei valori attraverso lo sport. Sarà possibile presentare la domanda di partecipazione al concorso fino alle ore 12.00 del 15 settembre 2011. Scarica il BANDO (Pdf 48Kb) e il modello di DOMANDA (Doc 64Kb).

AVVISO PUBBLICO PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN PORTALE WEB TEMATICO
Un altro bando di 60.000 euro è invece rivolto alla progettazione e realizzazione di un portale web tematico per la diffusione dei valori di contrasto alla violenza, volto a favorire la comunicazione, il dialogo, l’orientamento e lo scambio tra i giovani. Sarà possibile presentare la domanda di partecipazione al concorso fino alle ore 12.00 del 07 ottobre 2011. Scarica il BANDO (Pdf 88Kb) e il modello di DOMANDA (Doc 85Kb).

VOCI DALLA PERIFERIA: ALLA RISCOPERTA DELLE TRADIZIONI ATTRAVERSO LA MUSICA
L’ultimo bando che prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto interessa l’area musicale e sostiene i giovani talenti riconoscendo il valore artistico, culturale e socio-economico della musica popolare. Verranno selezionate 10 band che, oltre a ricevere un premio in denaro a seconda della classifica, avranno anche la possibilità di incidere un disco su etichetta Roma Capitale. La scadenza di presentazione della domanda è fissata per le ore 12.00 del 15 settembre 2011. Scarica il BANDO (Pdf 56Kb) e il modello di DOMANDA (Doc 85Kb).

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Contributi a fondo perduto e finanziamenti per l’imprenditoria femminile

La Legge 215/92 stabilisce i criteri per dare contributi a fondo perduto e altre forme di finanziamenti e agevolazioni all’imprenditoria femminile. Ecco cosa sapere di questa legge, a chi si rivolge, quali sono le agevolazioni, i vincoli e le modalita di richiesta dei contributi e di erogazione dei finanziamenti.

LA NORMATIVA DI LEGGE
La Legge 215/92 regola gli stanziamenti sotto forma di contributi a fondo perduto rivolti all’imprenditoria femminile, sia per avviare l’attività che per sostenere imprese già esistenti. Il Regolamento del 28 luglio 2000 e la Circolare esplicativa del marzo 2001 indicano le procedure per ottenere i finanziamenti rivolti all’imprenditoria femminile. La Legge 215/92 opera secondo il meccanismo dei “bandi”: periodicamente il Ministero delle Attività Produttive indice dei bandi per i quali è possibile presentare la domanda di contributo in un determinato periodo di tempo. Poi viene stilata una graduatoria tra tutte le domande presentate, in base a diversi parametri, ad esempio: occupazione, partecipazione femminile all’impresa, programmi finalizzati al commercio elettronico e certificazioni ambientali e di qualità ecc.

CHI SONO I BENEFICIARI
Possono usufruire dei finanziamenti a fondo perduto e delle altre forme di contributi e agevolazioni rivolte all’imprenditoria femminile le:
- imprese individuali il cui titolare è una donna;
- società di persone e cooperative in cui almeno il 60% dei soci è costituito da donne;
- società di capitali le cui quote di partecipazione siano, per almeno 2/3, in possesso di donne;
- imprese, consorzi, associazioni, enti che offrono servizi di consulenza e assistenza, la cui quote siano possedute per almeno il 70% da donne.
I parametri relativi alla componente femminile dovranno essere mantenuti per almeno 5 anni. I beneficiari dei contributi per l’imprenditoria femminile devono inoltre rientrare nella definizione di “piccola impresa”: meno di 50 dipendenti; fatturato inferiore a 7 milioni di Euro o Stato Patrimoniale inferiore a 5 milioni di Euro; non partecipate per il 25% o più da un’impresa di dimensioni superiori.

QUALI ATTIVITA’ POSSONO RICEVERE I FINANZIAMENTI
- avvio di nuove attività imprenditoriali;
- acquisto di attività già esistenti;
- realizzazione di progetti innovativi (a livello di prodotto, di tecnologia ecc.);
- acquisizione di servizi reali in grado di aumentare la produttività, apportare innovazione organizzativa, favorire il trasferimento tecnologico.

QUALI SPESE POSSONO ESSERE FINANZIATE
I contributi rivolti all’imprenditoria femminile per avvio di nuove attività, acquisto di attività esistenti e realizzazione di progetti innovativi, possono finanziare spese per:
- impianti generali;
- macchinari e attrezzature;
- brevetti e software;
- opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, nel limite del 25% delle voci di spesa relative ai primi due punti.
I contributi rivolti all’imprenditoria femminile per l’acquisizione di servizi reali, possono finanziare spese per l’acquisto di uno o più servizi forniti da: imprese e società anche cooperative iscritte al registro delle imprese; enti pubblici e privati con personalità giuridica; professionisti iscritti ad un albo professionale.

QUALI SETTORI POSSONO ACCEDERE AI FINANZIAMENTI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE
Possono accedere: manifatturiero e assimilati, commercio, turismo, servizi, agricoltura. Esistono dei limiti o esclusioni per: produzioni siderurgiche, costruzioni e riparazioni navali, produzione di fibre tessili artificiali, industrie alimentari, industrie delle bevande e del tabacco.

QUAL E’ L’AMMONTARE DEI FINANZIAMENTI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE
L’ammontare dei contributi a fondo perduto concessi in forza della legge 215 92 dipende da vari fattori, tra cui il tipo di investimento che si vuole effettuare ma anche la regione in cui si realizza il progetto. La copertura può variare dal 50% all’80% delle spese totali sostenute.

COSA FARE PER RICHIEDERE FINANZIAMENTI E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE
Per richiedere finanziamenti e usufruire delle agevolazioni previste dalla legge 215/92 sull’imprenditoria femminile è necessario partecipare ad uno dei bandi che il Ministero delle Attività Produttive indice periodicamente, presentando la domanda di contributo presso la propria regione e seguendo le indicazioni previste dal bando. Generalmente è necessario presentare una documentazione obbligatoria da allegare al modulo di domanda comprendente ad esempio: certificato di iscrizione presso il registro delle imprese, disponibilità dell’immobile, destinazione d’uso, un piano progettuale (business plan) se si tratta dell’avvio di una nuova attività ecc.
Tutta la modulistica e le informazioni relative alla documentazione necessaria per richiedere il finanziamento sono rese disponibili dal Ministero delle Attività Produttive e dalle Regioni che realizzazione servizi di consulenza e di assistenza tecnica.

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Il costo della crisi è pagato dai giovani ma la voglia di fare impresa resiste

Secondo i dati dell’Osservatorio Confartigianato sull’Imprenditoria Giovanile, la crisi in Italia non ha sconfitto la voglia dei giovani di fare impresa: le nuove leve alla guida di Pmi artigiane sono arrivate a quota 615.239. Nel corso del 2009 si sono aggiunti 4.637 piccoli imprenditori under 40. Nonostante questa crescita, gli imprenditori hanno trascorso un anno difficile con cali del fatturato e dell’occupazione, problemi di accesso al credito, ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e delle aziende private.

Il 50% dei giovani intervistati dall’Osservatorio ha dichiarato di aver subito una diminuzione del fatturato nel corso del 2009 e il 30% degli imprenditori prevede un ulteriore calo del fatturato. Anche su fronte lavoro la situazione non è rosea: lo scorso anno l’occupazione nelle piccole imprese guidate dagli under 40 è diminuita del 6%. Sul fronte dell’accesso al credito, secondo il 29% degli intervistati, la crisi ha provocato ricadute negative nel rapporto con il sistema bancario. Le principali criticità rilevate, al primo posto compare la richiesta di maggiori garanzie da parte delle banche e al secondo l’aumento dei tassi di interesse. Altra nota dolente sono i ritardi di pagamento: è la Pubblica Amministrazione a farsi attendere più a lungo, ma il 43% degli imprenditori ha dichiarato che si sono dilatati anche i tempi per essere pagati dai privati. Con il risultato che a fine 2009 l’85% dei giovani imprenditori ha rivelato di avere crediti insoluti.

Il costo della crisi è sulle spalle dei giovani, è necessario investire sulla piccola impresa e sulle nuove generazioni” questo il commento espresso da Marco Colombo, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, durante l’intervento di apertura dei lavori dell’Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confartigianato svoltasi a Firenze il 12 e 13 marzo. Colombo ha aggiunto: “Nel 2009 i giovani hanno visto moltiplicarsi e aggravarsi oneri e ostacoli: difficoltà di accesso al credito, ritardi di pagamento della Pa e delle aziende private, oneri burocratici, lentezze della giustizia civile, elevato peso fiscale, infrastrutture poco efficienti, difficoltà a reperire manodopera qualificata”.

Il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato ha riconosciuto che “qualche passo in avanti è stato compiuto” e ha citato i provvedimenti in materia di lavoro e formazione, le norme a difesa del made in Italy, la moratoria dei debiti delle imprese. “Ma – ha aggiunto – per ritrovare la strada dello sviluppo bisogna ripartire dal modello di piccola impresa. Non solo a parole o con interventi spot. Serve una politica organica che dia attuazione ai principio enunciato dal Governo: ‘ciò che va bene alla piccola impresa va bene al Paese’. Serve un impegno concreto per investire sui giovani e sulla loro voglia di fare impresa”.

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