L’espansione di Ikea in Italia non si arresta e, dopo l’apertura dei punti vendita di Baronissi (Salerno) e San Giuliano Milanese previsti per febbraio e marzo 2010, l’attenzione si concentrerà su Torino nella città di La Loggia dove molto probabilmente sorgerà il nuovo complesso commerciale. Questo progetto si tradurrà in numerosi posti di lavoro per i residenti della zona.
Sono in corso e in programma diversi incontri tra Regione, Provincia, Comune di La Loggia e i rappresentanti italiani di Ikea, durante i quali verrà discusso il progetto. Non si tratta solo di avviare un piano per la costruzione dell’edificio giallo e blu ma anche di prevedere un pacchetto di interventi di interesse pubblico, il cui valore si aggira intorno ai 18 milioni di euro. Si parla di opere che riguardano la viabilità: il potenziamento del ponte dell’ex statale 20 sopra la tangenziale sud con un raddoppio delle corsie; la costruzione di due rotonde all’imbocco nord della circonvallazione di La Loggia; la creazione di un’area verde attorno al terreno dove è prevista la costruzione dell’edificio.
Tutto l’ambiente circostante dovrà rispecchiare lo stile Ikea: un moderno edificio giallo e blu circondato da fiori e piante, con ampie zone di parcheggio, aree pedonali, piste ciclabili e magari anche un percorso naturalistico dove le famiglie possono passeggiare.
Lo scorso anno, quando è stato presentato il progetto, Ikea aveva proposto un investimento di ben 17 milioni e 300 mila Euro. Immediato è stato l’interesse da parte degli Enti pubblici ma anche di tutti i cittadini interessati ai nuovi posti di lavoro. L’unico freno all’avvio del progetto è arrivato dalla Provincia. Infatti, il Presidente della Provincia Antonio Saitta, non ha espresso un parere favorevole all’apertura di Ikea in quanto l’edificazione priverebbe il torinese di aree verdi e libere fino ad oggi. Saitta ha parlato di questione di identità del territorio: «Bisogna salvaguardare le nuove zone agricole e recuperare le vecchie aree industriali dismesse».
Tuttavia, il sindaco di La Loggia Salvatore Gerace non è dello stesso pensiero e nemmeno il Presidente delle Regione Cota. Sarà quindi un tira e molla sul fronte istituzionale che porterà al verdetto. Questa situazione comunque non potrà protrarsi a lungo perchè i rappresentanti di Ikea hanno già dato l’ultimatum: «qualora il progetto a La Loggia non trovasse sostegno negli organi competenti, Ikea sposterà il suo investimento in altre regioni italiane o all’estero». La decisione dovrà arrivare a breve.