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Puglia: bando per i lavori stagionali nel Turismo

Il Piano straordinario per il Lavoro della Regione Puglia annovera un nuovo bando dedicato al turismo e ai lavori stagionali. Sono stati stanziati 800 mila euro da destinare alle imprese operanti nel settore turistico che hanno assunto o assumeranno lavoratori stagionali con regolare contratto di lavoro a tempo determinato, full time, per periodi superiori a tre mesi.

Questo bando sostiene l’emersione del lavoro irregolare e la destagionalizzazione delle attività. L’incentivo ha due effetti: il primo è quello di prolungare il contratto a tempo determinato, il secondo è quello di assicurare la riassunzione degli stessi lavoratori nelle stagioni successive, ampliando i diritti di precedenza.

I datori di lavoro che faranno domanda potranno ricevere fino ad un massimo di 1.800 euro per ciascun lavoratore stagionale che sia stato assunto a tempo determinato per più di tre mesi ed esclusivamente ad orario pieno. In pratica saranno erogati 600 euro per ciascuna mensilità successiva alla terza, dunque ogni contratto regolare di oltre tre mesi, per effetto dell’incentivo, sarà prolungato fino ad altri tre mesi. Queste assunzioni dovranno essere (o essere state) effettuate necessariamente nel territorio della Puglia in un periodo che va dal 1° maggio 2011 fino al 31 dicembre 2011.

Potranno partecipare del bando le imprese, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese con sede legale o produttiva nel territorio della Regione Puglia che operano nel settore turistico. Le imprese dovranno inoltre essere assolutamente in regola sotto ogni profilo a cominciare dalle norme che regolano i rapporti di lavoro. I destinatari devono essere lavoratori residenti o, se extracomunitari, domiciliati in Puglia. Non devono avere legami di parentela o affinità entro il terzo grado con il datore di lavoro ovvero con gli amministratori della società. Inoltre non devono essere soci o amministratori della società (fanno eccezione i soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro)

Le aziende del turismo interessate al bando potranno inviare la domanda fino al 31 dicembre 2011. L’incentivo sarà concesso dalla Regione fino ad esaurimento risorse finanziarie stanziate. Per saperne di più vi invitiamo a scaricare e a leggere attentamente il BANDO (Pdf 220Kb). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.Sistema.Puglia.it

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Disegno di Legge per lo “Statuto dei lavori” di Sacconi. Ecco tutti i documenti

A distanza di qualche settimana dall’approvazione del collegato lavoro, il Ministro del Lavoro e della Politiche Sociali Sacconi ha formalizzato il progetto governativo di eliminare lo Statuto dei Lavoratori e di sostituirlo con uno “Statuto dei Lavori”. Sacconi, lo scorso 11 novembre ha reso pubblico il suo progetto, mandando alle parti sociali una lettera, una relazione e una bozza del disegno di legge - delega del Governo per la riforma del diritto del lavoro.

Noi vi presentiamo di seguito la bozza di legge delega, composta da soli due articoli, che mettono in luce chiaramente le intenzioni del Governo. A termine dell’articolo mettiamo a vostra disposizione tutti i documenti inerenti il progetto (la lettera, la relazione e la bozza del disegno di legge) che potete scaricare.

ARTICOLO 1
Delega al Governo per la predisposizione di uno Statuto dei lavori

1. Al fine di incoraggiare una maggiore propensione ad assumere e un migliore adattamento tra le esigenze del lavoro e quelle della impresa, il Governo è delegato a emanare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni, anche di carattere innovativo, volte alla redazione di un testo unico della normativa in materia di lavoro denominato Statuto dei lavori.

2. La delega di cui al comma 1 deve essere esercitata in conformità agli obblighi derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro e nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) razionalizzazione e semplificazione con l’obiettivo di ridurre almeno del 50 per cento la normativa vigente anche mediante abrogazione delle normative risalenti nel tempo, prevedendo un nuovo regime di sanzioni, in particolare di tipo premiale, che tengano conto della natura sostanziale o formale della violazione e favoriscano la immediata eliminazione degli effetti della condotta illecita;
b) identificazione di un nucleo di diritti universali e indisponibili, di rilevanza costituzionale e coerenti con la Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea, applicabili a tutti i rapporti di lavoro dipendente e alle collaborazioni a progetto rese in regime di sostanziale mono-committenza;
c) conseguente identificazione della rimanente area di tutele con possibilità per la contrattazione collettiva di una loro modulazione e promozione nei settori, nelle aziende e nei territori, anche in deroga alle norme di legge, valorizzando il ruolo e le funzioni degli organismi bilaterali. Nell’esercizio di questa capacità la contrattazione collettiva tiene conto, in particolare, dei seguenti indici:
- andamento economico della impresa, del territorio o del settore di riferimento con particolare riguardo alle crisi aziendali e occupazionali, all’avvio di nuove attività, alla realizzazione di significativi investimenti e ai più generali obiettivi di incremento della competitività e di emersione del lavoro nero e irregolare;
- caratteristiche e tipologia del datore di lavoro anche con riferimento a parametri dimensionali della impresa non legati al solo numero dei dipendenti;
- caratteristiche del lavoratore con specifico riferimento alla anzianità continuativa di servizio, alla professionalità o alla appartenenza a gruppi svantaggiati;
- modalità di esecuzione della attività lavorativa autonoma e coordinata con un solo committente, con particolare riferimento all’impegno temporale e al grado di autonomia del lavoratore;
- finalità del contratto con riferimento alla valenza formativa o di inserimento al lavoro.
d) riordino della regolazione delle tutele nel mercato del lavoro con riferimento ai servizi di orientamento e collocamento al lavoro e ad attività di formazione secondo percorsi per competenze in ambiente produttivo, certificabili negli esiti, coerenti con i fabbisogni professionali rilevati;
e) estensione, su base volontaria od obbligatoria e mediante contribuzioni corrispondenti alle prestazioni, degli ammortizzatori sociali senza oneri aggiuntivi di finanza pubblica.

3. I principi e criteri direttivi di cui al comma 2 potranno essere integrati da un avviso comune reso al Governo dalle associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative su scala nazionale entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

ARTICOLO 2
Disposizioni concernenti l’esercizio della delega di cui all’articolo 1

1. Gli schemi dei decreti legislativi di cui all’articolo 1, deliberati dal Consiglio dei Ministri e corredati da una apposita relazione sono trasmessi alle Camere, una volta sentite le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative dei datori e prestatori di lavoro, per l’espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari permanenti entro la scadenza del termine previsto per l’esercizio della relativa delega.

2. In caso di mancato rispetto del termine per la trasmissione, il Governo decade dall’esercizio della delega. Le competenti Commissioni parlamentari esprimono il parere entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Qualora il termine per l’espressione del parere decorra inutilmente, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Qualora il termine previsto per il parere delle Commissioni parlamentari scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l’esercizio della delega o successivamente, quest’ultimo è prorogato di sessanta giorni.

3. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui all’articolo 1, il Governo può adottare eventuali disposizioni modificative e correttive, comprensive della possibilità di adottare un testo unico delle disposizioni in materia di lavoro, con le medesime modalità e nel rispetto dei medesimi criteri e princìpi direttivi.

DOCUMENTI
Ecco tutti i documenti scaricabili:
- Lettera del Ministro (Pdf 621Kb)
- Relazione – Disegno di legge Statuto dei lavori (Pdf 20Kb)
- Bozza – Disegno di legge Statuto dei lavori (Pdf 12Kb)

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Lavoro estivo in riviera romagnola: i parchi divertimento

Se oltre a lavorare durante l’estate volete anche divertirvi, la soluzione migliore è lasciare le grandi città e cercare lavoro nei parchi divertimento della riviera romagnola. I numerosi centri con attrazioni acquatiche e giochi per adulti e bambini reclutano personale soprattutto durante la stagione estiva, che coincide con il periodo di maggior afflusso turistico, offrendo contratti di lavoro a tempo determinato. Le mansioni sono tra le più svariate: camerieri, commessi, barman, bagnini, banconieri di tavola calda, pizzaioli, addetti alle pulizie, cuochi, cassiere, hostess, steward, receptionist, addetti alla sicurezza, animatori ecc.

I parchi divertimento stanno selezionando personale proprio in questo periodo, cosa aspetti? Se sei maggiorenne e disponibile a lavorare durante tutto il periodo estivo non farti scappare questa occasione! I requisiti variano in funzione alla mansione, tuttavia generalmente è richiesta la conoscenza di almeno una lingua straniera e costituiscono titolo preferenziale eventuali precedenti esperienze nel ruolo per il quale ci si candida. Di seguito trovate tutti i contatti dei più grandi parchi divertimento della riviera romagnola.

AQUAFAN
Via Pistoia, 6 – 47838 Riccione (RN) – Tel. 0541 603050 – E-mail: info@aquafan.it
Sito Internet: www.aquafan.it

MIRABILANDIA
Inviare candidature a: Mirabilandia – Risorse Umane – Parco della Standiana Srl – Statale Adriatica SS16 – 48015 Loc. Mirabilandia (RA)
E’ possibile candidarsi online nella sezione “Lavorare nel parco” del sito internet di Mirabilandia

FIABILANDIA
Via Cardano, 15 – Rivazzurra di Rimini – 47900 (RN) – Tel: 0541 372064
E-mail: E-mail: fiabilandia@fiabilandia.it – Sito Internet: www.fiabilandia.net

ATLANTICA PARK
Piazza Marco Polo, 4 – 47042 Cesenatico (FC) – Tel: 0547 673367
E-mail: info@atlanticapark.it – Sito Internet: www.atlanticapark.it

ACQUAJOSS
Via Gagliazzona 29/b – 48017 Conselice (RA) – Tel: 0545 85320
E-mail: info@acquajoss.it – Sito Internet: www.acquajoss.com

ITALIA IN MINIATURA
Via Popilia, 239 – 47900 Viserba di Rimini (RN) – Tel: 0541 736736
E-mail: info@italiainminiatura.com – Sito Internet: www.italiainminiatura.com

OLTREMARE
Via Ascoli Piceno, 6 – 47838 Riccione (RN) – Tel: 0541 4271
E-mail: info@oltremare.org – Sito Internet: www.oltremare.org

ACQUARIO DI CATTOLICA
P.le delle Nazioni, 1/a – 47841 Cattolica (RN) – Tel: 0541 8371
E-mail: info@lenavi.it – Sito Internet: www.acquariodicattolica.it

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Green job: 250mila occupati entro il 2020. Adecco e Solarexpo lanciano «Green job centre»

Una cifra davvero elevata: si parla di 250mila occupati entro il 2020 grazie ai green job. E’ un dato emerso da uno studio del Gse (Gestore Servizi Elettrici) e Iefe (Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente) dell’Università Bocconi. Si prevede che in Italia, entro il 2010, 150mila persone avranno un posto di lavoro nel settore green e che entro il 2020 gli occupati saranno 250mila. Ricordiamo che nel 2009 erano già 109mila i “colletti verdi” occupati. I cosiddetti mestieri verdi o “green job” sono numerosi, riguardano il campo delle energie rinnovabili e dell’ecologia e sono tra i pochi che non hanno risentito del periodo di crisi, anzi le richieste da parte delle aziende sono in forte crescita.

Un nuovo progetto inerente le professioni green è stato lanciato da Adecco e Solarexpo, con la creazione del “green job centre”. Un centro dove domanda e offerta di “lavori verdi” si incontrano con lo scopo di facilitare lo sviluppo del settore. Job24 del Sole 24 Ore ha realizzato un’intervista a Emilio Luongo, responsabile Adecco per le green energies, finalizzata a capire meglio in cosa consiste questo progetto. «Sulla base delle indicazioni della Commissione europea è stato stilato un “mansionario”, ovvero la lista dei lavori verdi che vengono richiesti dalle aziende – ha spiegato Emilio Luongo – così da capire bene come selezionare i candidati e quale tipo di formazione deve essere svolta: in estrema sintesi potremmo dire che tutte le aziende cercano queste nuove figure, dagli istituti di credito all’edilizia, ma di fatto in Italia è soprattutto il settore delle energie prodotte da fonti rinnovabili a cercare tecnici specializzati».

Adecco ha creato, in collaborazione con Solarexpo, il “Green job centre”, un canale specializzato per favorire l’incontro tra domanda e offerta nel settore delle rinnovabili e per dare consigli e suggerimenti a chi vuole candidarsi a opportunità di lavoro “verdi“. «Nel curriculum è bene evidenziare l’esperienza più importante, le conoscenze tecniche del settore e quelle normative – ha suggerito Emilio Luongo – ma soprattutto è necessaria flessibilità e disponibilità a spostarsi. Per tutti i lavori, ma in questo caso più che mai, è fondamentale conoscere l’inglese: spesso ci si deve rapportare a tecnici stranieri e anche le schede tecniche degli impianti parlano questa lingua».

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Selezione personale nella moda

Lavorare nel mondo della moda è un desiderio di molti, non solo di giovani e modelle. Si tratta di uno dei settori della nostra economia che non solo rappresenta più di ogni altro il Made In Italy ma è da sempre espressione di qualità, stile ed eleganza e vanta di una lunga e prestigiosa tradizione. Le professioni della moda non sono solo quelle legate strettamente alla creazione e produzione del prodotto come stilisti, sarti, tagliatori ecc. oppure alla commercializzazione dei capi e agli acquisti delle materie prime. Le grandi aziende di moda hanno un vasto staff che si occupa del marketing, dell’organizzazione degli eventi, dello sviluppo del brand, delle analisi del mercato e dei trend. Ci sono profili creativi e tecnici e anche molte nuove professioni come il fashion coordinator e il cool huntig.

Non potevamo quindi trascurare questo settore e ancora una volta vi diamo le chiavi d’ingresso per presentarvi alle grandi aziende di moda italiane. Di seguito trovate i contatti e le informazioni utili per inviare la vostra candidatura.

GIORGIO ARMANI
Sito web: www.giorgioarmani.it
Link pagina web dedicata alle candidature (selezionate: Employment/internships Europe)
Sede Giorgio Armani Spa Italia: Via Borgonuovo 11, Milano – Tel. 02 723181

MARIELLA BURANI
Sito web: www.mariellaburani.it
E-mail ufficio personale: info@mariellaburani.com
Link pagina web dedicata alle candidature
Sede Mariella Burani Fashion Group Spa: Via della Repubblica n.86 – 42025 Cavriago (Reggio Emilia) Tel. +39 0522 373131 Fax +39 0522 576922

ROBERTO CAVALLI
Sito web: www.robertocavalli.com
Job e-mail: recruiting@robertocavalli.it
Link pagina web dedicata alle candidature
Sede Roberto Cavalli Spa Italia: via Del Cantone, 29 Osmannoro 50019 Sesto Fiorentino (FI)

DIOR
Sito web: www.dior.com
Sede Christian Dior Italia Srl: Via Galilei Galileo,2/F – 35030 Selvazzano Dentro (PD) Tel. (+39) 0498731411
Dior per la ricerca di personale in Italia, si avvale della Società di Selezione del Personale Kelly Services S.p.A

DOLCE&GABBANA
Sito web: www.dolcegabbana.it
Link pagina web dedicata alle candidature
Sede quartier generale Dolce&Gabbana Srl: Via Goldoni,10 – 20129 Milano Tel.+39-02 774271
Sede Dolce&Gabbana Industria Spa: Via XX Settembre, 123 – 20025 Legnano (MI) Tel.+39-0331 409211

FENDI
Sito web: www.fendi.it
Job E-mail: recruitment@it.fendi.com
Fendi appartiene al gruppo LVMH – Louis Vuitton Moët Hennessy S.A.
Sede legale: Via Flaminia – 00189 ROMA Tel: 06334501 Fax: 0633450464

GIANFRANCO FERRE’
Sito web: www.gianfrancoferre.com
Link pagina web dedicata alle candidature (offerte lavoro, invio cv)
Sede: Via Pontaccio, 21 – 20121 Milano Tel. +39 02 721341

ALBERTA FERRETTI
Sito web marchio: www.albertaferretti.it
Sito web azienda: www.aeffe.com
Il Gruppo Aeffe è proprietario del marchio Alberta Ferretti
Link pagina web dedicata alle candidature
Sede Gruppo Aeffe Spa: Via delle Querce, 15 – 47842 San Giovanni in Marignano (RN) Tel. +39 0541 965211 Fax +39 0541 955650

GUCCI
Sito web: www.guccigroup.com
Sede uffici Risorse Umane: Human Resources Department 4 grafton Street – London WIS 4EF (UK) T. +44 207898 3000 F. +44 20 7898 3001
Marchi del gruppo: Gucci Group, Alexander McQueen, Balenciaga, Bottega Veneta, Boucheron, Sergio Rossi, Stella McCartney, Yves Saint Laurent
Gucci per la ricerca di personale in Italia, si avvale della Società di Selezione del Personale ALVIN CONSULTING SRL.

KRIZIA
Sito web: www.krizia.it
E-mail: info@krizia.it - direzione@krizia.it
Sede e Showroom: Via Manin 19 – 20121 Milano Tel. 02 620261 Fax 02 6554013

MARZOTTO
Sito web: www.marzotto.it
Job e-mail: ricerche@marzotto.it
Link pagina web dedicata alle ricerche di personale
Sede sociale Marzotto Spa: Via Turati 16/18 – 20121 Milano
Sede amministrativa Marzotto Spa: Largo S. Margherita, 1 – 36078 Valdagno (VI)

MOSCHINO
Sito web marchio: www.moschino.it
Sito web azienda: www.aeffe.com
E-mail: info@moschino.it
Il Gruppo Aeffe è proprietario del marchio Moschino
Link pagina web dedicata alle candidature
Sede Gruppo Aeffe Spa: Via delle Querce, 15 – 47842 San Giovanni in Marignano (RN) Tel. +39 0541 965211 Fax +39 0541 955650
Sede Moschino Spa: Via San Gregorio, 28 – 20124 Milano Tel. +39 02 6787731 Fax +39 02 67877301

PATRIZIA PEPE
Sito web: www.patriziapepe.com
Job E-mail: risorseumane@patriziapepe.it
Le collezioni Patrizia Pepe sono prodotte da Tessilform Spa – Via Gobetti 7/9 – 50010 Capalle (FI) – Tel. +39 055 87444-1 Fax +39 055 87444-600 – sito web: www.tessilform.it
La collezione bambina è prodotta da Junior Fashion Group Srl – sito web: www.jfgroup.it
La collezione intimo e beachwear sono prodotte da Gruppo Arcte – sito web: www.arcte.com

POLLINI
Sito web marchio: www.pollini.com
Sito web azienda: www.aeffe.com
Il Gruppo Aeffe è proprietario del marchio Pollini
Link pagina web dedicata alle candidature
Sede Gruppo Aeffe Spa: Via delle Querce, 15 – 47842 San Giovanni in Marignano (RN) Tel. +39 0541 965211 Fax +39 0541 955650

LUCIANO SOPRANI
Sito web: www.lucianosoprani.it
E-mail: direzione@lucianosoprani.it
Sede Luciano Soprani Srl: Via E. Morosini, 30 – 20135 Milano Tel. +39 02 54063280 Fax +39 02 54120345

VALENTINO FASHION GROUP
Sito web del gruppo: www.valentinofashiongroup.com
Link pagina web dedicata alle candidature
E-mail: valentinofashiongroup@valentino.com
Sede Milano: Via Turati, 16/18 – 20121 Milano Tel. (+39) 02 624921 Fax (+39) 02 62492584
Sede Vicenza: Via dei Lanifici, 1 – 36074 Maglio di Sopra (VI) Tel. (+39) 0445 427411 Fax (+39) 0445 427630

VERSACE
Sito web: www.versace.com
Link pagina web dedicata alle candidature (offerte lavoro, invio cv)
Sede Italia: Via Borgospesso 15/A – 20121 Milano – Tel. +39 02 760931

LUIS VUITTON
Sito web: www.louisvuitton.com
E-mail: contact_it@louisvuitton.com
Link pagina web dedicata alle candidature (offerte lavoro, invio cv)
Sede LVMH Italia Spa: Divisione Moda e Pelletteria – Via Tommaso Grossi n. 2, 20121 Milano

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Nuove professioni green: l’Energy Manager e i suoi cugini

Mai come in questi ultimi anni si può parlare di tendenza green anche nel mondo del lavoro. La cosiddetta “green economy” ha portato alla creazione di un forte interesse per tutte le materie legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico, all’utilizzo delle risorse rinnovabili. Questa nuova, o forse ritrovata, attenzione al “verde” sarebbe volta a prevenire l’inquinamento, il riscaldamento globale, l’esaurimento delle risorse e il degrado ambientale.

Agli inizi di quest’anno l’ISFOL aveva già messo in rilievo i dati del boom per le professioni ecologiche e il loro successo nel mondo del lavoro: l’80,6% delle persone che hanno frequentato un master ambientale, a distanza di un anno, ha trovato un’occupazione stabile. Grazie a queste premesse e all’inarrestabile crescita della green economy, l’interesse per i lavori verdi e la richiesta di nuove professionalità legate a questo mercato sono in forte crescita.

Ma quali sono le professioni green più ricercate? Al primo posto troviamo sicuramente l’Energy Manager, chiamato più tecnicamente il Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’Energia. La figura dell’Energy Manager è stata introdotta in Italia dalla legge 10/91 per le aziende (enti pubblici e privati) caratterizzati da consumi importanti di energia. Questo incarico può essere svolto sia da un dipendente, sia da un consulente esterno. L’Energy Manager svolge numerose attività: progetta e realizza tutti gli interventi gestionali e tecnici rivolti all’uso razionale dell’energia; promuove le buone pratiche per un corretto uso delle risorse energetiche; definisce i consumi e ne effettua il bilancio; ottimizza le forniture in modo tale che possano avere un ritorno positivo in materia di risparmio energetico; effettua analisi e valutazioni, propone modifiche di impianti e procedure. Per diventare energy manager ed essere inseriti nell’elenco (non si tratta di un albo) curato e gestito dalla FIRE – Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia – per incarico del Ministero delle Attività Produttive, occorre essere nominati da un soggetto autorizzato. Sul sito della Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia è possibile consultare la guida alla nomina, l’elenco degli Energy Manager in Italia e tutti gli approfondimenti sulla professione e sui corsi di aggiornamento.

Possiamo delineare altre professioni verdi emergenti, quelle che nel titolo del nostro articolo definiamo “i cugini” dell’Energy Manager, legate sempre alla green economy. Un esempio sono i Certificatori energetici, ossia i “tecnici abilitati” alla certificazione energetica degli edifici. Per legge, tutte le unità immobiliari devono essere dotate di attestato di certificazione energetica. Questa norma, entrata in vigore nel luglio 2009, ha portato all’introduzione della nuova professione di Certificatore energetico. Chi può svolgere questa mansione? Ad oggi, laureati in ingegneria, architettura, scienze agrarie, forestali e ambientali, geometri, periti industriali, agrari e agrotecnici possono svolgere questa nuova professione, anche se con alcuni vincoli. Per i laureati in alcune discipline (es. fisica, matematica, urbanistica, chimica, geologia, ingegneria biomedica, elettronica, informatica e delle telecomunicazioni, e in scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio) è obbligatorio frequentare specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, generalmente tenuti da università, enti di ricerca, regioni, ordini e collegi professionali. Tenete presente che la legislatura in materia è ancora in una fase di definizione e revisione.

Troviamo poi gli installatori che sono tra i tecnici più richiesti del mercato energetico. Si tratta di operatori (periti tecnici o ingegneri) che si occupano della progettazione e dell’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici. Non possono mancare in questo elenco gli agenti di vendita che operano nel settore energetico. Ossia, commerciali che si sono specializzati nell’attività di consulenza e vendita del mercato delle forniture di energie rinnovabili, impianti fotovoltaici e pannelli solari.

Si stanno sviluppando nuove figure anche nel settore del riciclo dei rifiuti, in quello della gestione delle risorse forestali, della sicurezza del territorio e anche in quello legislativo, con la diffusione dell’avvocato ambientale. Esiste poi una serie di professioni green più curiose e stravaganti, come quella dell’ecochef. Un “cuoco verde” che dovrà essere in grado di creare pietanze originali con ingredienti provenienti da produzioni locali, a chilometro zero, e magari biologici, particolarmente indicati per ristoranti bio e agriturismi con menù biologici. Altro esempio è l’eco-coiffer, un parrucchiere che fa esclusivamente uso di piastre e phon ecologici, a basso consumo energetico. Oppure lo stilista sostenibile che coniuga estetica e ambiente utilizzando solo tessuti e filati certificati bio e ancora gli eco-cool hunter, cacciatori di tendenze al servizio del marketing, della moda e della comunicazione.

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C’è un lavoro sotto l’albero

Dai Babbo Natale ai ragazzi che preparano i pacchi regalo nei negozi, in Italia la macchina delle Feste ha bisogno di almeno diecimila rinforzi. La crisi continua a mordere: quest’anno ha bruciato più di 760 mila posti di lavoro e, secondo il Censis, sono ormai un terzo le famiglie italiane che arrancano a fine mese. Ma con l’arrivo del Natale per l’occupazione si apre qualche spiraglio in più, in tutta Italia, soprattutto nelle grandi città. Certo si tratta di impieghi stagionali, ma non mancano occasioni ben retribuite che potrebbero trasformarsi anche in contratti di un anno o perfino a tempo indeterminato.

Tra i lavori più gettonati del Natale ci sono gli animatori che vestono i panni di Babbo Natale o della Befana e si fanno fotografare insieme ai bambini nelle vie del centro città o in qualche località turistica sulle Alpi. Per un paio d’ore di lavoro, si possono guadagnare 20-50 euro, più le mance. Poi grazie alle vacanze invernali, soprattutto in montagna, sono richiesti oltre agli animatori, i maestri di sci e il personale per gli alberghi.

Babbi natale sotto lalbero Natale lavoro lavori lavorare

 

 

 

 

 

 

Ma il lavoro si può trovare anche sotto casa: i grandi magazzini assumono promotrici di prodotti, banconisti, venditori, vetrinisti e cassieri, i negozi hanno bisogno di persone per le consegne e per confezionare pacchetti natalizi. I call center hanno maggiori contatti e quindi assumono collaboratori. «Ricerchiamo in tutta Italia – spiega Federico Vione, responsabile dell’agenzia di lavoro interinale, Adecco Italia – oltre 2500 persone, di cui per esempio circa 200 a Torino, 250 a Milano e un centinaio a Napoli. Molte opportunità sono legate alla grande distribuzione e al commercio, per far fronte alle aperture no stop e all’elevato numero di clienti». Poi, prosegue Vione «cerchiamo centinaia di persone negli aeroporti, soprattutto su Roma, operatori dei call center nelle principali città italiane e personale per eventi e servizi d’accoglienza».

Per Natale l’agenzia Metis, senza rinunciare alla grande distribuzione, indirizza i giovani precari soprattutto su banca e telefonia, con 500 opportunità. Nel mondo bancario la ricerca si concentra sul personale (promoter, back office, amministrativi e customer care) addetto a informazioni su carte di credito e prestiti personali. La telefonia, poi, vive un vero e proprio boom stagionale sia perché il cellulare è uno dei regali di Natale preferiti dagli italiani sia per il maggior lavoro delle compagnie sulle offerte natalizie, come la Christmas card, per cui la ricerca riguarda operatori di call center, addetti ai servizi alla clientela, impiegati amministrativi e commerciali.

Ma quali sono i candidati ideali ai lavori natalizi? «La grande richiesta di lavoro nel periodo che va da novembre a gennaio rappresenta un’ottima occasione – spiega Cristiano Ianna, alla guida di Metis – soprattutto per i giovani che muovono i primi passi nel mondo del lavoro e che nella fascia d’età, compresa tra i 18 e i 29 anni, rappresentano il 66% dei nostri lavoratori. Per uno su tre l’esperienza viene anche prolungata dopo il periodo natalizio». Ma ultimamente il profilo dei precari del Natale è cambiato. «Mentre in passato – spiega Vione – per questi lavori si rendevano disponibili soprattutto gli studenti, oggi le selezioni costituiscono un’opportunità anche per molte persone rimaste a casa a causa delle crisi». E proprio per riqualificare gli ex lavoratori colpiti dalla crisi Adecco ha lanciato a Torino il progetto gratuito di formazione «Rimettiamoci in Pista», a cui hanno partecipato più di cento disoccupati. Altre iniziative sono in corso in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.

Un settore a parte, infine, che vive di numerosi stagionali sotto le feste di Natale è quello dei panettoni e pandori. Un’industria che quest’anno sforna lavoro per circa 600 stagionali di Motta e Alemagna, quasi 900 di Bauli e 250 della Balocco. «La stagione del panettone, quest’anno ne sforneremo 14 mila – spiega Alberto Balocco, amministratore delegato del gruppo dolciario piemontese – va dal 20 di agosto al 20 di dicembre, poi comincia quella delle colombe, dall’Epifania a Pasqua. Le figure più richieste sono gli addetti alla cottura dei panettoni, agli impasti e al confezionamento. L’età media è intorno ai 35 anni, 3 su 4 sono donne, spesso con famiglia. Sono lavori ben retribuiti, tra turni festivi e notturni, gli stipendi in media sono superiori ai 1.200 euro». Sempre meglio che non lavorare.Fonte: La Stampa

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