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Ecco la classifica dei migliori posti di lavoro in Italia 2011

Come ogni anno, il Great Place to Work Institute ha reso nota la classifica delle migliori aziende in cui lavorare in Italia, nel 2011. L’istituto internazionale ha individuato i migliori posti di lavoro prendendo in considerazione più di cento aziende, sulla base di questionari compilati da circa 33 mila dipendenti.

Per il secondo anno consegutivo, al primo posto si è posizionata Elica, società attiva nella produzione di cappe da cucina, tra i leader in Europa in questo settore. Seguono Fater, FedEx Express, Unilever Italia, McDonald’s Italia, Eli Lilly Italia, Leroy Merlin Italia, Decathlon Italia, Unieuro e Carglass. Questa è la top ten delle grandi aziende italiane.

Infatti, per la prima volta la classifica del Great Place to Work distingue tra “large companies” (aziende con più di 850 dipendenti) e “small e medium enterprises” (da 50 a 849 dipendenti). Tra le piccole e medie imprese, quelle più virtuose in termini di ambiente di lavoro sono: Tetra Pack Packaging Solution, Cisco System Italia, Microsoft Italia, Nissan Italia e W.L. Gore & Associati.

Per stilare questa classifica è stato utilizzato un questionario che misura, attraverso 59 domande, il livello di “fiducia, orgoglio e cameratismo” e va a premiare quelle aziende che realizzano politiche delle risorse umane attente alle esigenze del personale e quegli ambienti di lavoro in cui i dipendenti si sentono soddisfatti dello stipendio, del rapporto di collaborazione con i colleghi, degli orari e della flessibilità, dei benefit proposti dall’azienda, delle possibilità di crescita professionale ecc. Del resto, le aziende con un clima interno migliore tendono ad essere più redditizie e produttive, e questo aspetto, anche nel nostro paese, inizia ad essere tenuto in considerazione.

Ecco la classifica dei migliori posti di lavoro in Italia, stilata dal Great Place to Work Institute per il 2011:

Large Companies
1 ELICA
2 FATER
3 FEDEX EXPRESS
4 UNILEVER ITALIA
5 MCDONALD’S ITALIA
6 ELI LILLY ITALIA
7 LEROY MERLIN ITALIA
8 DECATHLON ITALIA
9 UNIEURO
10 CARGLASS

Small e medium enterprises
1 TETRA PAK PACKAGING SOLUTIONS
2 CISCO SYSTEM ITALIA
3 MICROSOFT ITALIA
4 NISSAN ITALIA
5 W.L.GORE & ASSOCIATI
6 NATIONAL INSTRUMENT ITALIA
7 PEPSICO ITALIA
8 ConTe.it – ADMIRAL GROUP
9 GRUPPO QUINTILES
10 MEDTRONIC ITALIA
11 SHIRE ITALIA
12 SAS
13 ZETA SERVICE
14 BEST WESTERN ITALIA
15 ASTRAZENECA
16 LOACKER REMEDIA
17 JT INTERNATIONAL ITALIA
18 EMC COMPUTER SYSTEMS ITALIA
19 S.C. JOHNSON ITALIA
20 OXYPROD
21 KELLOGG ITALIA
22 NATURALLOOK
23 IPRONA
24 JOBRAPIDO
25 CORIO ITALIA

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Classifica 2011: i migliori ambienti di lavoro al mondo

Great Place to Work Institute ha stilato la classifica 2011 dei migliori ambienti di lavoro a livello mondiale, al primo posto c’è Microsoft. La premiazione è stata realizzata giovedì 27 Ottobre 2011 presso la Borsa di New York, dove si è tenuto il Global Gala.

Ogni anno il Great Place to Work Institute crea le classifiche dei migliori posti in cui lavorare, che coinvolgono società presenti in 46 paesi in tutto il mondo. Ogni lista mette in luce le aziende con i migliori ambienti di lavoro a livello nazionale, oppure Europeo, Americano e anche a livello mondiale, come ha fatto questa ultima classifica.

Il “World’s Best Multinational Workplaces 2011” ossia la classifica dei migliori posti di lavoro al mondo, ha visto il trionfo di Microsoft che si è collocata al primo posto, mentre a seguire si sono piazzate aziende del calibro di SAS, Google, Cisco, McDonald’s, American Express, SC Johnson, Intel e Accenture. Le prime posizioni sono state occupate dai colossi dell’informatica, scendendo nella lista si trovano anche aziende del settore dei trasporti (FedEx Express), del turismo (Marriott), alimentare cibi e bevande (McDonald’s, Coca-Cola, Diageo), farmaceutico (Roche) e telecomunicazioni (Telefónica).

Le società qualificate sono state scelte secondo precisi criteri. Sono state selezionate tra 350 multinazionali presenti in almeno 5 classifiche di Great Place to Work dei diversi Paesi tra il 2010 e il 2011. Ognuna ha almeno 5000 dipendenti in tutto il mondo con il 40% di essi residenti fuori dal paese di origine dell’organizzazione.

Le ricerche di Great Place to Work® analizzano gli ambienti di lavoro sutto cinque attributi chiave: credibilità, rispetto, equità (che costituiscono insieme il concetto di fiducia), orgoglio e cameratismo. Questi criteri, vengono analizzati attraverso questionari che coinvolgono si manager che dipendenti e definiscono un “great place to work”, ossia un ambiente di lavoro in cui i dipendenti si fidano delle persone per le quale lavorano, sono orgogliosi di quello che fanno e apprezzano i colleghi con cui lavorano.

Ecco la classifica 2011 dei migliori ambienti di lavoro al mondo, World’s Best Multinational Workplaces 2011:

1 Microsoft
2 SAS
3 NetApp
4 Google
5 FedEx Express
6 Cisco
7 Marriott
8 McDonald’s
9 Kimberly-Clark
10 SC Johnson
11 Diageo
12 American Express
13 Medtronic
14 Intel
15 Hilti
16 3M
17 Telefónica
18 National Instruments
19 Mars
20 Accenture
21 Roche
22 Novo Nordisk
23 The Coca-Cola Company
24 Atento
25 Quintiles

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Classifica Fortune: le 100 migliori aziende per cui lavorare 2011

Come tutti gli anni, Fortune, il prestigioso magazine statuinitense, ha stilato la classifica “100 Best Companies to Work For” individuando le 100 migliori aziende per cui lavorare. Questa classifica suscita sempre grande interesse perché realizzata principalmente sulla base delle opinioni e dei giudizi degli stessi dipendenti.

Infatti, due terzi del punteggio deriva dai risultati dell’indagine relativa all’indice di fiducia, calcolato con un sondaggio realizzato su un campione casuale di dipendenti di ciascuna società. Il questionario contiene domande relative alla credibilità del management, alla soddisfazione dei dipendenti e all’affiatamento nell’ambiente di lavoro. Il restante terzo del punteggio è basato sulle risposte delle aziende ad un questionario, che comprende domande dettagliate su remunerazione e programmi premio, oltre a un questionario a risposte aperte su assunzioni, comunicazione e diversità.

Il risultato di tutta questa ricerca, per l’anno 2011 è la classifica delle 100 migliori aziende per cui lavorare che vi presentiamo di seguito. Come lo scorso anno, il primo posto è stato conquistato da SAS, azienda che produce software nel North Carolina, caratterizzata da una realtà lavorativa davvero fuori dal comune: stipendi elevati, orari flessibili, asili nidi in azienda, piscina, palestra e centro sportivo per i dipendenti, assistenza familiare e assicurazione sanitaria. Insomma davvero l’azienda in cui tutti sognano di lavorare. La strategia aziendale delle società che compaiono nella lista “Fortune 100” è quello secondo il quale, spiega Jenn Mann, vicepresidente del settore Risorse Umane di SAS, “creare la cultura del dipendente felice e in buona salute favorisce la produttività e permette di concentrarsi sull’innovazione continua e sul servizio al cliente”. In altre parole: dipendente felice, azienda che funziona.

Al secondo posto della classifica Fortune, si piazza la Boston Consulting Group, conquistanto sei posizioni rispetto allo scorso anno. Ciò che ha colpito particolarmente è il modo in cui la Boston Consulting Group ha affrontato la crisi nel 2010: non solo ha evitato di effettuare tagli al personale, ma ha anche assunto il più elevato numero di dipendenti proprio l’anno passato. E’ nota anche per gli elevati stipendi e per l’importante impegno nell’ambito sociale.

La catena di supermercati Wegmans Food Markets si posiziona invece al terzo posto, diventando la migliore realtà della grande distribuzione organizzata in cui lavorare. In primo piano pone il benessere dei propri dipendenti, fornendo assistenza sanitaria gratuita e supporto con programmi alimentari ad hoc e attività di fitness. Al quarto posto troviamo Google, che riconferma la sua posizione, e poi scendendo troviamo NetApp al quinto, Cisco al ventesimo, al cinquantunesimo Intel, Deloitte in posizione 63 e così via.

Per soddisfare la curiosità di molti, vi presentiamo la classifica completa delle 100 migliori aziende per cui lavorare 2011, stilata da Fortune:

Posizione Azienda Crescita occupazionale Numero dipendenti
1 SAS 3% 5,629
2 Boston Consulting Group 2% 1,713
3 Wegmans Food Markets 6% 39,255
4 Google N.A. N.A.
5 NetApp 9% 5,455
6 Zappos.com 37% 1,843
7 Camden Property Trust 0% 1,719
8 Nugget Market -2% 1,240
9 Recreational Equipment (REI) -1% 9,380
10 DreamWorks Animation SKG 10% 1,994
11 Edward Jones 2% 35,987
12 Scottrade 19% 2,884
13 Alston & Bird -12% 1,611
14 Robert W. Baird 5% 2,406
15 Mercedes-Benz USA -3% 1,657
16 JM Family Enterprises -2% 3,688
17 USAA -1% 21,889
18 Stew Leonard’s -7% 1,991
19 The Methodist Hospital System 2% 11,298
20 Cisco 3% 36,612
21 Container Store -3% 3,338
22 DPR Construction -7% 1,073
23 Goldman Sachs 7% 13,154
24 Whole Foods Market 3% 52,915
25 Umpqua Bank 18% 2,154
26 Plante & Moran -4% 1,478
27 CHG Healthcare Services -5% 1,124
28 Bingham McCutchen 7% 1,607
29 Quicken Loans 4% 3,179
30 NuStar Energy 4% 1,419
31 W. L. Gore & Associates 1% 5,770
32 Chesapeake Energy 10% 8,529
33 Qualcomm 2% 12,520
34 QuikTrip 5% 10,936
35 Genentech 3% 11,464
36 Southern Ohio Medical Center 18% 2,276
37 Scripps Health 5% 11,847
38 PCL Construction -4% 1,323
39 American Fidelity Assurance -1% 1,495
40 Balfour Beatty Construction 37% 2,079
41 Devon Energy -10% 3,508
42 Baptist Health South Florida 5% 12,249
43 Shared Technologies -3% 1,192
44 Intuit -3% 6,475
45 TDIndustries -11% 1,429
46 Johnson Financial Group -4% 1,259
47 Novo Nordisk -1% 3,340
48 Build-A-Bear Workshop -7% 4,250
49 American Express -3% 26,329
50 Baker Donelson 1% 1,127
51 Intel -1% 42,694
52 Salesforce.com 15% 2,725
53 Four Seasons Hotels N.A. 11,729
54 Atlantic Health 5% 7,418
55 Perkins Coie 2% 1,726
56 Millennium: The Takeda Oncology Company 11% 1,269
57 Aflac 0% 4,400
58 General Mills 1% 16,803
59 Hasbro -4% 3,055
60 Children’s Healthcare of Atlanta -1% 6,521
61 Mayo Clinic -1% 41,068
62 OhioHealth 4% 12,529
63 Deloitte -1% 38,493
64 FactSet Research Systems 3% 1,355
65 Adobe Systems 18% 4,788
66 EOG Resources 5% 1,811
67 Publix Super Markets -1% 141,217
68 Stryker -2% 8,389
69 Mattel -2% 5,161
70 S.C. Johnson & Son -1% 3,310
71 Marriott International -4% 106,280
72 Microsoft -4% 53,410
73 PricewaterhouseCoopers -4% 28,168
74 Nordstrom 19% 49,447
75 Arkansas Children’s Hospital 2% 3,776
76 Gilbane -9% 1,761
77 Ernst & Young -7% 23,102
78 SRC/SRCTec 9% 1,054
79 National Instruments -1% 2,545
80 St. Jude Children’s Research Hospital -1% 3,557
81 CarMax 3% 13,436
82 Teach For America 10% 1,236
83 Kimpton Hotels & Restaurants 6% 6,735
84 Bright Horizons Family Solutions -4% 13,737
85 Booz Allen Hamilton 9% 23,294
86 KPMG -5% 19,892
87 Men’s Wearhouse -1% 14,548
88 Meridian Health -8% 8,004
89 Brocade Communications Systems 8% 3,112
90 CH2M Hill -12% 13,486
91 The Everett Clinic 4% 1,633
92 Rackspace Hosting 14% 2,405
93 J. M. Smucker -4% 4,157
94 Aéropostale 7% 16,589
95 Morningstar 14% 1,224
96 MITRE 2% 6,686
97 Darden Restaurants 21% 167,537
98 Starbucks -5% 103,425
99 Accenture 4% 31,000
100 W. W. Grainger -3% 13,699

Se volete fare un confronto con lo scorso anno, leggete il nostro articolo in cui abbiamo pubblicato la classifica delle 100 migliori aziende per cui lavorare 2010.

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Top Employers 2010: scopriamo le 25 migliori aziende nella gestione delle risorse umane

CRF Institute ha individuato e premiato le 25 aziende leader nella gestione delle risorse umane 2010. Con il progetto Top Employers, CRIF Institute ogni anno analizza l’ambiente lavorativo offerto dalle aziende più innovative e interessanti del nostro Paese e individua le più meritevoli ossia quelle che utilizzano le migliori pratiche nel settore delle risorse umane. La metodologia Top Employers è stata sviluppata da CRF Institute, conosciuto in precedenza come Corporate Research Foundation (CRF) e viene personalizzata per ogni Paese ed aggiornata ogni anno. È sviluppata in collaborazione con un team locale di esperti HR ed altri partner selezionati.

CRIF Institue ha effettuato l’indagine analizzando ogni dettaglio della gestione delle risorse umane di numerose aziende italiane. Criteri quali paga e benefici, condizioni di lavoro, opportunità di carriera, cultura aziendale e politiche di formazione sono stati attentamente valutati. Solo 25 imprese sono riuscite a superare questo severo esame, aggiudicandosi così il marchio di qualità Top Employers 2010. Tutte queste aziende offrono delle politiche di gestione HR eccellenti e delle condizioni di lavoro di alto livello. Vi presentiamo di seguito le società vincitrici, in ordine alfabetico:

Abbott
Avanade
BNL Gruppo BNP Paribas
Birra Peroni
Capgemini
Cariparma
Chiesi Farmaceutici
Datalogic
Elica
Enel
Ernst & Young Italia
Gruppo Hera
LG Electronics Italia
Medtronic Italia
Merck Serono
Pepsico
Philip Morris Italia
Prysmian
Rittal
SAS Institute
Telecom Italia
Tetra Pak
TNT Express Italy
T-Systems
Unicredit Group

Per conoscere nel dettaglio quante stelline sono state associate ad ogni criterio (Condizioni di lavoro, Remunerazione e benefit, Formazione e sviluppo, Opportunità di carriera, Cultura aziendale) per ognuna delle aziende Top Employers 2010, vi consigliamo di visitare il sito web di Top Employers Italia.

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Classifica delle migliori e delle peggiori professioni 2010

Ogni anno il Wall street journal stila la classifica delle 200 migliori e peggiori attività lavorative. La graduatoria è stata determinata valutando diversi aspetti critici che caratterizzano le professioni, identificando in particolare 5 criteri determinanti: ambiente di lavoro, reddito (stipendio percepito), prospettive occupazionali, sforzo fisico necessario allo svolgimento dell’attività e stress associato alla professione. Di seguito vi presentiamo le prime 10 professioni classificate come migliori e peggiori.

Le 10 migliori professioni sono:
1. Attuario
2. Software Engineer
3. Analista programmatore informatico
4. Biologo
5. Storico
6. Matematico
7. Assistente legale
8. Esperto di statistica
9. Ragioniere
10. Igienista dentale

Le 10 peggiori professioni sono:
1. Portuale
2. Taglialegna
3. Operaio siderurgico
4. Fattore
5. Saldatore
6. Netturbino
7. Tassista
8. Muratore
9. Misuratore dei consumi di elettricità e gas
10. Postino

Siete stupiti del fatto che la migliore professione sia l’attuario? Oppure vi state chiedendo che cosa faccia questa poco nota figura professionale? Scopritelo subito leggendo il nostro precedente articolo!

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Classifica delle 100 migliori aziende per cui lavorare 2010

La prestigiosa rivista statunitense “Fortune” pubblica ogni anno la classifica “100 Best Companies to Work For” ossia le 100 migliori aziende per cui lavorare. Questa classifica viene stilata valutando alcuni parametri tra cui il tasso di assunzioni, la soddisfazione dei dipendenti, gli stipendi percepiti ecc. elaborati a partire da una indagine realizzata direttamente sui dipendenti.

In particolare, per scegliere le 100 migliori aziende, Fortune collabora con il Great Place to Work Institute conducendo il più esteso sondaggio rivolto ai dipendenti delle aziende americane. Due terzi del punteggio sono basati sui risultati dell’indagine relativa all’indice di fiducia, che viene inviato a un campione casuale di dipendenti di ciascuna società. Il questionario contiene domande relative alla credibilità del management, alla soddisfazione dei dipendenti e all’affiatamento nell’ambiente di lavoro. Il restante terzo del punteggio è basato sulle risposte della società alla verifica culturale da parte dell’istituto, che comprende domande dettagliate su remunerazione e programmi premio, oltre a un questionario a risposte aperte su assunzioni, comunicazione e diversità.

Il risultato di tutta questa ricerca, per l’anno 2010 è la classifica delle 100 migliori aziende per cui lavorare che vi presentiamo di seguito. Al primo posto si colloca la società SAS che quest’anno ha sbaragliato tutte le altre, lasciando alle sue spalle colossi come Google, arrivato solo al quarto posto, oppure Cisco, addirittura sedicesima. Per conoscere meglio l’azienda da medaglia d’oro, leggi il nostro articolo Vi presentiamo… l’azienda migliore del mondo.

E ora, la classifica completa delle 100 migliori aziende per cui lavorare:

Posizione Azienda Crescita occupazionale Numero dipendenti
1 SAS 2% 5,487
2 Edward Jones 8% 37,079
3 Wegmans Food Markets 0% 36,77
4 Google N.A.% N.A.
5 Nugget Market -16% 1,342
6 DreamWorks Animation SKG 13% 1,825
7 NetApp 0% 5,033
8 Boston Consulting Group 3% 1,737
9 Qualcomm 3% 12,255
10 Camden Property Trust -6% 1,743
11 Robert W. Baird & Co. 6% 2,286
12 Bingham McCutchen -7% 1,859
13 W. L. Gore & Associates 5% 5,764
14 Recreational Equipment -6% 8,64
15 Zappos.com -21% 1,3
16 Cisco 0% 37,276
17 Methodist Hospital System 6% 11,145
18 Whole Foods Market -9% 47,478
19 Genentech 2% 11,146
20 Devon Energy 4% 3,912
21 NuStar Energy 4% 1,375
22 Johnson Financial Group 1% 1,316
23 Umpqua Bank 8% 1,836
24 Goldman Sachs Group -13% 12,243
25 Novo Nordisk 10% 3,36
26 CHG Healthcare Services -12% 1,142
27 Scottrade 22% 2,409
28 JM Family Enterprises -18% 3,772
29 Quicken Loans 0% 2,893
30 Alston & Bird 7% 1,842
31 PCL Construction Enterprises -10% 3,97
32 Baptist Health South Florida 11% 11,729
33 Shared Technologies -21% 1,243
34 Chesapeake Energy 20% 7,72
35 American Fidelity Assurance Co. -1% 1,502
36 Container Store -9% 3,233
37 Aflac -3% 4,353
38 Scooter Store 51% 2,173
39 TDIndustries 7% 1,588
40 Scripps Health 15% 11,444
41 QuikTrip 5% 10,311
42 Adobe Systems -4% 4,065
43 Salesforce.com 21% 2,361
44 Ernst & Young -4% 24,815
45 USAA -1% 21,999
46 OhioHealth 3% 12,128
47 J. M. Smucker 44% 4,521
48 FactSet Research Systems 9% 1,322
49 Mercedes-Benz USA 0% 1,612
50 King’s Daughters Medical Center 7% 3,263
51 Microsoft 2% 54,923
52 Booz Allen Hamilton 13% 21,303
53 Nordstrom -8% 45,853
54 Paychex 2% 12,456
55 Mayo Clinic 0% 41,839
56 CarMax -16% 13,03
57 DPR Construction -2% 1,142
58 Four Seasons Hotels -9% 12,345
59 Monsanto 5% 10,772
60 Indiana Regional Medical Center 3% 1,2
61 Brocade Communications Systems 39% 2,873
62 Kimley-Horn -19% 1,808
63 Southern Ohio Medical Center 8% 2,286
64 Stew Leonard’s -6% 2,037
65 Arnold & Porter 1% 1,295
66 Plante & Moran 1% 1,547
67 EOG Resources -4% 1,725
68 Men’s Wearhouse -9% 14,764
69 MITRE 2% 6,572
70 Deloitte 1% 39,065
71 PricewaterhouseCoopers 1% 29,387
72 McCormick and Company 2% 2,799
73 American Express -10% 27,265
74 Children’s Healthcare of Atlanta 13% 6,536
75 Perkins Coie -3% 1,68
76 Balfour Beatty Construction -12% 1,514
77 Baker Donelson -1% 1,127
78 Mattel -9% 5,293
79 Meridian Health 12% 7,099
80 Build-A-Bear Workshop -14% 4,588
81 Atlantic Health 2% 7,114
82 Marriott International -10% 110,091
83 S. C. Johnson & Son 0% 3,343
84 Accenture -7% 30
85 Arkansas Children’s Hospital 8% 3,733
86 Publix Super Markets 2% 139,578
87 National Instruments 2% 2,568
88 KPMG -7% 20,972
89 Bright Horizons 0% 14,497
90 General Mills -2% 16,681
91 FedEx -4% 218,77
92 Gilbane -11% 1,934
93 Starbucks Coffee -27% 116,357
94 Intuit -7% 6,71
95 Orrick Herrington & Sutcliffe -8% 1,481
96 LifeBridge Health 5% 6,35
97 Herman Miller -8% 5,186
98 Intel 0% 43,905
99 Winchester Hospital 4% 2,027
100 Colgate-Palmolive 2% 5,366

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Le 200 migliori Università del mondo

Quest’anno, per la sesta edizione, nella classifica mondiale delle 200 migliori università al mondo, pubblicata da Time Higher Education e Qs , la partita si gioca tutta tra Usa e Regno Unito e Asia. La prima classificata che rimane salda da cinque anni è Harvard, e la seconda è Cambridge che supera Yale, l’università di Heaven nel New England scende di una posizione rispetto all’anno scorso. 

Nelle prime 20 posizioni la predominanza resta delle università statunitensi, ma ad avanzare sono le londinesi, e anche Oxford . Ci sono 39 università europee nelle top cento, tre in più dell’anno passato: ETH Zurich, l’università svizzera di Zurigo è la prima tra le europee, guadagna quattro posti e si piazza in 20esima posizione. Tra queste ci sono delle eccellenze in alcuni ambiti, come la migliore in assoluto tra le facoltà d’ingegneria École normale supérieure di Parigi e al numero uno delle università con corsi in scienze sociali London School of Economics. 

L’unica università italiana rappresentata nelle prime 200 è l’università di Bologna, al 174° posto (era 192esima nel 2008) è 72esima nella classifica delle migliori facoltà di Scienze Economiche e Sociali e 51esima tra quelle di Lettere e Arte. La posizione media delle università italiane nel ranking é scesa da 431 nel 2008 a 441 nel 2009. Tra quelle che hanno migliorato la propria performance dopo Bologna, ci sono il Politecnico di Milano (286) e l’università di Pisa (322). Entro le prime 400 si sono classificate anche La Sapienza (205), l’Università di Padova (312) e di Firenze (377esima, 349esima nel 2008).

Ci sono altri 15 atenei italiani tra le 621 che compongono la classifica di quest’anno, che sono posizionate tra le ultime 200, da quota 400 a 600, tra cui la Bocconi (entro le 500), le università, di Roma Tor Vergata, Siena, Trieste, Trento, Torino, Napoli Federico II, che confermano in parte le posizioni del 2008, e poi new entry assolute, anche se in fondo alla classifica l’università di Catania, Genova, Modena e Perugia.

La Sapienza é 25esima nella classifica delle migliori facoltà di Scienze Naturali, il Politecnico di Milano é a quota 57 nel ranking delle migliori facoltà di Ingegneria e Tecnologia al mondo, l’Università Commerciale Luigi Bocconi é la 68 nella classifica delle migliori facoltà di Scienze Economiche e Sociali, l’universitá di Bologna é 72 nella classifica delle migliori facoltà al mondo di Scienze Economiche e Sociali e 51 nella classifica delle migliori facoltà di Lettere e Arte. 

Allontanandoci dai confini italiani, si risale vertiginosamente alla prima parte della classifica, dopo il 20esimo posto, sino a quota 100, dove c’è un gran dinamismo degli Atenei europei, cinesi, giapponesi, australiani, ma anche francesi, inglesi, danesi, neozelandesi, australiani e canadesi. Una citazione a parte merita l’università McGill di Montreal al 18esimo posto. L’analisi di The e Qs mette in evidenza che il significativo calo delle università Nord americane nelle prime cento, l’anno scorso erano 42 quest’anno 36, è un riflesso della presenza crescente e dell’impatto delle istituzioni asiatiche ed europee. Nelle prime cento posizioni ci sono due università asiatiche in più rispetto al passato, e con un’ottima performance. L’University of Tokyo, 22esima è tra le migliori classificate, mentre University of Hong Kong al 24esimo posto era la prima in assoluto nel ranking asiatico dello scorso maggio pubblicato da Job24.it

 

Fonte: Job24.it

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