Posted on 24 novembre 2010. Tags: Diritto, Diritto al futuro, futuro, giovani, gioventù, lavoro, ministero, Ministro
Diritto al futuro, è questo il nome del nuovo progetto presentato stamani in conferenza stampa dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che prevede un insieme di azioni rivolte alle nuove generazioni, sui temi del lavoro, della casa, della formazione e dell’autoimpiego. Diritto al futuro vuole rappresentare la fiducia in una generazione che non è fatta di “bamboccioni”, ma di giovani uomini e donne determinati a costruire il proprio futuro e quello dell’Italia.
Alcuni tra gli obiettivi di Diritto al futuro sono: dare un lavoro stabile ai giovani genitori precari, permettere alle giovani coppie con contratti atipici di avere accesso al mutuo, organizzare 20 campus per il job placement dei migliori laureati, permette di finanziare giovani meritevoli che desiderino proseguire gli studi dopo la scuola superiore iscrivendosi all’universtà.
Alla creazione di 10 mila posti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani genitori sono riservati 51 milioni di euro dello stanziamento complessivo. Come funzionerà? La misura prevede che un giovane disoccupato o precario con meno di 35 anni e con figli, possa portare in dote un bonus di 5mila euro all’azienda che lo assumerà a tempo indeterminato. 100 milioni di euro saranno invece destinati allo sviluppo dei talenti imprenditoriali under 35. Le aziende che decideranno di rischiare e investire in proprio sulle capacità e il talento dei giovani under 35 potranno usufruire di un cofinanziamento pubblico del 40% delle iniziative messe in campo. Questi sono solo degli esempi di come sarà messo in pratica il progetto Diritto al futuro. Ma scopriamo insieme i numeri di queste importanti azioni.
I NUMERI DI DIRITTO AL FUTURO
- 216 milionimessi in campo dal Ministro della Gioventù che diventano 300 milionigrazie al cofinanziamento pubblico e privato;
- 10.000 posti di lavoro a tempo indeterminato per giovani genitori con contratti atipici;
- 10.000 mutui concessi a giovani coppie di precari;
- 100 milioni per l’impresa giovanile, il talento e l’innovazione tecnologica;
- 20.000 tra i migliori neolaureati d’Italia messi a contatto con il mondo produttivo;
- 30.000 giovani meritevoli che potranno investire sul proprio futuro e completare la propria formazione grazie a un prestito garantito;
- oltre 68 milionidi spesa coordinata con gli enti locali a favore delle giovani generazioni.
Un riassunto di tutte le azioni in programma è presente nel documento pdf messo a disposizione dal Ministero della Gioventù: scarica Diritto al Futuro (Pdf 34Kb).
Per saperne di più, vi consigliamo di visitare il sito web del Ministero della gioventù.
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Posted on 06 marzo 2010. Tags: Brunetta, Concorsi, Ministro, pubblici, vinca il migliore
Il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, sta elaborando con i suoi tecnici un nuovo modello chiamato “Vinca il migliore” che rivoluzionerà i concorsi pubblici nelle amministrazioni locali.
Questo progetto dovrebbe migliorare il sistema concorsuale rendendolo più trasparente e premiante in termini di merito. Regioni, Province e Comuni avrebbero la possibilità di delegare tutto l’iter procedurale che accompagna i meccanismi di selezione dei concorsi pubblici (elaborazione dei bandi, svolgimento delle prove, preparazione delle graduatorie ecc.) ad una commissione interministeriale costituita da rappresentanti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia e della Funzione Pubblica.
Un ruolo primario sarà svolto da Formez Italia la nuova spa pubblica, creata nel 2009, che si occupa della formazione dei dipendenti pubblici. Praticamente, le amministrazioni che decidessero di delegare all’esterno le procedure concorsuali dovrebbero pagare il servizio direttamente a Formez Italia (il cui capitale è al 100% di Formez, partecipata dallo Stato e dipendente direttamente dal Ministero della Funzione pubblica). Il modello è comunque ancora in via di perfezionamento. Questa nuova procedura, in base alle aspettative, dovrebbe garantire un risparmio di diversi miliardi euro.
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Posted on 09 luglio 2008. Tags: basta, contratti, contratti a progetto, Meloni, Ministro, progetto
“Dobbiamo fare attenzione alle forme di abuso che sono state fatte dalla legge Biagi” ha affermato il ministro per le politiche per i Giovani Giorgia Meloni, al termine di una conferenza che si è svolta oggi nella sede dell’Anci per presentare i dati di un rapporto sui giovani.
“Il problema non è il co.co.pro. – ha spiegato il Ministro Meloni – ma il problema è vedere ragazzi che vengono contrattualizzati con un contratto a progetto ma di fatto svolgono una mansione di lavoro subordinato.
E’ in quel caso una contrattualizzazione che favorisce il datore di lavoro ma non il giovane”. “Si deve essere contrattualizzati con un contratto a progetto quando si fa un lavoro a progetto e con un contratto subordinato quanto si svolge un lavoro subordinato – ha concluso – e su questo noi dobbiamo vigilare”. Il Ministro ha puntato il dito verso tutte quelle aziende che se ne stanno approfittando della legge Biagi per sfruttare i giovani. Con i co.co.pro. le imprese possono risparmiare sui costi aziendali dei lavoratori – infatti questo tipo di contratto è economicamente più vantaggioso rispetto al lavoro subordinato – ma non potrebbero imporre vincoli di subordinazione. Sono necessari controlli più rigidi secondo il Ministro Meloni.
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