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Inps: banca dati per l’occupazione dei giovani genitori

E’ stata istituita presso l’Inps la “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, cui possono iscriversi i genitori di figli minori che hanno un età massima di 35 anni e sono in cerca di un’occupazione stabile.

Questa banca dati è stata creata per incentivare le aziende ad assumere i genitori senza lavoro iscritti in questo elenco, attraverso l’erogazione di un contributo economico. In altre parole, le imprese private e le società cooperative che assumeranno a tempo indeterminato, anche parziale, persone iscritte in questa banca dati, otterranno un incentivo di 5.000 Euro, finanziato dal Fondo di sostegno per l’occupazione e l’imprenditoria giovanile.

Possono iscriversi alla banca dati aperta presso l’ Inps persone di età non superiore a 35 anni, con figli minori, che siano disoccupati o precari. In particolare devono avere in essere uno dei seguenti rapporti di lavoro: lavoro subordinato a tempo determinato; lavoro in somministrazione; lavoro intermittente; lavoro ripartito; contratto di inserimento; collaborazione a progetto o occasionale; lavoro accessorio; co.co.co. oppure devono aver cessato uno dei rapporti di lavoro indicati ed essere registrati come disoccupati presso un centro per l’impiego.

L’Inps ha pubblicato la circolare n.115 del 5 settembre 2011 che illustra le modalità d’iscrizione alla banca dati, i soggetti destinatari, le condizioni per l’ammissione all’incentivo e ogni altra informazione utile. Mettiamo a vostra disposizione la CIRCOLARE (Pdf 1,5Mb) relativa alla banca dati per l’occupazione dei giovani genitori che è visibile anche in questa pagina del sito web dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

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Veneto Banca: piano straordinario per lo sviluppo e l’occupazione

Vi abbiamo parlarto qualche giorno fa di Veneto Banca e delle 345 assunzioni in programma (per saperne di più leggete il nostro articolo) funzionali alle aperture di nuovi sportelli bancari. I lavoratori saranno assunti con un contratto di apprendistato, con possibilità di essere confermati a tempo indeterminato. Inoltre, nel 2011 saranno stabilizzati 111 dipendenti precari del Gruppo.

PIANO STRAORDINARIO PER LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE
I sindacati, con FABI in prima linea, hanno sostenuto con forza la necessità di affrontare la precarietà dell’occupazione già presente in azienda e di svilupparne di altra aggiuntiva, secondo le previsioni del Piano Industriale 2011- 2013. Questo obiettivo è stato condiviso da Veneto Banca. L’accordo raggiunto ha portato alla sottoscrizione dell’intesa per un piano straordinario per lo sviluppo e l’occupazione che prevede interventi sia per stabilizzare posizioni di lavoro precario (con trasformazione in contratti a tempo indeterminato) sia per le nuove assunzioni entro il 2013.

Ecco un riassunto dei principali punti dell’accordo:

Stabilizzazione dei posti di lavoro:
La banca si impegna a confermare alla scadenza, tutti i contratti di apprendistato e di inserimento della durata di 18 mesi, già presenti in Veneto Banca Holding scpa e Veneto Banca spa, che non abbiano riportato un giudizio negativo. Alla conferma a tempo indeterminato verrà applicata l’integrale normativa nazionale di primo e secondo livello.

Nuova occupazione:
Per le nuove assunzioni fino al 2013, per i primi 4 anni – in via sperimentale – sarà applicato oltre al contratto nazionale:
- iscrizione al fondo di previdenza complementare;
- possibilità per i neo assunti di aderire alla cassa assistenza sanitaria con un pacchetto dedicato e con costo a carico del lavoratore solo del 10%;
- condizioni bancarie agevolate come per il restante persona le;
- permessi per motivi di studio come per il restante personale;
- copertura infortunistica professionale ed extra-professionale come per il restante personale;
- al personale disabile verrà garantita da subito la copertura sanitaria prevista dal CIA.
Dopo il quarto anno, saranno applicate integralmente le previsioni del Contratto Integrativo Aziendale con il riconoscimento dell’anzianità maturata anche per i trasferimenti.

La Banca si è impegnata, per la copertura del futuro fabbisogno di organico a far ricorso in via prioritaria al bacino di lavoratori che abbiano già positivamente collaborato con significativa esperienza attraverso qualsiasi tipologia di contratto non a tempo indeterminato (stagisti, contratti a progetto, tempi determinati ecc.).

Le ricerche di nuovo personale saranno attivate per le aree del centro e del sud Italia, in particolare in Emilia Romagna, Marche e Puglia, e per le regioni del nord est e del nord ovest, considerato che, proprio in questi territori, sono previste le aperture di nuove filiali.

Per completezza, mettiamo a vostra disposizione l’ACCORDO SIGLATO (Pdf 2,7Mb) relativo al piano straordinario per lo sviluppo e per l’occupazione di Veneto Banca.

L’unico modo per candidarsi è visitare la pagina web Lavora con noi di Veneto Banca e caricare il proprio curriculum vitae compilando l’apposito modulo online. Eventuali dati o curricula pervenuti con altri mezzi (posta, e-mail, ecc.) e non inseriti nel database non saranno presi in considerazione da Veneto Banca.

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Regione Basilicata: avviso pubblico “Un ponte per l’occupazione”, ecco il bando

Come vi abbiamo già anticipato in un nostro precedente articolo, la Regione Basilicata ha avviato il progetto chiamato “Un Ponte per l’occupazione” (definito anche “Reddito Ponte”) finalizzato a contrastare il crescente fenomeno della migrazione professionale, della disoccupazione “intellettuale” e a favorire la crescita delle competenze professionali rafforzando le condizioni di occupabilità delle persone diplomate e laureate in cerca di occupazione.

Questa iniziativa, finanziata con 34 milioni di euro dal Fondo Sociale Euopeo (Fse), offre a 680 giovani laureati o diplomati l’opportunità di usufruire di un voucher che comprende servizi di consulenza formativa, percorsi di formazione e tirocinio aziendale che potrebbe tradursi, al termine del percorso, in un’assunzione presso un’azienda o in un sostegno economico per finanziare un progetto di auto-imprenditorialità. Come preannunciato, proprio oggi è stato pubblicato sul BUR n. 43 del 22/10/2010 l’avviso pubblicoUn ponte per l’occupazione” percorso di accompagnamento professionale. Le domande potranno essere presentate dal 23 ottobre 2010 fino alle ore 12.00 del giorno 11 novembre 2010.

DESTINATARI
I destinatari del progetto “Un ponte per l’occupazione” sono 680 giovani tra i 18 anni ed i 35 anni di età di cui:
- il 65% con titolo di diploma di scuola secondaria di secondo grado e con titolo di diploma laurea triennale (Gruppo A – Diplomati)
- il 35% del totale dei partecipanti con titolo di diploma di laurea magistrale o specialistica (Gruppo B – Laureati) ,
che possiedono i seguenti requisiti:
- essere cittadini italiani, o extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno;
- essere residente, da almeno 12 mesi in Basilicata;
- aver compiuto 18 anni e non aver compiuto 36 anni;
- essere in possesso di un titolo di diploma di scuola secondaria di secondo grado (o laurea triennale) o di laurea del vecchio ordinamento oppure laurea specialistica/magistrale;
- essere disoccupati o inoccupati;
- non essere destinatari di interventi finanziati dal Fondo Sociale Europeo.
Per entrambi i Gruppi considerati, almeno il 50% degli accessi sarà riservato a donne.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Il percorso di accompagnamento professionale rivolto ai 680 giovani lucani prevede una serie di step che hanno inizio con la formalizzazione del rapporto tra Regione e destinatari, da effettuare presso la Regione Basilicata.
Dopo di che, i destinatari potranno:
1. accedere ai servizi di consulenza orientativa presso i Centri per l’Impiego;
2. partecipare a percorsi di formazione di base (competenze linguistiche, informatiche, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sull’Unione Europea) presso le Agenzie Formative in house delle Province della Basilicata;
3. partecipare a percorsi formativi inseriti nel catalogo che verrà pubblicato prossimamente dalla Regione Basilicata, mediante specifico Avviso Pubblico;
4. partecipare ad un’esperienza di tirocinio retribuito presso aziende che hanno manifestato interesse a partecipare al Progetto.
E’ previsto un voucher per la conciliazione (di max 4.200,00 euro) rivolto a donne che siano nella condizione di dover assistere familiari di età non superiore a 14 anni, o disabili oppure anziani.
Per i destinatari che al termine del periodo di tirocinio non abbiano ricevuto proposte lavorative da una delle imprese partecipanti all’intervento di formazione, i Centri per l’impiego avvieranno un’attività di scouting aziendale e ricerca attiva del lavoro.

GRADUATORIE
Saranno redatte due graduatorie: una per i diplomati e i laureati con laurea triennale (Gruppo A) e una per i laureati c (Gruppo B) secondo i seguenti criteri di valutazione: voto del titolo di studio (da 1 a 25 punti); età (da 1 a 10 punti); enzianità dello stato di disoccupazione/inoccupazione (da 1 a 25 punti); eeddito (a parità di punteggio sarà preferito il candidato con reddito familiare più basso). Il punteggio totale può essere al massimo di 60 punti.

BANDO – AVVISO PUBBLICO
Per maggiori informazioni, mettiamo a vostra disposizione il BANDO (Doc 444Kb) relativo al progetto “Un ponte per l’occupazione” – percorso di accompagnamento professionale, realizzato dalla Regione Basilicata.

DOMANDA E SCADENZA
La domanda di contributo, deve essere compilata utilizzando l’apposito modulo presente on line sul sito web della Regione Basilicata. Dopo l’inserimento dei dati, il candidato deve stampare e sottoscrivere il modulo compilato on-line, allegando una fotocopia fronte retro di un documento di identità valido e quindi inserire il tutto in busta chiusa (recante la dicitura “Ponte per l’occupazione” e l’indicazione del Gruppo al quale si concorre, “Gruppo A” o “Gruppo B”) che potrà essere spedita a mezzo raccomandata A/R mediante il servizio postale nazionale, o mediante corriere privato oppure consegnata a mano al seguente indirizzo: REGIONE BASILICATA – DIPARTIMENTO FORMAZIONE, LAVORO, CULTURA E SPORT – Via Vincenzo Verrastro, 8 – 85100 – Potenza. La domanda dovrà pervenire alla Regione Basilicata entro le ore 12.00 del giorno 11 novembre 2010. Ogni altra informazione relativa all’invio della domanda è disponibile sul bando.

INFORMAZIONI
E’ possibile richiedere informazioni sull’Avviso Pubblico unicamente per e-mail, da formulare entro e non oltre il 3 novembre 2010, al seguente indirizzo:
urpformazione@regione.basilicata.it Le risposte saranno pubblicate nella sezione allegati dell’Avviso medesimo sotto forma di FAQ.

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Regione Calabria, piano occupazione 2010 – 2013, ecco i bandi

La Regione Calabria metterà a disposizione 150 milioni di euro per creare 7000 posti di lavoro: è ciò che prevede il piano regionale per l’occupazione e il lavoro 2010 - 2013. Ve ne abbiamo già parlato in un nostro precedente articolo, nel quale abbiamo presentato l’intero piano, ma ora le parole si sono tradotte in fatti, con la pubblicazione dei primi due bandi (in totale sono cinque).

I primi due bandi pubblicati dall’Assessorato regionale al Lavoro e alle Politiche sociali sono stati illustrati ieri a Catanzaro dal presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti e dall’assessore Francescantonio Stillitani. Il primo intervento – che consiste in aiuti alle imprese attraverso la concessione di borse lavoro, incentivi all’occupazione e formazione continua – è stato finanziato con 105 milioni di euro e si prevede creerà 4000 posti di lavoro. Il secondo intervento – volto a sostenere il microcredito alle piccole imprese – con una dotazione di 25 milioni di euro, si prevede creerà 1000 nuovi posti di lavoro.

PIANO OCCUPAZIONE 2010 – 2013
Il piano regionale per l’occupazione e il lavoro 2010 - 2013 è finalizzato a promuovere azioni che mirano a garantire migliori opportunità di inserimento e reinserimento lavorativo a beneficio di lavoratori anche svantaggiati coinvolgendo, direttamente, il sistema delle imprese attraverso borse lavoro, incentivi all’occupazione e formazione continua per la riqualificazione del capitale umano.

1) PRIMO INTERVENTO

Il primo intervento fornirà aiuti alle imprese attraverso la concessione di borse lavoro, di incentivi occupazionali sotto forma di integrazione salariale e formazione continua come adattamento delle competenze. Prevede tre fasi:
Fase 1: sostegno al reddito sotto forma di erogazione di una Borsa di lavoro, finalizzata allo svolgimento di esperienze di lavoro presso l’impresa con obbligo di assunzione successivo.
Fase 2: aiuti all’assunzione, destinati alle imprese che al termine della fase 1 assumeranno i borsisticon contratto a tempo indeterminato.
Fase 3: formazione continua, destinata ai dipendenti delle imprese che hanno avuto accesso alle agevolazioni di cui alle fasi precedenti.

Destinatari:
Lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati (chi è senza lavoro da almeno 24 mesi), disabili e/o disoccupati o inoccupati (tra questi: ultra cinquantenni; prestatori di lavoro temporanei con contratti parasubordinati; donne che occupano posizioni di basso livello; chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale ecc.). Ai destinatari della borsa lavoro (fase 1) è riconosciuta una quota di sostegno al reddito di 900,00 euro mensile per un numero di 9 mensilità per un valore totale di ogni Borsa pari a 8.100,00 euro.

Beneficiari:
Tutte le imprese private individuali e collettive, Fondazioni, Associazioni di volontariato, Società sportive e Associazioni dilettantistiche iscritte al CONI. E’ indispensabile però che abbiano sede nel territorio della regione Calabria.

Bando:
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare il BANDO (Zip 406Kb) che contiene: l’Avviso pubblico per aiuti alle imprese attraverso la concessione di borse lavoro,di incentivi occupazionali sotto forma di integrazione salariale e formazione continua come adattamento alle competenze e i sei relativi allegati (modello di domanda, dichiarazioni, formulari ecc.).

2) SECONDO INTERVENTO

Il secondo intervento promuove programmi di microcredito come strumento alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale, esso prevede:
Azione 1: concessione di Garanzia bancaria per favorire l’accesso al credito al fine di sostenere la creazione di nuove iniziative imprenditoriali o attività professionali o altre attività di lavoro autonomo, da parte di soggetti deboli e svantaggiati residenti nella Regione Calabria.
Azione 2: erogazione di un contributo in conto interesse, nella misura del 100% degli interessi passivi maturati in relazione al prestito acceso presso l’istituto di credito convenzionato.
Azione 3: erogazione di servizi di assistenza personalizzata per l’aspirante beneficiario, consistente nella stesura del piano di impresa e nel tutoraggio per i 24 mesi successivi alla data di ammissione.
La Regione Calabria si farà garante nella misura massima dell’80% del prestito richiesto agli istituti di credito fino a 25.000 euro da restituire in 5 anni a tasso zero.

Destinatari:
Lavoratori svantaggiati (es. ultracinquantenni, chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale, chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ecc.), molto svantaggiati (chi è senza lavoro da almeno 24 mesi), disabili e/o disoccupati o inoccupati, cittadini immigrati, donne vittime di violenza, persone sottoposte ad esecuzione penale (detenuti/e ed ex detenuti/e), soggetti affetti da dipendenze.

Caratteristiche dei finanziamenti:
I finanziamenti hanno la forma tecnica di mutui chirografari e si caratterizzano come di seguito:
- importo: minimo € 5.000,00 – massimo € 25.000,00;
- durata: minimo 36 – massimo 60 mesi, comprensivi di un anno di pre-ammortamento;
- interesse: fisso, nella misura definita con le Banche;
- rimborso: in rate costanti posticipate, mensili.

Bando:
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare il BANDO (Zip 94Kb) che contiene: l’Avviso Pubblico per l’accesso al Fondo di Garanzia regionale per operazioni di microcredito e la modulistica relativa al bando.

GLI ALTRI TRE BANDI
Gli altri tre bandi facenti parte del piano regionale per l’occupazione e il lavoro 20102013 riguardano:
- programma Ar.co. rivolto alle imprese artigiane che costerà più di due milioni di euro e porterà alla creazione di 200 posti di lavoro;
- progetto di trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo determinato che costerà sette milioni e mezzo di euro e porterà alla creazione di 600 posti di lavoro;
- azione Welfare to work per supportare i lavoratori espulsi o a rischio di espulsione dal sistema produttivo a causa di crisi aziendali o occupazionali, che costerà più di 12 milioni di euro e porterà alla creazione di 1200 posti di lavoro;
Questi tre bandi saranno disponibili in tempi previ, entro i prossimi mesi, ha assicurato l’assessore  della Regione Calabria Stillitani.

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Regione Lazio: 10 milioni di Euro per il piano occupazione

10 Milioni di euro, è questa la cifra che la Regione Lazio stanzierà per sostenere l’occupazione sull’intero territorio regionale. Il progetto si chiama “Lavoro in Chiaro” e ha come obiettivo quello di incentivare le imprese a realizzare assunzioni e piani di formazione rivolti principalmente a persone che si trovano in condizioni svantaggiate. E’ stata Renata Polverini a presentare il nuovo piano occupazione che dovrebbe portare all’assunzione di circa di 1000 persone.

«Con questo investimento – ha sottolineato la Polverini – vogliamo rimettere in moto l’occupazione nella Regione Lazio, partendo dalle fasce più svantaggiate: gli over 50, i lavoratori disoccupati da più di 6 mesi, quelli a bassa scolarizzazione e i disoccupati adulti soli con una o più persone a carico. È uno stanziamento importante – ha continuato – che mettiamo a disposizione di tutte le aziende, profit e non-profit, con l’obiettivo di far emergere il lavoro nero e di intervenire per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro».

Quindi un secondo e importante obiettivo di questo piano sarà prevenire il lavoro sommerso limitando il numero di lavoratori irregolari che nel Lazio sono circa 270 mila, dei quali oltre 60% nella provincia di Roma. I contributi della Regione Lazio saranno messi a disposizione di tutte le 5 province, attraverso un bando con scadenza al 30 settembre 2011. Ogni azienda che deciderà di partecipare al bando potrà ricevere una sovvenzione da un minimo di 5 mila euro ad un massimo di 12 mila per persona assunta. E’ prevista anche l’erogazione di voucher formativi post-assunzione di 2 mila euro.

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Milano, contributi a fondo perduto a sostegno dell’occupazione: prorogato il termine

Un milione di euro messi a disposizione sotto forma di contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese con sede legale a Milano e Provincia.

A tanto ammontano gli incentivi che la Camera di Commercio di Milano, la Provincia di Milano e il Comune di Milano erogheranno per sostenere l’occupazione nelle PMI e valorizzare il capitale umano giovanile. Il bando “Valorizza i giovani della tua impresa” è ancora aperto, infatti, è stato prorogato il termine di presentazione delle domande al 15 novembre 2010.

DESTINATARI
I contributi a fondo perduto sono destinati alle piccole e medie imprese (PMI) con la sede legale nel Comune di Milano oppure in Provincia di Milano che:
- trasformeranno i contratti di lavoro di giovani lavoratori (dai 20 ai 29 anni) da tempo determinato a tempo indeterminato;
- assumeranno a tempo indeterminato giovani lavoratori (dai 20 ai 29anni) già presenti in azienda con contratto di somministrazione/ co.co.pro;
- qualificheranno i giovani apprendisti in lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato.
I lavoratori interessati devono aver accumulato un periodo lavorativo (anche non continuativo) all’interno dell’impresa richiedente di almeno 365 giorni negli ultimi 3 anni.

VALORE DEI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
Il bando “Valorizza i giovani della tua impresa” a sostegno dell’occupazione prevede che ciascuna azienda possa beneficiare di un solo contributo a fondo perduto per un solo intervento di trasformazione, assunzione o qualificazione del valore di Euro 3.000.

SCADENZE E VINCOLI
L’iniziativa è applicabile alle assunzioni alle trasformazioni e alle qualificazioni di contratti effettuate tra il 21/06/2010 e il 15/11/2010. La scadenza di presentazione della domanda di contributo, inizialmente fissata al 15 settembre 2010, è stata prorogata fino al 15 novembre 2010.

BANDO E INFORMAZIONI
Vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 1,7Mb) relativo all’iniziativa “Valorizza i giovani della tua impresa” che prevede il versamento di contributi a fondo perduto a sostegno dell’occupazione nella provincia di Milano. Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica, vi consigliamo di visitare il sito web della Camera di Commercio di Milano. Chi avesse bisogno di assistenza può rivolgersi alla Camera di Commercio di Milano – Servizio Innovazione e brevetti – Tel. 02 8515. 4513 / 5072 – Fax 02 8515.4205 – E-mail: contributialleimprese@mi.camcom.it

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Piemonte: il nuovo contratto di insediamento porterà posti di lavoro

E’ stato approvato dalla giunta regionale il nuovo contratto di insediamento – inserito nel piano straordinario per l’occupazione – che dovrebbe favorire lo nascita di imprese sul territorio Piemontese e soprattutto la creazione di nuovi posti di lavoro. “Abbiamo istituito due novità importanti: la creazione di un numero minimo obbligatorio di posti di lavoro e l’innalzamento a dieci anni del vincolo di mantenimento in Piemonte degli impianti produttivi” ha dichiarato Massimo Giordano, l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Piemonte. Il nuovo contratto di insediamento è un’importante misura che cerca di invertire il trend della delocalizzazione incentivando gli imprenditori ad investire nella Regione Piemonte.

In primo piano sono stati messi i lavoratori e la necessità di incrementare l’occupazione. ”Rispetto alla precedente versione di questo strumento la novità piu’ rilevante – ha precisato Giordano - sta nel vincolo per le aziende che si insediano sul territorio piemontese di assumere, ad insediamento avvenuto e ad investimento completato, almeno 50 addetti. Nel caso di centro di ricerca il limite minimo è di 30 nuovi posti di lavoro“. Giordano ha spiegato che in passato questa restrizione non esisteva e che la sua introduzione vincolerà le imprese alla creazione certa di nuovi posti di lavoro, per una ricaduta positiva sull’occupazione del territorio. “E’ fondamentale – ha concluso l’assessore – che ogni iniziativa di rilancio economico del nostro territorio tenga conto dei risvolti occupazionali”.

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Ikea arriva in Abruzzo: nuovo punto vendita a San Giovanni Teatino – Chieti

E’ stato aperto il cantiere per la costruzione del ventesimo negozio Ikea in Italia. Questa volta la multinazionale svedese ha puntato sulla regione Abruzzo: il nuovo punto vendita sorgerà a San Giovanni Teatino in provincia di Chieti, nei pressi dello svincolo Pescara ovest-Chieti dell’autostrada A/14. I lavori, iniziati già dal 14 giugno, porteranno alla costruzione di un mega store che sarà attivo entro metà 2011. La superficie totale sarà di circa 31 mila metri quadrati, dei quali 17.700 saranno dedicati alla vendita ed all’esposizione di mobili e complementi d’arredo. Nel nuovo punto vendita Ikea saranno presenti anche: un ristorante che potrà ospitare 450 persone, un bar, un bistrot, una bottega con specialità alimentari scandinave e uno spazio dedicato all’accoglienza dei bambini. Sarà a disposizione dei visitatori un parcheggio da 1.300 posti.

La nuova apertura sta suscitando già grande interesse sul fronte occupazione: saranno circa 230 i dipendenti impiegati presso il nuovo punto vendita, a cui va sommato un indotto di ulteriori 70 posti di lavoro nelle mansioni di sicurezza, pulizie, manutenzione, trasporti e montaggi, animazione, distribuzione materiale pubblicitario ecc. La raccolta delle candidature sarà attivata non prima del 2011 e avrà come canale preferenziale il sito internet di Ikea.

Il nuovo negozio sarà dotato di soluzioni tecnologiche alternative che permetteranno una riduzione dell’impatto ambientale e un abbattimento dei consumi energetici. L’impianto di trigenerazione, ad esempio, consentirà l’auto produzione di energia, soddisfacendo al 40% circa del fabbisogno di energia termica, al 30% dell’energia frigorifera e al 70% del fabbisogno di energia elettrica. Inoltre, lo store Ikea di San Giovanni Teatino sarà dotato di un impianto fotovoltaico di ultima generazione con circa 3.300 m² di pannelli solari che consentirà di ridurre i consumi energetici del punto vendita. Il negozio promuoverà la raccolta differenziata dei propri rifiuti, con l’ambizioso obiettivo di separare-recuperare il 90 per cento dei rifiuti prodotti, grazie a sette diversi compattatori e container. Infine, per ridurre al minimo i consumi, il negozio abruzzese di Ikea utilizzerà un sistema d’illuminazione con faretti a basso consumo in tutta l’area commerciale e lampade a led sul parcheggio; non solo, la nuova struttura sarà anche dotata di un impianto di recupero delle acque piovane.

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Anest: 50 mila posti di lavoro con il solare termodinamico

Sul fronte occupazione, potremo creare 50 mila posti di lavoro con lo sviluppo della filiera del solare termodinamico. Lo ha detto il presidente di Anest (Associazione nazionale energia solare termodinamica) Cesare Fera, durante un’audizione presso la Commissione Ambiente del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle problematiche relative alle fonti di energia alternative e rinnovabili.

Fera ha illustrato tutti i vantaggi di questa tecnologia e ha dimostrato come in Italia sia già presente una filiera di aziende che producono i componenti necessari alla realizzazione degli impianti termodinamici. “L’obiettivo che l’Italia dovrebbe porsi – ha spiegato sempre il presidente di Anest - è quello di avere una verticalizzazione della filiera, che parta dalla produzione di componenti e cresca realizzando impianti nel territorio, attraverso i quali abbattere i costi e potersi presentare sul mercato estero con una buona tecnologia testata sul campo a costi competitivi”.

Adesso dipende tutto dalle istituzioni che dovranno decidere se sostenere questa iniziativa con l’estensione della scadenza degli incentivi dal 2012 al 2015 e supporto all’installazione di impianti di piccola taglia, anche ibridizzati con altra fonte rinnovabile. Una seconda richiesta riguarda il supporto alle iniziative di promozione della tecnologia italiana in paesi esteri, l’introduzione di un sistema di incentivazione premiante per impianti di cogenerazione elettricità/calore-freddo e un’incentivazione premiante per gli impianti a terra sospesi, che permettano la coltivazione del suolo sottostante.

“Se queste condizioni si realizzassero – ha aggiunto Fera - entro i prossimi 10 anni l’Italia potrebbe raggiungere una potenza installata tra i 3.000 e i 5.000 MW” ma soprattutto si potrebbe dare una bella sterzata all’attuale situazione occupazionale: 50 mila posti di lavoro sono un numero davvero elevato e concretamente atteso. Il presidente di Anest ha dichiarato: “se l’Italia saprà sviluppare la sua filiera produttiva, cosa possibile visto che ad oggi ci sono tutte le condizioni, il solare termodinamico porterà nel nostro Paese nuova occupazione compresa tra le 30.000 e le 50.000 unità.

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Regione Calabria, piano per l’occupazione: 5 bandi per 7000 nuovi posti di lavoro entro il 2010

Il piano per l’occupazione varato dalla Giunta della Regione Calabria e illustrato lo scorso giovedì a Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente Giuseppe Scopelliti e dall’assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani, prevede l’apertura di 5 bandi per creare 7000 – 9000 nuovi posti di lavoro nel settore privato entro la fine del 2010. Un progetto di sostegno all’occupazione calabrese che comporterà una spesa di quasi 150 milioni di euro di derivazione regionale, statale ed europea. “Si tratta di un piano - ha spiegato Scopelliti – che si caratterizza non solo per azioni mirare alla tutela del reddito delle famiglie, ma anche per incentivare nuova occupazione attraverso azioni integrate di tutela e politiche attive per il lavoro”.

Sono cinque le iniziative previste dal Piano stralcio:
1. l’istituzione di borse lavoro della durata di 9 mesi con cui la Regione Calabria provvederà ad erogare 900 euro a cadenza mensile; si tratta di un progetto integrato di borsa lavoro, integrazione salariale e formazione continua che presume una spesa di 105 milioni e la creazione di 4000 nuovi posti;
2. un progetto per la trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato che interesserà 600 posti, con una spesa di sette milioni e mezzo di euro;
3. il Programma Ar.co. rivolto in particolare alle imprese artigiane che costerà più di due milioni di euro e porterà alla creazione di 200 posti di lavoro;
4. un’azione Welfare to work per 1200 persone, che avrà lo scopo di supportare i lavoratori espulsi o a rischio di espulsione dal sistema produttivo a causa di crisi aziendali o occupazionali, con una spesa superiore ai 12 milioni di euro;
5. e infine un’azione di Microcredito, con l’intervento di Fincalabra, per la quale la Giunta regionale sta lavorando ad una riorganizzazione con lo scopo di renderla più partecipe al sistema produttivo calabrese, attraverso la creazione di un Fondo di garanzia finalizzato a garantire operazioni di microcredito.

“Lo scopo importante che ci poniamo – ha commentato il Presidente Scopelliti - è quello di riuscire a far fidelizzare il lavoratore con l’azienda, rendendo il primo sempre più indispensabile per la seconda; se nei primi anni il lavoratore verrà praticamente gestito tramite questo piano e quindi con costi limitatissimi per l’azienda che gode delle sue prestazioni, successivamente sarà quest’ultima a doverlo assumere dopo averne verificate qualità ed attitudini”. E ha concluso “pensiamo di raggiungere circa mille imprese con questo piano. Parliamo di una forma di autooccupazione ma è pur sempre una forma di occupazione. In tempi brevi tutti e cinque i progetti potranno partire”.

I primi due bandi sono già stati pubblicati, leggete il nostro articolo per saperne di più.

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Inaugurazione dello shopping village “Il Carro”: 200 nuovi posti di lavoro

Oggi ha aperto le porte al pubblico “Il Carro”, lo shopping village più grande della provincia di Avellino che ha dato lavoro a circa 200 persone. All’inaugurazione erano presenti oltre al Sindaco di Mirabella Eclano, Vincenzo Sirignano, numerose autorità, esponenti della Regione, diversi assessori e consiglieri provinciali e rappresentanti sindacali. Il taglio del nastro, classico gesto di inaugurazione, è stato affidato alla famiglia Capone che ha ricevuto i ringraziamenti direttamente dal Sindaco, come “esempio di rettitudine, moralità e impegno”.

Con i suoi quindicimila metri quadrati disposti su due piani, cinquecento posti auto e ben trenta negozi, tra cui Crai Supermercati, Oviesse, Procenter e Trony, lo shopping village Il Carro”, rappresenta un grande investimento per il territorio, fonte di occupazione ed espressione di vigore economico in un momento di crisi. L’occupazione generata, tra quella diretta e quella dell’indotto, è pari a circa duecento persone, ma non bisogna dimenticare che l’opportunità riguarda anche le imprese del territorio, la maggior parte made in Irpinia, che possono inserirsi in un’innovativa struttura distributiva.

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Assunzioni Intesa Sanpaolo nella provincia di Torino, cosa sapere

Oggi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulle assunzioni in corso nella provincia di Torino in base all’“Accordo per il sostegno dell’occupazione” firmato tra banca Intesa Sanpaolo e le organizzazioni sindacali (Dircredito – FD, Fiba/CISL, Silcea, UGL-Credito, FABI, Fisac /CGIL, Sinfub e UILCA).

CARATTERISTICHE CONTRATTUALI
In totale per la provincia di Torino sono disponibili 100 posti di lavoro. Le assunzioni sono effettuate sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoro del credito con una deroga specifica che prevede una riduzione salariale per i primi 4 anni del 20% rispetto ai bancari in servizio. Il reddito netto medio dei nuovi assunti è pari a circa 14mila – 15mila euro annui, a cui vanno sommati circa 800 euro di buoni pasto, 1000 euro di premi aziendali e l’estensione degli istituti contrattuali come l’assicurazione sanitaria per sé e la propria famiglia. Al personale reclutato ai sensi dell’“Accordo per il sostegno dell’occupazione”, decorsi 4 anni dalla data di assunzione, saranno applicati i trattamenti economici e normativi previsti dal CCNL del credito vigenti.

DESTINATARI
Possono candidarsi per queste assunzioni le persone che:
- sono state ascritte dalla Legge Finanziaria per il 2010 nella categoria degli “svantaggiati”, ivi compresi i lavoratori disabili;
- hanno in atto di godimento il trattamento regolato dalla Cassa Integrazione Guadagni ordinaria e/o straordinaria;
- in quanto già destinatarie di licenziamenti collettivi, risultino iscritte alle liste di mobilità per fruire dei trattamenti stabiliti dalla l. n. 233 del 1991;
- beneficiano delle indennità di disoccupazione con requisiti normali e con almeno 50 anni di età o almeno 35 anni di anzianità contributiva;
- beneficiano dell’indennità di disoccupazione involontaria.
Il titolo di studio non è tra i criteri di selezione, quindi non ha alcuna importanza ai fini dell’assunzione.

MANSIONI
Le mansioni che svolgeranno i neo assunti riguardano l’approvvigionamento, il deposito e la gestione amministrativa/contabile dei magazzini, l’archivio di materiali più vari tra cui la corrispondenza, la sicurezza fisica e informatica, il trattamento dei valori e il relativo trasporto e attività di supporto tecnico – funzionale – operativo.

GESTIONE ASSUNZIONI
Le assunzioni sono gestite dai Centri per l’Impiego della Provincia di Torino, purtroppo non sono disponibili altre informazioni in merito alle modalità di selezione, identificazione e gestione del processo di reclutamento del personale.

CONSIGLI E AIUTI
Per ottenere maggiori informazioni vi consigliamo di rivolgervi direttamente ai Centri per l’impiego della provincia di Torino. Per garantire la più assoluta chiarezza e completezza di dati, mettiamo a vostra disposizione il documento ufficiale di ACCORDO PER IL SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE (PDF 697Kb) firmato tra banca Intesa Sanpaolo e le organizzazioni sindacali coinvolte (documento reso disponibile da UILCA).
Inoltre, vi invitiamo a condividere le esperienze personali scrivendo commenti a questo articolo oppure sul nostro forum, perché per solo lo scambio di notizie tra chi è coinvolto in questo processo di assunzioni può garantire una migliore informazione, nell’interesse di tutti.

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BREBEMI: tra Bergamo e Brescia sono previste 1500 assunzioni

All’incontro svoltosi ieri presso il Comune a Treviglio, il Prof. Bruno Bottiglieri, Direttore Generale di Brebemi SpA, ha annunciato i risvolti occupazionali del nuovo collegamento autostradale Brescia - Bergamo - Milano (Brebemi) stimando in 1000-1500 le assunzioni dirette, alle quali si aggiungerà un 2-3% creato dall’indotto. I nuovi posti di lavoro si concentreranno principalmente nell’area del bergamasco e in parte nel bresciano. Le assunzioni saranno operate dalle aziende subappaltatrici dei lavori affidati dal Consorzio BBM con trattativa privata.

Si tratta di nuove opportunità di occupazione “sicure” e non di cifre che saranno in seguito dimezzate. Infatti, il Prof. Bottiglieri ha assicurato che l’infrastruttura della nuova autostrada Brebemi sarà esente da eventuali provvedimenti eccezionali (taglio di finanziamenti) annunciati dal Governo, in quanto il progetto è totalmente a capitale privato. Le assunzioni previste non sono però imminenti, bisognerà aspettare che l’opera entri nella fase di piena realizzazione con l’apertura ufficiale dei lavori sul territorio, ora l’attività è concentrata sull’acquisizione delle aree in cui sorgerà il collegamento autostradale.

Nella Sala Consiglio del Comune di Treviglio erano presenti, in aggiunta al sindaco Ariella Borghi, all’assessore all’Urbanistica Fulvio Adobati, ai dirigente e tecnici del Settore Gestione del Territorio e del Consorzio BBM, anche le rappresentanze sindacali di CGIL (Edoardo Bano), CISL (Gabriele Mazzoleni) e Uil (Giuseppe Fortarezza). Il prossimo incontro sulle stesse tematiche è previsto entro la metà di luglio.

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Ikea apre i battenti a San Giuliano Milanese

E’ arrivato il grande giorno: Ikea oggi ha aperto al pubblico il terzo polo milanese. La cerimonia di inaugurazione, in stile svedese, ha visto il taglio di un tronco d’albero – al posto del classico nastro – con una grande e rustica sega. Decisamente folcloristico anche il brunch organizzato in stile nordico e l’accompagnamento musicale di una folk-band.

Il cubotto giallo e blu si aggiunge ai punti vendita di Corsico e Carugate, per creare il triangolo Ikea di Milano, primo polo d’Italia e secondo in Europa, dopo Parigi. Il nuovo punto vendita potrebbe contenere tutti gli abitanti di San Giuliano Milanese, con una superficie di oltre 33mila mq di cui 15mila dedicati all’esposizione di mobili e oggetti d’arredo, un ristorante con 560 posti a sedere, 42 casse (di cui 24 self service), 2.050 posti auto, un bar e il classico spazio dedicato alla vendita di specialità alimentari svedesi.

Il dato per noi importante riguarda i posti di lavoro che l’insegna svedese è riuscita a creare in un’area industriale dove oggi più che mai si sentiva l’esigenza di offrire opportunità di impiego ai cittadini. «È una risorsa in più, garantisce occupazione sul territorio in una fase particolarmente difficile» ha affermato il Sindaco di San Giugliano Milanese, Luigia Greco. La nuova struttura darà lavoro a 259 persone, selezionati tra gli oltre 2.300 candidati, inseriti con contratti part time e full time, sia a tempo determinato che indeterminato. Un grande successo sul fronte occupazione e una beneaugurante apertura destinata ad attirare l’attenzione di un ampio pubblico.

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