Posted on 21 aprile 2010. Tags: ABB, appartenenti, categorie protette, disabili, disabilità, Diversitalavoro, evento, iniziativa, lavoro, offerte di lavoro, origine, pari opportunità, persone, straniera, stranieri
Diversitalavoro è una grande iniziativa per dare lavoro a disabili, appartenenti alle categorie protette e persone di origine straniera che si svolgerà domani – 22 aprile 2010 – presso la sede di ABB a Sesto San Giovanni (MI). Diversitalavoro nasce con l’obiettivo di facilitare l’inserimento lavorativo per persone con disabilità e persone di origine straniera, coinvolgendo aziende ed istituzioni sensibili a valori come diversità e inclusione sociale. Nell’ottica di coinvolgimento del mondo produttivo, Diversitalavoro diviene un momento di incontro itinerante con scenario la sede stessa delle aziende partecipanti – quest’anno ABB - che in tal modo hanno la possibilità di valorizzare le buone pratiche messe in atto per promuovere le Pari Opportunità.
Come anticipato, la quarta edizione dell’evento dedicato alle categorie svantaggiate si terrà presso la sede di ABB a Sesto San Giovanni (MI) il 22 aprile 2010, dalle ore 10.00 alle 18.00. Come da tradizione il recruiting event sarà dedicato interamente a studenti, laureandi, laureati e giovani professionisti con disabilità, appartenenti alle categorie protette e di origine straniera. Le aziende partecipanti sono numerose, tra queste ricordiamo: ABB, Accenture, Alcatel Lucent, Allianz, Altran, Danone, Gi Research, Henkel, IBM, Leroy Merlin, Loreal, Michelin, Roche, Vodafone e molte altre.
“Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro“, è il motto con cui Diversitalavoro si è presentata dal suo esordio, raccogliendo l’interesse di centinaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, che hanno avuto l’opportunità di candidarsi e di sostenere colloqui di selezione, valorizzando al meglio il proprio talento e le proprie peculiarità.
Per partecipare all’evento è necessario consultare il sito: www.diversitalavoro.it attraverso il quale è possibile registrarsi per consultare le offerte di lavoro attive, inviare la propria candidatura e il proprio CV direttamente ai responsabili HR e di settore e trovare tutte le informazioni utili per partecipare all’evento (aziende presenti, orario, come arrivare ecc.). L’evento e le relative offerte di lavoro sono rivolte esclusivamente alle persone con disabilità, alle persone appartenenti alle categorie protette e alle persone di origine straniera. Per maggiori informazioni è possibile anche contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo e-mail: info@synesiscs.it
Diversitalavoro, promossa da Fondazione Sodalitas, UNAR, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità , è un’iniziativa unica del suo genere in Italia.
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Posted on 22 febbraio 2010. Tags: basta, di sesso, dioscriminazioni, lavoro, luoghi, luogo di lavoro, pari opportunità, sesso
Il 20 febbraio 2010 è entrato in vigore il decreto legislativo sulle pari opportunità di trattamento tra uomo e donna, nel mondo del lavoro. In particolare il tema è quello dell’Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
Questo provvedimento normativo rafforza il principio antidiscriminatorio di genere ampliandolo ed estendendolo a tutti i livelli nei diversi ambiti e, in primo luogo, in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Le sanzioni saranno più severe per i datori di lavoro che discriminano, con ammende fino a 50 mila euro e anche arresto fino a sei mesi. Ci si augura che l’incremento delle pene relative a questo reato disincentivi comportamenti scorretti da parte delle aziende. Tenete presente che prima di questa modifica legislativa la sanzione pecuniaria arrivava a un massimo di 206 euro e l’arresto non oltre i tre mesi.
Si parla inoltre di estensione di tutti i diritti relativi alla maternità e alla paternità anche in caso di adozioni nazionali e internazionali. E’ vietata qualunque forma di discriminazione nelle forme pensionistiche complementari, sulle regole di accesso, sull’obbligo di versare i contributi e sul calcolo delle prestazioni. Nel testo del decreto legge si inerviene anche sul tema delle molestie – comprese quelle sessuali – considerate forme di discriminazione che ledono la dignità della lavoratrice o del lavoratore. Questo significa ad esempio che trattamenti sfavorevoli applicati a persone che rifiutano proposte sessuali saranno considerati discriminanti.
Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è stato istituito il Comitato nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento e uguaglianza di opportunità fra lavoratori e lavoratrici. E, al Comitato sono stati assegnati nuovi compiti, tra i quali la possibilità di indagare – attraverso la Direzione provinciale del lavoro (Dpl) - sui datori di lavoro che destano sospetti, richiedendo tutti i dati necessari per verificare l’assenza di discriminazioni in azienda. Insomma una modifica normativa necessaria per limitare il più possibile qualsiasi forma di discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro.
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