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Contratto di associazione in partecipazione, cosa sapere

L’associazione in partecipazione è una tipologia di contratto consensuale (ossia che si perfeziona con il consenso delle parti) a titolo oneroso, disciplinato dal Codice Civile Italiano – articoli 2459 e seguenti.

CARATTERISTICHE
L’associazione in partecipazione è un contratto con il quale una parte (l’associante) attribuisce ad un’altra (l’associato) il diritto ad una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari, dietro il corrispettivo di un apporto da parte dell’associato. Tale apporto può assumere diverse forme: apporto di lavoro, apporto di capitale (beni o danaro), apporto misto lavoro-capitale. Quindi l’associato da’ il suo contributo – ad esempio presta la sua attività lavorativa – e in cambio l’associante concede una partecipazione agli utili della propria impresa.

L’ASSOCIATO
Nel contratto di associazione in partecipazione, l’associato (che può essere una persona o un’impresa) è colui che offre un determinato apporto (lavoro, capitale o entrambi), e in cambio acquisisce il diritto di partecipare agli utili conseguiti dall’impresa o dal compimento di uno specifico affare. L’associato “partecipa” all’impresa ma la gestione dell’impresa o dell’affare spetta all’associante; eventualmente nel contratto di associazione in partecipazione si può precisare solo che l’associato possa svolgere una forma di controllo sull’impresa. L’associato ha il diritto di partecipare agli utili d’impresa e nello stesso tempo al rischio della gestione dell’impresa: questo avviene nel caso in cui il risultato della gestione dell’attività (o dei singoli affari) risulti in perdita. Tuttavia, l’art. 2553 c.c. stabilisce che “salvo patto contrario, l’associato partecipa alle perdite nella stessa misura in cui partecipa agli utili, ma le perdite che colpiscono l’associato non possono superare il valore del suo apporto“. Cosa vuol dire? Vuol dire che se l’impresa produce degli utili, l’associato ha diritto a parteciparvi, se l’impresa va in perdita, l’associato nonostante abbia prestato il proprio lavoro, non conseguirà alcun guadagno. Il codice civile prevede che i contraenti (associato e associante) possono eventualmente stabilire nel contratto di associazione in partecipazione che l’associato sia completamente escluso dalla partecipazione alle perdite. Il compenso mensile o trimestrale percepito dall’associato deve essere considerato come un acconto in attesa della determinazione complessiva dell’utile che verrà effettuata a fine anno.

L’ASSOCIANTE
Nel contratto di associazione in partecipazione, l’associante è colui che, in cambio di un apporto dell’associato, divide parte degli utili della propria impresa o quelli derivanti da un singolo affare. L’associante mantiene la titolarità esclusiva dell’impresa e rimane l’unico soggetto che acquisisce e risponde delle obbligazioni assunte dall’impresa. Secondo l’art. 2552 l’associante è obbligato a dirigere l’attività dell’impresa secondo buona fede; adempiere ai propri doveri con diligenza; non assumere iniziative tali da mutare il rischio valutato dall’associato all’atto della stipula del contratto; non attribuire altre partecipazioni senza il consenso dell’associato; dare inizio all’impresa, se questa non esiste, investendo l’apporto dell’associato.

SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO
Essendo l’associante l’unico titolare delle obbligazioni assunte dall’impresa, il contratto di associazione in partecipazione si scioglie per il fallimento dell’associante. Viceversa, il fallimento dell’associato (nel caso si tratti di un’impresa) non comporta automaticamente lo scioglimento del contratto di associazione.

DIFFERENZE CON IL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Il contratto di associazione in partecipazione si differenzia in modo sostanziale dal rapporto di lavoro subordinato in quanto: l’associato in partecipazione, pur prestando il proprio lavoro, non è un lavoratore subordinato, perché non si inserisce in un’azienda altrui per finalità a lui estranee; non è obbligato a prestare una collaborazione; non è subordinato a un datore di lavoro, ma solo alle direttive dell’associante; non ha infine diritto a una retribuzione o, comunque, a un minimo garantito di guadagno e, se pur non partecipa alle perdite, partecipa tuttavia al rischio dell’impresa potendo non conseguire alcun guadagno.

ASPETTI FISCALI
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali (imposte dirette), con il contratto di associazione in partecipazione l’associante concorre alla determinazione del reddito d’impresa nei modi ordinari, in rapporto alla natura giuridica dell’associante stesso.
Per l’associato invece è necessario distinguere la natura dell’apporto e la configurazione giuridica dell’associato stesso: se l’associato è un’azienda, i compensi percepiti sono sempre considerati parte del reddito d’impresa; se l’associato è una persona fisica, i compensi percepiti sono considerati reddito da lavoro autonomo, nel caso in cui l’apporto sia costituito da prestazione di lavoro, o redditi di capitale nel caso di apporto di beni o misto beni-lavoro.
Dal punto di vista delle imposte indirette, se l’associato è un’azienda i compensi percepiti sono sempre assoggettati ad IVA tranne nel caso in cui l’apporto iniziale sia stato in denaro. Se l’associato è una persona fisica che apporta esclusivamente il proprio lavoro (e non svolge altra attività di lavoro autonomo) oppure denaro, altri beni o misto, i compensi percepiti non sono soggetti ad IVA. Questo significa che l’associato se non svolge già altre attività di lavoro autonomo non deve aprire la partita IVA.

TUTELE PREVIDENZIALI E ASSICURATIVE
Con il contratto di associazione in partecipazione la tutela assicurativa e previdenziale dell’associato è prevista unicamente nel caso di apporto esclusivo di lavoro. L’associato (se persona fisica che presta solo il proprio lavoro) avrà l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’Inps e pagherà sui compensi i contributi nella seguente misura: per i soggetti che non hanno altra tutela previdenziale obbligatoria nel 2010 l’aliquota è pari al 26,72, per gli altri soggetti è pari al 17% . Il contributo deve essere versato dall’associante ed è ripartito tra le parti nella misura del 55% a carico dell’associante e del 45% dell’associato. Il soggetto tenuto alla contribuzione assicurativa e l’associante.

Normativa di riferimento:
Codice Civile: Articoli da 2549 a 2554
D.Lgs 276/2003 (c.d. legge Biagi): art. 86
Decreto Legge 269/2003 convertito nella Legge 326/2003

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Provincia di Torino: concorsi pubblici per 11 posti di varie qualifiche

La Provincia di Torino ha indetto una serie di bandi di concorso pubblici per la copertura di 11 posti in varie qualifiche: 3 posti di Dirigente (professionalità amministrativa), 2 posti di Dirigente (professionalità gestionale e contabile), 3 posti di Dirigente (professionalità orientata alla formazione professionale, al lavoro e all’istruzione), 1 posto di Dirigente (professionalità orientata alla comunicazione e alle relazioni esterne), 1 posto di Dirigente (professionalità tecnica orientata alla viabilità), 1 posto di Dirigente (professionalità tecnica orientata all’edilizia). La domanda di partecipazione ai concorsi deve essere inviata entro il 27 luglio 2010.

REQUISITI
Per tutte le posizioni a concorso è richiesto il possesso di un diploma di laurea vecchio ordinamento o del diploma di laurea specialistica nelle facoltà di Giurisprudenza o Scienze Politiche o Lettere o Scienze della Formazione o Scienze della comunicazione oppure titoli equipollenti . Inoltre i candidati devono aver prestato servizio nelle amministrazioni pubbliche oppure aver realizzato un’esperienza lavorativa in ambiti analoghi presso aziende private (per 3 o 5 anni a tempo indeterminato a seconda dei casi).

BANDI DI CONCORSO E DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Per conoscere nel dettaglio tutte le informazioni relative ai posti di lavoro disponibili presso Provincia di Torino vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente i seguenti bandi di concorso. Vi ricordiamo che la domanda di partecipazione ai concorsi deve essere inviata entro il 27 luglio 2010.

3 posti di Dirigente (professionalità amministrativa) (qualifica dirigenziale unica) – Concorso n. 1/2010
BANDO DI CONCORSO (pdf 55 KB)
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (pdf 33 KB)

2 posti di Dirigente (professionalità gestionale e contabile) (qualifica dirigenziale unica) – Concorso n. 2/2010
BANDO DI CONCORSO (pdf 55 KB)
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (pdf 33 KB)

3 posti di Dirigente (professionalità orientata alla formazione professionale, al lavoro e all’istruzione) (qualifica dirigenziale unica) – Concorso n. 3/2010
BANDO DI CONCORSO (pdf 55 KB)
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (pdf 33 KB)

1 posto di Dirigente (professionalità orientata alla comunicazione e alle relazioni esterne) (qualifica dirigenziale unica) – Concorso n. 4/2010
BANDO DI CONCORSO (pdf 55 KB)
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (pdf 33 KB)

1 posto di Dirigente (professionalità tecnica orientata alla viabilità) (qualifica dirigenziale unica) – Concorso n. 6/2010
BANDO DI CONCORSO (pdf 55 KB)
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (pdf 33 KB)

1 posto di Dirigente (professionalità tecnica orientata all’edilizia) (qualifica dirigenziale unica) – Concorso n. 7/2010
BANDO DI CONCORSO (pdf 55 KB)
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (pdf 33 KB)

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Bando di concorso Banca D’Italia: 25 borse di studio per assumere Coadiutori – discipline giuridiche

La Banca D’Italia ha indetto un bando di concorso pubblico che prevede l’assegnazione di 25 borse di studio finalizzate all’assunzione in esperimento di 25 Coadiutori con orientamento nelle discipline giuridiche. Le borse di studio prevedono la frequenza, obbligatoria e con profitto, di un corso sulle funzioni, sulle attività e sull’organizzazione della Banca d’Italia. L’importo lordo settimanale delle borse è pari a € 900,00 per i partecipanti residenti fuori della provincia di svolgimento del corso e a € 350,00 per quelli residenti in tale provincia. Le domande di partecipazione al concorso devono essere inviate entro il 5 agosto 2010. La Banca d’Italia comunicherà in tempo utile ai vincitori del concorso la sede del corso e la sua durata.

REQUISITI
I requisiti di partecipazione al concorso e di assunzione sono:
1. Possesso di laurea specialistica/magistrale, conseguita con un punteggio di almeno 105/110 o votazione equivalente, in una delle seguenti classi: giurisprudenza; teoria e tecniche della normazione e della informazione giuridica; scienze della politica; scienze delle pubbliche amministrazioni; relazioni internazionali; studi europei; finanza; scienze dell’economia; scienze economico-aziendali; sociologia; metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali; sociologia e ricerca sociale; oppure possesso di un altro diploma equiparato ad uno dei suddetti titoli, o ancora possesso di un diploma di laurea di “vecchio ordinamento”, conseguito con un punteggio di almeno 105/110 o votazione equivalente, in una delle seguenti discipline: giurisprudenza; scienze politiche; economia e commercio; economia e finanza; sociologia ovvero altra laurea ad essi equiparata o equipollente per legge.
2. Età non superiore ai 40 anni.
3. Cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione Europea.
4. Idoneità fisica alle mansioni.
5. Godimento dei diritti politici.

PROVE D’ESAME
Prima di procedere alle prove d’esame, i candidati sono convocati a sostenere un test preselettivo articolato in tre sezioni che riguardano l’accertamento:
1. della conoscenza delle materie del programma allegato;
2. della conoscenza della lingua inglese;
3. del possesso delle capacità attitudinali, con particolare riferimento alle capacità di analisi, di
sintesi, di logicità del ragionamento e di orientamento alla soluzione dei problemi. Il test preselettivo è corretto in forma anonima con l’ausilio di tecnologia informatica. Verranno chiamati a sostenere le prove d’esame i candidati classificati nelle prime 250 posizioni. Le prove d’esame consistono in una prova scritta e in una prova orale che si svolgeranno a Roma. La prova scritta prevede lo svolgimento di due elaborati. I due elaborati riguardano un argomento, a scelta del candidato, tra “Diritto privato (civile e commerciale)” e “Diritto amministrativo” e un argomento di “Legislazione bancaria e finanziaria”. La prova è superata da coloro che hanno riportato almeno 15 punti in ognuno dei due elaborati. I concorrenti che superano la prova scritta vengono ammessi a sostenere una prova orale che consiste in un colloquio su tutte le materie indicate nel programma allegato al bando di concorso e in una conversazione in lingua inglese.

BANDO DI CONCORSO E DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare il BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Pdf 96Kb) per 25 borse di studio finalizzate all’assunzione in esperimento di 25 Coadiutori con orientamento nelle discipline giuridiche. La DOMANDA di partecipazione deve essere presentata entro le ore 24:00 del 5 agosto 2010 utilizzando esclusivamente l’applicazione online sul sito internet della Banca d’Italia seguendo la procedura di compilazione indicata. Non sono ammesse altre forme di produzione o di invio della domanda di partecipazione al concorso.

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Friuli Venezia Giulia, 6° Censimento generale dell’Agricoltura: concorsi per 143 Rilevatori e 13 Coordinatori

Sono stati pubblicati oggi, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, i bandi di concorso per l’assunzione di 143 Rilevatori e 13 Coordinatori intercomunali che svolgeranno le attività relative al 6° Censimento generale dell’agricoltura. Il prossimo 25 ottobre sarà infatti avviato il 6° Censimento generale dell’agricoltura che servirà a censire le informazioni statistiche delle 29.063 aziende agricole attive sul territorio regionale. Per realizzare l’operazione, sono necessari 143 Rilevatori, addetti alle interviste dei conduttori agricoli presso il comune di domicilio, e 13 Coordinatori intercomunali, che verranno impiegati nelle sedi dell’amministrazione regionale di Cervignano del Friuli, Pordenone, Pozzuolo del Friuli, Tolmezzo, Trieste e Udine, a raccordo dell’attività dei rilevatori. Gli interessati alla selezione (per soli titoli) hanno tempo fino al 22 luglio 2010 per inviare la domanda di partecipazione.

REQUISITI
Sono ammessi a partecipare alla selezione per il ruolo di Revisore i candidati in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana o cittadinanza dei paesi membri dell’Unione europea; età non inferiore a 18 anni; godimento dei diritti civili e politici; non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti in corso; essere in possesso di un diploma di scuola media superiore oppure di un diploma di scuola media inferiore a condizione di avere una comprovata esperienza in materia di agricoltura o di rilevazioni statistiche.
L’unica distinzione in termini di requisiti per i Coordinatori riguarda il titolo di studio richiesto: è necessario il possesso di laurea (diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale) in discipline agrarie, zootecniche, forestali o discipline statistiche; oppure essere in possesso di diploma di scuola media superiore a condizione di avere una comprovata esperienza in materia di agricoltura o di zootecnia o di rilevazioni statistiche.

ATTIVITA’ DEI RILEVATORI
L’attività professionale dei Rilevatori consiste nella raccolta e registrazione delle informazioni presso le unità statistiche individuate dall’Istat, di norma tramite intervista e compilazione del questionario di azienda agricola e contestuale o successiva registrazione dei dati nell’apposito sistema informatico predisposto dall’Istat. I Rilevatori, nello svolgere il servizio di raccolta dati, opereranno in completa autonomia, senza vincoli di orario. Secondo il calendario delle attività predisposto dall’Istat, le operazioni di raccolta dati inizieranno il 25 ottobre e termineranno il 31 gennaio 2011.

ATTIVITA’ DEI COORDINATORI
L’attività professionale richiesta consiste nel coordinamento delle attività dei Rilevatori, nel garantire assistenza tecnica, controllare e monitorare le operazioni censuarie. Tale attività professionale è caratterizzata da adeguata flessibilità ed è concentrata nel periodo di rilevazione censuaria: dal 25 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011.

CONTRATTO E COMPENSO
I 156 addetti (143 rilevatori e 13 coordinatori) verranno assunti dall’Ufficio regionale di censimento istituito presso il Servizio statistica della direzione centrale Programmazione, risorse economiche e finanziarie della Regione, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e seguiranno le giornate di formazione previste nei mesi di settembre e ottobre. Ai Rilevatori verrà corrisposto un compenso lordo forfetario, comprensivo di qualsiasi rimborso spese, commisurato al numero delle unità censite, in ragione di 35,75 euro cadauna, oltre al contributo per la revisione dei questionari e la loro registrazione composto di una parte fissa pari a 4 euro cadauno e di una parte variabile commisurata alla distribuzione percentuale delle battute utili per regione. Ai Coordinatori verrà corrisposto un compenso lordo, comprensivo di qualsiasi rimborso spese e commisurato al numero dei questionari correttamente compilati e registrati di loro competenza, secondo il contributo forfetario corrisposto alla Regione dall’ISTAT ed in conformità alle modalità di erogazione previste dalla normativa censuaria, dagli accordi interistituzionali e dalle circolari emanate dall’Istat. Il contributo forfetario per coordinatore è pari a 13.178,40 euro.

BANDI DI CONCORSO E DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere attentamente i due bandi:
BANDO DI CONCORSO PUBBLICO per 143 Rilevatori (Pdf 173Kb)
BANDO DI CONCORSO PUBBLICO per 13 Coordinatori (Pdf 154Kb)

La domanda di partecipazione alla selezione, firmata in originale e redatta in carta semplice, secondo il modello allegato ai bandi, dovrà essere spedita al seguente indirizzo:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale programmazione, risorse economiche e finanziarie – Servizio statistica – Corso Cavour 1 – 34132 Trieste a mezzo raccomandata A/R, entro il termine del 22 luglio 2010.

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Provincia di Perugia: bando di concorso pubblico per 12 posti in varie qualifiche

La Provincia di Perugia ha indetto diverse procedure concorsuali per l’assegnazione di 12 posti di lavoro a tempo indeterminato. I bandi di concorso pubblico riguardano 4 ingegneri civili (categoria D), 1 geometra (categoria C) 2 dirigenti – indirizzo amministrativo, 2 dirigenti – indirizzo tecnico, 2 dirigenti - indirizzo tutela del territorio e 1 dirigente - indirizzo tecnico-informatico (qualifica unica dirigenziale del vigente C.C.N.L. del personale con qualifica dirigenziale del comparto Regioni ed autonomie locali). Per presentare la domanda di partecipazione c’è tempo fino al 12 luglio 2010.

PROVE DI ESAME
Tutti i bandi di concorso attivi prevedono delle prove di esame scritte e orali, relative alle materie strettamente connesse al ruolo, le quali possono essere precedute da forme di preselezione predisposte anche da aziende specializzate in selezione di personale. Le prove scritte sono generalmente a contenuto teorico (in alcuni casi si accosta anche una prova di carattere pratico) mentre la prova oltre a prevedere domande sulle materie oggetto della prova scritta comprende altresì l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e nozioni di informatica di base.

BANDO DI CONCORSO E DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Dato che stiamo parlando di differenti concorsi, relativi a più posizioni, vi consigliamo di scaricare e leggere attentamente i rispettivi bandi di concorso per avere maggiori informazioni. Per prendere parte alle selezioni è indispensabile inviare la domanda di partecipazione entro il 12 luglio 2010.
Vi rendiamo disponibili di seguito i bandi di concorso e i moduli per la domanda di partecipazione:

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Zip 74Kb) per la copertura di quattro posti a tempo indeterminato con rapporto di lavoro a tempo pieno con il profilo professionale di «ingegnere civile» – categoria D

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Zip 71Kb) per la copertura di un posto a tempo indeterminato con rapporto di lavoro a tempo pieno con il profilo professionale di «geometra» – categoria C

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Zip 81Kb) per la copertura di due posti a tempo indeterminato con rapporto di lavoro a tempo pieno con il profilo professionale di «dirigente – indirizzo amministrativo»

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Zip 83Kb) per la copertura di due posti a tempo indeterminato con rapporto di lavoro a tempo pieno con il profilo professionale di «dirigente – indirizzo tecnico»

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Zip 82Kb) per la copertura di due posti a tempo indeterminato con rapporto di lavoro a tempo pieno con il profilo professionale di «dirigente – indirizzo tutela del territorio e dell’ambiente»

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO (Zip 80Kb) per la copertura di un posto a tempo indeterminato con rapporto di lavoro a tempo pieno con il profilo professionale di «dirigente – indirizzo tecnico-informatico»

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