L’ONU con il rapporto Ilo (International Labour Office) lancia un gravissimo allarme: se la crisi economica globale durasse più a lungo del previsto, 50 milioni di lavoratori in più rispetto al 2007 rischierebbero di perdere il posto di lavoro entro la fine dell’anno.
Secondo il rapporto “sulla base dei nuovi sviluppi del mercato del lavoro e in funzione della tempestività ed efficacia delle misure a favore della ripresa, il numero dei disoccupati a livello mondiale potrebbe aumentare nel 2009, rispetto al 2007, di una cifra compresa tra i 18 e i 30 milioni e, se la situazione continuasse a peggiorare, questo numero potrebbe superare addirittura i 50 milioni di disoccupati”.
Nel caso si verificasse quest’ultima ipotesi, secondo l’Ilo, “circa 200 milioni di lavoratori, in particolare nelle economie in via di sviluppo, potrebbero trovarsi in condizioni di estrema povertà. Il rapporto ha richiamato l’attenzione sul prossimo G20 che si terrà a Londra il 2 aprile 2009 dove, insieme alle questioni finanziarie, “è urgente trovare un accordo sulle misure prioritarie da adottare per promuovere investimenti, obiettivi di lavoro dignitoso e di protezione sociale e coordinamento delle politiche”.
