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Truffa ai danni degli immigrati: assunzioni false e finti permessi di soggiorno

R.L., un signore di 50 anni di Terni, simulava assunzioni di stranieri promettendo loro il permesso di soggiorno e lauti stipendi. E’ stato oggi  arrestato per truffa continuata e falsità materiale dai carabinieri di Acquasparta in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip.

Il 50enne, pluripregiudicato, è finito nella rete dopo un anno di indagini, dalle quali è emerso che l’uomo, sfruttando la propria iscrizione alla Camera di commercio come titolare di un’impresa edile, simulava assunzioni di personale da impiegare presso fantomatici cantieri tra la Toscana e l’Emilia Romagna, promettendo ai malcapitati, soprattutto immigrati e stranieri in condizioni economiche precarie, la regolarizzazione ed elevati stipendi.

I lavoratori ingenui, allettati dalle favorevoli condizioni contrattuali accettavano la proposta di lavoro impegnandosi a versare somme di denaro che affluivano su conti personali dell’arrestato. I soldi, veniva detto loro, servivano per il rilascio di una immaginaria pass-card con banda magnetica, del costo di circa 200 euro, che avrebbe permesso l’ingresso nei cantieri e nelle mense della pubblica amministrazione per la quale avrebbero dovuto prestare la propria opera.

I lavoratori venivano addescati mediante inserzioni su giornali di offerte di lavoro e affissione nei centri abitati di locandine. Dal momento del versamento però il 50enne, sollecitato dai ”neo assunti”, temporeggiava assicurando loro la certezza dell’inizio dei lavori, posticipando di volta in volta la data. In alcuni casi, pressato oltremodo, ha invitato alcuni di loro ad andare nelle località di lavoro per incontri che non avvenivano mai.

Svariate volte infatti i truffati si sono recati inutilmente a Ferrara, Bologna, Cassino e Siena, senza poter incontrare il loro ”datore di lavoro”, che faceva perdere le proprie tracce. Dall’inizio dell’indagine, dei numerosi casi accertati nelle province di Terni, Perugia, Bari, Parma e Bologna, sono state acquisite circa 20 querele. Fino all’arresto di ieri. Nel corso delle numerose operazioni è stato sequestrato diverso materiale, tra cui carte di credito bancarie e postali, libri matricola, modelli in bianco per la regolarizzazione di stranieri vidimati e firmati con timbri dello Stato, contratti di assunzione in bianco con riportata la clausola dell’obbligo di versamento della cifra per l’acquisto della pass-card.

Al vaglio dell’autorità giudiziaria c’e’ anche la posizione di una donna di Terni, N.S. di 54 anni, poiché è emerso che insieme all’arrestato il 16 marzo scorso avrebbe truffato una compagnia assicuratrice simulando un investimento e ottenendo perciò il relativo risarcimento.

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