E’ in arrivo un piano triennale per il lavoro. Lo ha confermato Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, durante le celebrazioni della Festa del lavoro di ieri, primo maggio, al Quirinale. Sacconi ha spiegato che si tratta di un piano triennale per “Liberare il lavoro per liberare i lavori” e in questo modo “produrre le condizioni per maggiori e migliori posti di lavoro“.
Il piano, ha sottolineato il Ministro del Lavoro “si pone in continuità con le azioni intraprese nel biennio trascorso e in coerenza con il primario obiettivo della stabilità di finanza pubblica” e si articola ”lungo tre semplici linee di azione che evocano tutte il ruolo delle parti sociali e la dimensione dei territori”.
Sacconi ha concluso precisando le tre linee che saranno perseguite: “1. liberare il lavoro dall’illegalità e dal pericolo per la salute attraverso più evoluti sistemi di vigilanza correlati con lo sviluppo del controllo sociale organizzato dagli Enti bilaterali; 2. liberare il lavoro dalla rigidità centralistica, attraverso lo Statuto dei lavori e la delega, in sussidiarietà, alle parti sociali di adattare ai territori, ai settori, alle aziende, la organizzazione di concrete tutele; 3. liberare il lavoro dalla incompetenza per garantire l’occupabilità attraverso l’accesso alle competenze che servono”.