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Provincia di Milano: bandi per abilitazione alle professioni turistiche

La Provincia di Milano ha pubblicato i bandi per conseguire l’ abilitazione alle professioni turistiche. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata il 31 gennaio 2012.

I bandi riguardano l’abilitazione a diventare guida turistica, accompagnatore turistico, direttore tecnico d’agenzia di viaggi e turismo.

PROFESSIONI TURISTICHE
La qualifica di Guida Turistica è attribuita a chi, per attività professionale, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d’arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche, naturali, etnografiche e produttive.

La qualifica di Accompagnatore Turistico è attribuita a chi, per attività professionale, accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi sul territorio nazionale o all’estero, cura l’attuazione del programma turistico predisposto dagli organizzatori, offre assistenza e da informazioni turistiche ai gruppi che segue, anche in occasione di semplici trasferte, arrivi e partenze di turisti.

Il Direttore Tecnico è la figura professionale a cui viene affidata la responsabilità tecnica dell’Agenzia di Viaggi e Turismo.

BANDI
I bandi che sono stati indetti dalla Provincia di Milano e pubblicati sul BURL del 28 dicembre 2011 – possono essere consultati e scaricati on line con la relativa modulistica, in questa pagina.

DOMANDA
Le persone interessate a conseguire l’ abilitazione alle professioni turistiche dovranno far pervenire la domanda alla Provincia di Milano (consegnata a mano, a mezzo raccomandata oppure tramite PEC a protocollo@pec.provincia.milano.it) entro il 31 gennaio 2012, data di scadenza dei bandi.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Provincia di Milano Settore Turismo – V.le Piceno, 60 – 20129 Milano - tel. 02 77405929 – 02 77402416 – emial: operatoriturismo@provincia.milano.it

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Professioni e titoli di studio più richiesti 2011

Le 595mila assunzioni non stagionali programmate dalle imprese nel 2011 interessano oltre 74mila laureati, 244mila diplomati, 80mila persone con la qualifica professionale e 196mila candidati con la sola scuola dell’obbligo.

Tra le professioni introvabili compaiono farmacisti, sviluppatori di software, progettisti meccanici, parrucchieri, addetti alla reception, autisti di pullman, idraulici e carpentieri. Mentre in totale il maggior numero di assunzioni saranno realizzate per commessi, cassieri, colf, spazzini e lavandai.

A rivelare questi dati è l’indagine Excelsior 2011, realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro.

TITOLI DI STUDIO PIU’ RICHIESTI
Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i titoli di studio più richiesti a livello universitario, in prima linea si posizionano i laureati nell’indirizzo economico, in quello di ingegneria elettronica e dell’informazione, nell’ambito sanitario e paramedico e in quello dell’insegnamento e formazione. Le migliori prospettive per i diplomati riguardano invece chi possiede un titolo di studio nel settore amministrativo – commerciale e in quello meccanico, seguiti dall’indirizzo turistico – alberghiero. Il titolo di studio più richiesto rimane il diploma.

PROFESSIONI DI DIFFICILE REPERIMENTO
Venendo alle professioni introvabili, l’indagine Excelsior rivela che delle quasi seicento mila assunzioni stimate entro il 2011, circa 117 mila (quasi il 20%) sono classificate dalle imprese di difficile reperimento. In cima alla lista delle professioni high skill di difficile reperimento ci sono: farmacisti (600 gli introvabili), sviluppatori di software (1.000), progettisti meccanici (570) e metalmeccanici (500), infermieri (1.600) e addetti alla consulenza fiscale (370). Tra le qualifiche intermedie che le aziende cercano e non trovano compaiono: addetti alla reception (600), operatori di mensa (3mila), addetti alle vendite specializzate (oltre mille). Mentre tra le figure operaie abbiamo carpentieri, idraulici, tornitori, autisti di pullman e cucitori di macchine per abbigliamento. Per le imprese artigiane le figure professionali “introvabili” sono i copritetti e i pavimentatori, che si aggiungono alle carenze ormai note di idraulici, parrucchieri, estetisti e panettieri. Chi non ha ancora scelto che lavoro intraprendere, può sempre scegliere tra queste professioni che oltretutto, in alcuni casi, sono anche ben pagate.

PROFESSIONI PIU’ RICHIESTE
Ampliando lo spettro su tutte le professioni più ricercate nel corso dell’anno 2011, sia di difficile che di facile reperimento, al primo posto si posizionano agli addetti alle vendite al minuto, ossia commessi, cassieri, venditori a domicilio, benzinai (con oltre 59 mila assunzioni previste). In seconda posizione si colloca il personale per servizi di pulizia, con 44.170 assunzioni, che comprende colf, spazzini e lavandai. Molto richiesti anche camerieri, baristi, cuochi. Sono in crescita le richieste di segretarie e fabbri.

Questo quadro stilato da Unioncamere dimostra putroppo che spesso domanda e offerta di lavoro non si incontrano e che ci sono alcune professioni molto richieste e con ottimi stipendi che nessuno vuole svolgere.

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Nuove professioni del Web: 20 settembre 2011

Se siete neolaureati di qualsiasi facoltà oppure giovani professionisti, se siete appassionati del mondo del web e vi piacerebbe trasformare il vostro interesse in lavoro, allora dovete partecipare all’evento che si svolgerà a Milano il prossimo 20 settembre 2011, dedicato alle “Nuove Professioni del Web“.

Durante l’incontro verranno presentate e discusse le nuove figure professionali 2.0 che sono in grado di creare, gestire e affrontare gli ecosistemi dei New Media. Stiamo assistendo alla comparsa di una generazione di esperti 2.0 che sono sempre più richiesti dal mercato del lavoro. Ai sempre necessari ingegneri informatici, webmaster e webdesigner, si sono affiancati ruoli adatti ai più disparati excursus scolastici e culturali.

Alcune di queste figure professionali sono:
- Online Advertiser: lo Stratega delle campagne marketing e dell’advertising online
- Crossmedia Web Editor: il Creatore dei Contenuti
- Community Manager: il Portabandiera e Portavoce della community in rete
- Web Analyst: il Knowledge Master della navigazione utenti al proprio progetto online
- Search Engine Optimizer (SEO):l’Ottimizzatore per eccellenza della visibilità online
- eReputation Manager: il Guardiano della brand reputation e del Word of Mouth
- Digital PR: l’architetto delle People Relations

Vi piacerebbe svolgere uno di questi ruoli? Non importa se avete una formazione umanistica, economica o ingegneristica, per scoprire come intraprendere queste professioni, partecipate all’incontro “Le Nuove Professioni del Web“ al MIP-Politecnico di Milano (presso il Campus La Masa in via Lambruschini) il 20 settembre 2011, dalle 9.30 alle 12.00.

L’appuntamento è organizzato da Jobmeeting, da sempre protagonista degli eventi orientati all’innovazione, in collaborazione con gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano. Per avere maggiori informazioni e per le iscrizioni, visitate il sito web di Jobmeeting, nella pagina dedicata all’incontro.

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Classifica: le 10 professioni del futuro

Quali professioni garantiranno un posto di lavoro nel futuro? Il magazine economico statunitense 24/7 Wall St. ha stilato la classifica delle 10 mansioni fortunate che nel prossimo decennio saranno ben pagate e molto ricercate dalle aziende. Sebbene la classifica si riferisca agli Stati Uniti d’America ci si aspetta che questi dati abbiano un’influenza anche in Europa e più in particolare nel nostro Paese.

In prima posizione si collocano gli infermieri, con 600 mila posti vacanti e stipendi in aumento. Questo dato riflette la situazione della popolazione che tende ad invecchiare e ad avere sempre più bisogno di servizi medici. Non a caso nella top ten compaiono altre due mansioni legate alla salute: i medici chirurhi in quinta posizione e gli igenisti dentali in nona. Al secondo posto tra le professioni del futuro si collocano i commercialisti e revisori dei conti, dei quali le aziende non potranno mai fare a meno e al terzo gli analisti di gestione.

Ben piazzati anche i professionisti altamente specializzati nel settore dell’Information Technology come gli sviluppatori di applicazioni per computer e gli nalisti di sistemi informatici. Pare che le richieste di analisti per la costruzione delle reti aziendali aumenteranno del 20%, mentre quelle di programmatori aumenteranno di oltre il 30%. Avranno un posto assicurato e un ottimo stipendio anche i ricercatori di marketing, gli ingegneri civili e i promotori finanziari.

Ecco la classifica completa delle 10 Professioni del futuro:

1. Infermieri
2. Commercialisti e revisori dei conti
3. Analisti di gestione
4. Sviluppatori di applicazioni per computer
5. Medici chirurghi
6. Analisti di sistemi informatici
7. Ricercatori di marketing
8. Ingegneri civili
9. Igienisti dentali
10. Promotori finanziari

Il magazine 24/7 Wall St. che ha redatto la classifica, ha monitorato e analizzato la crescita, i salari e i posti di lavoro disponibili in tutti gli Usa delle 750 maggiori categorie professionali attive sul territorio. Sulla base dei dati raccolti ha realizzato per ogni mansione delle proiezioni che indicano con precisione quanti posti posti di lavoro saranno disponibili entro il 2018 e persino in quali stati.

Chi deve scegliere oggi che studi intraprendere, può sicuramente puntare sui settori dell’ingegneria, della medicina, dell’informatica, del marketing e della consulenza aziendale.

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Provincia Milano: bandi di abilitazione alle professioni del turismo

La Provincia di Milano ha reso pubblici i bandi di concorso per gli esami di abilitazione alle professioni turistiche di accompagnatore, guida turistica e direttore di agenzia viaggi. Per diventare guida turistica, accompagnatore turistico o direttore tecnico di agenzia viaggi e operare sul territorio bisogna avere l’abilitazione che viene rilasciata dalla Provincia di Milano.

Per ottenere l’abilitazione è necessario sostenere un esame, mentre per coloro che posseggono i requisiti previsti dalla Legge n.40/07 è sufficiente possedere la laurea prevista. Conclusa la sessione d’esame, la Provincia comunica alla Regione Lombardia l’elenco degli idonei, che viene pubblicato sul BURL, e rilascia gli attestati (per la professione di Direttore tecnico di Agenzia di viaggi e turismo) e il tesserino personale di riconoscimento (per la professione di Guida e Accompagnatore turistico).

Se siete interessati alle professioni del turismo, potete partecipare ai concorsi per l’abilitazione appena banditi dalla Provincia di Milano per il 2010. La domanda di partecipazione a questi bandi deve essere presentata entro il 28 febbraio 2011.

GUIDA TURISTICA
La qualifica di Guida Turistica è attribuita a chi, per attività professionale, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d’arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche, naturali, etnografiche e produttive. Scarica il BANDO (120Kb)

ACCOMPAGNATORE TURISTICO
La qualifica di accompagnatore turistico è attribuita a chi, per attività professionale, accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi sul territorio nazionale o all’estero, cura l’attuazione del programma turistico predisposto dagli organizzatori, dà completa assistenza ai singoli o ai gruppi accompagnati, fornisce elementi significativi o notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell’ambito di competenza delle guide turistiche anche in occasione di semplici trasferte, arrivi e partenze di turisti. Scarica il BANDO (120Kb)

DIRETTORE TECNICO DI AGENZIA DI VIAGGI E TURISMO
Il Direttore Tecnico è la figura professionale a cui viene affidata la responsabilità tecnica dell’Agenzia di Viaggi e Turismo. Scarica il BANDO (125Kb)

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande, redatte secondo i modelli allegati ai rispettivi bandi e comprensive dei relativi allegati e della ricevuta di versamento della tassa, devono essere inviate alla Provincia di Milano Settore Turismo V.le Piceno 60 – 20129 Milano con una tra le seguenti modalità:
- a mezzo raccomandata A/R: farà fede il timbro e la data dell’ufficio postale di spedizione;
- a mano nei seguenti orari: da Lunedì a Giovedì dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 16,00; il Venerdì dalle 9,30 alle 12,00.
La domanda di ammissione all’esame di abilitazione all’esercizio delle professioni del turismo deve essere presentata entro il termine perentorio del 28 Febbraio 2011.

INFORMAZIONI
Maggiori informazioni ed eventuali comunicazioni sono disponibili sul sito web www.visitamilano.it
Ogni altra informazione può essere richiesta a: Provincia di Milano – Settore Turismo – V.le Piceno, 60 – 20129 Milano tel. 02 77405929 – 02 77402416 o all’indirizzo di posta elettronica: operatoriturismo@provincia.milano.it

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Professioni più richieste 2010 – Italia

Grazie alla ricerca realizzata dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, è possibile sapere quali saranno le professioni più richieste nel 2010 dalle aziende in Italia. Oltre a conoscere quali saranno le professioni più richieste, possiamo valutare i trend di crescita rispetto al 2009. Tenete presente che i dati riferiti al 2010 sono delle previsioni: si tratta di assunzioni programmate, in altre parole di richieste di personale previste dalle aziende per il 2010.

In totale il numero di assunzioni che le imprese intendono realizzare nel 2010 è pari a 551.950, con un + 28.330 rispetto allo scorso anno, quando il numero di assunzioni è stato pari a 523.620. Sia nel 2009 che nel 2010 il primo posto in classifica delle professioni piu richieste in Italia è occupato dai commessi ossia gli addetti alle vendite nei negozi e più in generale coloro che si occupano della clientela, anche se il trend è in diminuzione rispetto al 2009. Al secondo posto, e in grande ascesa, si piazzano i contabili, coloro che si occupano degli aspetti amministrativi nelle aziende. I muratori sono al terzo posto, anche questi sempre più richiesti.

Nella tabella che vi proponiamo di seguito potete visionare tutti questi dati, ordinati in base alle professioni più richieste. Un altro aspetto interessante da analizzare è la difficoltà di reperimento che caratterizza alcune professioni più di altre. Ad esempio quasi il 50% delle aziende che cercano informatici e telematici hanno dichiarato di riscontrare difficoltà nel reperire questi professionisti. Anche chi cerca professioni qualificate nei servizi sanitari ha sottolineato la carenza di personale. Nella tabella sottostante potete vedere, espressa in percentuale, la difficoltà di reperimento associata ad ogni professione.

Professioni 2010 2009 Trend Difficile reperimento (%)
Commessi e assimilati 51.890 55.980 - 25,9
Contabili e assimilati 29.840 24.220 + 20,6
Muratori in pietra, mattoni, refrattari 26.870 22.180 + 24,2
Camerieri e assimilati 21.380 21.920 - 28
Conduttori di mezzi pesanti e camion 14.400 18.080 - 19,1
Tecnici della vendita e della distribuzione 11.970 10.710 + 26,1
Personale addetto alla gestione dei magazzini 11.860 16.590 - 17
Professioni qualificate nei servizi sanitari 11.140 10.770 + 36,6
Elettricisti nelle costruzioni civili e assimilati 10.280 9.840 + 33,2
Cuochi in alberghi e ristoranti 10.160 9.340 + 33,4
Personale di segreteria 9.640 14.020 - 15,7
Idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e di gas 6.660 6.910 - 37,1
Informatici e telematici 5.820 5.610 + 40,7
Tecnici informatici 5.760 4.300 + 34,3
Conduttori di macchinari per il movimento terra 5.080 4.670 + 34,8
Addetti a macchine confezionatrici industriali 4.980 3.770 + 10
Specialisti nei rapporti con il mercato 3.220 1.560 + 34,3
Ingegneri meccanici 1.750 2.230 - 36

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Nuove professioni: esperto in compensation

L’esperto in compensation analizza le retribuzioni e i benefit dei dipendenti di un’azienda e verifica la loro coerenza all’interno dell’organizzazione stessa e in funzione del mercato esterno. In altre parole l’esperto in compensation valuta sia la componente fissa che quella variabile della retribuzione dei dipendenti e ogni altra forma di benefit come cellulare, auto aziendal e ecc. e propone interventi volti alla motivazione e alla promozione dei collaboratori. Non solo, analizza e assicura anche l’equo posizionamento in termini di livelli retributivi nel settore in cui opera l’azienda e, più in generale, nel mercato di riferimento.

L’esperto in compensation svolge un ruolo molto importante sia per l’azienda che per i dipendenti dato che dalle sue valutazioni dipendono il corretto adeguamento dei costi del personale e la soddisfazione dei lavoratori per quanto riguarda il loro trattamento economico. Il livello delle retribuzioni non deve andare in eccesso, facendo lievitare troppo i costi aziendali e nemmeno in difetto, provocando malcontento da parte dei dipendenti.

ATTIVITA’
Le attività svolte dall’esperto in compensation sono numerose:
- analizza le retribuzioni di base, quelle variabili e ogni forma di benefit percepito dai dipendenti;
- effettua valutazioni e comparazioni interne all’azienda;
- realizza indagini di tipo retributivo su altre imprese che operano nello stesso settore o in ambiti di mercato complementari e confronta i dati reperiti con quelli dell’azienda per la quale lavora;
- individua gli scostamenti con il mercato, le eventuali differenziazioni e disparità interne, le aree di potenziale miglioramento e quindi propone variazioni a breve termine o a medio lungo termine.

RUOLO LAVORATIVO
La figura professionale dell’esperto in compensation opera il più delle volte presso aziende di grandi dimensioni (es. multinazionali) nell’area delle risorse umane e della gestione del personale. Oppure lavora presso società di consulenza dove svolge la propria attività per conto di aziende clienti e su commissione di queste ultime. Nelle piccole e medie aziende questo ruolo è difficilmente presente. E’ una figura recentemente introdotta e sempre più richiesta da tutte quelle realtà aziendali che realizzano strategie di gestione del personale per garantire un ambiente di lavoro apprezzato dagli stessi dipendenti, percorsi di crescita premianti per incrementare la motivazione del personale mantenendo contemporaneamente un equilibrio nella gestione dei costi. Le tendenze attuali di richiesta del ruolo di esperto in compensation sono positive e si guarda al futuro con una prospettiva di sviluppo e diffusione di questo tipo di figura.

COMEPTENZE E FORMAZIONE
L’esperto in compensation deve conoscere molto bene gli aspetti amministrativi legati alla retribuzione del personale, i metodi di gestione delle risorse umane nonché la legislazione del lavoro. Sono indispensabili anche conoscenze dei metodi di analisi, valutazione e comparazione di dati oltre alla conoscenza di tecniche e software informatici specifici. Generalmente l’esperto in compensation è laureato in discipline politico-economiche oppure giuridiche (es. economia e commercio, economia aziendale, giurisprudenza ecc.). Attualmente non sono attivi corsi post laurea o master specifici per questa funzione ma esistono corsi sulla compensation organizzati da società di consulenza specializzate nella formazione di figure che operano nell’ambito delle risorse umane. L’esperienza si fa sul campo.

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Aeroporto di Malpensa: nuove professioni e 173mila nuove assunzioni

Nuove professioni e nuove assunzioni per l’aeroporto di Malpensa. Grazie a una convenzione firmata qualche giorno fa tra Sea - la società che gestisce lo scalo – e l’Ufficio scolastico regionale, saranno avviati una serie di corsi di formazione ad hoc dedicati a nuove professionalità che saranno introdotte nei prossimi anni a Malpensa e più in generale nell’indotto. Tra le nuove professioni troviamo l’addetto al monitoraggio bagagli, il tecnico delle piste e delle rotte aeree, il responsabile della torre di controllo, il collaboratore alberghiero, il gestore del catering ecc. Numerose Università della provincia di Varese e della Regione Lombardia hanno già preso l’incarico di realizzare master sui temi della progettazione degli aerei e delle nuove misure di gestione della logistica e della sicurezza; e ancora scuole alberghiere hanno preso il compito di formare i nuovi manager nella gestione dei servizi di catering e ristorazione. Il direttore dell’ufficio regionale Giuseppe Colosio ha sottolineato la necessità di «creare un momento di formazione tecnica a livello terziario, pensare a una sperimentazione per una istruzione tecnica superiore fortemente radicata nell’attività produttiva». Questo permetterà di assicurare ai giovani uno sbocco professionale e, ha continuato Colosio, «i ragazzi saranno più motivati nell’affrontare e nel portare a termine il loro percorso di studi».

Le previsioni di crescita dello scalo sono particolarmente positive e porteranno a 173mila nuove assunzioni. Secondo un’analisi realizzata dal centro di ricerca Certet dell’università Bocconi, entro il 2030, le assunzioni e i profitti saranno più che triplicati. Nel giro dei prossimi vent’anni, gli occupati grazie a Malpensa saranno 314mila. Più assunti ma anche più passeggeri e più merci in transito: tra cinque anni si calcolano 25 milioni di viaggiatori e tra vent’anni si arriverà a 50milioni. Numeri che dimostrano come Malpensa sia destinata anche in futuro a essere uno degli «asset strategici più importanti per l’occupazione del territorio», come ha affermato Giuseppe Bonomi, presidente di Sea. «Malpensa – spiega il Bonomi – è l’unico aeroporto europeo medio grande cresciuto per numero di passeggeri, segnando un più 9 per cento nel traffico di persone e un più 39,3 per il cargo».

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Classifica delle migliori e delle peggiori professioni 2010

Ogni anno il Wall street journal stila la classifica delle 200 migliori e peggiori attività lavorative. La graduatoria è stata determinata valutando diversi aspetti critici che caratterizzano le professioni, identificando in particolare 5 criteri determinanti: ambiente di lavoro, reddito (stipendio percepito), prospettive occupazionali, sforzo fisico necessario allo svolgimento dell’attività e stress associato alla professione. Di seguito vi presentiamo le prime 10 professioni classificate come migliori e peggiori.

Le 10 migliori professioni sono:
1. Attuario
2. Software Engineer
3. Analista programmatore informatico
4. Biologo
5. Storico
6. Matematico
7. Assistente legale
8. Esperto di statistica
9. Ragioniere
10. Igienista dentale

Le 10 peggiori professioni sono:
1. Portuale
2. Taglialegna
3. Operaio siderurgico
4. Fattore
5. Saldatore
6. Netturbino
7. Tassista
8. Muratore
9. Misuratore dei consumi di elettricità e gas
10. Postino

Siete stupiti del fatto che la migliore professione sia l’attuario? Oppure vi state chiedendo che cosa faccia questa poco nota figura professionale? Scopritelo subito leggendo il nostro precedente articolo!

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Randstad Italia: classifica delle professioni più richieste

Randstad Italia, secondo player globale nel settore dei servizi per le Risorse Umane, ha presentato la classifica delle professioni più richieste dal sistema produttivo nazionale nel primo trimestre 2010. All’apertura del nuovo anno – che ha visto la ripresa del settore alimentare e di quello assicurativo – i profili maggiormente ricercati risultano essere i professionisti delle vendite, seguiti da quelli appartenenti all’area Finanza e Amministrazione e dagli ingegneri. Gli operai specializzati tornano nel mirino delle aziende, selezioni aperte anche nel settore sanitario e in quello relativo alle categorie protette.

Ecco la classifica delle professioni a prova di crisi (rilevazioni gennaio-marzo 2010):
1) agenti di vendita per settori assicurazioni e servizi;
2) profili esperti in ambito finanza e amministrazione (controller, contabilità generale-fornitori, addetti paghe e contributi);
3) profili vari di ingegneri (specialmente metalmeccanici);
4) operai specializzati;
5) figure del comparto sanitario, in particolare infermieri professionali ;
6) professionisti appartenenti alle categorie protette (legge 68/99).

“Anche nell’attuale scenario di incertezza, in Italia continua la domanda di professionisti da parte di specifici settori produttivi. Oltre a figure commerciali in vari ambiti notiamo la richiesta di profili nell’ambito finanza e amministrazione, trend che sembra confermare per il segmento la positiva vivacità registrata l’anno scorso” ha spiegato Marco Ceresa Amministratore Delegato Randstad Italia. “Gli ingegneri – ha precisato sempre il Dott. Ceresa – sono ricercati soprattutto nell’ambito metalmeccanico mentre avanza la domanda per operai specializzati, segnale incoraggiante perché sintomo di ripresa della produzione anche se potenzialmente soggetto a dinamiche di stagionalità, come nel comparto alimentare. Ancora opportunità per i lavoratori del settore sanitario e per i professionisti appartenenti alle categorie protette, campo in cui Randstad opera attraverso la propria Divisione specializzata H Opportunities”

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Nuove professioni it: security auditor

Il security auditor è lo specialista che si occupa di garantire la sicurezza di un sistema informativo valutando l’efficacia delle soluzioni tecniche adottate e individuando le potenziali vulnerabilità. Qualsiasi tipo di organizzazione – società pubblica o privata – deve proteggere adeguatamente le proprie informazioni e tutelare la sicurezza dei propri dati, per questo fa ricorso ad esperti di sicurezza informatica come il security auditor.

Il security auditor si affianca al security administrator svolgendo un ruolo complementare: mentre il security administrator progetta e gestisce un sistema informatico sicuro di un’azienda (o di più imprese), il security auditor individua i punti vulnerabili dell’architettura, quelli esposti ad un potenziale “attacco esterno”.

Il suo lavoro è importante perché, pur usufruendo di sistemi di sicurezza apparentemente efficaci, è necessario fare i conti con l’evolversi delle strategie degli hackers. Il security auditor cerca di prevenire eventuali attacchi, simulando simulando il comportamento degli hackers e cercando di bucare il sistema attraverso attacchi mirati e sistematici. La sua attività non si limita a questo, il security auditor deve scoprire eventuali abusi e violazioni sia accidentali che dolosi da parte di utenti che operano all’interno del sistema. A conclusione delle attività di controllo, il security auditor produce un resoconto finale che sintetizza i risultati raggiunti.

Il security auditor deve avere non solo competenze tecniche ma anche conoscenze sulle normative in vigore relative alla sicurezza e alla privacy. Questa figura deve possedere un’adeguata conoscenza degli aspetti giuridici e delle normative nazionali e internazionali (tutela dei dati personali, valore dei documenti elettronici, tutela del patrimonio informativo, ecc.) in ambito civile, penale e amministrativo.

Generalmente il security auditor è una persona che gode di un’elevata fiducia all’interno dell’ambiente dove opera perché gestisce e monitora dati sensibili. Tuttavia, non sempre il security auditor è assunto dall’azienda per cui svolge la sua attività, a volte lavora per società di consulenza che offrono servizi a più imprese oppure si tratta di liberi professionisti.

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Nuove professioni: il personal shopper

Un personal shopper è un professionista dello shopping che, dietro compenso, consiglia altre persone nelle scelte di acquisto inerenti a qualsiasi settore: abbigliamento, casalinghi, gioielli, idee regalo ecc.

Il personal shopper lavora in un territorio ben preciso, di solito si tratta di grandi città come Roma, Milano, Torino, che conosce molto bene: sa quali siano i più noti negozi di moda e gli outlet, dove si praticano prezzi migliori, conosce i punti vendita delle marche più trend ma anche le piccole botteghe artigiane dove trovare oggetti ricercati, insomma sa dove trovare qualsiasi tipo di oggetto e regalo e dove è meglio fare acquisti.

Il personal shopper può accompagnare i clienti per negozi, oppure acquistare gli oggetti per conto loro. I clienti sono di solito persone facoltose, in carriera, che fanno parte di un’elevata classe sociale o che gravitano intorno al mondo della moda e dello spettacolo e generalmente hanno poco tempo a disposizione per i propri acquisti e sono disposti a pagare un personal shopper per avere consigli. A volte si tratta anche di aziende di grandi dimensioni che delegano ai personal shopper il compito di acquistare regali per i propri clienti.

Il personal shopper spesso non si limita solo ad accompagnare i propri clienti per tour di shopping o a consigliare punti vendita, ma offre indicazioni sui luoghi di tendenza da frequentare: locali, ristoranti, club, show rooom ecc. Infatti, il personal shopper è prima di tutto un esperto di tendenze e di moda. A livello personale deve essere in grado di relazionarsi con gente di un certo livello, quindi sono importanti i modi gentili, le attenzioni, la capacità di ascolto e la disponibilità. Il personal shopper ha una buona cultura di base, conosce le lingue e ha gusti raffinati. Esistono delle scuole di moda e design che offrono corsi di formazione per la professione di personal shopper, anche se, per svolgere questa attività non è indispensabile aver frequentato un corso specifico.

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Nuove professioni nella moda: il Cool hunter

Il cacciatore di tendenze noto con il nome di cool hunter è una nuova figura professionale del mondo della moda che si affianca ai designers e agli stilisti per dare loro nuovi spunti creativi e anticipare le evoluzioni del gusto dei consumatori.

CHE LAVORO SVOLGE
Il cool hunter è un professionista che analizza mercati e società dal punto di vista estetico, sociologico, antropologico e culturale andando alla ricerca di nuove tendenze. Il cool hunter frequenta gli ambienti urbani e metropolitani più trendy, locali, spazi artistici dove esiste un mix culturale che permette di identificare quello che è cool, ossia ciò che rappresenterà la prossima tendenza e piacerà. Il cool hunter raccoglie informazioni sul gusto collettivo, monitora e analizza le scelte di acquisto, cerca di comprendere le motivazioni che spingono i consumatori ad effettuare determinate scelte e infine restituisce le informazioni raccolte agli uffici stile dei grandi marchi di moda sotto forma di reportage fotografici (i quaderni di tendenza).

CARATTERISTICHE PERSONALI
I cool hunter devono essere persone creative e meticolose nello stesso tempo, osservatori sensibili in grado di captare le evoluzioni culturali. Devono possedere una notevole cultura socio-antropologica, conoscere le teorie estetiche e le culture dei paesi che andranno a visitare e studiare. I cool hunter sono individui di ampie vedute, orientati al nuovo, esperti delle arti visive e delle culture metropolitane. I loro strumenti principali sono la macchina fotografica e il blocco degli appunti, ma devono anche saper utilizzare i programmi di grafica per rielaborare e comporre un puzzle di immagini che saranno lo specchio delle tendenze intuite.

MERCATO DEL LAVORO
Trattandosi di una nuova professione nata per aiutare gli stilisti e nel loro processo creativo, per ora solo le aziende dell’alta moda ne stanno facendo ricorso. Del resto, permettersi di mantenere dipendenti che vivono magari all’estero per lunghi periodi a caccia di tendenze, comporta costi molto elevati. In alcuni casi le aziende preferiscono affidarsi a società di consulenza con free-lance che operano come cool hunter per poter sfruttare la loro attività solo in determinati periodi dell’anno.Il coll hunter è comunque una figura destinata ad emergere nel mercato del lusso in genere perché comprendere i bisogni di una clientela che sempre più utilizza gli oggetti di cui si circonda e gli abiti che indossa per esprimere sé stessi, significa saper captare tutti gli aspetti dell’evoluzione del gusto e rispondere per primi alle future richieste del mercato.

FORMAZIONE
Non esiste ancora un preciso percorso formativo per diventare cacciatore di tendenze, ma ci sono corsi professionali post laura (che deve essere di tipo umanistica o artistica, ancora meglio se nell’area della comunicazione) che formano proprio questa figura. Anche esperti di design, fotografi, giornalisti o gli stessi stilisti possono decidere di intraprendere questo percorso.

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Nuove professioni green: l’Energy Manager e i suoi cugini

Mai come in questi ultimi anni si può parlare di tendenza green anche nel mondo del lavoro. La cosiddetta “green economy” ha portato alla creazione di un forte interesse per tutte le materie legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico, all’utilizzo delle risorse rinnovabili. Questa nuova, o forse ritrovata, attenzione al “verde” sarebbe volta a prevenire l’inquinamento, il riscaldamento globale, l’esaurimento delle risorse e il degrado ambientale.

Agli inizi di quest’anno l’ISFOL aveva già messo in rilievo i dati del boom per le professioni ecologiche e il loro successo nel mondo del lavoro: l’80,6% delle persone che hanno frequentato un master ambientale, a distanza di un anno, ha trovato un’occupazione stabile. Grazie a queste premesse e all’inarrestabile crescita della green economy, l’interesse per i lavori verdi e la richiesta di nuove professionalità legate a questo mercato sono in forte crescita.

Ma quali sono le professioni green più ricercate? Al primo posto troviamo sicuramente l’Energy Manager, chiamato più tecnicamente il Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’Energia. La figura dell’Energy Manager è stata introdotta in Italia dalla legge 10/91 per le aziende (enti pubblici e privati) caratterizzati da consumi importanti di energia. Questo incarico può essere svolto sia da un dipendente, sia da un consulente esterno. L’Energy Manager svolge numerose attività: progetta e realizza tutti gli interventi gestionali e tecnici rivolti all’uso razionale dell’energia; promuove le buone pratiche per un corretto uso delle risorse energetiche; definisce i consumi e ne effettua il bilancio; ottimizza le forniture in modo tale che possano avere un ritorno positivo in materia di risparmio energetico; effettua analisi e valutazioni, propone modifiche di impianti e procedure. Per diventare energy manager ed essere inseriti nell’elenco (non si tratta di un albo) curato e gestito dalla FIRE – Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia – per incarico del Ministero delle Attività Produttive, occorre essere nominati da un soggetto autorizzato. Sul sito della Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia è possibile consultare la guida alla nomina, l’elenco degli Energy Manager in Italia e tutti gli approfondimenti sulla professione e sui corsi di aggiornamento.

Possiamo delineare altre professioni verdi emergenti, quelle che nel titolo del nostro articolo definiamo “i cugini” dell’Energy Manager, legate sempre alla green economy. Un esempio sono i Certificatori energetici, ossia i “tecnici abilitati” alla certificazione energetica degli edifici. Per legge, tutte le unità immobiliari devono essere dotate di attestato di certificazione energetica. Questa norma, entrata in vigore nel luglio 2009, ha portato all’introduzione della nuova professione di Certificatore energetico. Chi può svolgere questa mansione? Ad oggi, laureati in ingegneria, architettura, scienze agrarie, forestali e ambientali, geometri, periti industriali, agrari e agrotecnici possono svolgere questa nuova professione, anche se con alcuni vincoli. Per i laureati in alcune discipline (es. fisica, matematica, urbanistica, chimica, geologia, ingegneria biomedica, elettronica, informatica e delle telecomunicazioni, e in scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio) è obbligatorio frequentare specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, generalmente tenuti da università, enti di ricerca, regioni, ordini e collegi professionali. Tenete presente che la legislatura in materia è ancora in una fase di definizione e revisione.

Troviamo poi gli installatori che sono tra i tecnici più richiesti del mercato energetico. Si tratta di operatori (periti tecnici o ingegneri) che si occupano della progettazione e dell’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici. Non possono mancare in questo elenco gli agenti di vendita che operano nel settore energetico. Ossia, commerciali che si sono specializzati nell’attività di consulenza e vendita del mercato delle forniture di energie rinnovabili, impianti fotovoltaici e pannelli solari.

Si stanno sviluppando nuove figure anche nel settore del riciclo dei rifiuti, in quello della gestione delle risorse forestali, della sicurezza del territorio e anche in quello legislativo, con la diffusione dell’avvocato ambientale. Esiste poi una serie di professioni green più curiose e stravaganti, come quella dell’ecochef. Un “cuoco verde” che dovrà essere in grado di creare pietanze originali con ingredienti provenienti da produzioni locali, a chilometro zero, e magari biologici, particolarmente indicati per ristoranti bio e agriturismi con menù biologici. Altro esempio è l’eco-coiffer, un parrucchiere che fa esclusivamente uso di piastre e phon ecologici, a basso consumo energetico. Oppure lo stilista sostenibile che coniuga estetica e ambiente utilizzando solo tessuti e filati certificati bio e ancora gli eco-cool hunter, cacciatori di tendenze al servizio del marketing, della moda e della comunicazione.

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