Posted on 19 giugno 2011. Tags: comunicazione, corso, corso gratuito, Formazione, gratuito, Milano, tecniche, Tecniche di Comunicazione
Presso la sede di Milano, TMS – Training Management Services organizza un corso gratuito di Tecniche di Comunicazione rivolto a persone disoccupate. Al corso possono partecipare 22 allievi e l’avvio della formazione è prevista dal 18 luglio 2011.
Il corso fornirà le conoscenze di base necessarie alla comprensione del complesso mondo della comunicazione, delle capacità relazionali e della persuasione. Attraverso lo studio teorico e pratico dei diversi livelli di interscambio comunicativo verranno affrontati tutti i problemi connessi a questo mondo. Per una miglior comprensione degli argomenti sono previsti momenti di simulazione e prove pratiche.
DESTINATARI
Il corso gratuito è rivolto a persone disoccupate o inoccupate. Non sono previsti limiti di età o vincoli legati al titolo di studio.
SEDE E DURATA
Il percorso formativo avrà inizio il 18 luglio 2011 e terminerà il 29 luglio 2011. Il corso di Tecniche di Comunicazione si svolgerà dalle ore 9.00 alle 18.00, presso la sede di Milano di TMS, in C.so Buenos Aires, 77.
PROGRAMMA DIDATTICO
Il programma didattico è articolato in 80 ore ed è composto dai seguenti moduli:
- Il processo di comunicazione – Ore 16
- La Programmazione Neurolinguistica – Ore 12
- Time Management – Ore 14
- Tecniche di negoziazione – Ore 16
- Dinamiche comunicative del gruppo – Ore 20
- Meccanismi operativi dell`impresa – Ore 2
La partecipazione è gratuita. Agli allievi ammessi al corso e frequentanti almeno il 70% delle ore corsuali verrà rilasciato un attestato di frequenza.
COME CANDIDARSI
Gli interessati devono iscriversi tramite il sito web di Tms. Dalla pagina dedicata ai corsi basta individuare e selezionare il percorso formativo per Tecniche di Comunicazione e quindi seguire l’apposita procedura compilando il modulo di iscrizione.
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Posted on 16 luglio 2010. Tags: candidato, colloquio, lavoro, personale, selezione, Stati, tecniche, test, Uniti, USA
Se pensate che sia difficile affrontare egregiamente una selezione di lavoro in Italia, dovete sapere che negli Stati Uniti (USA.) le tecniche utilizzate degli head hunter sono ancora più strategiche e pungenti. Per testare le reazioni dei candidati in situazioni particolari e analizzare meglio la personalità e il temperamento, i selezionatori statunitensi hanno elaborato nuovi metodi di selezione.
Alcuni di questi probabilmente sono già approdati in Italia, ci piacerebbe sapere se qualcuno ha già avuto modo di affrontare situazioni simili. Vi presentiamo un breve excursus.
TEST 1
L’head hunter telefona a casa del candidato fingendosi un venditore invadente cercando di provocare e disturbare l’interlocutore. Lo scopo di questo test è quello di verificare la pazienza, l’educazione e il rispetto per il lavoro degli altri.
TEST 2
Durante il colloquio, il selezionatore fa cadere una penna, apparentemente in modo accidentale per verificare la reazione del candidato. In base al tipo di “risposta” è possibile valutare la prontezza di riflessi e la gentilezza. Viene analizzato anche il modo in cui la penna viene restituita, per capire il tipo di approccio interpersonale che il candidato è portato ad avere con persone estranee. Questo aspetto è importante, ad esempio, per chi opera nel settore commerciale.
TEST 3
Un altro test utilizzato dai selezionatori consiste nel lasciare il candidato un’ora in sala d’attesa e spiare le sue reazioni. Questa prova permette di valutare la pazienza, la reazione allo stress e il temperamento del candidato. Di sicuro si farebbe bella figura trovando un modo per occupare il tempo, invece che innervosirsi.
TEST 4
Gli head hunter fissano appositamente il colloquio in un’ora di punta, obbligando il candidato a spostarsi in macchina in un momento di particolare traffico (ovviamente questo test funziona se ci si trova in una grande città) che potrebbe causare un ritardo all’appuntamento. Questo è un metodo per verificare le reazioni sotto stress, infatti il candidato appena arrivato presso la sede potrebbe essere affannato e innervosito, quindi più suscettibile e vulnerabile.
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