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Provincia di Prato: voucher formativi per disoccupati, ecco il bando e cosa sapere

La Provincia di Prato ha pubblicato il un nuovo bando per il sostegno all’occupazione, che finanzierà percorsi individuali di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale rivolti a disoccupati o inoccupati che hanno difficoltà ad inserirsi o a reinserirsi nel mondo del lavoro. Si tratta di un cospicuo finanziamento, pari a ben un milione di euro, che si tradurrà in voucher formativi. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è fissato al 31 gennaio del 2011. Scopriamo insieme i dettagli di questo progetto.

DESTINATARI
Possono avanzare domanda di finanziamento i soggetti iscritti ai Servizi dell’Impiego ai sensi e domiciliati in provincia di Prato, di seguito indicati:
A) disoccupati senza alcun lavoro (anche autonomo) da almeno 3 mesi consecutivi;
B) inoccupati iscritti da almeno 6 mesi;
C) lavoratori coinvolti da situazioni di crisi, contrazione, sospensione, ristrutturazione o cessazione dell’attività aziendale e, in particolare:
- lavoratori iscritti nella lista di mobilità della Provincia di Prato;
- lavoratori sospesi in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria;
- lavoratori sospesi in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria concessa ai sensi di normative speciali in deroga alla vigente legislazione.

DURATA DEI PERCORSI FORMATIVI
Le attività di formazione per la cui frequenza si richiede il voucher formativo devono concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione di finanziamento. Tale limite è elevato a 15 mesi nel caso di corsi di qualifica/specializzazione.

IMPORTO FINANZIABILE
Le attività di formazione per la cui frequenza si richiede il voucher formativo sono finanziabili per un importo massimo di 3.000,00 Euro.

TIPOLOGIA DEI CORSI AMMISSIBILI
Sono ammissibili a finanziamento percorsi formativi finalizzati a favorire l’inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro o la riconversione professionale, tra cui corsi di aggiornamento / riqualificazione, corsi di formazione obbligatoria e Corsi di qualificazione / specializzazione. Per maggiori informazioni si rimanda al bando.

CHI PUO’ REALIZZARE I CORSI DI FORMAZIONE
I voucher formativi potranno essere spesi presso Agenzie Formative accreditate dalla Regione Toscana e, in casi eccezionali e motivati, anche
presso agenzie formative con certificazione / accreditamento, localizzate fuori regione (es. ISO, EFQM, ASFOR).

MODALITA’ DI EROGAZIONE DEI VOUCHER FORMATIVI
Il pagamento del voucher formativo verrà effettuato direttamente all’Agenzia Formativa.

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande di voucher formativi devono essere presentate alla Provincia di Prato, Servizio Lavoro, entro le ore 13.00 del giorno 31/01/2011 e comunque fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari a Euro 1.000.000,00. Qualora alla data di scadenza dell’Avviso dovessero risultare ancora risorse disponibili, il Servizio si riserva la possibilità di prorogare tale termine.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande, realizzate sull’apposito formulario allegato al bando, possono essere consegnate a mano, in busta chiusa, presso l’Ufficio Protocollo della Provincia di Prato, Via Ricasoli, 35 – 59100 Prato nell’orario 9.00 – 13.00, dal lunedì al venerdì, oppure possono essere inviate per raccomandata alla Provincia di Prato – Area Istruzione, Formazione e Lavoro, Piazza del Duomo, 8 – 59100 Prato. Sul plico dovrà sempre essere riportata la dicitura “AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI VOUCHER FORMATIVI RIVOLTI A PERSONE IN CERCA DI OCCUPAZIONE (ANNO 2010)”. Per maggiori informazioni circa i documenti da allegare alla domanda e le modalità di compilazione si rimanda al bando.

BANDO E DOCUMENTI SCARICABILI
Mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:
BANDO VOUCHER 2010 – 2011 (Pdf 253Kb)
FORMULARIO VOUCHER 2010 – 2011 (Doc 1Mb)
INFORMATIVA PRIVACY (Pdf 127Kb)

PER INFORMAZIONI
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a:
- Servizio Formazione della Provincia di Prato – Piazza del Duomo, 8 – Dott.ssa Camilla Curcio (ccurcio@provincia.prato.it) Tel. 0574 534743 durante l’orario d’ufficio (lunedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00; martedì, mercoledì dalle 9.00 alle 13.00);
- Centro per l’Impiego di Prato – Via Galcianese, 20/F – Sig.ra Angela Lombardi (lombardi.fil@centroimpiegoprato.it) Tel. 0574 613228 durante l’orario d’ufficio (Lunedì dalle 14,30 alle 18 – martedì; mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17.00).

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Voucher, buoni lavoro occasionale al Comune di Assago. Ecco il bando

Il Comune di Assago, in provincia di Milano, ha indetto un bando per la concessione di buoni lavoro rivolti a soggetti “deboli”, per lo svolgimento di attività di natura occasionale e accessoria. Possono fare domanda per aderire a questa iniziativa pensionati, studenti, percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito, lavoratori in part-time, persone inoccupate, disoccupati e casalinghe. I destinatari dei voucher possono essere cittadini italiani o appartenenti ad uno Stato dell’Unione Europea e infine cittadini extracomunitari, purché in possesso di un permesso di soggiorno.

Il Comune di Assago darà l’opportunità a queste persone di svolgere lavori occasionali di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi, monumenti, attività di solidarietà, di emergenza, oppure lavori operativi in occasione di manifestazioni sportive, culturali, fieristiche, o caritatevoli. Il compenso per le attività svolte verrà assegnato attraverso buoni lavoro (voucher da € 10,00 cad. lordi pari a 7,50 euro netti), che garantiscono copertura previdenziale presso l’I.N.P.S. e assicurativa presso l’I.N.A.I.L. La somma dei compensi non potrà superare i 5.000 Euro netti, nel corso di un anno solare. I buoni lavoro saranno riscuotibili da parte dei lavoratori presso qualsiasi ufficio postale sul territorio nazionale.

Precisiamo che non saranno predisposte graduatorie di merito e/o preferenza, ma il personale sarà chiamato in base alle necessità dell’Ente e in relazione alle attività da svolgere e alle attitudini dei prestatori. Per maggiori informazioni, mettiamo a vostra disposizione il BANDO (Pdf 34Kb).

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Le domande di partecipazione, redatte su carta semplice secondo il MODELLO (Pdf 64Kb) devono essere presentate all’ufficio protocollo del Comune di Assago nei seguenti giorni:
lunedì – martedì – giovedì – venerdì dalle h. 8,45 alle h. 14,30; mercoledì dalle h. 8,45 alle h. 14,30 e dalle h. 16,00 alle h. 19,00, entro il giorno 25 novembre 2010.

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Regione Basilicata: avviso pubblico “Un ponte per l’occupazione”, ecco il bando

Come vi abbiamo già anticipato in un nostro precedente articolo, la Regione Basilicata ha avviato il progetto chiamato “Un Ponte per l’occupazione” (definito anche “Reddito Ponte”) finalizzato a contrastare il crescente fenomeno della migrazione professionale, della disoccupazione “intellettuale” e a favorire la crescita delle competenze professionali rafforzando le condizioni di occupabilità delle persone diplomate e laureate in cerca di occupazione.

Questa iniziativa, finanziata con 34 milioni di euro dal Fondo Sociale Euopeo (Fse), offre a 680 giovani laureati o diplomati l’opportunità di usufruire di un voucher che comprende servizi di consulenza formativa, percorsi di formazione e tirocinio aziendale che potrebbe tradursi, al termine del percorso, in un’assunzione presso un’azienda o in un sostegno economico per finanziare un progetto di auto-imprenditorialità. Come preannunciato, proprio oggi è stato pubblicato sul BUR n. 43 del 22/10/2010 l’avviso pubblicoUn ponte per l’occupazione” percorso di accompagnamento professionale. Le domande potranno essere presentate dal 23 ottobre 2010 fino alle ore 12.00 del giorno 11 novembre 2010.

DESTINATARI
I destinatari del progetto “Un ponte per l’occupazione” sono 680 giovani tra i 18 anni ed i 35 anni di età di cui:
- il 65% con titolo di diploma di scuola secondaria di secondo grado e con titolo di diploma laurea triennale (Gruppo A – Diplomati)
- il 35% del totale dei partecipanti con titolo di diploma di laurea magistrale o specialistica (Gruppo B – Laureati) ,
che possiedono i seguenti requisiti:
- essere cittadini italiani, o extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno;
- essere residente, da almeno 12 mesi in Basilicata;
- aver compiuto 18 anni e non aver compiuto 36 anni;
- essere in possesso di un titolo di diploma di scuola secondaria di secondo grado (o laurea triennale) o di laurea del vecchio ordinamento oppure laurea specialistica/magistrale;
- essere disoccupati o inoccupati;
- non essere destinatari di interventi finanziati dal Fondo Sociale Europeo.
Per entrambi i Gruppi considerati, almeno il 50% degli accessi sarà riservato a donne.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Il percorso di accompagnamento professionale rivolto ai 680 giovani lucani prevede una serie di step che hanno inizio con la formalizzazione del rapporto tra Regione e destinatari, da effettuare presso la Regione Basilicata.
Dopo di che, i destinatari potranno:
1. accedere ai servizi di consulenza orientativa presso i Centri per l’Impiego;
2. partecipare a percorsi di formazione di base (competenze linguistiche, informatiche, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sull’Unione Europea) presso le Agenzie Formative in house delle Province della Basilicata;
3. partecipare a percorsi formativi inseriti nel catalogo che verrà pubblicato prossimamente dalla Regione Basilicata, mediante specifico Avviso Pubblico;
4. partecipare ad un’esperienza di tirocinio retribuito presso aziende che hanno manifestato interesse a partecipare al Progetto.
E’ previsto un voucher per la conciliazione (di max 4.200,00 euro) rivolto a donne che siano nella condizione di dover assistere familiari di età non superiore a 14 anni, o disabili oppure anziani.
Per i destinatari che al termine del periodo di tirocinio non abbiano ricevuto proposte lavorative da una delle imprese partecipanti all’intervento di formazione, i Centri per l’impiego avvieranno un’attività di scouting aziendale e ricerca attiva del lavoro.

GRADUATORIE
Saranno redatte due graduatorie: una per i diplomati e i laureati con laurea triennale (Gruppo A) e una per i laureati c (Gruppo B) secondo i seguenti criteri di valutazione: voto del titolo di studio (da 1 a 25 punti); età (da 1 a 10 punti); enzianità dello stato di disoccupazione/inoccupazione (da 1 a 25 punti); eeddito (a parità di punteggio sarà preferito il candidato con reddito familiare più basso). Il punteggio totale può essere al massimo di 60 punti.

BANDO – AVVISO PUBBLICO
Per maggiori informazioni, mettiamo a vostra disposizione il BANDO (Doc 444Kb) relativo al progetto “Un ponte per l’occupazione” – percorso di accompagnamento professionale, realizzato dalla Regione Basilicata.

DOMANDA E SCADENZA
La domanda di contributo, deve essere compilata utilizzando l’apposito modulo presente on line sul sito web della Regione Basilicata. Dopo l’inserimento dei dati, il candidato deve stampare e sottoscrivere il modulo compilato on-line, allegando una fotocopia fronte retro di un documento di identità valido e quindi inserire il tutto in busta chiusa (recante la dicitura “Ponte per l’occupazione” e l’indicazione del Gruppo al quale si concorre, “Gruppo A” o “Gruppo B”) che potrà essere spedita a mezzo raccomandata A/R mediante il servizio postale nazionale, o mediante corriere privato oppure consegnata a mano al seguente indirizzo: REGIONE BASILICATA – DIPARTIMENTO FORMAZIONE, LAVORO, CULTURA E SPORT – Via Vincenzo Verrastro, 8 – 85100 – Potenza. La domanda dovrà pervenire alla Regione Basilicata entro le ore 12.00 del giorno 11 novembre 2010. Ogni altra informazione relativa all’invio della domanda è disponibile sul bando.

INFORMAZIONI
E’ possibile richiedere informazioni sull’Avviso Pubblico unicamente per e-mail, da formulare entro e non oltre il 3 novembre 2010, al seguente indirizzo:
urpformazione@regione.basilicata.it Le risposte saranno pubblicate nella sezione allegati dell’Avviso medesimo sotto forma di FAQ.

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Basilicata, Reddito Ponte: voucher per 680 giovani, lavoro e assunzioni

Assunzioni e nuovi posti di lavoro in vista. La Regione Basilicata ha messo a punto un programma di sostegno economico e di incentivazione all’assunzione di giovani, chiamato “Reddito Ponte”, che permetterà di creare occupazione vera e stabile.

REDDITO PONTE
Il Reddito Ponte, finanziato con 34 milioni di euro dal Fondo Sociale Euopeo (Fse), è una formula di inserimento lavorativo che offre a 680 giovani l’opportunità di realizzare un tirocinio formativo retribuito (con circa 500/600 Euro) di 2 anni e di portare con sé una “dote” di 10.000 Euro. A termine del tirocinio il voucher di 10.000 Euro potrà tradursi in un sostegno economico a favore dell’azienda se quest’ultima assumerà il tirocinante con un contratto di lavoro quantomeno a tempo determinato per un periodo non inferiore a 24 mesi. Se invece a termine del percorso formativo il giovane non riceverà una proposta di lavoro dall’impresa, potrà utilizzare il voucher per dare vita a un’iniziativa imprenditoriale in proprio. In altre parole il “voucher di incentivo all’occupazione” potrà trasformarsi in un “voucher per sostenere progetti di auto-imprenditorialità”. A termine del tirocinio la proposta di assunzione potrà essere presentata o dall’impresa che ha ospitato il giovane e lo ha seguito nel percorso formativo, o da un’azienda individuata tramite il Centro per l’Impiego presso il quale il giovane è stato assegnato, o anche da una società che il giovane ha trovato autonomamente. Il tutto si tradurrà in nuovi posti di lavoro e assunzioni per i giovani della Basilicata.

DESTINATARI
Il “Reddito Ponte” è destinato a 680 giovani lucani, disoccupati o inoccupati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, per il 35% laureati e per il 65% diplomati.

COME PARTECIPARE
I giovani interessati, in possesso dei requisiti previsti, avranno venti giorni per presentare la domanda, a partire da domani quando sarà pubblicato il bando di concorso. Successivamente saranno stilate le graduatorie per essere ammessi al programma suddivise tra diplomati e laureati. Tra i titoli saranno presi in considerazione voto e titolo di studio conseguito, anzianità di disoccupazione ed età.

BANDO DI CONCORSO
L’iniziativa è partita ufficialmente il 22 ottobre 2010, con la pubblicazione del bando di concorso su un numero straordinario del bollettino ufficiale della Regione Basilicata. Per saperne di più e scaricare il bando, leggi il nostro articolo.

LE AZIENDE
Le aziende dovranno dimostrare di avere le carte in regola per poter incassare il voucher. Il primo requisito indispensabile è quello di avere la propria sede nella Regione Basilicata (e in Basilicata dovrà lavorare la persona assunta). Inoltre le aziende dovranno aver effettuato licenziamenti per riduzione di personale nell’ultimo anno dalla presentazione della domanda; non beneficiare di aiuti per la ristrutturazione ed il salvataggio delle imprese in difficoltà; non aver commesso gravi infrazioni definitivamente accertate alle norme in materia di sicurezza e ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro. Dovranno anche dimostrare di essere in regola con il pagamento di imposte e tasse, o in materia di contributi previdenziali e assistenziali.

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Comune di Milano: buoni lavoro per gli studenti 2010

Dopo il successo dello scorso anno il Comune di Milano ha riproposto la sperimentazione dei buoni lavoro: si tratta di voucher a favore di giovani studenti interessati a realizzare esperienze lavorative durante il tempo libero, principalmente nel week-end. Per l’edizione 2010 il Comune di Milano ha messo a disposizione oltre 100mila euro in buoni lavoro che i datori di lavoro potranno acquistare e consegnare ai ragazzi che aderiranno all’iniziativa. L’obiettivo di questo progetto è quello di sostenere gli studenti che si affacciano sul mondo del lavoro e promuovere una cultura della legalità in ambito lavorativo.

Beneficiari dell’iniziativa – che sarà attiva da giugno a dicembre – saranno gli studenti di età compresa tra i 16 e i 25 anni (non compiuti), regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso istituti universitari o scolastici di ogni ordine e grado che possono, secondo le direttive INPS, prestare lavoro occasionale in qualsiasi settore produttivo sia durante i sabati e le domeniche, che nei periodi di vacanza e in quelli liberi da impegni scolastici. I datori di lavoro, rivolgendosi alle associazioni di categoria (o presso l’Inps), potranno acquistare i voucher e consegnarli agli studenti in base agli accordi e dopo aver quantificato le ore lavorative effettuate.

“Dopo il successo registrato in concomitanza all’iniziativa “Milano Aperta ad Agosto” nel 2009 – ha commentato l’assessore alle Attività Produttive, Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Giovanni Terzi del Comune di Milano – l’amministrazione ha deciso si continuare la sperimentazione dei buoni lavoro, con un cofinanziamento di 109.000 euro (pari al 90% della spesa) per l’acquisto dei voucher“.

Collaborano al progetto Unione Confcommercio Milano (che gestisce direttamente il rapporto con i propri associati attraverso Promo.Ter) e Confesercenti, mentre sul piano organizzativo la gestione è affidata ad Accor Services Italia srl che si occuperà della prenotazione e rendicontazione dei voucher. Il Comune e le associazioni di categoria, infine, promuovono e sostengono la formazione degli studenti che parteciperanno all’iniziativa invitandoli a frequentare la Scuola Superiore del Commercio, Turismo, Servizi e Professioni e il Cescot, Centro Sviluppo Commercio Turismo e Terziario della Provincia di Milano.

La sperimentazione dello scorso anno, avviata con l’obiettivo di incentivare l’apertura dei negozi durante il mese di agosto, ha coinvolto 33 esercizi commerciali, nella quasi totalità appartenenti al comparto della somministrazione di cibi e bevande. I giovani assunti sono stati 44, equamente divisi tra ragazzi e ragazze, per un totale di 3886 buoni lavoro.

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Voucher di 1000 euro al mese ai disoccupati

Il voucher con un importo massimo mensile di 1000 euro (oneri fiscali compresi) sarà offerto per un anno, eventualmente prorogabile per altri 12 mesi. Questo contributo servirà per rimborsare le spese sostenute per l’acquisto di servizi alla persona. Si tratta di un’iniziativa della Provincia di Torino, realizzata attraverso i contributi del Fondo sociale europeo 2007-2013, per aiutare quei soggetti che si trovano in uno stato di oggettiva difficoltà. Chi è disoccupato, chi rischia di perdere il posto di lavoro, chi ha una posizione non ancora definitiva (lavora da non più di 3 mesi) – a maggior ragione se è donna e ha responsabilità di cura di un famigliare (figli piccoli, anziani, disabili, malati) – e ha un Isee non superiore a 40.000 euro, può richiedere il voucher. Quasi 2 milioni di euro sono a disposizione della provincia di Torino per la realizzazione di questo progetto.

La richiesta del voucher deve essere presentata presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Torino che hanno il compito fornire tutte le informazioni e accompagnare l’utente nella compilazione della domanda di assegnazione del voucher. Per potere ottenere il voucher è necessario: partecipare a percorsi finalizzati a migliorare l’occupabilità; essere avviati al lavoro da non più di tre mesi dalla data di presentazione della domanda di assegnazione; essere inseriti in progetti di cantiere di lavoro ai sensi della L.R. 34/2008 da non più di tre mesi dalla data di presentazione della domanda di assegnazione; essere inseriti in progetti finalizzati al miglioramento dell’occupabilità promossi dalla Provincia di Torino. Il richiedente del voucher di conciliazione verrà inserito in un percorso di politica attiva del lavoro e avrà degli obiettivi periodici, di norma mensili, che dovrà raggiungere, pena la decadenza dell’assegnazione del voucher.

Per maggiori informazioni sulle modalità di assegnazione del vaucher, sui requisiti di accesso e sulla delibera, consultate la pagina dedicata al vaucher del sito web della Provincia di Torino.

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I voucher lavoro per il 2009 saranno validi anche per i cassintegrati

Giardinieri, insegnanti per le ripetizioni, baby sitter e anche dog sitter, venditori ambulanti di giornali. Dopo i voucher per pagare chi aiuta in campagna per la vendemmia e per le colf occasionali, arrivano i buoni lavoro per tutta una serie di attività e soggetti che possono rientrare nelle attività di lavoro di tipo occasionale accessorio. E, solo per il 2009, in via sperimentale, potranno integrare il reddito con lavori occasionali pagabili con i voucher anche i cassintegrati e i lavoratori in mobilità.

A disegnare la nuova mappa delle attività coperte dai voucher per i lavori occasionali è stato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, presentando, assieme al presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, la nuova campagna di comunicazione volta a sviluppare l’utilizzo di questo strumento. La nuova campagna – che partirà a fine giugno e, in vista della vendemmia, sarà ripresa a settembre – ha infatti l’obiettivo di informare i cittadini sulle nuove misure volte ad ampliare le forme di lavoro regolare, favorendo le possibilità di impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più "deboli", e per evitare le zone d’ombra del lavoro nero.

PENSIONATI, STUDENTI, CASALINGHE: CHI PUO’ ACCEDERE?
I prestatori di lavoro occasionale accessorio possono essere pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati titolari di disoccupazione ordinaria o a requisiti ridotti o di disoccupazione speciale per agricoltura ed edilizia e, solo per il 2009, i cassintegrati e i lavoratori in mobilità. In alcuni casi possono accedere al lavoro occasionale anche i cittadini stranieri "regolari". Tra i pensionati possono accedere quelli in trattamento pensionistico in regime obbligatorio, mentre sono considerati studenti i giovani, con meno di 25 anni e più di 16, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi: possono lavorare il sabato e la domenica o nei periodi di vacanza estiva, pasquale o natalizia.  

AZIENDE E FAMIGLIE COMMITTENTI
A commissionare il lavoro possono essere famiglie, privati, aziende, imprese familiari operanti nel settore del commercio turismo e servizi, imprenditori agricoli, enti senza fini di lucro ed enti pubblici, ma solo in caso di prestazioni per lavori di emergenza e di solidarietà. Le aree sono quelle del settore agricolo, svolte a favore di produttori con volume di affari non superiore a 7.000 euro, o imprese familiari nei settori commercio, turismo e servizi con un limite di 10 mila euro per anno fiscale a favore di soggetti estranei alla famiglia. In campo domestico i lavori considerabili come occasionali sono quelli svolti in maniera discontinua e saltuaria. In questa fattispecie si inseriscono la babysitter e il dogsitter. Ci sono poi i lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, e quelli che rientrano in manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli, di emergenza o di solidarietà. E’ pagabile con i voucher anche la consegna porta a porta e la vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica, e l’insegnamento privato e supplementare. Per gli altri settori produttivi si può ricorrere ai buoni sono nel caso di giovani studenti, pensionati, cassintegrati.

MASSIMO 5 MILA EURO ESENTASSE
I prestatori possono svolgere attività di lavoro fino a un limite economico di 5.000 euro per singolo committente nell’anno solare. Nel caso di cassaintegrati o lavoratori in mobilità il limite è di 3.000 euro. Questi compensi sono esenti da ogni imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato e sono totalmente cumulabili con i trattamenti pensionistici.   

I VOUCHER
I buoni, acquistabili singolarmente o in multipli da cinque, hanno un valore di 10 euro ciascuno, che comprende sia la retribuzione sia la contribuzione previdenziale e assicurativa. Il valore nominale di ogni buono comprende i contributi Inps (13%), l’assicurazione Inail (7%) e un compenso all’Inps per la gestione del servizio (5%). Il valore netto è pertanto di 7,50 euro. Il buono multiplo ha invece un valore netto complessivo di 37,50 euro. I buoni si possono acquistare o presso le sedi provinciali Inps o per via telematica.

Fonte: Ansa.it

 

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Coldiretti: bene i voucher alle casalinghe nei campi contro la crisi

L’estensione del sistema dei buoni (voucher) per facilitare l’accesso al lavoro agricolo delle casalinghe, oltre a pensionati e studenti, secondo la Coldiretti, offre nuove opportunità di reddito ed occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi.

La Coldiretti, nel commentare le nuove norme contenute nel decreto incentivi sul quale il Governo ha posto la fiducia alla camera, ha sottolineato sottolinea che centinaia di migliaia di imprese agricole coinvolte nelle tradizionali campagna di raccolta delle olive, dell’uva o delle altre colture si trovano spesso in condizioni di difficoltà nel trovare manodopera.

“Nel provvedimento, oltre all’estensione del sistema dei voucher, senza destrutturare il mercato del lavoro agricolo, si prevede anche –  hanno sottolineato gli esponenti della Coldiretti - di estendere alla categoria dei parenti e affini di quarto grado la disciplina contenuta nella legge Biagi in modo che non costituiscano rapporto di lavoro quelle prestazioni lavorative che si svolgono in un clima di aiuto familiare e che giustamente non devono trovare rigide forme regolatorie perche’ non ricevono una compensazione salariale”.

“Il sistema dei buoni prevede – spiegano sempre gli esponenti della Coldiretti – che le imprese agricole acquistino un blocchetto di voucher, distribuendoli poi a seconda delle ore di lavoro effettuate”. Pensionati, studenti e casalinghe potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso gli uffici postali. Si tratta non solo di una grande opportunità per i giovani disoccupati e per le casalinghe ma anche di un modo per avvicinare i cittadini alla campagna ed i suoi prodotti.

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