Più si sale di grado e meno si lavora. I dirigenti pubblici si giustificano dicendo che quando hanno iniziato a lavorare svolgevano un ruolo operativo e man mano che sono saliti di grado il loro lavoro è diventato sempre più intellettuale, in altre parole si è spostato “dalle mani al cervello”.
Questo significa potersi permettere di non timbrare il cartellino, di fare pranzi di lavoro che durano l’intero pomeriggio, di rimanere spesso fuori ufficio per “affari”. Si tratta di un duro lavoro intellettuale che spesso impedisce loro di essere presenti sul luogo di lavoro.
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