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Trenitalia assume 35 persone

Trentacinque assunzioni in arrivo e il 15% di ore di produzione in più. Buone notizie per le Officine Grandi Riparazioni di Vicenza, noto ai vicentini come «l’Arsena­le»: Trenitalia ha infatti previsto per il 2010 un incremento di pro­duzione nello stabilimento beri­co, con una crescita di personale che porterà i dipendenti oltre quota 300. Positive le reazioni dei sindacati: «Dopo un anno di agitazione e trattative arrivano assunzioni e lavoro – sintetizza Matteo Adami, Fit Cisl – è un cambiamento di rotta anche ri­spetto alla ventilata ipotesi di chiusura per realizzare all’Arse­nale l’impianto Wisco». Le Officine Grandi Riparazio­ni sono strutture attrezzate per la manutenzione, il rinnovamen­to e la riparazione di locomotive e carrozze danneggiate da inci­denti o avarie. Attualmente sono attivi undici impianti di questo tipo, sparsi nella Penisola.

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Inaugurata nel 1914 nel cuore del quartiere dei Ferrovieri, l’Offici­na Grandi Riparazioni di Vicenza è oggi uno stabilimento altamen­te specializzato, fra i più avanzati d’Italia: qui infatti si riparano i treni ad alta velocità, gli Euro­star modello Etr 500. Secondo stime sindacali, oltre ai 286 ferro­vieri di ruolo, dall’attività dell’Ar­senale berico dipendono altri 140 lavoratori di aziende private e ulteriori 400 posti di lavoro di indotto: persino il Frecciarossa ­ uno dei nuovi gioielli delle ferro­vie italiane che da dicembre 2008 percorre parte della rete a 300 chilometri orari – è «vicenti­no». Sostanzialmente infatti il convoglio è un «Eurostar Etr 500» con livrea rossa anziché gri­gia, e interni di maggior pregio: il treno viene realizzato in parte a Vicenza e in parte a Napoli, in un nuovo stabilimento ferrovia­rio espressamente dedicato ai convogli ad alta velocità. A mar­zo di quest’anno Filt Cgil, Fit Ci­sl, Uil Trasporti e Ugl avevano proclamato per l’officina vicenti­na lo stato di agitazione, preoccu­pati per il futuro dello stabili­mento dal quale, proprio in quel periodo, Fs aveva iniziato a spo­stare parte delle manutenzioni nel capoluogo campano. A molti mesi di distanza, i timori sono in parte rientrati.

«Il 15 dicembre è in programma un incontro con le ferrovie per firmare l’accordo, ci saranno 35 nuove assunzioni per Vicenza – spiega l’esponente Fit Cisl i nuovi assunti con con­corso pubblico andranno ad aggiungersi ai 286 addetti attuali dello stabilimento. Inoltre ci è stato annunciato un incremento delle ore di lavoro per il 2010 del 15 per cento: questo ci mette al riparo dal rischio chiusura, alme­no per l’anno prossimo». Nel 2009 per l’officina vicentina so­no state previste 460 mila ore di lavoro, più altre 40 mila espressa­mente per i treni ad alta velocità, cifre che cresceranno di 15 punti percentuali. L’aumento di lavoro dipenderebbe anche da una mu­tata politica della società ferro­viaria, che ora prevede la manu­tenzione dei convogli ad alta ve­locità (i Frecciarossa) ogni 900 mila chilometri percorsi, quan­do in precedenza venivano rivisti dopo 1,3 milioni di chilome­tri: la Fit prevede che dei 59 treni di questo tipo presenti sulla rete italiana a Vicenza ne entrino me­diamente venti all’anno per ma­nutenzioni. «Questo nuovo cor­so ci rassicura anche sull’inten­zione di realizzare l’impianto Wisco a Vicenza, che sembrereb­be a questo punto smentita – continua Adami – E’ una buona notizia. E si accompagna a un in­cremento di lavorazioni che in queste settimane si sono avute anche all’officina di Verona, dove sono state spostate alcune produzioni che venivano fatte a Rimini».

Fonte: Corriere del Veneto

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