L’accordo tra sindacati e Unicredit che riguarda le tematiche relative al Piano ONE4C e le politiche di occupazione è stato raggiunto. L’intesa, firmata da tutte le organizzazioni dei lavoratori del credito, prevede 3000 esodi volontari (l’azienda ne aveva proposti 4.700) e oltre 2000 assunzioni, tra precari da stabilizzare e nuovi assunti. “L’intesa raggiunta – ha sottolineato Giuseppe Gallo della Fiba-Cisl – esprime in tutta la sua impostazione il principio del patto generazionale tra lavoratori in uscita e opportunità occupazionali per i giovani.
GLI ESODI
L’accordo, prevede una fase di uscita volontaria da Unicredit e incentivata in base all’età, per tutti coloro che sono già in possesso dei requisiti pensionistici o che li matureranno entro il 31/12/2013. I lavoratori potranno opzionare la propria uscita:
• alla maturazione del requisito (in tal caso fruirebbero del 100% dell’incentivo e di un assegno pari al 70% netto dell’ultima retribuzione fino al raggiungimento della finestra);
• direttamente alla maturazione della finestra (in tal caso fruirebbero di un incentivo pari al 50%).
Unicredit e sindacati hanno stabilito che, qualora alla verifica che si effettuerà entro la fine del mese di novembre, non si raggiungessero i numeri di uscita prestabiliti, l’azienda procederà (dopo la verifica congiunta e dettagliata di tutte le dinamiche occupazionali) ad avviare le procedure di legge per rendere obbligatoria la fuoriuscita dei lavoratori di ogni ordine e grado in base alla maturazione del requisito AGO.
Per saperne di più sul piano esodi, leggete il nostro articolo.
LE ASSUNZIONI
Le assunzioni in Unicredit riguarderanno 2.200 giovani tra apprendisti già in servizio e confermati e nuove assunzioni. “Le nuove assunzioni saranno tutte a tempo indeterminato, con una significativa copertura di previdenza integrativa” ha precisato Giuseppe Gallo. In particolare è prevista la stabilizzazione dei 1.077 neoassunti con contratto di apprendistato. Nell’ambito del triennio l’azienda procederà ad effettuare 1.000 nuove assunzioni e, entro la fine dell’anno in corso, le altre 121 già previste da precedenti accordi. Unicredit si è impegnata a dare priorità all’assunzione dei figli di coloro che decideranno volontariamente di aderire alla pensione. I selezionati dovranno essere in possesso almeno di laurea breve e conoscenza della lingua inglese.
“L’accordo tra Unicredit e sindacati prevede, inoltre, l’assenza di ogni ulteriore riduzione di organico per l’intera durata del piano triennale. Con questo piano - ha sottolineato infine Gallo – seguendo la stessa impostazione dell’accordo stipulato in Intesa Sanpaolo la scorsa primavera per la creazione di nuova occupazione netta, le oo.ss del credito intendono contrastare alla radice i rischi di precarietà dei rapporti di lavoro nel settore”.
Per saperne di più sul piano assunzioni, leggete il nostro articolo.