Veneto Banca ha presentato ai sindacati il nuovo piano industriale che porterà a numerose assunzioni. Nel triennio 2010 – 2013, Veneto Banca si impegna a creare tra i 300 e i 400 nuovi posti di lavoro attraverso l’apertura di 120 – 140 nuovi sportelli dislocati soprattutto nel Nordovest e nel Sud Italia e a stabilizzare i lavoratori presenti in azienda con contratti d’inserimento e apprendistato, come già chiesto dalla FABI.
Ed è proprio l’Associazione dei Sindacati Autonomi Bancari d’Italia – FABI a rendere pubblica la buona notizia. “Durante la presentazione di martedì il management ci ha parlato di 300-400 nuove assunzioni e della conferma a tempo indeterminato dei lavoratori precari”, ha spiegato oggi a Milano Finanza Stefano Masciovecchio, responsabile del Coordinamento FABI in Veneto Banca. “Apprezziamo molto questo sforzo dell’azienda che va controcorrente rispetto agli attuali trend di mercato. La trattativa sta procedendo in un clima sereno e collaborativo”.
In controtendenza rispetto alla gran parte degli istituti di credito, Veneto Banca continua a macinare utili. Una crescita in atto già da vari anni e che sembra continuare nonostante la crisi. “Il merito di queste brillanti performance”, sostiene Masciovecchio, “va senz’altro attribuito alla grande professionalità delle persone che lavorano presso la banca. Gli organici sono composti da lavoratori, perlopiù giovani, con un’ottima preparazione e la presenza femminile è molto forte”.
Il prossimo venerdì, 29 ottobre, è previsto l’accordo tra sindacati e azienda per armonizzare i contratti integrativi dei lavoratori di Veneto Banca, che proprio recentemente attraverso un piano di riorganizzazione, ha approvato la fusione delle controllate Popolare di Intra e Veneto Banca Spa nella holding capogruppo.