900 mila euro per assunzioni a Pompei

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) avrà a disposizione 900 mila euro per future assunzioni di personale alla Soprintendenza di Napoli e Pompei. Lo stabilisce il decreto “omnibus” che dopo la fiducia di Montecitorio andrà oggi al voto finale.

Oltre alla questione nucleare affrontata dal decreto, sul fronte cultura sono stati stanziati 149 milioni di euro per il reintegro dei fondi del Fus (Fondo unico per lo spettacolo); per la manutenzione e la conservazione del patrimonio archeologico saranno destinati 80 milioni; è prevista la spesa di 7 milioni di euro a favore di enti e istituzioni culturali; infine 900 mila euro saranno destinati alle assunzioni di personale alla Soprintendenza di Napoli e Pompei. Il provvedimento assegna alla Cultura 236 milioni di euro, derivanti dall’aumento delle accise sui carburanti, ossia le tasse sulla benzina. La disposizione relativa agli inserimenti di personale non comporta invece effetti finanziari negativi in quanto le assunzioni vengono disposte nei limiti delle facoltà assunzionali già previsti dalla normativa vigente (20 per cento delle economie da cessazione avvenute nell’anno precedente e delle unità cessate).

Il programma straordinario ed urgente di interventi conservativi di prevenzione, conservazione e restauro per l’area archeologica di Pompei richiederà il reclutamento di personale tecnico, specialisti archeologi ma anche operai e dirigenti. I neo-assunti dovranno restare nelle sedi a cui saranno assegnati per almeno cinque anni. Le prime assunzioni riguarderanno un contingente di circa 25 funzionari presso la Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei, ai quali si aggiungeranno nuovi dipendenti muniti di particolare specializzazione. La Soprintendenza potrà avvalersi della società ALES s.p.a., interamente partecipata dallo Stato, per l’affidamento diretto di servizi tecnici.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali avvirà il programma di interventi entro 60 giorni dalla conversione del decreto legge. Per approfondimenti mettiamo a disposizione il testo del Decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 74 del 31 Marzo 2011.

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