Aeroporto Fiumicino: 30.000 posti di lavoro entro 2020

Raddoppio del traffico aereo complessivo e 30.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020. Questi i dati più significativi emersi ieri durante il primo incontro tra sindacati, Assaeroporti e Aeroporti di Roma (Adr) per la presentazione del piano di sviluppo dello scalo internazionale Leonardo da Vinci – Fiumicino.

“Il piano – si legge in una nota congiunta di Assaeroporti e Adr – elaborato con il supporto progettuale di Changi Airport International, porterà al raddoppio della capacità aeroportuale tramite la realizzazione dei nuovi terminal a nord dell’attuale sedime aeroportuale, di nuove piste di volo e di nuove connessioni con il territorio e con Roma”.

Le previsioni di crescita ed espansione del settore del trasporto aereo sono inevitabilmente connesse con l’esigenza di nuove risorse e il convolgimento dei sindacati di categoria è indispensabile visti i notevoli risvolti occupazionali del piano di sviluppo. I nuovi posti di lavoro tra diretti, indiretti e indotti saranno, infatti, 30.000 solo nella prima fase di attuazione del piano (2020). Tantissime assunzioni saranno realizzate all’interno dello scalo di Fiumicino, per tutti gli operatori che lavoreranno nei nuovi terminal. A questi vanno aggiunti i posti di lavoro legati alle attività di costruzione e ai relativi servizi. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi terminal a nord dell’attuale sedime aeroportuale, la creazione di nuove piste di volo e di nuove connessioni con la capitale.

“Le parti sociali – si legge sempre nella nota – hanno congiuntamente espresso vivo interesse per il piano presentato, considerando la notevole ricaduta occupazionale e di crescita del PIL previsti e si sono dichiarate pronte a sostenerlo nelle sedi governative per una la rapida conclusione del suo iter approvativo. Condivise le finalità e le prospettive per tutto il sistema paese si sono poi soffermate sulla necessità di migliorare l’efficienza attuale dell’ aeroporto di Fiumicino in quanto primo biglietto da visita della principale porta di accesso del Mediterraneo. E’ emersa inoltre la necessità di un maggior coinvolgimento del vettore di riferimento, Alitalia – CAI, e di mantenere una costante attenzione sulle dinamiche contrattuali del personale impiegato nel settore del trasporto aereo”.

Il Presidente Palenzona ha condiviso infine la proposta di programmare ulteriori incontri coordinati da Assaeroporti per esaminare le specificità dell’intero sistema del trasporto aereo nazionale. Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.

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