Banca Popolare di Bari: esodi e assunzioni 2011 – 2013

Il 14 gennaio, dopo tre mesi di trattative, la Banca Popolare di Bari ha firmato l’accordo con i sindacati per il piano esodi e assunzioni che interesseranno l’Istituto nel triennio 2011 2013.

Sono previste uscite volontarie e incentivate di personale che nel triennio 2011 – 2013 maturerà i requisiti pensionistici, stabilizzazione di lavoratori precari con un’anzianità di servizio superiore ai 12 mesi e nuove assunzioni con la possibilità che ci sia un turn-over padri figli. Ecco i punti principali di questo accordo.

ESODI
La Banca Popolare di Bari, in accordo con i sindacati, ha previsto un piano esodi incentivati e volontari per 120 risorse che nel triennio 2011 2013 maturerà i requisiti pensionistici, da attuarsi in questi termini:
– 40 unità nel corso del 2011;
– 40 unità nel corso del 2012;
– 40 unità nel corso del 2013.
I lavoratori che sceglieranno di andare in pensione riceveranno un incentivo economico che varia dalle 12 alle 6 mensilità. All’inizio della trattativa la Banca Popolare di Bari aveva proposto ben 280 esuberi, che solo grazie all’intervento sindacale, con Fabi in prima linea, è sceso successivamente a quota 120. Solo se, entro il 2013, non si dovessero raggiungere le 120 unità, la banca procederà alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro per i lavoratori che hanno già raggiunto i requisiti pensionistici e ricorrerà all’attivazione del Fondo di Solidarietà per dare il via ai prepensionamenti.

STABILIZZAZIONI
Per quanto riguarda le stabilizzazioni, saranno assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato 36 lavoratori precari della Banca Popolare di Bari, già impiegati presso gli sportelli da almeno un anno. In particolare le assunzioni riguarderanno il personale a tempo determinato che ha svolto dal 2008 in poi attività lavorativa per periodi superiori a 12 mesi. Saranno stabilizzate 12 unità nel corso del 2011 e altrettante nel corso del 2012 e del 2013.

NUOVE ASSUNZIONI
In base all’accordo, la Banca Popolare di Bari ha dato la disponibilità a incontrarsi con i sindacati a luglio 2012 per discutere di possibili nuove assunzioni, che saranno sicuramente realizzate nel caso il programma di ristrutturazione aziendale abbia portato a una riduzione complessiva del costo del lavoro. In quella occasione la banca si è impegnata a redigere un apposito Protocollo sulla politica di nuova occupazione. Inoltre la banca ha esplicitato la possibilità che vengano favorite le assunzioni di figli dei dipendenti. Questi ultimi dovranno però almeno essere in possesso di una laurea triennale e di una conoscenza adeguata degli strumenti informatici.

PART TIME
La banca si è impegnata a favorire la presentazione e l’accoglimento di trasformazioni di orario di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (part time), sia nelle strutture centrali che nelle filiali, anche in deroga alle percentuali previste dal vigente CCNL. Il personale interessato dovrà far pervenire entro la data del 15/02/2011 la relativa richiesta.

ESTERNALIZZAZIONI
L’azienda aveva paventato l’esternalizzazione di ben 98 lavorazioni ma, in base all’accordo, per il periodo 2011 2013 non si procederà ad alcuna esternalizzazione. Anzi, la banca prevede, di internalizzare attività ad oggi parzialmente esternalizzate, tra cui l’Anagrafe, la Tesoreria enti, i Titoli, l’help desk e il call center, il Protocollo, l’Archivio e il Legale.

ACCORDO
Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare e leggere il testo dell’ACCORDO (Pdf 40kB) siglato il 14 gennaio 2011 e messo a disposizione dalla FABI – Federazione Autonoma Bancari Italiani.

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