Bonus assunzioni lavoratori di aziende in crisi 2022: come funziona

Tutte le informazioni e le istruzioni INPS sul bonus per assunzioni di lavoratori di aziende in crisi: ecco a chi spetta l’esonero contributivo, come funziona, l’importo e come ottenerlo

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Al via il bonus assunzioni per i lavoratori delle aziende in crisi, previsto dalla Legge di Bilancio 2022.

Si tratta di un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato personale proveniente da imprese in difficoltà. Il 9 agosto l’INPA ha fornito le istruzioni per ottenere l’agevolazione.

Scopriamo insieme come funziona il bonus per le assunzioni dei lavoratori di aziende in crisi, a chi spetta, quali sono i contratti agevolabili, l’importo e come ottenerlo.

COME FUNZIONA IL BONUS ASSUNZIONI LAVORATORI AZIENDE IN CRISI

Il bonus assunzioni per i lavoratori delle aziende in crisi è un’agevolazione che prevede la decontribuzione totale, per massimo tre anni, ai datori di lavoro privati che assumono ex dipendenti di qualsiasi età provenienti da imprese in difficoltà con una procedura di crisi aziendale aperta presso il MISE. Vale per le assunzioni stabili, cioè a tempo indeterminato, ma è attivabile anche nel caso di trasformazioni da rapporti a tempo determinato a indeterminato.

In realtà non si tratta propriamente di una nuova misura ma di una estensione del cosiddetto. bonus lavoro giovani, che prevede l’esonero totale dei contributi per le assunzioni stabili (o trasformazioni) di giovani fino a 36 anni nel biennio 2021-2022 previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 10, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178).

I commi 119-120 della Legge di Bilancio 2022 estendono, infatti, il beneficio, a partire dal 2022, ai lavoratori di ogni età, purché provengano da aziende per cui è stato aperto un tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. A disciplinare il bonus, confermato e potenziato dal Decreto Energia convertito in Legge, è l’INPS con la Circolare n° 99 del 07-09-2022.

LE NOVITÀ DEL DECRETO ENERGIA 2022

Il Decreto Energia a marzo 2022 ha modificato ulteriormente l’ambito di applicazione della misura. In particolare, il l’articolo 12 del provvedimento prevede un allargamento della tipologia di rapporti agevolabili concedendo l’esonero a fronte dell’assunzione a tempo indeterminato o trasformazione da parte di aziende in crisi di:

  • ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti;

  • lavoratori impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La Legge di Bilancio 2022 ha stanziato un totale di 15 milioni di euro fino al 2025 per lo sgravio contributivo per le assunzioni dei lavoratori delle aziende in crisi. Nel dettaglio, ha autorizzato un massimo di spesa di 2,5 milioni di euro per l’anno 2022, 5 milioni di euro per l’anno 2023, 5 milioni di euro per l’anno 2024 e 2,5 milioni di euro per l’anno 2025.

Inoltre, con il Decreto Energia 2022, a fronte dell’estensione della platea di beneficiari il Governo ha stanziato ulteriori risorse:

  • 2,1 milioni di euro per l’anno 2022;

  • 6,3 milioni di euro per l’anno 2023 e 6,3 milioni di euro per il 2024;

  • 4,2 milioni di euro per l’anno 2025;

  • 0,7 milioni di euro per l’anno 2027.

A CHI SPETTA

Come confermato dalla Circolare INPS n° 99 del 07-09-2022, il bonus assunzioni per i lavoratori delle aziende in crisi spetta a tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, che assumono lavoratori delle aziende in crisi di cui all’articolo 1, comma 852, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296. L’esonero si applica a prescindere dalla circostanza che tali datori  assumano o meno la natura di imprenditore. Sono esclusi dall’esonero contributivo le Pubbliche Amministrazioni e le imprese del settore finanziario.

REQUISITI

La Circolare INPS n° 99 del 07-09-2022 ha stabilito che il diritto alla legittima fruizione dell’esonero contributivo è subordinato, in primo luogo, al rispetto delle condizioni generali previste dall’articolo 1, comma 1175, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, ossia:

  • regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale, ai sensi della normativa in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

In secondo luogo, l’esonero può essere riconosciuto anche:

  • se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva;
  • con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presentava assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione, ovvero risulta con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

Infine, l’INPS precisa che in capo al datore di lavoro che assuma lavoratori provenienti da aziende in crisi non si applica il divieto di licenziamento di cui all’articolo 1, comma 12, della Legge di Bilancio 2021.

QUANDO L’INCENTIVO NON SPETTA

Per il bonus assunzioni lavoratori aziende in crisi, l’INPS specifica che valgono anche i requisiti dell’articolo 31 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150. Ovvero l’incentivo non spetta;

  • qualora l’assunzione violi il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine che abbia manifestato per iscritto – entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto (3 mesi per i rapporti stagionali) – la propria volontà di essere riassunto;

  • se presso il datore di lavoro che assume o l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse a una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati a un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione.

I CONTRATTI CHE DANNO DIRITTO AL BONUS ASSUNZIONI 2022

L’incentivo per le assunzioni di lavoratori delle aziende in crisi – senza limiti anagrafici – spetta per i rapporti di lavoro instaurati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, nei seguenti casi:

  • nuove assunzioni a tempo indeterminato;
  • trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, effettuate nel 2022.

In particolare, ai fini del legittimo riconoscimento dell’esonero, è necessario che il lavoratore sia riconducibile ad una delle seguenti tre casistiche:

  • dipendente con contratto di lavoro subordinato dell’impresa che versa in una situazione di crisi aziendale;
  • licenziato per riduzione di personale nei sei mesi precedenti dall’impresa che versa in una situazione di crisi aziendale;
  • impiegato in rami di azienda oggetto di trasferimento da parte dell’impresa che versa in una situazione di crisi aziendale.

L’esonero contributivo è, poi, applicabile a:

  • i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della Legge 3 aprile 2001, n. 142;
  • le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, ancorché la somministrazione sia resa verso l’utilizzatore nella forma a tempo determinato.

CONTRATTI ESCLUSI DAL BONUS

Non rientrano, fra le tipologie incentivate, la prestazione occasionale, l’assunzione con contratto di lavoro intermittente o a chiamata, ancorché stipulato a tempo indeterminato. Inoltre, non rientra nell’ambito di applicazione della norma il rapporto di lavoro a tempo indeterminato di personale con qualifica dirigenziale.

Restano, infine, esclusi dal beneficio i rapporti di apprendistato di qualsiasi tipologia e i contratti di lavoro domestico, in relazione ai quali il quadro normativo in vigore già prevede l’applicazione di altri sgravi come vi spieghiamo in questo articolo.

IMPORTO E DURATA

L’esonero contributivo per le assunzioni di lavoratori provenienti da aziende in crisi viene concesso fino ad un massimo di 6.000 euro annui, da riparametrare su base mensile, per un massimo di 3 anni (36 mesi).

Esclusa invece dalla Circolare INPS n° 99 del 07-09-2022 la possibilità di elevare la durata a 48 mesi per le assunzioni effettuate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, con una differenza quindi rispetto alla misura del bonus lavoro giovani, che prevedeva una maggior durata degli incentivi per le assunzioni al Sud. Dunque un datore di lavoro può beneficiare dello sgravio dei contributi fino a 18.000 euro in totale per ciascuna assunzione.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a:

  • 500 euro, ovvero 6.000 euro suddivisi nei 12 mesi;
  • per rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, tale soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 16,12 euro (ovvero 500 euro suddivisi per 31 giorni) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto.

CONTRIBUTI AMMESSI ALL’ESONERO

Il bonus assunzioni per i lavoratori delle aziende in crisi prevede lo sgravio su tutti i contributi dovuti dal datore di lavoro privato, in misura del 100%. Restano esclusi solo i contributi INAIL che devono comunque essere pagati dal datore di lavoro. Con il comma 119 della Legge di Bilancio 2022 il Parlamento ha riconosciuto anche, in via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, relativi ai rapporti di lavoro dipendente, un esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità e la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore.

Infine, il periodo di fruizione dell’incentivo può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo, in tale ipotesi, il differimento temporale del periodo di godimento del beneficio.

COME OTTENERE IL BONUS ASSUNZIONI LAVORATORI AZIENDE IN CRISI

Con la Circolare n° 99 del 07-09-2022, l’INPS ha spiegato come ottenere il bonus assunzioni lavoratori aziende in crisi per il 2022. Il datore di lavoro deve presentare domanda all’INPS dopo essersi autenticato in questa pagina con SPID, CIE o CNS. Ecco i passaggi da seguire:

  • nell’applicazione “Portale delle Agevolazioni”, presente sul sito internet INPS, sarà reso disponibile il modulo di istanza on-line “ES119”, volto alla richiesta dell’esonero in trattazione;

  • il modulo deve contenere il codice della comunicazione obbligatoria relativa al rapporto instaurato oggetto di trasferimento, quello relativo all’azienda di provenienza e l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di 13° e di 14° mensilità. Inoltre, devono essere indicate l’eventuale percentuale di part-time nel caso di svolgimento della prestazione lavorativa a tempo parziale e la misura dell’aliquota contributiva datoriale oggetto dello sgravio.

Nelle ipotesi di trasferimenti di lavoratori la richiesta dell’agevolazione dovrà essere effettuata compilando lo stesso modulo di istanza on-line e indicando, come valori della retribuzione, della percentuale di part-time e dell’aliquota contributiva datoriale oggetto dello sgravio, quelli medi relativi a tutti i lavoratori trasferiti.

A seguito dei controlli INPS, la fruizione del beneficio potrà avvenire mediante conguaglio nelle denunce contributive e nei limiti della contribuzione mensile esonerabile. Nei paragrafi dal 9 al 12 della Circolare n° 99 del 07-09-2022, l’INPS rende note le istruzioni contabili per ottenere l’esonero.

CUMULABILITÀ

La Circolare n° 99 del 07-09-2022 esclude espressamente che l’esonero contributivo del bonus assunzioni lavoratori aziende in crisi sia cumulabile con l’incentivo previsto in favore dei datori di lavori privati che assumano con contratto a tempo pieno e indeterminato soggetti percettori di NASpI. Inoltre, non è cumulabile con altre misure di tipo economico o contributivo. Non è, infine, soggetto all’applicazione della disciplina di cui all’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (aiuti concessi dallo Stato ovvero mediante risorse statali)

ALTRE AGEVOLAZIONI PER I LAVORATORI DELLE AZIENDE IN CRISI

La Legge di Bilancio 2022 ha anche istituito un fondo con una dotazione di 150 milioni di euro per l’anno 2022, 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, destinato a favorire l’uscita anticipata dal lavoro, su base convenzionale, dei lavoratori dipendenti di piccole e medie imprese in crisi. È essenziale però che abbiano raggiunto un’età anagrafica di almeno 62 anni, come vi spieghiamo in questa guida. Inoltre, il comma 120 della Legge di Bilancio 2022 prevede l’istituzione di un fondo con una dotazione di 700 milioni di euro per l’anno 2022 per garantire il sostegno al reddito dei lavoratori nel processo di uscita dalla fase emergenziale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Testo della Legge di Bilancio 2022  (Pdf 2 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 49

Decreto energia 2022 (Pdf 377 Kb) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 67 del 21 marzo 2022;

Circolare n° 99 del 07-09-2022 (Pdf 231 Kb).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per scoprire quali sono gli altri aiuti previsti nella Legge di Bilancio 2022 per lavoratori e imprese, è possibile leggere questo approfondimento. La Legge di Bilancio introduce novità anche per il Reddito di Cittadinanza 2022, per gli ammortizzatori sociali 2022 e per l’esonero contributivo per mamme lavoratrici 2022.

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